Cacucci
Diritto del lavoro contemporaneo. Questioni e tendenze
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2019
pagine: 282
Il sapere giuridico è parte integrante della cultura di una società e per evolversi ha bisogno di una continua interazione con altri saperi. La “Biblioteca di cultura giuridica” raccoglie studi sul diritto e sulla giustizia che, in questa prospettiva, nell’esame delle norme e delle possibili interpretazioni, mirano a cogliere gli interessi sottesi, le finalità perseguite, i valori in gioco, i riflessi nell’ordinamento giuridico e sul sistema economico, sociale, e culturale.
Educare la persona «senza confini». I linguaggi artistici nella scuola: un modello formativo
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2019
pagine: 156
Liber Amicorum per Sebastiano Tafaro. L’uomo, la persona e il diritto
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Cacucci
anno edizione: 2019
pagine: 1176
I segnali d'allerta della crisi d'impresa. Riflessioni critiche sulla recente riforma delle procedure concorsuali
Christian Favino, Netti Antonio
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2019
pagine: 80
La recente riforma delle procedure concorsuali, introdotta con il Decreto Legislativo del 12 gennaio 2019, n. 14, ha ravvivato il dibattito, in ambito accademico e professionale, sul tema dell’accertamento tempestivo dei segnali di crisi aziendale e sui correlati strumenti di allerta necessari per avviare proficuamente i processi di risanamento aziendale. La prevenzione della crisi, secondo il nuovo impianto legislativo, si fonda su una serie di interventi, che interessano differenti aspetti del governo aziendale, orientati a favorire l’emersione anticipata di potenziali segnali di squilibrio per consentire agli organi di vertice aziendale di intraprendere le azioni necessarie a preservare (o ripristinare) le condizioni di economicità della gestione.
La cd. legge 'spazzacorrotti'. Croniche innovazioni tra diritto e processo penale
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2019
pagine: 352
La diffusione delle pratiche corruttive, nelle molteplici articolazioni della vita sociale, non può legittimare la ‘caccia’ ai corrotti attraverso una normativa speciale, che ciclicamente ritorna con i consueti tratti dell’approssimazione, del rigorismo repressivo e della simbolicità, a detrimento dei diritti inviolabili. Questa legislazione, improntata all’emergenzialità, privilegia la prospettiva deterrente in una penalità di sistema in cui il processo è asservito a una spettacolarizzazione degli scopi repressivi. Da essa deriva un processo con funzione dissuasiva, che altera il naturale rapporto tra accertamento e pena.
La disciplina della compensazione nella crisi d'impresa
Domenico Bonaccorsi di Patti
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2019
pagine: 334
La compensazione nelle procedure concorsuali costituisce un rilevante strumento di tutela del creditore, il quale – grazie alla funzione di garanzia svolta dal meccanismo compensativo – vede la propria posizione, nei limiti della concorrenza dei due debiti (pro concurrenti quantitate), regolata senza dover subire la falcidia concorsuale. Il codice della crisi d’impresa, di cui al d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, reca talune modifiche rispetto alla corrispondente disposizione contenuta nel R.D. 16 marzo 1942, n. 267. L’opera propone una ricognizione dei risultati interpretativi raggiunti nel vigore della disposizione del 1942 (passata indenne alla riforma organica delle procedure concorsuali del 2006-2007 e oggi sottoposta a revisione), anche al fine di saggiarne la tenuta nel contesto normativo di prossima applicazione.
Il tempo della pianificazione territoriale
Fabiola Cimbali
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2019
pagine: 296
Nell’odierno contesto di grave flessione economico-finanziaria, il territorio rappresenta la sede privilegiata per l’esercizio delle libertà sostenibili e, quindi, elemento di attrattività per capitali e investimenti. Lo studio evidenzia la stretta connessione fra governo del territorio e sviluppo economico, che presuppone la necessaria correlazione fra certezza temporale del processo di pianificazione e competitività di un sistema territoriale scevro da fenomeni corruttivi. La consapevolezza che la trasformazione del territorio non possa essere ricondotta a esigenze meramente contingenti, sganciate da politiche insediative e infrastrutturali di lungo termine, rende indispensabile un ripensamento delle coordinate alla luce delle quali orientare la funzione di pianificazione del territorio, partendo anzitutto dalla valorizzazione della ordinata temporale dei procedimenti di piano. Tutto ciò contribuisce a caratterizzare quello attuale come “il tempo della pianificazione”.
Ordine pubblico e buon costume nel diritto della proprietà intellettuale
Giuseppe Sanseverino
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2019
pagine: 152
La formula dell’ordine pubblico e del buon costume, così come pensata dai compilatori napoleonici, e da allora in poi nella codicistica europea, assume un significato funzionale: al centro dell’ordinamento si stagliano la libertà, l’individuo e i rapporti tra privati, e se ne riconosce il loro primato; alla clausola generale è invece attribuito il compito di essere un limite non solo esterno, esprimendo interessi generali della comunità sociale, ma anche interno, come presidio a protezione della proprietà e della stessa autonomia dell’iniziativa privata, nella sua espressione più ampia. Essa rappresenta il dispositivo tecnicogiuridico diretto (e pensato) per sanzionare, anche in assenza di norme espresse, la violazione della generale visione liberale dell’attuazione giuridico-economica dei rapporti tra gli individui, qualificandosi come principio generale di tutela delle libertà economiche.
L'applicazione del diritto romano nelle realtà locali
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2019
pagine: 188
Il volume raccoglie le ‘lezioni’ che sono state tenute nel corso della prima edizione assoluta della ‘Cattedra Luraschi’ presso la Biblioteca Universitaria Centrale di Trento – BUC (progettata da Renzo Piano), il giorno 30 settembre 2017, in occasione del LXXV anniversario dalla nascita dello Studioso, tanto caro agli allievi e ai moltissimi amici. Meditando sull’eredità intellettuale, scientifica e umana lasciata dal Professore, e, in particolare, sulla sua passione per lo studio del diritto pubblico di Roma antica, mi è parso doveroso, quale unico allievo diretto, al momento della ricorrenza, a ricoprire la prima fascia universitaria, ideare una iniziativa che potesse tenerne vivo il ricordo, ma, soprattutto, proseguirne il prezioso magistero.
Filosofia del dovere giuridico
Antonio Incampo
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2019
pagine: 230
Che cos'è il diritto? Il libro traccia linee astratte: semplici, orizzontali o verticali di realtà multiformi, disperse, forse inarrestabili nel loro divenire; linee però sufficienti a ricavare idee universali. Si parte dal linguaggio. Sono tante le parole del diritto per dire che ogni giuspositivismo è ingenuo se confonde la vita del diritto con la volontà di chi "comanda". Non sono pochi i principi incondizionati, né il normativo è scevro dal cognitivo. Tutt'altro. Pure il bene è more geometrico se si sta allo scopo del diritto. E sullo sfondo la terra. La terra è sempre stata di ostacolo al lógos. Eppure i mondi informazionali di oggi, i mercati sconfinati, la globalizzazione senza ritorno non hanno smarrito la regola. Si può osservarlo nell'Explicit di questa edizione del libro. La terra ha perso la sua fisica. Sono subentrati la meta-fisica, il non-luogo, o l'utopia. Ci sono punti fermi? Dov'è l'equilibrio eterno delle cose? Le risposte hanno innanzitutto simboli come nel quadro in copertina di Marino di Teana. È l'Équilibre dans l'Éternel. La verità stenta nella differenza di mondi che si dichiarano opposti tra loro, ma può trovare in ogni caso il "settimo sigillo" di profondissimi cieli. Se ne sono accorti i sistemi politici nella nuova "primavera" di Paesi all'aurora della loro democrazia; lo hanno concepito i sistemi giuridici nella scoperta irretrattabile dei diritti umani. Annientare ogni determinazione e ripetere all'infinito lo scetticismo è come cadere nel groviglio della coscienza. Essa vede ogni cosa mutevole, nondimeno mostra di avere come essenza l'immutabile (almeno l'io esiste!), e quando infine scorge che l'immutabile è la sua essenza, non fa che mostrarsi ancóra mutevole. È la coscienza infelice.

