Oggi i nerd dominano i nuovi campi di battaglia e i joystick rimpiazzano spesso i fucili. Ma da dove viene l'intreccio macabro di violenza e intrattenimento che accomuna le guerre contemporanee ai videogiochi? Giocare non è mai stato un atto innocente: tra i giochi militari ottocenteschi, Dungeons & Dragons e i simulatori nucleari della Guerra Fredda c'è un legame profondo, che arriva fino a popolarissimi videogiochi odierni come Call of Duty, capaci di tramutare le guerre reali in spettacoli da consumare. Da secoli i giochi servono gli imperi e addestrano la popolazione alla logica del conflitto. In tempo reale possiamo vedere l'inarrestabile dispiegarsi di questa forza: in Russia e Ucraina si reclutano videogiocatori per pilotare droni, e a Gaza l'industria militare-digitale usa intelligenze artificiali progettate per uccidere. In questo saggio originale e pieno di sorprese Dario Bassani racconta come siamo arrivati qui, e denuncia il potere dei giochi di rendere normale l'idea di una guerra che non finisca mai.
Giocare alla guerra. Come l'industria ludica militarizza le nostre menti
in uscita
| Titolo | Giocare alla guerra. Come l'industria ludica militarizza le nostre menti |
| Autore | Dario Bassani |
| Collana | Cronache |
| Editore | Nottetempo |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791254802557 |

