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Bàrdia. Etimologia e storia. Testo italiano e sardo

Bàrdia. Etimologia e storia. Testo italiano e sardo
Titolo Bàrdia. Etimologia e storia. Testo italiano e sardo
Autore
Editore Autopubblicato
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pubblicazione 09/2017
ISBN 9791220048095
 
20,00 €

 
Oggi non esiste in italiano l’infinito del verbo “guardiare” (fare la guardia), tant’è che, in alternativa, occorre cercare un sinonimo nelle voci “guardare”, “vegliare”, “vigilare”, “sorvegliare”, ecc. Questo è dovuto al fatto che con l’andare del tempo l’originario etimo “bardiare” è stato trasformato in “guardiare” attraverso la sostituzione della consonante iniziale “b” con la “g”. Il vocabolo “bàrdia – ‘àrdia – ‘àldia, vàrdia”, con il relativo verbo “bardiare”, è rimasto ancora in uso nella lingua sarda con il suo significato originario sia nella forma scritta che in quella parlata. Diversi sono i documenti di provenienza medievale che ne attestano l’utilizzo. Il libro si snoda per mezzo dell’etimologia e della storia nei luoghi di bardia, tra i popoli bardiani, in mezzo ai bardiani imperiali, di fronte alle bardanas, con l’orecchio teso ad ascoltare il barditum e i bardi cantori, per indossare il bardocucullus e gli abiti del cavaliere, per imparare a bardare il cavallo e a posizionare sulla groppa le armi della barda. Infine, per osservare la legislazione sui cavalli, il ruolo della guardia, dei barracelli e la fede dei guardiani dei santuari.
 

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