Dalla metà degli anni Sessanta fino alla fine degli Ottanta del Novecento, sull'America Latina calò la notte dittatoriale. Nei paesi del Cono Sud l'autoritarismo assunse la forma di regimi civico-militari caratterizzati dal protagonismo delle forze armate, erette a unica istituzione legittima, e da un uso sistematico della violenza. Quest'ultima si manifestò attraverso pratiche fino ad allora inedite nel subcontinente, come la tortura istituzionalizzata e le «sparizioni forzate». La guerra di controinsorgenza, volta all'eliminazione del cosiddetto «nemico interno», connotò queste «dittature di sicurezza nazionale» e si inserì in un più ampio progetto di ristrutturazione economica, istituzionale e socio-culturale, con conseguenze di lunga durata. La fase autoritaria si concluse formalmente nel 1990, quando anche in Cile il generale Augusto Pinochet fu costretto a lasciare il potere. A essa seguì la stagione della transizione democratica, un processo complesso e irregolare, che si sviluppò con modalità, tempi e difficoltà diverse a seconda dei contesti nazionali, e che si protrasse fino al primo decennio del XXI secolo.
L'America Latina in guerra. I militari al potere nelle dittature del Cono Sud degli anni Sessanta-Ottanta
| Titolo | L'America Latina in guerra. I militari al potere nelle dittature del Cono Sud degli anni Sessanta-Ottanta |
| Autori | Valerio Giannattasio, Alessandro Guida, Raffaele Nocera |
| Collana | Saggi Oltre |
| Editore | Mondadori Università |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791220602112 |

