C&P Adver Effigi: Genius loci
La mia Gestalt. Domande e risposte per intrepidi lettori di se stessi
Mario Mastropaolo
Libro: Libro in brossura
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2020
“La mia Gestalt è racconto. La psicoterapia può configurarsi come la narrazione di un attraversamento da uno stato di pura indifferenziazione, alla coscienza di un appuntamento con l’infinito.” (Mario Mastropaolo)
La tenda rossa che salvò l'Amiata. 1969. L’attendamento a Siena dei disoccupati
Francesco Serafini
Libro: Libro in brossura
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2020
"Si deve essere davvero grati a Francesco Serafini per essersi dedicato a scrivere questo libro, un’appassionante ricostruzione delle lotte della gente dell’Amiata. Un’opera di memoria preziosa che a distanza di più di mezzo secolo consente di conoscere e far conoscere pagine di lotta sociale e politica di straordinaria intensità." (Piero Fassino)
I calendari romani tra storia e astronomia
Leonardo Magini
Libro: Libro in brossura
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2020
pagine: 144
"Seguendo il filo di mille fragili indizi, Magini ci pone infine – e questo è il coronamento della sua indagine – di fronte all’evidenza che alle origini del calendario di Numa vi è un’antica e sofisticata sapienza astronomica…" (Vittorio Castellani Università di Pisa – Centro Interdisciplinare Linceo)
Murci. Storia di un villaggio rurale
Marcello Guazzerotti
Libro: Libro in brossura
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2019
pagine: 381
Una storia anonima di uomini silenziosi che hanno costruito una comunità di villaggio, che trova scarsi riscontri nelle fonti archeologiche e che solo episodicamente emerge dalle fonti scritte. Uomini silenziosi che hanno contribuito alla formazione del paesaggio attuale che è il prodotto del lavoro e di una cultura antica, in un territorio dove storia e natura si integrano.Un racconto di processi che hanno portato alla formazione di un paesaggio grazie all’azione diretta dell’uomo, e dei contadini in particolare, che del paesaggio sono i veri e propri costruttori. Costruttori silenziosi, perché non emergono della Storia con la “S” maiuscola, ma si ritrovano, comparse o personaggi minori, nei documenti e negli atti privati nascosti nella massa sterminata dei documenti che ci sono pervenuti grazie agli archivi privati e pubblici. Documenti dispersi tra i tanti importanti archivi della nostra Regione che rendono estremamente difficoltoso costruire un quadro unitario delle fonti documentarie dell’area in oggetto. Solo l’amore per il paese natale può in parte ovviare alle difficoltà di una ricerca così difficile. Ma con il supporto di tanta pazienza, dopo anni, sono riuscito a raccogliere una serie importante di dati, che vorrei condividere con chi in questa comunità ci è nato, ci è vissuto o comunque si sente di esserne in parte membro.
Le antiche mura «etrusche» di Orbetello. Atti della Tavola rotonda
Libro: Copertina morbida
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2019
pagine: 270
In questo libro sono contenuti gli atti della Tavola Rotonda che si è svolta il 22 e 23 settembre 2017 ad Orbetello, primo atto di un progetto, presentato nella premessa al volume, che ha come obiettivo la conoscenza, la riqualificazione e la valorizzazione dell'antica struttura che cinge il centro storico della città. Nel corso dei lavori, dopo una presentazione della storia del monumento dall'epoca rinascimentale ad oggi (Cardosa), una serie di relazioni hanno offerto un quadro complessivo della formazione dell'ambiente lagunare (Velasco) e del popolamento della città e del suo territorio in epoca preistorica (Leonini - Cardosa), etrusca (Zifferero, Ciampoltrini) e romana (Celuzza). Nella seconda parte si è offerta una panoramica dei sistemi di fortificazione in Etruria dalla tarda protostoria (di Gennaro) all'epoca etrusca, con confronti con strutture simili nei territori vicini, quali Vulci (Cerasuolo), Saturnia (Rendini) e Vetulonia (Rafanelli), mettendo inoltre a confronto le mura poligonali di Orbetello con le strutture in tecnica analoga note in area laziale (Cifarelli). A conclusione si è presentato un saggio di rilievo strumentale dell'antica struttura con le possibilità, dal punto di vista della conservazione e della valorizzazione, che tale tecnica offre (Palla - Scalabrelli). Dai lavori del convegno è emerso come l'ambiente in cui si è sviluppato il primo insediamento dell'area urbana sia tutt'altro che conosciuto; in particolare rimangono incerti: il livello dell'acqua, la stessa morfologia della laguna, la profondità del suo fondale, il collegamento o meno con il mare aperto, la salinità dell'acqua, la navigabilità, tutti dati di fondamentale importanza per comprendere le vicende insediative di Orbetello. Sembrerebbe invece assodato che le mura si fondarono su una paleo spiaggia, oggi scomparsa, quasi sicuramente agli inizi del III secolo a.C., in concomitanza con la fondazione della colonia romana di Cosa (273 a.C.), anche se sulla datazione non tutti gli studiosi sono concordi. Il lavoro non è finito ma questa raccolta di atti, unica per il manufatto, costituisce un buon punto di ripartenza per la messa in sicurezza e valorizzazione del monumento. Abstracts in lingua inglese.
Il castello e il palazzone
Paolo Lorenzoni
Libro: Copertina morbida
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2019
pagine: 250
Per secoli Via Talassese ha rappresentato il centro della vita paesana, dalla Porta di Mezzo a quella arcuata di Sant'Andrea, sormontata dalla balzana di Siena. Ai suoi lati si aprivano cantine, officine, osterie, laboratori e rivendite di ogni genere. I fabbri, i falegnami e i maniscalchi svolgevano la loro attività anche fuori del locale, mentre la gente la gremiva confluendo pure dalle viuzze attigue e uscendo a osservare il movimento dalle loro abitazioni che erano gomito a gomito, partecipando ad una grande, brulicante e chiassosa famiglia. La via ebbe quel nome, probabilmente, perché conduceva al vicino villaggio di Talassa, grosso modo situato fra gli attuali santuario della Madonna Incoronata o delle Grazie e la zona nominata del Poderuccio. Ma thalassa, nel greco antico, significa mare e infatti nel Medioevo, si racconta, Via Talassese era pure conosciuta come "la via del mare", poiché quella era la sua direzione finale.
In un angolo del tempo. Racconti della mia età e poesie
Zelio Vagaggini
Libro: Libro in brossura
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2019
pagine: 128
Queste sono le memorie e la spiritualità di don Zelio Vagaggini, composte da racconti, ricordi e poesie.
Se chiudo gli occhi. Memorie d'ambiente e di vita
Francesco Prunai
Libro: Libro in brossura
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2019
pagine: 189
Il racconto di "come eravamo", scritto da Francesco Prunai, casteldelpianese doc, arriva a riempire, arricchendolo e approfondendolo, uno spazio che riguarda la vita sociale ed economica di Castel del Piano e il suo immaginario collettivo, entrando nei dettagli di aspetti adesso scomparsi che costituivano nella prima metà del Novecento, i riti e i cerimoniali di una comunità di cui oggi neppure si intravedono più i contorni, tanto sono stati stravolti gli assi portanti di un tempo, spazzati via da una metamorfosi impetuosa, impietosa e totalizzante.
Castrum Malleanum. Magliano in marittima ora Magliano in Toscana. La storia, i monumenti, i siti archeologici, tra verità e leggenda
Vittoriano Baccetti
Libro: Libro in brossura
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2019
pagine: 327
Da qualche decina d'anni in Maremma si sono moltiplicati gli studi storici, condotti da specialisti e docenti universitari, da storici affermati, ma anche da appassionati, che hanno voluto approfondire le vicende delle loro Piccole Patrie.
Lo sciamano di nome Ulisse. Le radici preistoriche del poema omerico
Leonardo Magini
Libro: Copertina morbida
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2019
pagine: 287
L'eroe del primo romanzo d'Occidente è uno sciamano. L'odissea che Ulisse canta a Alcinoo descrive il viaggio dell'anima nell'aldilà, la gara dell'arco e la strage dei proci anticipano le ritualità di caccia degli sciamani siberiani del XX secolo. Prefazione di Mario Negri. Postfazione di Gioachino Chiarini.
Visti da dentro. Frammenti di vita in manicomio
Gino Civitelli
Libro: Copertina morbida
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2018
pagine: 120
"La mattina del 16 Novembre 1961 Franco Basaglia assumeva la direzione dell'Ospedale Psichiatrico di Gorizia. Gli venne incontro l'ispettore capo Michele Pecorari che si curvò a salutarlo e gli porse il libro delle contenzioni effettuate il giorno precedente per la firma di autorizzazione. Basaglia lo guardò con aria perplessa e interrogativa e dopo un indugio che ai presenti dovette sembrare un'eternità disse semplicemente: 'e mi no firmo'. Quel giorno iniziò la rivoluzione." (dai ricordi di Antonio Slavich pubblicati postumi con il titolo: All'ombra dei ciliegi giapponesi Edizioni alpha beta)
Il principe Stanislaw Poniatowski a Capodimonte e il palazzo costruito «per dispetto»
Rosella Di Stefano
Libro: Copertina morbida
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2018
pagine: 62
Il centro storico di Capodimonte sorge su una scoscesa penisola rocciosa sul Lago di Bolsena in una posizione paesaggisticamente privilegiata. Di grande valore artistico sono il maestoso Castello Farnese con la sua struttura ottagonale disegnata da Antonio da Sangallo il Giovane, la Chiesa Collegiata di S. Maria Assunta in Cielo progettata dal Vignola, il Palazzo Borghese (sede del Municipio) affiancato dalla Torre dell'Orologio, la "Porticella" da cui si gode di una magnifica veduta sul lago, l'ottocentesco Palazzo Poniatowski progettato dal Valadier, l'antico porto farnesiano della Mergonara, le chiese di S. Carlo e di S. Rocco, la "Cascina" sede delle Scuderie Farnesiane. Costituiscono pregevoli attrattive del territorio comunale anche l'ampia fascia costiera lungo la quale si snoda lo storico viale alberato de "I Pioppi", il Museo della Navigazione nelle Acque Interne dove è conservata una piroga dell'età del Bronzo, la preziosa Isola Bisentina con le sue illustri memorie rinascimentali e il vicino Monte Bisenzo che ospitò un grande abitato etrusco circondato da ricche necropoli.

