L'opera di Maria Rosaria Intermite cela, nello scrigno segreto della sua poetica silenziosa, una multiforme varietà di cromatismi e sfumature, come forse solo la luce può quando si posa sulla realtà materiale e la irradia o diversamente la muta e comunque la rende umana, ci mostra il nostro volto incarnato di riflessi nello specchio del mondo. Non solo la luce o la sua negazione, l'oscurità e le ombre sono un simbolo e allegoria ben note alla letteratura quanto al pensiero o alla psiche, ma essa - la luce - è anche materia pregnante, trasfigura e cambia i caratteri della realtà tangibile. Il corpo della luce, o quello su cui essa ricade, è cosa reale e anzi realissima, non solo nelle proiezioni immaginifiche che da essa, nuova figurazione, vi scaturiscono - si pensi a un tramonto - ma in quelle del mondo che prende così a essere altra immagine da sé, ogni volta mutevole scoperta che tende e ci protende verso l'Infinito. Mattia Leombruno, Presidente Fondazione Mario luzi
Noi
| Titolo | Noi |
| Autore | Maria Rosaria Intermite |
| Curatore | M. Leombruno |
| Editore | Fondazione Mario Luzi |
| Formato |
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| Pagine | 114 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788867483693 |

