CEDAM: Problemi attuali della giustizia penale
La negoziabilità della pena. Esperienze giuridiche a confronto
Anna Maria Siagura
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2015
L'effetto estensivo dell'impugnazione
Rossella Fonti
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2013
pagine: 176
Nell'innovare solo marginalmente la disciplina dell'effetto estensivo dell'impugnazione dettata dal codice di procedura penale del 1930, il legislatore del 1988 non ha affrontato e risolto alcuni rilevanti profili problematici dell'istituto, già emersi durante la vigenza dell'abrogata codificazione.
Equo processo. Normativa italiana ed europea a confronto
Libro
editore: CEDAM
anno edizione: 2009
pagine: 634
I sistemi automatici di riconoscimento facciale nel procedimento penale. Tra possibilità di impiego e limiti ordinamentali
Fabrizio De Martis
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2025
pagine: 340
Procedimento di prevenzione e giusto processo
Valentina Mazzotta
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2025
pagine: 328
La tutela della libertà morale nella formazione della prova penale
Andrea Chelo
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2025
pagine: 260
La sanatoria delle invalidità nel processo penale
Leonado Suraci
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2025
pagine: 344
La sanatoria delle invalidità degli atti processuali costituisce un tema di centrale importanza, concorrendo come pochi altri a comporre gli equilibri di un sistema che, da sempre, oscilla tra l’esigenza di stretta legalità che la Costituzione – addirittura – impone e le tendenze verso la flessibilizzazione degli istituti che, direttamente ovvero indirettamente, incidono sulla conservazione degli atti e la stabilizzazione degli effetti. Il processo «giusto» e «regolato dalla legge» non può che essere strutturato per fattispecie normative e, quindi, non può non rifuggire all’idea che le forme degli atti possano essere libere. Allo stesso tempo, l’irrinunciabile esigenza di evitare inutili irrigidimenti – suscettibili, questi ultimi, di rendere «irragionevole» la durata del processo – implica la necessità di coniugare, sulla base di giudizi di valore e secondo una logica di ragionevole bilanciamento, tassatività e conservazione. Tassatività, invalidità e sanatorie, dunque, animano la dinamica procedimentale e nella regolamentazione del loro operare è possibile intravedere uno dei fattori sintomatici della scelta – che è innanzitutto culturale, quindi politica e, infine, giuridica – di un determinato metodo di risoluzione delle controversie e accertamento dei fatti.

