CDA & VIVALDA
Fuga sul Kenya. 17 giorni di libertà
Felice Benuzzi
Libro
editore: CDA & VIVALDA
anno edizione: 2002
pagine: 256
Una frontiera da immaginare
Andrea Gobetti
Libro
editore: CDA & VIVALDA
anno edizione: 2002
pagine: 224
La frontiera da immaginare è quella che separa il mondo familiare della quotidianità da quello ignoto e inquietante degli abissi, ma è anche la linea di demarcazione tra la banalità di una vita accettata senza entusiasmi e l'avventura. Il libro parla soprattutto di speleologia, ma non è un libro riservato agli speleologi, così come le arrampicate descritte non interessano solo gli arrampicatori. È un libro che racconta la fretta e l'entusiasmo di scoprire, di misurarsi, di esagerare, tipico della gioventù, e l'importanza del gruppo, il valore dell'amicizia.
Arrampicarsi all'inferno. Tragedia sull'Eiger
Jack Olsen
Libro
editore: CDA & VIVALDA
anno edizione: 2002
pagine: 224
Cassin. Vita di un alpinista attraverso il '900
Guido Cassin, Daniele Redaelli
Libro
editore: CDA & VIVALDA
anno edizione: 2001
pagine: 224
Lontano, ma non troppo, dalle sue montagne ecco il Cassin che pochissimi conoscono. Lo raccontano in questo volume il figlio Guido e un giornalista amico di famiglia da antica data. L'infanzia sulle rive del Tagliamento di un piccolo orfano. Il dramma della Grande Guerra. Il pugilato, grande amore. Quella lettera a Irma. La guerra partigiana da prima segreta e poi insanguinata. I grandi rivali sulle pareti, divenuti splendidi amici dopo le sfide. E, l'eccezionale, commovente, avventura del ritrovamento della tomba del padre in Canada ottantacinque anni dopo la morte. Poi le fotografie, in grandissima parte inedite, delle sue montagne e dei suoi compagni di scalate, e i documenti, alcuni storicamente interessanti.
I falliti e altri scritti
Gian Piero Motti
Libro
editore: CDA & VIVALDA
anno edizione: 2000
pagine: 320
Nel 1972 Gian Piero Motti è un alpinista al bivio. Scalata dopo scalata, ha scoperto sulla propria pelle che l'arrampicata può diventare una droga. Così scrive il famoso articolo "I falliti", dedicato a chi non sa più vivere senza montagna. E' il passaggio fondamentale che lo porta ad aprirsi oltre i confini dell'alpinismo piemontese e oltre i miti-doveri della tradizione eroica. Da quel momento inizia un'incessante ricerca per lo sviluppo di un'avventura dal volto umano. Scopre la pareti calcaree delle Prealpi francesi, apprende l'etica dell'arrampicata californiana e approfondisce le tecniche orientali di meditazione. Diventa il punto di riferimento per una generazione di alpinisti inquieti. Questo libro raccoglie tutti i suoi scritti più importanti.
La montagna a mani nude
René Desmaison
Libro
editore: CDA & VIVALDA
anno edizione: 2000
pagine: 280
Nato nel 1930, René Desmaison è considerato uno dei più grandi alpinisti degli anni Cinquanta e Sessanta. Nel 1958, Desmaison diventa guida alpina e si dedica interamente all'alpinismo. E' nel corso di una di queste salite che si consuma una delle più grandi tragedie dell'alpinismo moderno, con la morte del suo compagno di cordata Serge Gousseault e un salvataggio difficilissimo. Dal 1976 ha realizzato 14 spedizioni nelle Ande. Nel 1971 ha scritto questo suo primo libro che riassume il meglio della sua carriera alpinistica. Il profilo autobiografico di Desmaison è completato da un'intervista in cui l'autore rievoca le sue avventure dagli anni Settanta a oggi.

