Stamen: Scienze umane
Le radici antisemite dell'occidente. Dall'antigiudaismo alla personalità autoritaria
Marta Villa
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2018
pagine: 196
Intrecciando antropologia sociale e politica, suggestioni filosofiche e interpretazioni psicoanalitiche, questo libro ripercorre la complessa storia dell'antisemitismo nelle sue molteplici metamorfosi e nei suoi sbocchi più tragici. Un contributo rigoroso all'attuale dibattito scientifico, un'analisi sistematica di questa particolarissima forma di odio. Prefazione di Giorgio Galli
Mutilazioni genitali femminili. Prospettive antropologiche tra culture e diritti umani
Francesca Russo
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2018
pagine: 70
La tradizionale dicotomia tra presupposti etnocentrici e prospettive relativistiche trova un punto di complessa condensazione, teorica e operativa, nella questione delle mutilazioni femminili. Una tematica chiave per l'approccio antropologico contemporaneo, di cui questo libro rintraccia genesi e significati, nel tentativo di comprendere una pratica che si muove sul confine sottile tra il diritto di ogni cultura di conservare la propria ritualità e il potenziale di oppressione in essa celato.
Morire dal vivere. Analisi motivazionale del suicidio
Rocco Alonzi
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2017
pagine: 197
L'atto suicidario non è il frutto di una decisione lineare causa-effetto, ma il manifestarsi di un certo assetto dell'anima e della struttura psichica. Tale assetto è caratterizzato da due problematiche interconnesse: l'impossibilità di dialettica, quale humus della vita psichica e forza per l'attivazione delle motivazioni, e il depauperamento dell'esperibilità, quale spazio in cui operano le motivazioni. La disposizione suicidaria è non solo un alienarsi del soggetto dal passato e dalla futuribilità, ma soprattutto un'alienazione del suo corpo da ogni "dove", da ogni possibile spazio mentale e ambientale di sollievo e contenimento della sofferenza. Una psicologia dell'esistenza si muoverà dunque, oltre ogni facile suggestione empatica, in un'ottica fenomenica capace di esplorarne la spazialità specifica. La questione cruciale è dove esistere, in quali spazi mentali vivere.
Searle e il problema delle scienze umane
Giuseppe Palmadessa
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2016
pagine: 90
L'opera di John Rogers Searle è da tempo riconosciuta come una delle più rilevanti nel quadro della filosofia analitica statunitense, non solo nei termini classici di teoria del linguaggio e della mente, ma anche sotto il profilo dell'epistemologia delle scienze umane e sociali. Per Searle le fondamenta della società si reggono in primo luogo sulla capacità umana di comunicare attraverso il linguaggio. Dall'abilità linguistica scaturiscono istituti che prevedono regole alle quali la collettività obbedisce. Esiste un nesso profondo tra comunicazione linguistica e consuetudini sociali: già dai nuclei primordiali delle società umane si è sviluppata un'intenzionalità collettiva assai più complessa di quella propria delle forme animali.
La vendetta. Cultura e politica di una pratica violenta
Marta Villa
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2016
pagine: 108
In questo lavoro, in cui si fondono aspetti storici e teorie antropologiche, la pratica della vendetta, un fenomeno presente in tutte le culture umane, viene letta in una luce nuova: non come espressione di imbarbarimento culturale né tanto meno come esempio di giustizia primitiva. Al contrario, soprattutto nell'area mediterranea, la vendetta è piuttosto una forma esemplare di regolazione delle azioni, una sorta di spazio equilibrato e delicatissimo in cui si muovono gli individui in quanto portatori di intrecci relazionali infiniti. La vendetta, interpretata spesso come cifra di una gestione caotica o anarchica del potere, definisce così, alla luce dei casi e degli studi esaminati, una modalità ordinata di controllo dell'istinto violento, mostrando un'inedita funzione di coesione e collocandosi per certi versi all'origine stessa delle costruzioni sociali dell'immagine del Sé.
Antropologia e storia. Uno studio su Bernard de Fontenelle
Daniela Casale
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2015
pagine: 127
Prima di approdare alla visione ottimistica della scienza e all'idea di progresso per le quali è considerato precursore dell'età dei Lumi, Fontenelle è figlio del XVII secolo. I Dialogues des morts, opera giovanile scritta con ogni probabilità nell'arco degli anni 1677-1683, costituiscono un interessante documento sugli anni della formazione filosofica, vista la scarsità di notizie disponibili. Questo libro fornisce, dei Dialogues ma anche del clima culturale in cui l'opera poté maturare, un'importante ricostruzione, che viene a colmare un pesante vuoto storiografico.
L'etica della responsabilità. Uno studio a partire da Hans Jonas
Marcello Dicembre
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2015
pagine: 63
Questo lavoro, sullo sfondo dell'importante riflessione teorica che Hans Jonas ha lasciato alla filosofia del novecento, ripropone il tema del nesso inscindibile tra progresso tecnico e dimensione etica. La teoria morale tradizionale sembra, in molti sensi, necessitare di un ripensamento, di un nuovo imperativo, diverso da quello kantiano, fondato su un essere che sia contemporaneamente un dover-essere. Tutto ciò viene illustrato ricorrendo sia al concetto heideggeriano di "cura" (Sorge) sia, proprio sulla scorta dei lavori di Jonas, giungendo alla formulazione di un paradig ma di responsabilità "genitoriale", che viene affiancato simbolicamente al paradigma del potere, esemplificato dalla nozione giuridico-politica di capo di stato chiamato alla responsabilità collettiva. simmetricamente assume consistenza la critica alle impostazioni scientistiche che caratterizzano larga parte della cultura contemporanea, insensibile di fronte ai dilemmi etico-morali del nostro tempo, dall'eugenetica all'eutanasia. Su questa base si affronta infine, in chiave religiosa, il tema centrale dell'"antinomia" tra vita e morte che caratterizza la dimensione umana nella sua totalità.
Scenari multiculturali nelle città contemporanee. Lineamenti per un'analisi critica e tematica
Lucrezia Lopez
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2015
pagine: 97
Intrecciando spetti storici e antropologici, questo studio ricostruisce tematicamente il senso e le caratteristiche di alcuni scenari offerti dalla città contemporanea, concentrandosi in particolar modo sugli aspetti spaziali e multiculturali che contraddistinguono il tessuto delle società post-moderne. Il mondo offerto dall'urbanizzazione contemporanea alla disamina sociologica è infatti molto complesso. L'autrice analizza da un lato le caratteristiche di un modello di città che deve e vuole riscoprire le sue potenzialità, la sua storia e la sua attualità: la città mediterranea. Dall'altro approfondisce le caratteristiche generali della multiculturalità, delle multietnicità e dell'inevitabile polifonia di punti di vista che questi due concetti offrono all'analisi sociale.
Defrag. Nuove frontiere del postmoderno. Note su Matthew Barney
Massimiliano Di Leva
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2010
pagine: 155
Il tentativo di questo lavoro è quello di mostrare come nell'arte contemporanea, e nello specifico nell'opera di Matthew Barney, sia in corso un movimento di riorganizzazione del materiale sparso della postmodernità. Si tratta di un processo che mostra tratti affini a ciò che nel linguaggio informatico viene definito "defrag", deframmentazione: pur non negando il frammento e le rotture che il Novecento ha determinato all'interno dei principi assiomatici della cultura tradizionale, l'operazione di deframmentazione compatta i vuoti dell'arte contemporanea, preserva il frammento come ricchezza e riorganizza l'idea stessa di totalità.

