Biblioteca dei Leoni: Storia
Il mio diario di guerra
Benito Mussolini
Libro
editore: Biblioteca dei Leoni
anno edizione: 2015
pagine: 192
Quella di Mussolini fu una guerra particolare, lontana dal cuore degli scontri e terminata bruscamente per un incidente nel corso di un'esercitazione, ben dissimile sia dall'esperienza di altri diaristi sia da quanto le leggende successive vollero far credere: quando venne richiamato alle armi ed inviato sul fronte isontino, nel settembre 1915, Mussolini era ancora un socialista interventista e ben lontano dal diventare il duce del fascismo.
La regina dei mari. Venezia e le Repubbliche Marinare. Volume Vol. 1
Gian Nicola Pittalis
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dei Leoni
anno edizione: 2021
pagine: 136
La regina dei mari. Venezia e le Repubbliche Marinare. Volume Vol. 2
Gian Nicola Pittalis
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dei Leoni
anno edizione: 2021
pagine: 140
Congiure, crimini e misteri. I casi giudiziari più enigmatici dagli Archivi della Serenissima
Marco Zanetto
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dei Leoni
anno edizione: 2020
pagine: 144
I segreti della diplomazia veneziana. Accordi e trattati internazionali dagli Archivi della Serenissima
Gian Nicola Pittalis
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dei Leoni
anno edizione: 2020
pagine: 144
Venezia, la scienza e l'arte. Lettere e documenti dagli Archivi della Serenissima
Bruna Mozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dei Leoni
anno edizione: 2020
pagine: 144
Le donne nella grande guerra
Bruna Mozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dei Leoni
anno edizione: 2018
pagine: 128
Sentinelle della memoria. Sacrari e monumenti nel Nordest della prima guerra mondiale
Lisa Bregantin, Denis Vidale
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dei Leoni
anno edizione: 2018
pagine: 128
La battaglia del solstizio. Giugno 1918: fronte del Piave
Denis Vidale
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dei Leoni
anno edizione: 2018
pagine: 128
Nel giugno 1918, l’estremo tentativo austroungarico di porre fine alla guerra si infranse contro la resistenza italiana: le ultime energie dell’impero asburgico vennero gettate inutilmente in un attacco esteso su tutto il fronte, e ovunque fallimentare. Sul Montello, tuttavia, lo sviluppo della battaglia fu differente che nel resto del fronte: qui le divisioni ungheresi riuscirono a superare il Piave e a sfondare, e per alcuni giorni sembrò possibile che occupassero l’intero colle per poi scendere in pianura. A dispetto dell’incapacità del comando italiano di organizzare un efficace contrattacco, le divisioni italiane resistettero, pur pagando un prezzo molto elevato, fino alla ritirata nemica oltre il Piave.

