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Pisa University Press: Saggi e studi

L'ultimo Svevo. Raccolta di studi per il novantesimo della morte

L'ultimo Svevo. Raccolta di studi per il novantesimo della morte

Libro: Libro in brossura

editore: Pisa University Press

anno edizione: 2020

pagine: 176

Sono qui raccolti gli interventi presentati in occasione dell’incontro di studi tenutosi a Pisa nel novembre 2018 per il novantesimo della morte di Italo Svevo. Lo scopo è stato quello di riflettere in particolare sullo Svevo ‘famoso’, che con “La coscienza di Zeno” assiste finalmente al riconoscimento ufficiale del suo valore. I vari contributi contengono proposte di lettura che, a partire dalla stessa conclusione del terzo romanzo, intendono cogliere alcuni aspetti dell’ultima stagione sveviana: il percorso fatto di letture e amicizia riservato da Montale alle opere di Svevo, alla cui scoperta nell’ambiente culturale italiano il grande poeta contribuisce; l’analisi di due tra i più significativi racconti sveviani: il viaggio reale ed interiore al centro di “Corto viaggio sentimentale” e le componenti tematiche di “Una burla riuscita”; una riflessione sull’ultimo, decisivo capitolo che chiude il memoriale di Zeno; una rivalutazione dello Svevo drammaturgo colto nel grande affresco sulla vecchiaia offerto da “La rigenerazione”. Le acquisizioni critiche presentate, lungi dal voler chiudere un discorso, si propongono anzi di indirizzare l’attenzione della critica verso ulteriori approfondimenti sull’ultimo Svevo, senza dubbio terreno ancora molto fertile per gli studiosi.
12,00 €

Shem nelle tende di Yaphet. Ebrei ed ebraismo nei luoghi, nelle lingue e nelle culture degli altri

Libro: Libro in brossura

editore: Pisa University Press

anno edizione: 2020

pagine: 367

Questo volume contribuisce a delineare una mappa della percezione, reale e immaginaria, degli ebrei e dell'ebraismo in diversi tempi e spazi, con un approccio che supera le barriere settoriali. Al centro della ricerca stanno le relazioni tra mondo ebraico - nelle sue dimensioni di vita materiale, vita religiosa, lingua ed espressione culturale - e "mondi altri", che talora intrattengono con la cultura ebraica rapporti fecondi, ma che producono anche modelli dell'"ebreo" variamente connotati in termini di tolleranza, di satira anche simpatetica o di aperta ostilità, sino all'antigiudaismo e all'antisemitismo. Questo complesso di relazioni è stato esaminato con affondi storici e geografici, entro e oltre i confini europei, e con indagini sull'immaginario collettivo, sulle rappresentazioni culturali e sui concreti prodotti letterari, teatrali, linguistici, artistici e musicali nei quali tali rappresentazioni prendono corpo.
23,00 € 21,85 €

Parole ribelli. Storia di una frattura generazionale (1950-1960)

Alessandro Volpi

Libro

editore: Pisa University Press

anno edizione: 2019

pagine: 282

All’indomani della guerra e della Resistenza, la ribellione “senza motivo” degli adolescenti si sostituisce alla rivoluzione e alla partecipazione politica, diventando uno stile di vita che ha segnato la prima vera, netta frattura generazionale, e alimentando una dimensione giovanile originale e omnicomprensiva. I giovani degli anni Cinquanta emergono per la prima volta come soggetto sociale. Nascono così la musica per i giovani, la stampa per i giovani, la letteratura per i giovani, i fumetti per i giovani, l’arte per i giovani, che avevano il loro tratto distintivo proprio nell’utilizzo del linguaggio ribellistico, tanto affascinante quanto privo di contenuti riconducibili ai vocabolari del passato arrivando a comprendere i termini della disobbedienza. I ribelli degli anni Cinquanta nel loro edonismo, nella loro protesta senza giusta causa, nel loro consumismo esasperato e persino nella loro violenza senza senso, non anticipavano in alcun modo le rivolte degli anni Sessanta, in cui la prospettiva comunitaria era largamente prevalente su qualsiasi istanza individuale e, soprattutto, non avevano nulla a che fare con la ventata ideologica del 1968, di cui certo non costituirono in alcun modo la preparazione.
18,00 € 17,10 €

Adamcik. Un eroe neorealista nella Russia sovietica

Adamcik. Un eroe neorealista nella Russia sovietica

Rid Gracev

Libro: Libro in brossura

editore: Pisa University Press

anno edizione: 2019

pagine: 103

Rid Gračëv (1935-2004), prosatore, poeta e saggista, agli inizi degli anni Sessanta è una delle grandi promesse della letteratura di Leningrado. Vera Panova lo celebra come il più brillante autore della nuova generazione. I contemporanei, tra cui Andrej Bitov, Iosif Brodskij e Sergej Dovlatov ne riconoscono l’indiscusso talento, ma la sua consacrazione a metà anni Sessanta è vanificata da due forze ineffabili: la censura e la pazzia. Adamčik è il suo testo narrativo più emblematico. Non sarà mai pubblicato in URSS. Scritto nel 1962, è una rivisitazione neorealista del “piccolo uomo” di tradizione pietroburghese, un “piccolo Adamo” calato in una sovietica quotidianità operaia e alienante. Per Rid Gračëv la nevrosi esistenziale dei suoi eroi-Sisifo muterà presto in psicosi personale. La sua parabola letteraria, dissoltasi nell’anonimato, merita di essere riscoperta, dando voce qui a una delle pagine meno note e più originali della narrativa russa del secondo Novecento.
12,00 €

Pitagora e l'Egitto. Le arti sapienti per la tutela della vita

Pitagora e l'Egitto. Le arti sapienti per la tutela della vita

Francesco Lopez

Libro: Libro in brossura

editore: Pisa University Press

anno edizione: 2019

pagine: 165

Il testo esamina le problematiche relative ai rapporti culturali tra Pitagora e l’Egitto. La rivoluzione apparsa nella civiltà greca tardo-arcaica circa l’immortalità dell’essere umano e le relative questioni escatologiche vengono correlate nello studio all’istituzione scientifico-templare del Mediterraneo più importante dell’epoca, rappresentata dagli scriptoria multidisciplinari in Egitto delle Case della Vita. A fronte della frammentarietà delle fonti pre-platoniche, la figura carismatica di Pitagora viene osservata nel contesto storico di riferimento ed in ottica comparata, tra Occidente ed Oriente. Notevole appare, al riguardo, il connubio che emerge nel Samio tra sapienza, storia, scrittura ed arte medica, finalizzato alla conservazione ed alla tutela della Vita in tutte le sue forme, tra passato, presente e futuro.
15,00 €

La geografia della vite. Volume Vol. 2

La geografia della vite. Volume Vol. 2

Riccardo Mazzanti

Libro: Libro in brossura

editore: Pisa University Press

anno edizione: 2019

pagine: 271

In questo II volume della "Geografia della vite" l'approccio regionale prende decisamente il sopravvento, per cui, dopo un breve inquadramento statistico della viticoltura mondiale, si procede ad una descrizione relativamente dettagliata delle diverse realtà statali europee, mettendo in evidenza per ciascuna i legami fra gli aspetti salienti della coltivazione della vite e gli specifici fattori ambientali e culturali: l'analisi non può che essere condotta a livello piuttosto schematico e superficiale, ma l'ampiezza della trattazione risulta direttamente proporzionale al ruolo economico e territoriale ricoperto dai diversi Stati nell'ambito dell'attività viticola internazionale. Per ciascuno di essi (ove possibile in base alla reperibilità, non sempre agevole, delle informazioni a livello globale e nazionale) sono stati presi in considerazione gli aspetti storici, ecologici, statistici, agronomici, ampelografici e produttivi, e sono state altresì individuate a livello regionale le maggiori aree viticole, al fine di giungere ad una sintesi che possa risultare utile anche in una prospettiva futura di sviluppo e gestione della viticoltura in Europa.
20,00 €

La geografia della vite. Volume Vol. 3

La geografia della vite. Volume Vol. 3

Riccardo Mazzanti

Libro: Libro in brossura

editore: Pisa University Press

anno edizione: 2019

pagine: 351

Questo III volume della "Geografia della vite" è interamente dedicato alla viticoltura nei Paesi extraeuropei, che in tempi recenti hanno fatto importanti passi in avanti a livello produttivo, sia dal punto di vista quantitativo che da quello qualitativo, conquistando porzioni crescenti del mercato internazionale: molti di essi possono essere definiti emergenti a tutti gli effetti, grazie anche ad una maggiore dinamicità ed elasticità rispetto a quelli europei nella gestione del settore viticolo; oltre a poter offrire i loro prodotti a prezzi concorrenziali in ragione dei costi della manodopera (di solito relativamente bassi), essi hanno potuto fare affidamento sull'esperienza maturata dai viticoltori del Vecchio Continente ed hanno altresì sfruttato le opportunità derivanti dalle moderne tecnologie per mettere in produzione nuovi impianti altamente competitivi, senza dover riconvertire quelli ormai obsoleti, presenti su gran parte del territorio europeo. Questa tendenza, comune del resto ad altri settori dell'economia mondiale, non esclude che anche nel resto del Mondo siano in atto processi involutivi di alcune viticolture nazionali, soprattutto a seguito di crisi economiche e politiche, o di scelte penalizzanti in ambito socioculturale.
25,00 €

Agricoltura e Costituzione. Una Costituzione per l'agricoltura. In onore di Marco Goldoni
28,00 €

CEP. La calcolatrice elettronica pisana. Scenario, storia, realizzazione, eredità

CEP. La calcolatrice elettronica pisana. Scenario, storia, realizzazione, eredità

Otello Giacomo Mancino, Renzo Sprugnoli

Libro: Libro in brossura

editore: Pisa University Press

anno edizione: 2019

pagine: 168

"Nel campo dell'informatica parlare degli anni cinquanta e sessanta è storia antica. Credo che pochissimi fra gli scienziati di allora avessero un'idea dello sviluppo incredibile che in pochi anni avrebbe avuto l'informatica, soprattutto con i personal computer e con internet. Eppure, come fanno notare gli autori, i principi di questa scienza erano già tutti presenti e il funzionamento dei moderni computer è basato sugli stessi principi della CEP: quella che invece è cambiata è la tecnologia, che ha permesso di costruire computer con potenza immensamente superiore e con dimensioni incomparabilmente inferiori. [...] Era quello il momento della crescita economica dell'Italia e non si temeva di fare scommesse sul futuro. Anche se i tempi sono purtroppo cambiati, credo che oggi valga ancora di più la pena di fare coraggiosamente scommesse sul futuro e l'esempio della CEP può valere da stimolo efficace." (Dalla Presentazione della prof N. De Francesco)
12,00 €

Quando Albert diventò Einstein. Gli anni italiani 1884-1902

Quando Albert diventò Einstein. Gli anni italiani 1884-1902

Christian Bracco

Libro: Libro in brossura

editore: Pisa University Press

anno edizione: 2019

pagine: 164

Nell’estate del 1894, quando Albert ha quindici anni, la famiglia Einstein si trasferisce a Milano, dove risiederà fino al 1902, anno della morte del padre Hermann. Sono gli anni cruciali della formazione scientifica (e umana) del giovane studioso, che pur frequentando la Scuola Politecnica Federale di Zurigo, dove si diplomerà nel 1900 e dove vive la sua compagna Mileva, trascorre lunghi periodi tra Milano e Pavia e si immerge nel contesto sociale e culturale della borghesia industriale lombarda, a partire dalla famiglia del suo intimo amico e collaboratore Michele Besso e dalla sua vasta rete si relazioni. L’obiettivo di quest’opera è da un lato quello di riscoprire nel contesto degli anni di studio e di formazione del giovane Einstein le domande scientifiche e le “false piste” che hanno condotto alle straordinarie scoperte del 1905 (relatività ristretta, effetto fotoelettrico, moto browniano), dall’altro quello di ricostruire il contesto economico, politico e sociale, soprattutto italiano, nel quale egli visse quell’importante stagione formativa. A tal fine vengono ripercorse le relazioni familiari dei suoi amici e conoscenti, le tappe dello sviluppo industriale italiano e internazionale, legato in particolare all’elettrificazione (oggetto dell’attività imprenditoriale della famiglia Einstein), e le caratteristiche salienti dell’ambiente scientifico milanese e pavese dell’epoca. Ne emerge un quadro di influenze profondamente intrecciate tra loro, i cui riflessi sullo sviluppo della problematica scientifica del giovane Albert sono profondi e talvolta sorprendenti.
15,00 €

Il mestiere di vedere. Introduzione al fotogiornalismo

Il mestiere di vedere. Introduzione al fotogiornalismo

Neri Fadigati

Libro: Libro in brossura

editore: Pisa University Press

anno edizione: 2019

pagine: 207

Il ruolo centrale avuto dalla fotografia negli anni d’oro della grande stampa periodica. Le vite di alcuni testimoni della storia del ’900 come R. Capa, W.E. Smith, M. Bourke-White. L’importanza del lavoro del fotografo, che senza mettersi in mostra fa vedere la realtà, introducendo un “commento”, un valore aggiunto per l’informazione giornalistica. Infine alcuni consigli pratici di solito non reperibili sui manuali. È questo il contenuto del volume, primo tentativo di organizzazione sistematica di una materia finora poco approfondita sul piano teorico. Senza dare risposte definitive il libro si propone di fornire gli strumenti necessari per avvicinarsi alla tecnica che promette di conservare certezze, ma si rivela sfuggente come la luce che gli dà forma. E di sgombrare il campo dagli equivoci che l’hanno accompagnata nel corso della sua breve storia.
15,00 €

Franz Liszt a Pisa. Alle radici del recital pianistico tra suggestioni pittoriche e letterarie

Franz Liszt a Pisa. Alle radici del recital pianistico tra suggestioni pittoriche e letterarie

Mariateresa Storino

Libro: Libro in brossura

editore: Pisa University Press

anno edizione: 2019

pagine: 139

L’atto di nascita del recital pianistico moderno si registra ufficialmente il 9 giugno 1840 a Londra con un concerto di Franz Liszt. Il pianista tuttavia si era già esibito in «soliloqui musicali» durante la permanenza in Italia. Questo volume ricostruisce uno spaccato dei giorni trascorsi da Liszt e da Marie d’Agoult a Pisa e a San Rossore nel 1839 con documenti inediti che attestano sia l’esperienza di un concerto solistico a pagamento – che rivede il percorso cronologico e geografico di definizione del recital –, sia la ricchezza di scambi con l’intellettualità italiana e non: il marchese Cesare Boccella, il letterato Giovanni Rosini, l’abate Gerbet. L’approfondimento di questo quadro parte dalle vicende biografiche per estendersi al pensiero creativo di Liszt: è a Pisa che il compositore, sull’onda della suggestione del Trionfo della Morte di Buffalmacco, progetta il Totentanz; è a San Rossore che si esprime sull’inscindibile legame tra le arti e abbozza opere che diventeranno capisaldi del suo catalogo (Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra, Fragment dantesque).
15,00 €

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