Sperling & Kupfer: Frassinelli narrativa straniera
Unitevi nel mio nome
Maya Angelou
Libro
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 1999
pagine: 208
La storia si apre quando Maya è ancora adolescente e già madre di un bambino: sono gli anni del secondo dopoguerra e ovunque negli Stati Uniti si respira un'atmosfera di ottimismo, in particolare per i neri. Ma è un periodo particolarmente difficile per la protagonista. Impegnata a cercare un posto nel mondo per sé e il suo bambino: la giovane si adatta a fare la cuoca e si innamora. Si tratta però di una breve relazione idealizzata che accende ancora di più in lei il desiderio di un rapporto da cui attingere affetto e sicurezza.
Aveva piovuto tutta la domenica
Philippe Delerm
Libro
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 1999
pagine: 132
Il signor Spitzweg sa apprezzare "i piccoli piaceri della vita" come nessun altro; per questo, pur essendo belga, ha scelto di vivere a Parigi, perché a Parigi tutto sembra migliore, più dolce, più suggestivo: l'odore del giornale fresco di stampa, l'aroma del caffè, il profumo dei croissant, il colore dei manifesti pubblicitari...
Le illusioni perdute
Honoré de Balzac
Libro
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 1999
pagine: 832
Per amore di una donna
Meir Shalev
Libro
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 1999
pagine: 420
Nevicò quel giorno, il 6 febbraio 1950, nella fertile valle di Iezreel, e Moshe Rabinovich si scagliò furiosamente con l'ascia contro un eucalipto secolare, un simbolo per tutti gli abitanti del villaggio, ma per lui soprattutto un mezzo attraverso cui si sarebbe attuato un tragico destino. Da questo episodio epocale per la memoria della piccola comunità, si diparte il lungo racconto di Zayde, il protagonista - ragazzino e poi uomo - che accompagna il lettore in un suggestivo viaggio sul filo dei ricordi. Al centro della storia è Yehudit, madre di Zayde, una donna forte e indipendente, custode di una sofferenza viscerale e di un lacerante segreto. Tre figure maschili si alternano sulla scena: sono gli uomini, diversissimi tra loro, che si contendono l'amore di Yehudit e la paternità di Zayde, occupandosene generosamente a modo proprio e secondo i propri mezzi. Mescolando voci ed episodi, passato e presente, Zayde ricrea una fitta trama di rapporti personali, di fatti che si intersecano per arrivare a ricostruire un mosaico esistenziale collettivo al cui centro campeggia il mistero di Yehudit, sfuggente e inarrivabile. Dominata dall'idea di un destino ineluttabile che grava su tutti "smisurato e indifferente", la narrazione procede secondo un ritmo pacato, scandito dai suoni, dai profumi - indimenticabili quelli delle prelibate cene che Yaakov, uno dei padri, prepara a Zayde - e dagli eventi di un microcosmo rurale che assurge a emblema universale.
Un urlo rosso sangue
Marilee Strong
Libro
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 1999
pagine: 320
Si calcola che ormai siano oltre due milioni gli americani che abitualmente si dedicano a pratiche di automutilazione, infliggendosi - quasi sempre nella totale segretezza - tagli, bruciature e ferite di ogni genere. Il fenomeno è ormai presente in tutto il mondo occidentale, Italia compresa, come manifestazione di un disagio socio-psicologico vissuto per lo più dai giovani. Basandosi su anni di ricerca e su numerose interviste a "dipendenti" dell'automutilazione e a studiosi, l'autrice fornisce le linee guida per l'interpretazione e la terapia di questo disturbo devastante.

