Baldini + Castoldi
Tempesta. Storia di Giacomo Matteotti
Pino Casamassima
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 880
Il 30 maggio 1924 Giacomo Matteotti denuncia alla Camera dei deputati il clima di violenza e i brogli che hanno segnato le elezioni politiche dell’aprile precedente. Con un nuovo intervento previsto per l’11 giugno, il segretario del Partito socialista unitario avrebbe smascherato un giro di tangenti petrolifere provenienti dalla compagnia americana Sinclair Oil, che coinvolgevano perfino il duce e lo stesso re, Vittorio Emanuele III. Il 10 giugno, il leader socialista viene rapito e ucciso. Resta nell’immaginario collettivo la convinzione che l’omicidio sia conseguenza dell’ultimo intervento alla Camera. Lo stesso Matteotti, alla fine della sua denuncia, l’avrebbe involontariamente avvalorata con queste parole: «Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me». Una tesi, quella dell’eliminazione per quel discorso, che dopo i primi tentativi – anche maldestri – di scrollarsi di dosso ogni responsabilità, Mussolini avrebbe accreditato per coprire la vera ragione del delitto: evitare che lo scandalo lo travolgesse proprio nel momento in cui il Governo necessitava di prestiti internazionali importantissimi. Ne è riprova il discorso del 3 gennaio 1925, col quale il duce si assumerà «la responsabilità politica, morale, storica» di quanto avvenuto fino a quel momento. Più che una dichiarazione, una rivendicazione. In questo libro rivive la vicenda umana e politica di un uomo che prima di morire a 39 anni aveva segnato il corso della Storia, fino a diventare icona della lotta per la libertà, nonché simbolo stesso dell’antifascismo.
Il «miracolo» dell'olio. Dal «vangelo» di Augusto all'unzione dei re medievali
Orazio Licandro
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 256
«Licandro ricostruisce un filo di pratiche e tradizioni relative al “sacro” che parte dall’olio miracoloso scaturito presso il Tevere nel 38 a.C. e giunge agli imbarazzanti rituali medievali ancora oggi in uso alla corte d’Inghilterra.» (Dalla prefazione di Luciano Canfora) Veniva da Gerusalemme l’olio crismale usato dall’arcivescovo di Canterbury il 6 maggio 2023 durante la solenne cerimonia di incoronazione di Carlo III nell’abbazia di Westminster. Il fatto che ancora nel terzo millennio il rituale di investitura di una delle più blasonate monarchie europee sia legato all’olio sacro proveniente dalla Terra Santa dimostra come la nostra modernità, pur con i suoi profondi e continui cambiamenti, sia avida di rituali e simboli eterni. E cos’è l’olio crismale se non un rito e un simbolo antico che rimanda direttamente a Gesù Cristo, l’Unto, e ancora prima ad Augusto, il fondatore dell’Impero romano? Orazio Licandro ci accompagna in un appassionante viaggio a ritroso in cui l’olio sacro è protagonista delle cerimonie di investitura di re e imperatori, sino a Napoleone, incoronato due volte, prima a Nôtre-Dame e poi nel Duomo di Milano, passando per Carlo Magno e la celebre notte di Natale dell’800, quando papa Leone III lo nominò imperatore dei Romani, aprendo una vera e propria crisi diplomatica con Costantinopoli. Quella dell’olio crismale è una storia antica e insieme modernissima, un racconto affascinante di uno degli elementi forse meno noti ma più significativi della cultura del nostro mondo.
Il maestro dell'eleganza
Gianluca Conti
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 320
«La Storia non è fatta solo di grandi battaglie e generali in alta uniforme, ma di persone familiari, di uomini e di donne la cui strada a un certo punto si incrocia con quella degli eventi che studiamo sui libri. Accade per caso o per volontà, e anche per mio nonno Torello è stato così: lui, con l’animo di chi anela alla pace, si trova costretto ad affrontare la via crucis degli innocenti E dei martiri.» (Dalla prefazione di Giorgia Latini) Di Torello Latini, imprenditore marchigiano nel settore dell’abbigliamento, circolano in famiglia pochi aneddoti, insufficienti a conservarne a pieno titolo il ricordo. La sua storia – dapprima entusiasmante, come lo sono spesso le biografie di uomini intraprendenti e capaci, e poi davvero drammatica – ha rappresentato per molti anni una sorta di vissuto rimosso per la famiglia Latini, ma un’indagine per crimini di guerra negli anni Duemila riapre scenari inaspettati e riporta l’autore sulle tracce di quell’antenato: così, seguendo gli itinerari complessi della memoria, la sua storia è sopravvissuta al tempo ed è ora stata raccolta in questo libro che, adottando i metodi di un romanzo, intende restituire la storia vera di un uomo che fu a tutti gli effetti un protagonista. Nato nel 1906 ad Albacina, un piccolo paese tra le montagne dell’Appennino marchigiano, da subito Torello si sentì spinto dalla necessità di realizzare qualcosa. Affascinato sin da ragazzo dal mondo della moda, avviò ben presto una manifattura di vestiti confezionati che ebbe grande successo, portandolo a essere il più noto imprenditore della città. All’improvviso, la guerra rompe l’incanto: i bombardamenti alleati, la presenza delle milizie fasciste, il confronto impossibile con i nazisti, la paura e la necessità di mettere in salvo la famiglia e l’azienda. Come spesso avviene anche nei romanzi, fu una tragica sequenza di casualità a decidere la sua sorte: incarcerato dalle SS insieme al fratello, Torello divenne suo malgrado il simbolo di un odio insensato e feroce, della miopia del tempo, della logica della vendetta e della violenza.
Il nuovo libro nero della magistratura. Peccati e vizi nelle sentenze del CSM
Stefano Zurlo
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 272
C’è il giudice che dai suoi imputati aveva ricevuto a prezzi stracciati sei auto. Più una fiammante Porsche Cayenne come vettura di cortesia senza scadenza, e c’è il giudice violento con la moglie. C’è poi il magistrato che a degli imprenditori aveva chiesto biglietti a grappolo per una partita, pernottamenti multipli in hotel, riparazione di una barca e utilizzo di un gommone. C’è il pubblico ministero che fa circolare un dossier per screditare la collega «matta come un cavallo», perché legata al sindaco che lui aveva fatto arrestare. E ci sono i due pm che terrorizzavano i testimoni di un’inchiesta sulle tangenti nella pubblica amministrazione, promettendo loro «un soggiorno in cella con vista mare». Il nuovo libro di Stefano Zurlo, una miniera di storie quasi incredibili ma tutte verissime, racconta dall’interno i mali della magistratura, ricostruendo alcuni dei processi che si sono svolti negli ultimi anni davanti alla Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura. Storie di corruzione, malcostume e arroganza, giudici che hanno anteposto alla correttezza e alla sacralità del proprio difficilissimo compito interessi meschini, denaro, potere, favori e scambi vantaggiosi con i potenti di turno. Se l’opinione pubblica accede a queste notizie in modo frammentario ed episodico, Zurlo ci offre una lente d’ingrandimento sull’attività della Disciplinare, per far conoscere le dinamiche del potere giudiziario e per comprenderle dall’interno, illuminando così un ambiente spesso buio e ovattato e rivendicando la necessità della trasparenza in tutti gli elementi che costituiscono uno dei pilastri fondamentali della nostra democrazia. Prefazione di Valerio De Gioia.
Il caso Moro. Tra politica e storia
Claudio Signorile, Simona Colarizi
Libro: Libro rilegato
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 256
L’assassinio del presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro nel 1978 ha segnato una svolta nella storia della Repubblica di tale portata da suscitare negli storici, nei politici e nei media un interesse costante mai venuto meno, neppure dopo quarantacinque anni. A perpetuarlo hanno contribuito le commissioni di inchiesta parlamentari, i processi, le interviste ai testimoni dell’epoca, le ricostruzioni filmiche e televisive che hanno alimentato una storiografia sempre in divenire, grazie al reperimento di nuovi documenti a distanza di tempo, fino praticamente a oggi. Tanta attenzione ha finito però per concentrare tutte le analisi sul cosiddetto «caso Moro», cioè a circoscrivere l’impegno investigativo ai cinquantacinque giorni di prigionia del leader democristiano, conclusisi con la sua uccisione. Con questo dialogo a due voci, Claudio Signorile – vicesegretario del Psi nel 1978, cinque volte ministro nei governi degli anni Ottanta, incaricato dal suo partito a seguire da vicino il sequestro di Moro e il dialogo con le altre forze politiche su un’eventuale trattativa – e Simona Colarizi – professore emerito di storia contemporanea a «La Sapienza» di Roma – riflettono sulle svolte più significative dei tormentati anni Settanta, sul contesto italiano anche nei suoi riflessi sui due grandi blocchi contrapposti nella guerra fredda, sui fatti e le scelte dei partiti, dei Servizi segreti, della Curia, senza mai considerare come inevitabile il tragico esito finale che ha segnato una vera e propria rottura nel sistema politico di allora, fino a polverizzare le prospettive di un compromesso storico, potenzialmente in grado di influire anche sulle dinamiche internazionali. Nulla, dopo Moro, sarebbe stato come prima.
Elogio dell'imperfezione
Rita Levi-Montalcini
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 336
L’autobiografia di una delle più importanti e preziose personalità scientifiche del secolo scorso. Una vita che si muove tra le minacce della storia – le due guerre mondiali e le leggi razziali – i limiti culturali di una società che discrimina ancora fortemente la donna e un modo di concepire la scienza come ricerca continua, processo evolutivo di idee e approcci, scoperta. Al centro di questa ricognizione autobiografica emerge l’imperfezione come virtù e condizione da sempre necessaria per correggere se stessi, indagare sui propri errori, percorrere nuove strade e trovare nuove soluzioni «L’imperfezione», dice Levi-Montalcini, «ha da sempre consentito continue mutazioni di quel meraviglioso quanto mai imperfetto meccanismo che è il cervello dell’uomo.» L’imperfezione è dunque una componente fondamentale dell’evoluzione. Dagli anfibi all’Homo Sapiens, il cervello dei vertebrati si è sempre prestato a un miglioramento, a un cambiamento, mentre negli invertebrati è nato così perfetto da non entrare nel gioco delle mutazioni, tanto è vero che i trilobiti vissuti centinaia di milioni di anni fa non sono essenzialmente diversi dagli insetti, dagli artropodi di oggi. Ecco perché l’imperfezione «merita un elogio».
Senz'olio contro vento
Rita Levi-Montalcini
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 208
Niente di meglio dell’espressione marinaresca utilizzata nel titolo può spiegare il tragitto mentale che ha portato la celebre scienziata a confrontarsi con dieci personaggi, da lei amorosamente ritratti e scelti fra le innumerevoli personalità che ha avuto modo di conoscere. Una costante li accomuna: quella di aver affrontato il mare dell’esistenza con coraggio e determinazione. Sono figure, per l’autrice, che con il loro esempio di vita riscattano le specie umana. Dal nipote Guido Montalcini, tragicamente segnato da una crudele malattia, al partigiano Giacomo Ulivi, fucilato non ancora ventenne in una piazza di Modena; dall’amica biologa Simonetta Tosi, morta di cancro, al sionista Enzo Sereni, scomparso a Dachau; dalla dermatologa Marcella Nazzaro all’architetto razionalista Giuseppe Pagano; da Vito Volterra a Max Delbrück; da una quasi sconosciuta poetessa, Maria De Laude, della quale si mettono in luce le eccezionali doti liriche, al famoso e caro amico Primo Levi, con il quale Rita Levi-Montalcini intesse un commosso ideale colloquio. Ritratti esemplari, questi, tessuti sul filo dei ricordi, con un abile intersecarsi solenne e accorato di dialogo e di narrazione. L’autrice non cede mai al patetico, al sentimentalismo, da cui rifugge per una certezza che viene da lontano, dalle sue esperienze di lavoro, di incontri e di scontri, da cui si evince una sola verità: vivere per lei non è mai stato un mestiere; piuttosto un dovere, un imperativo etico.
Linus. Volume Vol. 5
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 124
Linus è una storica rivista italiana mensile di fumetti, fondata da Giovanni Gandini e pubblicata inizialmente dalla casa editrice Figure nell'aprile del 1965.
Elegante da morire
Renata Molho
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 192
Milano, sbadata e rampante. Giorni nostri. Un cadavere giace nella toilette di un noto ristorante. L’acqua del rubinetto corre, il rotolo di carta igienica pure, e lo stiletto di una décolleté griffata affonda nel corpo esanime dell’illustre defunta. Lei, Madame Jesais Tout, ma all’anagrafe Gaetana Pizzuto; lei, direttrice onnipotente di una patinata rivista di moda, che decide ascese e cadute con un cenno del capo; lei, che «un tempo era buona, ma poi ha dimenticato tutto»; ebbene, lei ora viene avvolta in un tappeto afghano e chiusa nel freezer, per occultarne l’omicidio prima che la gente mormori. E quando Ignazio Scognamiglio, ispettore sgualcito e incline alla disfatta, sarà assoldato sottotraccia alla ricerca di colpevoli e moventi (a profusione), in passerella sfileranno rivalità antiche e figli rinnegati, portinaie chiromanti e parvenu dell’haute couture, fenomenologie del merletto e vendette servite gelide. Intessendo un noir che è anche satira tagliente, l’autrice realizza un affresco ironico e corale, quello della moda tutta brillio ma con i suoi chiaroscuri – lì dove «è tutto falso, la fantasia è altrove» – qui restituita con spensierata, ma a tratti tenera, efferatezza. Come si dice, «Adoro!».
La più bella. Perché difendere la Costituzione
Luca Sommi
Libro: Libro rilegato
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 192
È bella, giusta, poetica, gentile, generosa la nostra Costituzione. È scritta come una poesia ma è rigorosa, non ammette che la si contraddica. Considera tutti i cittadini e le cittadine uguali, dal più povero al più ricco, senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di lingua, di orientamento politico, di condizioni sociali ed economiche. Per la nostra Carta costituente, tutti devono avere pari dignità sociale e la legge deve essere uguale per tutti. E obbliga la Repubblica a rimuovere tutti quegli ostacoli che impediscono ai cittadini e alle cittadine di avere una vita dignitosa. Non dobbiamo avere paura di niente, perché c’è la Costituzione a proteggerci. In questo racconto sentimentale Luca Sommi ci porta a scoprire la bellezza della nostra Carta fondamentale. Per amarla come merita. E per difenderla quando serve. Prefazione di Michele Ainis.
L'ultimo maestro. Un'indagine su Edward James Marcus
Massimo Clementi
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 352
Edward James Marcus, vissuto in Inghilterra e in Italia nel XVI secolo, rappresenta idealmente quella parte del mondo medico che si è messa in marcia su concetti di razionalità, se non ancora di scientificità. La società stava cambiando rapidamente: non solo per la grande crescita culturale e artistica, per i viaggi degli esploratori e la scoperta di nuovi mondi, ma anche per l’arrivo di nuove malattie. Questi aspetti generavano difficili sfide per la medicina di allora, quasi totalmente priva di armi efficaci. Si viveva una critica fase di passaggio dal mondo immobile del Medioevo a una società dinamica e certamente più complessa. Tornato in patria dopo gli studi universitari, Marcus tenterà di contrastare con una sua strategia la misteriosa epidemia di «malattia del sudore», che affliggeva da decenni l’Inghilterra con decine di migliaia di morti. Inoltre, dovrà gestire con particolare equilibrio l’amicizia profonda con due personaggi in conflitto ideologico tra loro: il grande Paracelso, personalità complessa immersa nella medicina magica medievale e al tempo stesso inventore geniale della moderna «iatrochimica», e il medico di corte John Caius, che introduce Marcus a Cambridge e alla carriera accademica. La particolare attenzione e stima che gli riserverà l’ultima Regina della famiglia Tudor, Elisabetta I, rappresenterà la conferma che la sua vita professionale ha avuto un ruolo determinante nella storia del Paese.
La vita rivoluzionaria di una donna comune
Alessandra Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 192
Alessandra Moretti, avvocata prestata per passione alla politica, giovane vicesindaca di Vicenza, è salita sulla giostra della notorietà, non sempre a suo giovamento. L’hanno chiamata Ladylike, è stata il volto della campagna elettorale non vinta da Pier Luigi Bersani, ha preso 232.000 preferenze in terra leghista, è finita in prima pagina per un bacio estivo con un famoso giornalista, ha sfidato da sinistra il Veneto di Zaia – in una sonora, quanto annunciata sconfitta – ed è ripartita coraggiosamente verso traguardi politici importanti. Oggi siede nel Parlamento europeo, facendosi protagonista di importanti battaglie per dare voce e volto a chi spesso non può permettersi di scendere in piazza per la libertà: donne, migranti, giovani. Ma chi è Alessandra Moretti? E qual è la sua visione politica? Lo racconta in questo libro con passione e trasparenza, delineando il ritratto di una donna dalla vitalità trascinante, che riesce, anche se con fatica, a far convivere famiglia e impegno pubblico, scelte personali – un divorzio – e scelte politiche – una legge sul divorzio breve – due figli da accompagnare nella loro crescita e un partito alla cui evoluzione contribuire con energia e slancio, senza dimenticare l’importanza della propria identità personale e di una vita privata da custodire e reinventare ogni giorno. Questa è la storia di una determinazione tutta al femminile, fatta di pane e politica, di amore e disamore, una vita in prima linea: una storia comune e, proprio per questo, rivoluzionaria. Prefazione di Gaia Tortora.

