Quodlibet: Quodlibet Studio. Città e paesaggio. Fuori formato
Recycled theory: dizionario illustrato-illustrated dictionary. Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2016
pagine: 672
Recycled Theory è un dizionario multidisciplinare che raccoglie parole d'autore, lemmi in forma di citazioni e termini illustrati per esplorare il concetto di "riciclo" nelle culture del progetto e nelle teorie di cui si alimentano. Solitamente si riciclano cose, oggetti, spazi, ma ancora più spesso si torna su principi e approcci per riordinarli, rimetterli in circolo, sovrascriverli. La pratica del riciclo si colloca dunque in un'area di negoziazione tra memoria e amnesia, fa emergere l'inaspettata potenzialità autorigenerativa dell'esistente, attualizzando la nostra capacità di conservarlo e di reinventarlo anche attraverso il suo parziale disfacimento. Alcune voci (dalla A di "amnesia" alla Z di "zone") individuano materiali, procedure, ambiguità, deviazioni, potenzialità e nessi del riciclo, registrando termini che raccontano i diversi processi di produzione e di senso della città e del paesaggio dopo i rivolgimenti socio-economici degli ultimi anni e l'ampliarsi della nozione di conservazione come scenario prevalente per il progetto. Recycled Theory nasce dalla collaborazione di undici università italiane impegnate nella ricerca "Re-cycle Italy. Nuovi cicli di vita per architetture e infrastrutture della città e del paesaggio".
Sandro Poli. Oltre Superstudio
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
Il libro documenta il lavoro di Sandro Poli attraverso un montaggio sequenziale di varie sue esperienze provenienti da direzioni e forme diverse, dall’arte alle arti applicate fino al quotidiano, e che segnano il percorso atipico con il quale Poli arriva al sua progetto di architettura. Una forma di racconto che va oltre le opere prodotte all’interno del Superstudio, di cui Poli ha fatto parte per alcuni anni, ma che interessa tutto il suo lavoro e che consente di ricostruire uno spaccato importante della “radical architecture”, sia come fonomeno storico sia come interrogazione più generale sulle motivazioni del progettare, quale espressione della differenza e del dialogo tra campi e culture diverse.

