Nell'epoca dell'inasprimento dei toni della comunicazione (non solo politica) verso un utilizzo sempre più insistente di espressioni discriminatorie fondate sull'appartenenza a gruppi in situazione di vulnerabilità, è importante chiarire di che cosa si parla quando si utilizza l'espressione "hate speech". I diversi significati di quello che negli ultimi tempi si definisce "discorso d'odio" possono essere ricondotti a unità in base a una lettura integrata del diritto internazionale dei diritti umani e delle categorie giusfilosofiche e filosofico-politiche ad esso sottese. Nel volume si propongono due diverse analisi dell'hate speech a partire da due teorie della libertà e della performatività, recuperando alcune riflessioni della filosofia del linguaggio applicate alla questione della natura e degli effetti del discorso d'odio. Si delineano così due diversi modelli di intervento istituzionale a tutela delle vittime di tale fenomeno, i quali rispecchiano a loro volta due modi distinti di intendere la discriminazione e il diritto anti-discriminatorio.
Hate speech e discriminazione. Un'analisi performativa tra diritti umani e teorie della libertà
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| Titolo | Hate speech e discriminazione. Un'analisi performativa tra diritti umani e teorie della libertà |
| Autore | Alessandro Di Rosa |
| Collana | Prassi sociale e teoria giuridica, 4 |
| Editore | Mucchi Editore |
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| Pagine | 237 |
| Pubblicazione | 05/2020 |
| ISBN | 9788870008388 |

