Apollo Edizioni
Il profumo dell'anice nero. Storie di vita, di sangue e di lavoro
Marianna Costa
Libro
editore: Apollo Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 108
Torno a scrivere come quattro anni fa, e con lo stesso perso sul cuore, di morte sul lavoro. Avrei voluto narrare di speranza, di barlumi di giustizia di aumentata sensibilità al problema, di norme di sicurezza implementate e di rispetto per le vittime e i familiari. Invece nulla e' cambiato, anzi il trend è in spaventosa costante ascesa. In Italia, ogni otto ore si registra un infortunio o due. 1200 morti l'anno sul posto di lavoro. I numeri di sangue del 2021 sono in crescita rispetto all'anno precedente e va considerato anche il fermo di molte aziende nei lock down. Va considerato inoltre che nel novero vengono conteggiati solo gli assicurati Inail, quindi il dato in se è sottostimato. Ancora più mostruoso. Muoiono donne, uomini, ragazzi, anziani. Prefazione di Walter Veltroni.
Di colorate stelle (o del carteggio finale)
Stanislao Donadio
Libro
editore: Apollo Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 122
"...le poesie di Donadio non vanno spiegate, ma vanno bevute, assaporate, digerite, vissute, condivise, perché hanno un linguaggio ben diverso e ben più ricco di quello utilizzato da autori contemporanei famosi e celebrati anche al di là dei loro stessi meriti. (...) Del resto, per come ho già avuto modo di asserire in altre occasioni, la poesia non è per lui un incontro occasionale, ma un'intima necessità di esprimersi, un'incomprimibile passione che lo anima da sempre, una vivacità di ricerca, un fiorire di domande, una chiara vocazione all'introspezione. Donadio non vive di solo pane ma anche di parole che suscitano emozioni, di affetti, di bellezza, di spiritualità. (...) E la natura del poeta Donadio è appunto nell'istintivo bisogno di trasformare il contenuto primordiale della sua vita o della vita degli altri (o quel che vi pare) in immagini poetiche; e ciò avviene per un atto puramente istintivo e irriflesso, che è la legge spontanea e fatale del suo cervello, senza che egli possa nulla. Per me, la sua poeticità è tutta nell'atto e per nulla nella volontà e nella coscienza. Per tale ragione ho sempre creduto che nessuna critica su un poeta possa valere un solo verso bello di quel poeta". (dalla Prefazione di Francesco Fucile)
Il Rustichello. Poesia e musica fra gli ulivi
Franco Mantovani
Libro
editore: Apollo Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 60
Che coa è il Rustichello? L'autore lo spiega nell'introduzione al volume: "Pregevolmente edificato dai ruderi d'una nobile antica dimora, sapientemente ristrutturato in autentico stile ligure, il Rustichello attrae l'attenzione del colto visitatore per la coinvolgente armonia delle sue linee in completa simbiosi con la solidità delle strutture. Gli esterni, completamente in sasso di Liguria doc, conferiscono un aspetto di massiccia portanza e nel contempo di leggerezza d'insieme nell'ambito del contesto paesagistico nel quale si inserisce con immediata adeguatezza. Il tetto tegolato ed i tre camini a fungo suggerirebbero un aspetto d'altura subito mitigato dalla sua collocazione collinare sebbene a strapiombo sullo spalto di un ampio terrazzato. La tinta dei sassi di rivestimento lo mimetizzano abilmente fra i numerosi ulivi dai quali è circondato ed a tratti confuso nel verde del fogliame. La suggestione mediterranea colpisce a prima vista per la crescita spontanea, in commistione con l'ulivo, di limone e vite fra l'erba del prato punteggiato di margherite. Come in un dipinto di pittori macchiaioli, tutta la spontaneità della natura si esprime a forti tinte tutt'intorno, esaltata dalla maestosità del paesaggio di collina irta, folta d'ulivo e di castagno sul retro, mentre davanti domina una sconfinata vallata boschiva a raggiungere il mare. ..."
All'ombra di una foglia di pino
Luca Cantarelli
Libro
editore: Apollo Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 320
Questo libro comincia con questo e termina in mare. Nel mezzo fluisce un fiume di cose, fatti, animali e persone. La corrente d'inchiostro trasporta a valle vicende piccole e grandi, belle e brutte. Ma in quelle acque, ora chiare ora scure, sguazzano pochi nomi, pochissimi. Anzi, a dir la verità ne vedrete soltanto uno saltare tra le pagine come un pesce che sfugga all'amo. Nel resoconto a seguire, infatti, tratto di uomini e donne che non vado a nominare. Non lo faccio per noncuranza. Non sono neppure mosso dal rispetto del diritto alla privatezza: basterebbe mascherare l'identità degli individui coinvolti dietro generalità fittizie. A Don Diego de la Vega era sufficiente una striscia di stoffa nera attorno agli occhi per celare al mondo chi fosse realmente Zorro. La scelta, se di scelta si può parlare, è riconducibile a una questione di memoria. Di cattiva memoria. Sono abbastanza fisionomico. Sono capace di riconoscere un volto a distanza di anni e vicissitudini. Guardo oltre le ferite inferte dalla vita. Mi concentro sullo sguardo. Tanto mi basta. Invece, ho difficoltà con i nomi. Fossi stato al posto di Adamo, il tempo impiegato dal Signore a creare il mondo (i canonici sei giorni più il settimo di riposo), io l'avrei sprecato a ricordare come caspita si chiamasse la mia compagna nell'Eden. Un nome però, uno soltanto, lo voglio trascrivere. Perché lo ricordo perfettamente. E perché rappresenta la parola d'ordine per varcare la soglia di questa storia. Non corrisponde a un appellativo di donna, né di uomo. Indica il luogo in cui tutto ha avuto inizio e fine. Questo luogo è un paese. Questo paese si chiama ... Ubino.
Un sacciu fiscari cu ri jirita. Non so fischiare con le dita. Poesie in dialetto altiliese
Donato Sebastiano Bernardo Ciddio
Libro
editore: Apollo Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 136
Non so fischiare con le dita, negli anni cinquanta e sessanta, era giudicato dai compagni di gioco ed anche dai parenti una menomazione, in quanto le comunicazioni nelle campagne avvenivano tramite il fischio e la sua modulazione. Erano i cellulari dell'epoca e le rispettive suonerie. C'era il fischio di posizione, quello di richiamo e tante altre varianti usate dai pecorari. Ho voluto realizzare questa composizione dialettale che tiene insieme le poesie, i proverbi e i soprannomi affermando la assoluta superiorità del linguaggio, forse anche del brusio rispetto ai suoni acuti che in parte regolavano l'allora sistema di relazioni. Le poesie raccontano la vita vissuta in paese, sono delle fotografie in bianco e nero legate ai luoghi, ai costumi e agli atteggiamenti prevalenti tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta. Non c'erano macchine per cui gli spostamenti avvenivano a piedi. Nelle famiglie dove non si possedeva un asino, un mulo oppure un paio di buoi i trasporti dei generi di prima necessità avvenivano prevalentemente con le ceste sulla testa delle donne adulte. La povertà era diffusa. Si salvavano il prete con le donazioni in denaro dei fedeli, il medico condotto che possedeva l'unica macchina e veniva pagato dal comune, i due o tre grandi latifondisti e gli artigiani necessari come i fabbri o i muratori e i falegnami. La maggior parte delle case non aveva il bagno, le strade non erano asfaltate e i vicoli del paese erano pieni di ciottoli. I coloni, i pecorari ed i giornalieri, persone che lavoravano a giornata prevalentemente zappatori, si sposavano giovani ed avevano molti figli per cui c'era il problema di sfamarli. Si camminava scalzi perché non si possedevano le scarpe. ...
Il sogno in gravidanza. Un testo accessibile per conoscere la psicologia della gestante attraverso i sogni
Maria Carmela Terranova
Libro
editore: Apollo Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 70
Numerosi studi hanno confutato il pregiudizio che tutte le donne vivano un comune "stato di gravidanza", cioè che reagiscano alla stessa maniera a questo evento, manifestando gli stessi desideri, paure e sensazioni; la gravidanza è invece un evento personale, soggettivo in quanto è fortemente influenzato dalla situazione psicologica di chi la vive, infatti non è la condizione della gravidanza in se stessa che induce degli effetti mentali nella donna, ma solo la consapevolezza di essere incinta alla quale la donna reagisce in modi del tutto differenti. L'atteggiamento della donna nei confronti della gravidanza è sempre ambivalente: può accoglierla con gioia e insieme temerla, apparire felice e in cuor suo odiarla, sconvolta da fantasie inconsce che hanno radici nelle lontane esperienze infantili; la gravidanza quindi rappresenta sempre un turbamento e se si tratta della prima segna una tappa importantissima nella vita della donna e, nel medesimo tempo, per colei che l'ha accettata con gioia è un'esperienza felice e ottimistica nei riguardi del futuro; per molte donne che l'hanno desiderata e vissuta positivamente costituisce un periodo di benessere e di appagamento, che deriva dalla certezza di aver finalmente conseguito la propria realizzazione, e il sentimento di inferiorità che le portava ad auto-criticarsi viene tacitato per sempre.
Oltre lo sguardo
Annamaria Farricelli
Libro
editore: Apollo Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 110
Oltre lo sguardo è la ricerca di quella linearità che si scontra inevitabilmente con la effimerità di cui è fatta la materia umana. La vita è metamorfosi, è perdita, è turbamento. Annamaria si muove in questo dispiegarsi di sogno e realtà, specchio del conflitto interiore dell'animo artistico che cerca quelle ali per librarsi in volo. L'arte poetica permette ad Annamaria di ascoltare la sua anima ed il suo silenzio. Un silenzio placido, che va "oltre lo sguardo" che arresta l'affanno del cuore, che oblia i turbamenti e che, attraverso una simbiosi ritmico espressiva, unisce i significati linguistici con l'intensità delle emozioni. Oltre lo sguardo presenta una poesia che omaggia, aiuta a riflettere, ricorda."
Percorsi e momenti di storia locale e oltre. San Demetrio, àncora d'amore
Gennaro De Cicco
Libro
editore: Apollo Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 342
«Tempora mutantur, et nos mutamur in illis. Verità ineccepibile. Con la globalizzazione e l'accelerazione senza precedente dei processi culturali, il mondo è recentemente cambiato più rapidamente e radicalmente che mai. Volendo ricorrere alla terminologia fotografica, occorre un obiettivo grandangolare per generare nello scenario, oggetto di attenzione, inquadrature di una certa ampiezza, riducendo al minimo la perdita di elementi di dettaglio. È ciò che tenta di fare l'autore di questa raccolta antologica, Gennaro De Cicco, che sentiamo il dovere di ringraziare, anche per la sua incessante alacrità nel divulgare, sempre con stimolante sintesi, tutto un panorama di informazioni relative al nostro substrato culturale. Infatti, tutti i contributi enucleati in questo volume sono variegati, ma con un denominatore comune, un intento basilare: consegnare al tempo storico personaggi di rilievo e fatti svoltisi come emanazione di uno spirito, proveniente da una terra con un respiro d'insieme. La lettura risulta non solo piacevole, ma anche funzionale, se si pone attenzione all'interazione tra passato e presente, come mette ben in evidenza l'immaginaria intervista degli allievi di una scuola media, con la figura storica di Domenico Mauro.»
Il Cristo e la Samaritana
Giorgio De Capitani
Libro
editore: Apollo Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 240
Anche i non credenti e gli atei, davanti alla pagina del Vangelo di Giovanni che narra l'incontro di Cristo con la donna di Samaria, non potrebbero restare indifferenti, o rifiutarla semplicemente perché si parla di argomenti che sembrerebbero, a prima vista, di un mondo "estraneo" al loro. Nulla è estraneo all'essere umano, quando si parla di essere, perché l'essere non ha religione, e non sopporta pregiudizi ideologici. Sì, anche quella donna era religiosa, ma la sua religiosità era fuori dei confini di quella giudaica, che aveva fatto dell'unico Dio un pretesto, solo un pretesto di superiorità, scendendo tanto in basso da uscire dagli orizzonti dell'Essere divino. Ogni religione corre questo rischio, ed è un rischio tale da togliere all'essere umano la sua qualità principale, che è quella di "essere", anzitutto. Certo, anche la Samaritana, adorando a modo suo il proprio Dio, quello venerato sul monte Garizim, aveva problemi di vista. Ma, a differenza degli ebrei, detentori del monopolio religioso, si trovava in vantaggio: era eretica, appartenente a un popolo "bastardo", un miscuglio di razze diverse. E Cristo che cosa fa? Sceglie proprio quella donna eretica, per affidarle uno dei più grandi messaggi della storia di tutti i tempi. (...)
L'insonnia del tempo
Roberta Sgrò
Libro
editore: Apollo Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 130
"Io sono Greg Higtnud, e sono nato nel 1776 ma la mia storia inizia nel 1782. O meglio, inizia nel giorno in cui incontro Ruth, il 9 maggio del 1800 e finisce quando lei mi rifiutò per la prima volta, il 26 dicembre del 1803. Finisce nuovamente quando lei muore, nel 1804. E poi nel 1810, quando muoio io. Però, forse è meglio che ti spieghi come funzioni dal principio, perché siamo nel 1992 ed io sono ancora vivo."
L'isola di Gufinda
Lucio Cucinotta
Libro
editore: Apollo Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 134
Maghi e Folletti, Fatine e Ninfe, sono solo alcuni dei tanti protagonisti della Favola, attraverso cui l'autore Lucio Cucinotta con la sua sensibilità ed attenzione, come in un teatro, mette in scena episodi della vita, facendo scoprire al lettore valori e norme universali di comportamento. Età di lettura: da 5 anni.
Ipertimesia. HSAM Highly Superior Autobiographical Memory
Dorotea Lombardo
Libro
editore: Apollo Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 148
Il viaggio che Isifile intraprende è il viaggio dei ricordi sotto il segno dell'Ipertimesia, condizione che le permette il ricordo di una gran parte degli eventi vissuti durante la sua esistenza. Di questo viaggio, motivato da sete d'amore, ne conosce l'assoluta arbitrarietà e la meta. Il percorso che compie in piena certezza, secondo una logica infernale, risponde ad un piano del destino, caratterizzato da un susseguirsi di eventi secondo un ordine scritto, apparentemente, non modificabile. Al termine giunge ad una visione nuova che le ridona il senso della vita. Il dramma personale di Isifile è ripensato e rielaborato attraverso personaggi a cui vengono dati nomi d'ispirazione Dantesca, in particolare dell'inferno identificato nel paese dell'apparenza e dell'ostilità, finto come i suoi abitanti dal marciume invisibile e inimmaginabile. La storia di Isifile, pur essendo vera, ha l'incredibilità delle fiabe. Molte sono le analogie: gli eroi, gli antagonisti e il lieto fine.

