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Homo cosmicus. Storia inquieta di una specie che non ha mai smesso di guardare in alto

in uscita
Homo cosmicus. Storia inquieta di una specie che non ha mai smesso di guardare in alto
Titolo Homo cosmicus. Storia inquieta di una specie che non ha mai smesso di guardare in alto
Autore
Argomenti Matematica e scienze Astronomia, spazio e tempo
Ingegneria e tecnologie Altre tecnologie
Matematica e scienze Scienze: argomenti d'interesse generale
Collana Varie. Saggi e manuali
Editore Franco Angeli
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 124
Pubblicazione 2026
ISBN 9788835194958
 
20,00 €

 
 
Il libro è di prossima pubblicazione, disponibile dal 06/10/2026
Disponibile dal 06-10-2026
"Essere astronauta oggi vuol dire accettare i rischi obiettivi che ci sono in un viaggio al di fuori dell'atmosfera terrestre, cosa che potrebbe giustificare il lato narcisistico che indubbiamente c'è in tutti noi. Eccetto però che poi si prova piacere a donare all'umanità intera quello che acquisiamo" (dalla prefazione di Paolo Nespoli). "La Luna tornerà ad essere abitata. Marte diventerà un obiettivo raggiungibile. E in questo scenario, le scelte che facciamo oggi - come agenzie spaziali, come governi, come cittadini - determineranno il tipo di civiltà che porteremo tra le stelle" (dal contributo di Giorgio Saccoccia). "È, prima di ogni altra cosa, un'infrastruttura. E come ogni grande infrastruttura - le strade dell'Impero Romano, le reti ferroviarie dell'Ottocento, internet nel Novecento - trasforma non solo la tecnica, ma il modo in cui una civiltà si organizza, si pensa, si proietta nel futuro" (dal contributo di Luca Salamone). "Ci richiama alla responsabilità di utilizzare con saggezza le conoscenze che acquisiamo" (dal contributo di Simonetta Cheli). "E forse è proprio questa la riflessione più urgente: capire, anzi decidere, se lo spazio cadenzerà un progredire comune, o un inarrestabile ritorno alla difesa strenua degli emergenti confini, che pur non esistendo amplificheranno le divisioni in modi disperati" (dal contributo di Emilio Cozzi). Che cosa spinge una specie nata su un piccolo pianeta a desiderare, da sempre, ciò che si trova oltre l'orizzonte? Da dove nasce l'inquietudine che ci ha portati ad accendere il primo fuoco, attraversare gli oceani, comprendere le leggi della natura e infine staccarci da terra per volgere lo sguardo verso le stelle? "Homo cosmicus" è un viaggio lungo la storia dell'umanità, raccontata come un'unica, straordinaria avventura verso l'ignoto. In dodici capitoli il lettore attraversa milioni di anni: il linguaggio e la nascita della conoscenza, l'arte e le rivoluzioni scientifiche, l'Antropocene e l'intelligenza artificiale. Al centro, la corsa allo spazio: dal primo satellite alle impronte sulla Luna, fino alle sonde che hanno lasciato il Sistema solare. Storia, scienza, filosofia e tecnologia si intrecciano in un racconto accessibile ma profondo, che unisce il rigore della divulgazione alla forza della narrazione. Ogni conquista, mostra l'autore, nasce dalla stessa forza invisibile: la curiosità di capire ciò che esiste oltre il limite raggiunto. Nel Novecento quel limite è diventato il cielo stesso, e la spinta che aveva mosso navigatori ed esploratori si è trasformata in razzi, orbite e sogni di colonie su altri mondi. Perché il cielo non è mai stato soltanto uno spazio da raggiungere. È il simbolo della tensione che accompagna l'Homo sapiens fin dalle origini, il luogo verso cui abbiamo proiettato le nostre domande più profonde. Comprendere quella tensione significa comprendere il passato della nostra specie e, soprattutto, immaginarne il futuro.
 

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