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Donzelli: Saggi. Arti e lettere

Antropologia dell'acqua. Riflessioni sulla natura liquida del linguaggio

Anne Carson

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2010

pagine: 176

"La voce più originale della letteratura in lingua inglese oggi", così Michael Ondaatje - l'autore del Paziente inglese - ha definito Anne Carson. A scorrere le pagine di questo piccolo capolavoro della celebratissima autrice canadese, non si fa certo fatica a comprendere le ragioni di una simile ammirazione: Anne Carson rompe qualsiasi schema e ha il dono raro di risvegliare nei suoi lettori energie emozionali e intellettuali assolutamente nuove. La lettura di questi testi non potrà che affascinare chi non crede nei "generi". Antropologia dell'acqua è infatti felicemente inclassificabile: possiede il ritmo della poesia e la concretezza della prosa, la logica della matematica e il respiro del pensiero. Saggi, diari, appunti di viaggio, racconti: i diversi materiali che compongono il volume sono in primo luogo una riflessione sulla natura liquida del linguaggio, sul suo stagnare, scorrere, dissolversi. Le pagine sono mappe su cui seguire la relazione tra le creature e l'acqua, tra l'amore e l'acqua, tra la morte e l'acqua. È un libro di viaggio che spalanca la descrizione per riflettere davvero sull'enigma del visibile, è una coraggiosa meditazione sul dissolvimento dei nostri legami e sulla nostra impotenza a trattenere chi amiamo, proprio come è impossibile trattenere l'acqua tra le dita. Un libro filosofico e poetico, tessuto, ma non appesantito, di citazioni, fitto di microracconti, a volte conclusi altre volte no, come accade del resto nella vita.
24,00 22,80

Dopo la fine. Una letteratura possibile

Giulio Ferroni

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2010

pagine: 231

Già sul finire del secolo scorso, Giulio Ferroni è stato tra i primi a svolgere una riflessione sul rapporto tra i linguaggi letterari e le modificazioni radicali che si sono avute nell'universo della politica, dell'ideologia, della comunicazione, della tecnologia, sullo scorcio finale del Novecento. E per numerosi aspetti ha anticipato successivi sviluppi teorici, specie per ciò che riguarda l'azione delle nuove tecnologie e l'urgenza di un'ecologia della comunicazione e della produzione intellettuale. Alla luce degli ulteriori passaggi che si sono dati all'inizio del XXI secolo, Ferroni arricchisce la sua riflessione di nuovi esempi e materiali che si confrontano con i nuovi "crolli" e conflitti, con il pericoloso emergere di fondamentalismi e di particolarismi, con l'attacco sempre più pesante che il dominio cieco del mercato e della pubblicità conduce contro la più autentica esperienza letteraria: motivando in modo nuovo l'urgenza di una letteratura che sappia saldare responsabilità e passione, rispondendo vigorosamente ai pericoli molteplici che sembrano volerla precipitare verso la "fine".
22,00 20,90

Il turbamento e la scrittura

Libro

editore: Donzelli

anno edizione: 2010

pagine: 208

Turbamento e disagio hanno insidiato da sempre ogni scelta umana, nelle relazioni dei soggetti con il mondo, con gli altri soggetti, con l'insieme sociale. E la letteratura ha sempre cercato di dar voce al dolore, all'infelicità, alla deviazione, alla rottura, all'assenza, all'impossibilità; ha sempre interrogato il senso del malessere psichico, anche in quelle forme estreme (dalla nevrosi alla follia) che sono state oggetto di cura da parte della psichiatria moderna. Nel nome del grande psichiatra e scrittore Mario Tobino, questo volume (che raccoglie i saggi presentati al convegno Il turbamento e la scrittura, tenutosi a Lucca nel dicembre 2008, curato dalla Fondazione Mario Tobino) propone, con l'intreccio di voci diverse - e con tre contributi di scrittori contemporanei -, una fitta e problematica riflessione sui modi in cui il turbamento e il disagio psichico vengono percepiti, compresi, interrogati, vissuti sia nel quadro clinico che nello spazio della letteratura: nella convinzione che nel rapporto di conoscenza e di cura con la malattia e con i suoi diversi gradi un rilievo imprescindibile tocchi alla parola e al linguaggio, nelle loro molteplici forme e possibilità.
24,00 22,80

Desiderio e lontananza. Un punto di vista contemporaneo sulla letteratura anglo-americana

Barbara Lanati

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2010

pagine: 226

I paesaggi letterari possono essere descritti, studiati, scomposti e ricomposti. Un'analisi minuziosa e lucida spiega il succedersi di personaggi, correnti e opere. Per parlare di letteratura, tuttavia, esiste anche un altro modo, altrettanto efficace, ma più completo. I paesaggi letterari possono essere vissuti in prima persona, attraversati, amati, con sguardo appassionato e permeabile: in una parola, sentiti. La scrittura e la vita diventano allora gli estremi di una stessa, unica azione. La scrittura è vita. È sotto la spinta di questa forte asserzione che si muove la penna di Barbara Lanati e, di conseguenza, quella degli scrittori e dei personaggi accolti in questo libro: un denominatore comune che avvicina l'urgenza della scrittura alla spontaneità e all'ineluttabilità del percorso vitale. Il volume raccoglie articoli, saggi, interviste che cadenzano la vita dell'autrice: dagli scritti degli anni settanta alle testimonianze più recenti, prende corpo una folta, inusuale e spesso poco conosciuta galleria di personaggi e paesaggi letterari tutta da ascoltare, come se di ogni personalità o luogo o movimento si facesse una piccola storia, un racconto a sé.
24,00 22,80

Carlo Michelstaedter. Poesia e ansia di assoluto

Maurizio Pistelli

Libro: Libro rilegato

editore: Donzelli

anno edizione: 2009

pagine: 224

Nonostante la tragica decisione di porre fine alla propria vita all'età di appena ventitré anni e a dispetto della sua inevitabilmente esigua produzione letteraria - una tesi di laurea mai discussa sui concetti di persuasione e rettorica in Platone e Aristotele, una sorta di operetta morale intitolata "Il dialogo della salute", un gruppo sparso di poesie; opere per di più non destinate alla pubblicazione - Carlo Michelstaedter viene a ragione considerato autore di primo piano nella storia letteraria italiana del Novecento. Nato a Gorizia, formatosi culturalmente a Firenze dove frequenta gli studi universitari, lettore appassionato dei presocratici, di Leopardi, Ibsen, Tolstoj, il precoce filosofo viene qui proposto nella sua veste di poeta, ovvero autore di quel Canzoniere al quale egli affida il suo più autentico e straziante testamento spirituale, frutto di un disagio esistenziale che era anche di un'intera generazione di intellettuali. L'indagine critica su Michelstaedter si chiude con la riproposizione del suo intero corpus poetico, insieme a un ulteriore saggio che mira a mettere in evidenza le non poche affinità letterarie riscontrabili in scrittori, solo apparentemente distanti, quali il giovane suicida e l'umile sacerdote Clemente Rebora.
25,00 23,75

La testa senza il corpo. Il viso e l'invisibile nell'immaginario dell'Occidente

Julia Kristeva

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2009

pagine: 215

Teste decapitate: dai crani degli Indios sudamericani alle statue della Grecia classica, da Dùrer a Rodin, da Paul Klee a Picasso, da Cezanne a Max Ernst, da Delacroix a Francis Bacon. Teste di donne e uomini, di santi e profeti, di regnanti e figure mitologiche, a cavallo dei secoli e degli stili. Di questo originalissimo argomento tratta il nuovo libro dell'intellettuale francese, che sostiene con forza «la necessità dello sguardo, la necessità di guardare alla raffigurazione in sé, ma anche la necessità di vedere ciò che non viene raffigurato, per esempio la violenza della morte, la depressione, la castrazione e i tanti altri aspetti correlati alla mutilazione». Con una prosa a metà tra il letterario e il filosofico, e un ricchissimo apparato iconografico, il libro ripercorre una storia per immagini del visibile in Occidente, e diventa l'occasione per un ripensamento di alcune sue specificità, come l'importanza delle icone, che per i bizantini equivalevano non solo a una forma d'arte visuale ma anche a una forma di scrittura. Quel che infatti vediamo in un'icona è l'economia di ciò che non vediamo; essa è uno stimolo tanto a vedere quanto a pensare ciò che non è visibile. L'icona possiede dunque in sé una dimensione realmente minimalista: la sua essenza è assente da ciò che mostra.
32,00 30,40

Italo Svevo. Il sogno e la vita vera

Libro

editore: Donzelli

anno edizione: 2009

pagine: XII-260

A ottant'anni dalla morte, l'opera di Italo Svevo rappresenta uno dei valori letterari più solidi e rilevanti del Novecento italiano. Le sue pagine fanno parte ormai di una comune e condivisa esperienza di riflessione sulla condizione umana, che si è incardinata negli strati profondi dell'opinione e del gusto. La situazione editoriale e degli studi offre finalmente, oggi, una più completa rappresentazione dell'ampiezza degli interessi e delle sperimentazioni di scrittura che Svevo praticò, con coerenza e lucidità, passando attraverso incomprensioni e insuccessi, e facendo i conti quotidianamente con una percezione conflittuale, mai appagata, mai risolta, del suo rapporto con la letteratura. In questo volume, dodici studiosi di diversa formazione e provenienza provano a ripercorrere i filoni più fertili della narrativa, del teatro,della saggistica sveviana, con l'intento di verificarne la tenuta e la perdurante suggestione. Nella varietà dei metodi e degli approcci adottati, i loro testi configurano un'immagine di scrittore intellettualmente ed eticamente rigorosa, non riducibile alle posizioni di un generico o sofistico relativismo, ma anzi concentrata su un obiettivo altissimo di verità, su un'idea di civiltà che oltrepassi l'orrore della guerra e della norma borghese,e in cui le forme della libertà individuale sappiano ancora rinnovarsi e resistere.
23,50 22,33

L'invenzione della nostalgia. Il vintage nel cinema italiano e dintorni

Emiliano Morreale

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2009

pagine: 295

La nostra è l'epoca del vintage: la televisione è ostaggio dei divi degli anni sessanta e settanta, interi canali satellitari si dedicano alle repliche di vecchie trasmissioni, la rete pullula di siti, forum, blog con i cartoni animati, le sigle, i telefilm di venti-trent'anni fa. Buona parte dei prodotti culturali che ci circondano trae la propria forza dal rimpianto, o dall'allusione ironica e dolceamara ad altre immagini e altri simboli di un passato recente. Ma perché tanta nostalgia? In un'analisi a tutto campo dei media contemporanei, Emiliano Morreale guarda con disincanto a quelle che crediamo essere le emozioni più intime, illuminando, a partire dalla storia del nostro cinema, aspetti fondamentali della vita quotidiana. Sono i mass media infatti i creatori, ancor prima che i propagatori su vasta scala, di questa emozione collettiva. La nostalgia viene dai media, esiste grazie ai media e per i media. Le generazioni nate dagli anni sessanta in poi hanno infatti cominciato a sperimentare forme nuove di auto-percezione e auto-definizione: non più politiche, geografiche, sociali, ma trasversali, e a partire dalle proprie memorie di consumatori di merci e di spettatori. Il primo germe è nel cinema italiano sulla belle epoque degli anni cinquanta, per poi passare ai grandi autori dei primi anni settanta alle canzonette dei film di Nanni Moretti, al filone dei "Sapore di mare", fino alle saghe odierne sugli anni settanta
27,00 25,65

Tracce dei luoghi, tracce della storia. L'editore che inseguiva la bellezza. Scritti in onore di Franco Cosimo Panini

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2008

pagine: 479

Il 30 marzo 2007 si spegneva l'editore Franco Cosimo Panini, un nome noto e affermato in tutto il mondo grazie alle figurine per ragazzi, ma che negli ultimi trent'anni si era anche imposto nel panorama italiano e internazionale come editore d'arte e di cultura. Un'attività avviata nel 1978 all'interno delle Edizioni Panini e presto divenuta una divisione autonoma da cui in pochi anni è nato un catalogo di elevato livello scientifico in particolare nei settori dell'arte, dell'archeologia e della storia locale. La nascita di collane come "La Biblioteca Impossibile" e "Mirabilia Italiae", fiore all'occhiello di un gruppo editoriale che nel frattempo si è diversificato anche nell'editoria per ragazzi e negli articoli per la scuola, non ha rallentato la produzione di opere dedicate alla storia locale e all'approfondimento storico-critico dell'arte italiana, filoni e linee di studio che attorno alla sigla della casa editrice hanno visto raccogliersi studiosi e specialisti di varia formazione ma tutti di riconosciuta competenza, accomunati dal desiderio di dare spessore critico e filologico alla inesausta ricerca della bellezza dell'editore modenese. Molti di questi studiosi hanno voluto rendere omaggio, in questo volume, alla memoria dell'editore scomparso, fornendo con una serie di contributi inediti la misura della varietà e della ricchezza di un catalogo divenuto uno strumento di consultazione e di lavoro per tutti coloro che operano nel mondo dell'arte.
45,00 42,75

Storie di artisti. Storie di libri. L'editore che inseguiva la bellezza. Scritti in onore di Franco Cosimo Panini

Autori vari

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2008

pagine: 439

Fin dall'inizio della sua attività editoriale, Franco Cosimo Panini ha dedicato grande attenzione alla documentazione e allo studio del nostro patrimonio artistico e architettonico, con opere che al rigore delle indagini storico-critiche uniscono la qualità e la completezza delle campagne fotografiche. Eloquente testimonianza di questa missione dell'editore modenese è la collana "Mirabilia Italia:", diretta da Salvatore Settis, una serie di atlanti dei principali monumenti italiani illustrati capillarmente e dotati di esaurienti apparati scientifici. Non meno innovativo è stato l'approccio della casa editrice nei confronti della miniatura, interesse che ha portato alla nascita della collana di edizioni in facsimile "La Biblioteca Impossibile", mentre i volumi di commentario che corredano tali edizioni e altri titoli analoghi hanno formato nel tempo un corpus di testi di riferimento che hanno dato un contributo fondamentale alla conoscenza e alla valorizzazione dell'ars illuminandi. Storici dell'arte e dell'architettura, archeologi e codicologi, esperti delle più svariate discipline, accomunati da un senso di riconoscenza per le occasioni di studio fornite dalla collane di Franco Cosimo Panini, consegnano oggi a questo volume alcuni recenti frutti della loro attività di ricerca, suggellando con le loro competenze scientifiche l'avventura intellettuale e imprenditoriale dell'editore.
45,00 42,75

Poesie

Carlo Levi

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2008

pagine: 353

A dare notorietà al grande autore piemontese furono alcune delle sue opere in prosa, rimaste tra i capolavori della letteratura italiana di tutti i tempi: da "Cristo si è fermato a Eboli" a "L'orologio". Ma come ha dimostrato la pubblicazione delle sue opere saggistiche, Levi fu artista eclettico e instancabile pensatore, che passava con estrema scioltezza dalla pagina alla tela, dal dibattito pubblico ai versi. La scrittura poetica infatti attraversa l'intero arco della vita di Carlo Levi, ed è strettamente intrecciata alla sua opera di prosatore e alla multiforme attività di pittore, politico e intellettuale. Egli stesso ne era ben consapevole, se nel 1963 scriveva a Giulio Einaudi: "II "Cristo si è fermato a Eboli" fu dapprima esperienza, e pittura e poesia, e poi teoria e gioia di verità... per diventare infine e apertamente racconto". Questo volume raccoglie in edizione integrale i suoi principali testi poetici, alcuni dei quali solo episodicamente apparsi su riviste o cataloghi di mostre o in antologie incomplete e filologicamente inadeguate. Si tratta di un materiale che, seppur talora disuguale negli esiti lirici, è tuttavia imponente per vastità e interesse e restituisce un tassello importante per la conoscenza dell'opera leviana, rivelandone un aspetto rimasto sempre in ombra.
34,00 32,30

Lumi dall'Oriente. L'orientalismo e i suoi nemici

Robert Irwin

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2008

pagine: 351

Nell'ultimo ventennio, soprattutto in seguito all'opera di Edward Said e al suo libro "Orientalismo", gli studiosi dell'Oriente sono stati accusati di lavorare, più o meno consapevolmente, a sostegno della causa imperialista e del colonialismo occidentale. Una visione che ha appiattito su una dimensione geopolitica la ricchezza di un campo di ricerca animato sin dall'antichità greca, da una sete di conoscenza e da una attrazione verso popoli e civiltà percepiti come "altri" e capaci di una forza di seduzione irresistibile. Robert Irwin riscrive, la storia dell'attrazione verso Oriente, passando da Erodoto a Euripide, da Platone e Aristotele alla Scolastica al Rinascimento, dal secolo dei Lumi a quello delle industrie, fino ad arrivare alle dispute del presente. E questa nuova storia tocca gli ambiti più diversi del sapere: letteratura, religione, filologia, politica, cultura scientifica. Lontano da ogni preconcetto ideologico, si dipana lungo queste pagine il filo di un'ossessione che ha accomunato una molteplicità di uomini, prima ancora che di studiosi. E in filigrana, compaiono anche le vicende dei tanti nemici che l'orientalismo da sempre fronteggia: coloro che interpretano l'ineludibile alterità di quelle civiltà come ostacolo alla conoscenza e all'incontro, ma anche coloro che più subdolamente impediscono qualsiasi discorso sull'Oriente dicendosene paladini contro le distorsioni dell'Occidente.
30,00 28,50

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