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DeriveApprodi: Labirinti

Il diritto in una formula. Saggio su Gustav Radbruch

Marina Lalatta Costerbosa

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2024

pagine: 176

Questo libro offre una preziosa analisi del pensiero filosofico e giuridico di Gustav Radbruch e un ritratto dell’uomo, testimone appassionato degli accadimenti che sfigurarono l’Europa nella prima metà del Novecento. Tra i temi dell’indagine spiccano la pena di morte e le ragioni della sua abolizione (argomento di pagine qui tradotte per la prima volta in italiano). L’emancipazione sociale delle donne, per le quali Radbruch ottenne l’ammissione alle professioni giuridiche. Ma soprattutto il diritto e la celebre «formula» per definirne il concetto; lo Stato com’è e come dovrebbe essere; la giustizia penale e i suoi scopi; il giudice, la sua centralità, la sua vocazione ideale. Il libro ne dà conto non soltanto per la rilevanza degli argomenti, ma anche perché documenti del sentimento di giustizia autentico che, come un basso continuo, accompagnò l’evolversi del suo pensiero. Nella sua autobiografia Radbruch scrisse di non voler avere più degli altri, non essendo di essi migliore. Sempre a questo principio di modestia personale e di equità sociale si attenne così nei pensieri, come nelle azioni pubbliche.
18,00 € 17,10 €

Il grande smottamento. La fine della storia è finita

Il grande smottamento. La fine della storia è finita

Massimo La Torre

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2023

pagine: 160

L’illusione (molto americana) di una «fine della storia» propagandata dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989 e l’affondamento dell’Unione Sovietica nel dicembre 1991, la convinzione che si fosse ormai nel migliore dei mondi possibili, in cui conflitti e trasformazioni avrebbero solo potuto avere corso all’interno di un sostanzialmente immodificabile quadro illiberale e capitalista, questa idea è drammaticamente naufragata a partire dal 2001, allorché l’unipolarismo statunitense, con voglia di rivincita, ha messo in moto una nuova stagione di riarmo, guerre e rivolte. D’altra parte la globalizzazione turbocapitalista si è arrestata e poi per certi versi è affondata a partire dalla crisi di Wall Street del 2008. La storia invero non era mai «finita», a oggi anzi assistiamo attoniti a una sua repentina accelerazione. Senza però comprenderne la direzione e il senso, ma sì con la percezione che un mondo sta franando, o è già franato, e con il timore di trovarcene dinanzi uno «nuovo» dai tratti spietati.
17,00 €

L'età dei torbidi. Il ritorno delle trincee tra Stati Uniti, Europa e Russia

Rita Di Leo

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2023

Alla fine di un secolo che aveva vissuto una Prima guerra mondiale, il 1917 bolscevico, una Seconda guerra mondiale e si chiudeva con l’ombra di guerre nucleari, con la scomparsa dell’Unione Sovietica è apparsa vincente una potenza che, con la sua forza strategico-militare e con l’information technology, poteva controllare l’intero mondo: gli Stati Uniti. Poi con il nuovo millennio sono cominciate le smentite. In ordine di importanza geopolitica, le smentite sono attribuibili alla crisi dell’egemonia culturale, politica, religiosa dell’uomo bianco su popoli e terre conquistate e via via abbandonate, e all’uscita dall’ombra dell’antropologia culturale e religiosa di quei popoli. A ciò si aggiungono due fenomeni destinati a segnare il futuro. Il primo è l’homo social, che vive su un palcoscenico: è solo ma disputa incessantemente con sconosciuti, soli come lui. Dopo secoli di passioni collettive, religiose e politiche, l’uomo si è chiuso nella rete del proprio io. Il secondo fenomeno è la bacchetta magica dell’intelligenza artificiale che garantisce la sostituzione in meglio dell’agire umano, compresa quella del pensare. Che fare contro un tale finale di partita? Il focus del testo sta nel capire se e che cosa è andato perso e in quale direzione fissare lo sguardo per afferrare il presente.
20,00 € 19,00 €

Un marxismo «alquanto aristocratico». Studi su Antonio Labriola

Alberto Burgio

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2023

pagine: 256

Antonio Labriola non è forse, oggi, una figura nota ai più. Eppure lo si può considerare il primo grande intellettuale marxista italiano, tra i più originali teorici del materialismo storico. Labriola fu, negli ultimi anni dell’Ottocento, tra gli interlocutori epistolari del vecchio Engels e tra i corrispondenti dei massimi dirigenti del nascente movimento operaio europeo, da Kautsky a Victor Adler, da Plechanov a Bernstein, da Sorel a Liebknecht. Fu, soprattutto, l’autore di tre magistrali Saggi intorno alla concezione materialistica della storia che imposero la teoria marx-engelsiana nel dibattito culturale e politico italiano. Sull’incidenza della lezione labrioliana nello sviluppo del marxismo teorico novecentesco la discussione tra gli storici è tuttavia aperta, come controversa è la misura della sua in influenza su Gramsci negli anni dell’«Ordine Nuovo» e del carcere. In questo libro, mettendo a frutto la profonda conoscenza dei testi maturata nella collaborazione all’«Edizione Nazionale delle Opere di Antonio Labriola», Alberto Burgio fa il punto su tutti questi problemi, sviluppando un’analisi rigorosa e innovativa dei fondamentali nodi teorici del marxismo labrioliano.
22,00 € 20,90 €

Il senso della norma. Filosofia fragile del diritto

Il senso della norma. Filosofia fragile del diritto

Massimo La Torre

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2023

pagine: 336

Il libro raccoglie una serie di lezioni di filosofia del diritto che hanno il pregio di un andamento «colloquiale». Ogni lezione è pensata come un piccolo saggio, un tentativo di riflessione e di approfondimento del tema. La filosofia del diritto che qui si presenta si vuole «fragile». Essa, infatti, deve fare i conti col proprio oggetto, il diritto per l’appunto. Poiché il diritto non è una cosa come una pietra, può ferire e far sanguinare. È affilato, tagliente. Va allora maneggiato con cura. Il libro si rivolge al cittadino perplesso, a quello che è l’«operatore» più importante della prassi giuridica, l’uomo comune. Si tratta di un soggetto che dinanzi ai crocevia morali e normativi che ci impone costantemente la vita in società si interroga sul senso della norma che gli si domanda di seguire. Queste pagine sono pensate come un percorso di comprensione rispetto a questa strana «cosa» che si erge dinanzi a noi con pretesa di obbedienza, ma anche di giustizia, e rispetto alla pratica quotidiana corrispondente.
24,00 €

Bioetica in tempi di pandemia. Morale, diritto e libertà

Massimo La Torre

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2022

pagine: 176

Non c'è, purtroppo, momento più attuale per parlare di bioetica. Abbiamo attraversato un periodo difficile e triste: l'emergenza sanitaria provocata dal diffondersi dell'epidemia del Covid-19. Siamo stati tutti in pericolo. In molti, purtroppo, sono morti. In questa contingenza drammatica, qualcosa di inaspettato e inedito ha rotto la nostra quotidianità: una malattia contagiosa. Come rispondere a questa epidemia, quando si tratta della vita e della morte delle persone, è una tipica questione bioetica. Ma quali sono gli strumenti della bioetica? Bastano la morale e il diritto per configurare l'etica della vita? Qual è il rapporto con la giustizia e in cosa consiste una filosofia morale applicata? Quali strumenti fornisce la bioetica alla costruzione della comunità? Parlando di bioetica finiamo così per imbatterci nella figura del cittadino, del soggetto che si impegna nella comunità e coltiva la solidarietà e la cura dell'altro. Ma oggi questa figura sembra essere sostituita da un'altra, quella del consumatore, fruitore di merci, di immagini, di spettacoli. La pratica morale, allora, non è più sostenuta che da poche evidenze sempre più confuse, sostituite dal luccichio dei tanti schermi che circondano oggi la nostra giornata e dai quali una pandemia non è bastata a distrarci.
18,00 € 17,10 €

Il sogno di una cosa. Per Marx

Alberto Burgio

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 536

La filosofia non esaurisce il discorso di Marx ma nulla della sua impresa critica si può comprendere senza rintracciarne i presupposti filosofici. Si tratta di partire da qui, per poi inseguire gli sviluppi del suo pensiero nelle teorie di interpreti e continuatori. A meno di ritenere che di Marx non valga più la pena di occuparsi: che egli sia ormai un «cane morto», oltre che il responsabile di rivoluzioni sanguinose e vane. Eppure di Marx e del suo sogno non ci si libera facilmente. È più probabile che, accantonando la polemica, si debba riconoscere che siamo tutti suoi figli: che, a duecento anni dalla sua nascita, parliamo una lingua da lui plasmata e pensiamo con idee nate lungo il suo percorso intellettuale. È probabile che ci si debba finalmente rassegnare al fatto che «non possiami non dirci marxisti». «Questo libro non vuole essere un esercizio di pietas nei confronti di una figura un tempo osannata e oggi piuttosto ridimensionata. Il nostro intento è studiare Marx come filosofo: i temi che la sua filosofia discute; le fonti che la ispirano; le prospettive che essa schiude. Parrebbe un gesto massimamente inattuale: per l'inattualità di Marx nel tempo della globalizzazione capitalistica; per l'inattualità della filosofia, quale Marx la intendeva: non erudizione né intrattenimento, ma critica dell'esperienza storica: genealogia del mondo umano e teoria della prassi trasformatrice. Marx: il critico dell'economia politica; lo scienziato dei modi di produzione; l'attento osservatore degli accadimenti contemporanei; l'infaticabile costruttore di organizzazioni operaie - questo Marx era interessato in primo luogo a riflettere sulla storia, nel convincimento che essa abbia una virtuale coerenza e un'immanente finalità. Di questa idea il libro ricostruisce fonti e sviluppi. Per capire in che misura, a duecento anni dalla nascita, Marx sia ancora parte integrante della nostra comune filosofìa spontanea».
28,00 € 26,60 €

«Preghiamo anche per i perfidi giudei». L'antisemitismo cattolico e la Shoah

Marino Ruzzenenti

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 246

Da poco tempo, e con fatica, la ricerca storica è riuscita a scalfire l'immaginario autoassolutorio, costruito da Renzo De Felice, di un antisemitismo fascista «all'acqua di rose», imposto da Hitler a un riluttante Mussolini. Ma se le responsabilità del regime cominciano a imporsi, saldissima è la convinzione che la Chiesa cattolica sia rimasta estranea se non ostile alle leggi razziali e alla Shoah che ne è seguita. In questo lavoro, al contrario, facendo parlare i documenti di breve e di lungo periodo, si dimostra come la matrice cattolica, insieme a quella fascista, sia alla base delle leggi razziali del 1938 in un tentativo condiviso di «via italiana all'antisemitismo», nelle intenzioni autonomo dal nazismo, ma che convergerà nei medesimi esiti catastrofici.
20,00 € 19,00 €

Nostra legge è la libertà. Anarchismo dei moderni

Nostra legge è la libertà. Anarchismo dei moderni

Massimo La Torre

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 282

Il pensiero libertario ha una storia antica e nobile fatta di percorsi teorici originali e di scontri filosofici infuocati. Una storia che è stata spesso banalizzata e, negli ultimi anni, è stata decisamente misconosciuta. Passando in rassegna i classici, tra anarchismo filosofico e anarchismo politico, l'autore conduce il lettore in un viaggio di passione e scienza. Da Stirner a Proudhon, da Kropotkin a Malatesta, questo libro, tra diversità e conflitti, restituisce la complessità del pensiero anarchico. Un pensiero con una base comune profonda, e ininterrotta nel tempo, fatta di intolleranza all'ingiustizia, alla sofferenza dell'obbedienza e della subalternità.
20,00 €

Il rovescio dei diritti umani. Razza, discriminazione, schiavitù

Il rovescio dei diritti umani. Razza, discriminazione, schiavitù

Thomas Casadei

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2016

pagine: 133

Neorazzismo e neoschiavismo tracciano una linea divisoria tra esseri umani e 'corpi d'eccezione' - vite discriminate, disumanizzate, ridotte a cosa. Per combattere queste pratiche, per spezzarne il sicuro "avvenire", non basta un "diritto di ingerenza" per cause umanitarie. Gli abolizionisti del Settecento e dell'Ottocento ritenevano che i valori propugnati dalla loro lotta potessero fornire le basi per la riscrittura del diritto positivo. Oggi non si tratta solo di riscrivere il diritto quando questo è "contro" (in funzione escludente), ma di applicarlo integralmente quando contrasta e previene razzismo, discriminazioni, nuove schiavitù, ovvero quando è "a favore" di una piena tutela degli umani diritti, nessuno escluso.
15,00 €

Orgoglio e genocidio. L'etica dello sterminio nella Germania nazista

Orgoglio e genocidio. L'etica dello sterminio nella Germania nazista

Alberto Burgio, Marina Lalatta Costerbosa

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2016

pagine: 350

Negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, nell'Europa sottomessa al giogo nazista, accaddero due fatti sconvolgenti. Decine di migliaia di persone "normali" si dedicarono all'assassinio di milioni di esseri umani inermi. Gran parte di una popolazione tra le più civilizzate collaborò a un genocidio perpetrato in suo nome. Assistette indifferente alle deportazioni. Ascoltò partecipe racconti che narravano di massacri di donne e di bambini e dello sterminio dei reclusi nei campi della morte. Come avvenne tutto ciò? Perché tanti vollero macchiarsi di crimini così orrendi? E soprattutto: come poterono considerarli, con orgoglio, gesti eroici, premesse di un'era gloriosa?
20,00 €

Il silenzio della tortura. Contro un crimine estremo

Marina Lalatta Costerbosa

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2016

pagine: 129

"La sfida di questo libro è definire la tortura nella sua autentica natura, perché soltanto così è possibile ampliare lo spettro degli argomenti a favore della sua condanna e capire di che cosa c'è bisogno perché coloro che hanno subito torture possano riacquistare col tempo la salute, la capacità e il desiderio di riallacciare rapporti con il mondo: con gli altri e con la propria stessa storia di vita. Un veto coerente sulla tortura comporta la sua pubblica condanna, un divieto socialmente condiviso e preteso nei riguardi di ogni politica che più o meno direttamente vi faccia ancora ricorso. Fuori discussione è qualsiasi ipotesi di rilegalizzazione della tortura da parte di comunità fondate su concetti democratici di diritto e di autorità. Altrettanto ineludibile appare la traduzione giuridica delle ragioni di un divieto senza eccezioni, attraverso l'introduzione del reato di tortura in ogni Stato di diritto. Se si riconosce la natura della tortura e se non se ne banalizza strumentalmente la gravità, si comprenderà che non ci si può dire democratici senza al tempo stesso accettare che una fattispecie penale ne punisca il crimine. Questo libro cerca di offrire il proprio contributo al progetto di una società più giusta, perché non più disposta ad accettare una violenza brutale ed estrema, ancora oggi troppo tollerata".
15,00 € 14,25 €

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