Dalle invasioni barbariche alla Guerra dei Cent'anni, l'arte bellica nel Medioevo fu molto più complessa di quanto suggeriscano cavalieri e castelli: dietro le quinte si combattevano anche guerre segrete fatte di spie, messaggi cifrati e informazioni rubate. Tecniche oggi associate allo spionaggio moderno, come la ricognizione, l'intercettazione della posta o l'ascolto di conversazioni, erano già ampiamente praticate. I Vichinghi furono tra i primi a sfruttare sistematicamente la raccolta di informazioni per colpire con l'effetto sorpresa durante le loro incursioni. I Normanni ricorsero allo spionaggio per difendere il proprio ducato e per portare a termine le conquiste dell'Inghilterra e della Sicilia. Nel Mediterraneo, Bisanzio vantava una consolidata tradizione di operazioni clandestine, emersa con particolare evidenza durante le Crociate, quando riuscì a sventare numerosi complotti contro l'Impero. Questo libro svela come, nel Medioevo, principati, regni e imperi in lotta per il potere ricorressero già a un arsenale di inganni, informazioni segrete e operazioni nell'ombra che non ha nulla da invidiare allo spionaggio moderno.
I servizi segreti nel Medioevo
| Titolo | I servizi segreti nel Medioevo |
| Autori | Eric Denécé, Jean Deuve |
| Traduttore | R. A. R. Costanzo |
| Collana | Le guerre |
| Editore | LEG Edizioni |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791255212584 |

