Rubbettino: Varia
Sogni ad occhi aperti ovvero favole che aiutano a crescere
Vanderlei Danielski
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1993
pagine: 160
Manzoni. Le vie del rifugio
Borrello Oreste
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1993
pagine: 210
La radicalità del principio come fondazione metafisica
Plastino Giuseppe
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1993
pagine: 120
Il mezzogiorno medievale nella storiografia del secondo dopoguerra: risultati e prospettive
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1993
pagine: 224
Quaderni di scultura. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 78
Sicilia Grecia. Magna Grecia
Caterina Greco
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 102
Per merito
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 278
L'Istituto di Alti Studi Strategici e Politici (IASSP) si riconosce nei valori del dialogo, fondativi della migliore tradizione occidentale. La didattica del dialogo è il paradigma della formazione strategica che si attua attraverso relazioni elettive tra colore che cercano ispirazione e guida, e le voci eminenti del sapere e del fare, condividendo l'urgenza di una riqualificazione del Paese nella prospettiva di divenirne partecipi. Il dialogo presuppone un confronto veritativo tra posizioni differenti, ma sempre accomunate dal desiderio di avvicinarsi insieme alla verità. Non è semplice chiacchierata relativistica, ma è, invece, passione per la conoscenza e ricerca della verità che, si accende come una scintilla dall'incontro e dallo scambio dialogico. L'attualità quando non si abbassa il dialogo alla chiacchiera irrilevante (che parla di tutto senza approfondire nulla), fa valere una forma di imposizione del relativismo - l'ossimoro è necessario -, che delegittima l'idea stessa del dialogo. A quest'ultimo antepone e contrappone concetti esclusivi e insindacabili. Ma quando tutti pensano il medesimo, in realtà nessuno sta pensando: e il pensiero stesso decade a operazione irriflessa, ad automatismo tecnico coerente con i tempi in cui l vero si risolve nell'utile, il giusto nell'utilizzabile, il bene nel calcolabile. Il pensiero è per sua natura dialogico, in movimento, per vocazione aperto al confronto con l'altro: il lemma greco dià-logos allude esso stesso a una "ragione comunicativa" (logos, il pensiero che è parola) costitutivamente dinamica, che si muove "attraverso" lo spazio che separa gli interlocutori che si confrontano e che, dialogando, possono da posizioni diverse avvicinarsi alla verità. Per questo, nulla più del dialogo e del confronto veritativo è avversato dal conformismo di un pensiero settario o pensiero unico che dispone di una sua articolata neolingua, il cui dispositivo fondamentale consiste nella delegittimazione apriorica, mediante apposite categorie, di ogni posizione divergente da quella che si pretende la sola ammissibile.
Il lavoro buono. Un manuale di educazione al lavoro per i giovani
Dario Nicoli
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 254
Il volume propone ai giovani una concezione sociale ed esistenziale del lavoro: occasione preziosa per scoprire il mondo e realizzare se stessi in quanto persone che sanno mettere in gioco i propri talenti a favore degli altri e della comunità. Allo stesso tempo è rivolto agli adulti affinché sappiano offrire ai giovani la protezione e le opportunità che permettano loro di assumere compiti concreti dotati di valore e scuotersi così dalla condizione di minorità in cui rischiano di essere rinchiusi. È un itinerario per capire in che modo il lavoro è stato visto in quattro poche: preistoria, antichità, medioevo ed età moderna, e che prepara il lettore a comprendere il profondo travaglio autocritico che stiamo vivendo, unito al tentativo di aprire un'era nuova fondata sulla sostenibilità e sul "lavoro buono". La pubblicazione è promossa dalla Federazione Nazionale CNOSFAP (Centro Nazionale Opere Salesiane - Formazione Aggiornamento Professionale), l'organismo che coordina i Salesiani d'Italia impegnati nell'ambito della formazione professionale.
Lo sguardo dell'uomo. Marcello Vitale, magistrato illustre e insieme poeta civile
Plinio Perilli
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 106
«Poeta etico, esemplare, neo-umanista sensuoso innamorato della vita e suo raccontatore per affranto, infranto specchio d’elegia, Marcello Vitale (già alto magistrato con forti, decisive esperienze epocali nei tempi e luoghi più caldi dell’impegno civile e delle emergenze sociopolitiche), è scrittore vero, capace di varcare ogni campo e vicissitudine del suo operato, ogni lido l’esperienza, serbando una luce tutta propria d’esperienza, dunque fiammella d’Umano, oro puro e incorrotto di moralità… Incorrotto, perché la corruttela dell’esperienza e della storia si fa in lui – in tutti gli spiriti liberi – ampia consapevolezza e barlume esatto di profonda saggezza: anch’essa devota all’Umano. Il tempo mi toccava il corpo / e si modellava su di me, lui che era / senza forma. Così poteva invecchiare / con rughe, e morire. // Mi passò accanto il segno doppio / del bene e del male. / Cercava un bimbo in cui crescere / dopo che il suo padrone era morto. Sempre Marcello Vitale (aveva ragione Alberto Frattini) ha puntato “su un’idea di poesia come testimonianza, dall’interno del vissuto, sui più inquietanti problemi dell’uomo contemporaneo: all’eclissi dei valori al degrado etico, dall’appiattimento della vita tra routine produttiva e attrazione del comfort e del successo, ai rischi dell’ipertecnologismo e del miraggio cibernetico”… Vitale ferma il tempo e forse lo riavvolge, lo riavvia progressivamente all’indietro per riassaporarlo e distillarlo, includerlo in un’idea forte di futuro che parte, origina da lontano, e non ha senso limitare alle ere, ai periodi, perché è già DNA, eredità profonda.» (Plinio Perilli)
Lo sviluppo economico italiano: cicli, shock, politiche e tendenze. Seconda lezione Ugo La Malfa
Paolo Savona
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 80
Questo è il testo della 'Seconda Lezione La Malfa' che ripercorre l’andamento ciclico e di trend della crescita italiana dal 1951 al 2023, come rappresentata dal PIL, confrontato con quello delle ragioni di scambio verso l’estero, considerate una sintesi esplicativa delle molte variabili che hanno agito nel periodo considerato, pervenendo alla conclusione che il modello di sviluppo trainato dalle esportazioni, affermatosi dopo la fine della Seconda guerra mondiale, ha ben operato, assorbendo i sedici shock subiti. Il tentativo di affiancare allo sviluppo di mercato l’intervento dello Stato per costruire il welfare, è scivolato in assistenzialismo che, per essere soddisfatto, ha richiesto il raddoppio della pressione fiscale e una crescita costante e costosa del debito pubblico, divenuto il fianco scoperto della nostra stabilità economica e politica. La valutazione è che il risparmio italiano può accogliere questo debito, se accompagnato dalla fiducia degli investitori interni, dal miglioramento delle ragioni di scambio, da investimenti privati e pubblici in innovazioni tecnologiche e da una più stretta collaborazione europea e cooperazione internazionale. È invece più arduo cambiare mentalità sul ruolo che deve svolgere lo Stato.

