In "L'oggetto che sopravvive", Jan Abram offre una delle letture più rigorose e clinicamente feconde del pensiero di Donald Winnicott, mettendo al centro un concetto fondamentale della sua teoria: la sopravvivenza psichica dell'oggetto. Muovendo dal celebre saggio L'uso di un oggetto, Abram esplora il passaggio decisivo attraverso cui il bambino giunge a riconoscere l'oggetto come realmente esterno: perché questo avvenga, l'oggetto deve poter essere "distrutto" sul piano fantasmatico e, al tempo stesso, sopravvivere a tale distruzione. È questa esperienza paradossale a rendere possibile la nascita della realtà condivisa, del senso di sé e della capacità di vivere creativamente. Attraverso una raffinata elaborazione teorica e una ricca casistica clinica, il volume mostra come la qualità dell'ambiente originario condizioni profondamente lo sviluppo psichico. Quando l'oggetto sopravvive, si struttura un mondo interno stabile e creativo; quando non sopravvive, si generano fragilità profonde, angosce primitive e organizzazioni difensive complesse. In dialogo con il dibattito psicoanalitico contemporaneo, Abram estende il pensiero winnicottiano ai temi dell'alterità, della funzione paterna e della relazione analitica come luogo di trasformazione. Un testo fondamentale per psicoanalisti, psicoterapeuti e studiosi dello sviluppo precoce, del trauma e della clinica contemporanea.
The surviving object. L'oggetto che sopravvive. Saggi clinici psicoanalitici sulla sopravvivenza psichica dell'oggetto
in uscita
| Titolo | The surviving object. L'oggetto che sopravvive. Saggi clinici psicoanalitici sulla sopravvivenza psichica dell'oggetto |
| Autore | Jan Abram |
| Curatori | G. D'Agostino, M. Vigna-Taglianti |
| Traduttore | I. Negri |
| Collana | Psicoanalisi contemporanea |
| Editore | Rosenberg & Sellier |
| Formato |
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| Pagine | 228 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791259935083 |

