Biblohaus
Rarissimi. Riflessioni sul collezionismo letterario del Novecento italiano
Lucio Gambetti
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 96
Parlare di libri rari per il secolo che è stato quello dell'ascesa dell'industria editoriale e delle grandi tirature appare come una palese contraddizione in termini. Eppure, o forse proprio per questo, accade molto più frequentemente di chiedersi quanto raro sia un libro del secolo scorso piuttosto che la Bibbia di Gutenberg, e, nei cataloghi, è più facile leggere "raro" nella descrizione di un libro del Novecento che in quella di un incunabolo. Anche nel Novecento tuttavia, è possibile imbattersi in qualche manciata di titoli che possono correttamente definirsi "rari". Una prima lista, compilata dall'autore nel 2009 per un amico, comprendeva libri che nel frattempo, si sono ripetutamente visti sul mercato del modernariato e, al contempo, non comprendeva libri che invece sono descritti in questo libro. È il destino delle liste quello di non essere mai definitive.
De la bibliophagie (1866)
Onésyme Durocher
Libro: Libro in brossura
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 120
I libri possiamo leggerli, che è la cosa più ovvia; oppure regalarli, che è un atto gentile. Possiamo poi collezionarli, o bruciarli, che è una pessima azione. Possiamo, inoltre, dimenticarli su una panchina perché altri li trovino e li leggano, oppure usarli per appianare una gamba più corta di un tavolo (lo scriveva Mark Twain). Li possiamo amare e odiare, oppure dimenticare per sempre. Infine possiamo mangiarli, che è pratica sconsigliata assolutamente.
Sui cataloghi editoriali e altri saggi
Roberta Cesana
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 204
Il volume raccoglie sei saggi scritti e pubblicati dall'autrice, in diverse sedi, tra il 2006 e il 2012, qui ampliati e aggiornati sia nel testo che nelle note bibliografiche. Nel saggio sui cataloghi editoriali l'autrice riflette su un genere bibliografico per il quale manca ancora, in età contemporanea, una ricerca sistematica che ne indaghi modi e forme e lo fa sia aggiornando la bibliografia sull'argomento sia muovendo i primi passi su un sentiero che è ancora lungo da percorrere. Stesso discorso si può fare per il saggio di chiusura, che questa volta riguarda più propriamente gli archivi degli editori che in Italia, quando non sono andati dispersi, hanno avuto la sorte di depositarsi nei luoghi più disparati. Qui si tenta di fornire una panoramica sullo stato di avanzamento degli studi sugli archivi editoriali in Italia, riflettendo sull'importante funzione che le carte d'archivio giocano nella ricostruzione della memoria del lavoro editoriale. Gli altri saggi raccolti in questo volume hanno invece un'impostazione "monografica" su singole collane, cataloghi o case editrici.
Franciscus Columna
Charles Nodier
Libro: Libro in brossura
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 87
L'ultima novella di Charles Nodier, dedicata ad Aldo Manuzio, pubblicata postuma. Lo scrittore francese, sommo bibliofilo, così venne ricordato dalla celebre rivista che aveva fondato e alla quale collaborava assiduamente: "Oggi la Francia rimpiange uno dei suoi più grandi scrittori; l'Académie française, uno dei suoi membri più utili, e noi piangiamo l'amico prezioso e amorevole che ci guidava con i suoi consigli, che ci prodigava gli insegnamenti della sua bella esperienza letteraria, che infine scriveva per tutti noi una delle sue novelle più graziose, l'ultima che sia uscita dalla sua sensibile penna, elegante e casta". "Bulletin du Bibliophile", n. 13, gennaio 1844.
La bibliografia come febbre di conoscenza. Una conversazione con Marco Menato e Simone Volpato
Alfredo Serrai
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 140
La libreria del '900 e altre storie di librerie e antifascisti a Napoli
Teodoro Reale
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 142
Casa editrice Biblohaus 2008-2015. Catalogo editoriale illustrato
Maria Gioia Tavoni
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 174
Almanacco del bibliofilo. Indici 1990-2012
Umberto Eco, Maurizio Nocera
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2014
"Mario Scognamiglio non è stato solo un libraio antiquario, né soltanto amava svisceratamente il libro, cosa che accade a moltissimi altri librai. Lui amava anche i collezionisti. Ha dedicato la sua vita, certo, a vendere libri antichi, perché aveva una libreria, che ha tenuto in funzione sino a che la crisi, l'età e la salute glielo hanno permesso, ma sono pronto a scommettere che sono più i libri che ha regalato ad amici appassionati che quelli che ha venduto. Mario amava i collezionisti e questo spiega perché negli ultimi decenni avesse dato vita all'Aldus Club, inventando con fantasia inesausta i modi per mettere insieme chi amava il libro come lui. Per non dire di iniziative come l'Esopo e l'Almanacco annuale, per cui inventava ogni anno un tema inatteso, e chiamava a raccolta grandi firme e autori meno noti che avevano qualcosa di arguto e originale da dire." (Umberto Eco)
Amate opere prime. Il Novecento su charta
Sandro Dorna
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2014
pagine: 146
Croce bibliofilo
Dora B. Marra
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2014
pagine: 93
Per libri e per biblioteche. Scritti di bibliografia
Gianfranco Dioguardi
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2014
pagine: 210
L'incredibile storia dei libri di Numa. Falsi, roghi e plagiari dall'antica Roma al '900
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2013
pagine: 160
"In altra occasione, mi è capitato di affermare che ci sarà sempre un qualche autore che, nella solitudine dei propri studi, ha scritto opere concernenti argomenti anche di rilievo, che tuttavia sfuggono e sfuggiranno ai repertori bibliografici: per l'estraneità dell'autore rispetto ai circuiti nazionali o per l'assenza delle sue opere nelle pubbliche biblioteche: è il caso di Joecher. Così come è il caso del suo plagiario, Raffaele De Chiara. Dedicandomi ormai da molti anni a ricerche giuridico-bibliografiche concernenti il diritto romano più antico, mi è capitato non di rado di imbattermi in tali autori sconosciuti alle bibliografie, anche quelle più accurate: sconosciuti per le loro opere, come anche nella propria stessa biografia. Ma a distanza di secoli, dobbiamo essere riconoscenti a Joecher (ma perfino a De Chiara: che ha ingigantito e moltiplicato il gioco di specchi nei quali ci siamo mossi: e che ci ha divertiti assai...), che ci permette di confrontarci con lui - come con un contemporaneo - nella splendida atemporalità della ricerca bibliografica, in cui tutto si rinnova, ma al contempo si riannoda e si intreccia nel trascorrere dei secoli.

