Come e quando sono nate le fiabe? E perché si rassomigliano in tutto il mondo? Nell'interpretazione di Propp, i racconti di fate non sono fantasia ma storia, sono il documento di una delle più antiche età dell'uomo: l'epoca delle comunità di cacciatori, prima ancora che la pastorizia e l'agricoltura cominciassero a cambiare il volto del mondo. Giovandosi di un materiale comparativo molto vasto tratto dalla etnologia e lavorando soprattutto sui racconti di fate russi, Propp stabilisce una serie di confronti tra i principali motivi di cui sono intessute le fiabe e analoghe forme rituali esistenti nella protostoria - o in fasi storiche più o meno vagamente indicate - e presso i primitivi. Attraverso tanti racconti sezionati e comparati, interrotti e ripresi in un giro di richiami e illuminazioni, il mondo vivace della narrazione si compone esso stesso in un affascinante racconto.
Le radici storiche dei racconti di fate
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| Titolo | Le radici storiche dei racconti di fate |
| Autore | Vladimir Propp |
| Introduzione | Alberto Mario Cirese |
| Traduttore | Clara Coïsson |
| Collana | Universale Bollati Boringhieri-S. scient., 75 |
| Editore | Bollati Boringhieri |
| Formato |
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| Pagine | 592 |
| Pubblicazione | 11/1992 |
| Numero edizione | 16 |
| ISBN | 9788833900032 |

