Ceccarelli
Didone senza Enea. La vera storia della regina di Cartagine
Francesca Ceci
Libro: Libro in brossura
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2021
pagine: 80
In un commento di Servio all'Eneide di Virgilio, la regina fenicia Didone, mitica fondatrice di Cartagine e uno dei personaggi iconici dell'immaginario collettivo occidentale, è definita virago, colei che agisce come un uomo. La sua vicenda conosce due tradizioni: quella originale, del III sec. a.C., che non menziona il suo rapporto con Enea e ne celebra esclusivamente il carattere volitivo e regale, e l'altra celeberrima, creata dall'arte poetica virgiliana, che fa dell'amore infelice per l'eroe troiano la causa fondante dell'inimicizia tra Cartagine e Roma. Una serie monetale romano-provinciale emessa in Fenicia nel III secolo d.C. dedicata a Didone rappresenta la regina mentre compie azioni prettamente maschili. In queste monete non vi è traccia della tragica vicenda sentimentale della regina che per amore rinuncia a se stessa. Figura che in tal senso era più accettabile dalla mentalità romana, che non prevedeva donne che esercitassero il potere in prima persona, a meno che esso non fosse esercitato in maniera "sotterranea", tramite gli uomini di famiglia.
La regina di Saba e le donne sabee
Sabina Antonini
Libro: Libro in brossura
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2021
pagine: 64
Nello Yemen del I millennio a.C. si sviluppò una grande civiltà costituita da diversi regni che, stanziati in oasi lussureggianti, fecero la loro fortuna grazie alla via dell'incenso. La loro potenza fu così grande che il territorio divenne sinonimo di ricchezza oltre ogni immaginazione, tanto da meritarsi il nome di Arabia Felice. Qui ebbe origine il regno di Saba e il mito della sua regina, che evocano immagini di aromi profumati e vaste distese di deserti dorati. L'anonima regina è diventata parte di storie popolari dell'Arabia e dell'Africa, ma gran parte della sua leggenda riconduce ai testi sacri: è menzionata nella Bibbia, ma il suo nome non è rivelato; viene citata nel Corano e in racconti arabi con il nome di Bilqis; in Etiopia è conosciuta come Makeda, regina del sud. Non avendo l'archeologia dato ancora risposte in merito alla veridicità del mito, attraverso la documentazione epigrafica e le arti figurative ci siamo immaginati come avrebbe potuto essere una donna sabea e quale ruolo avrebbe potuto occupare nella società.
Mondanità e segregazione. La «galleria delle Belle» e la galleria delle «Monache» a Palazzo Chigi in Ariccia
Francesco Petrucci
Libro: Libro in brossura
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2021
pagine: 158
Tra le stravaganze e il gusto per l'eccentrico dell'età barocca, espresso al massimo grado nell'allestimento di wunderkammer o "musei delle curiosità", vanno annoverate anche bizzarre serie ritrattistiche monotematiche. Appartengono al genere le cosiddette "gallerie delle belle romane", esemplate sulla prima selezione commissionata dal cardinal Flavio Chigi al pittore fiammingo Jacob Ferdinand Voet. Questa singolare collezione, conservata nel Palazzo Chigi di Ariccia, voluta da un porporato noto più per la sua galanteria e le numerose amanti che per sentimenti di devozione religiosa, è la più emblematica per qualità e valore documentario, essendo stata un modello per altre analoghe ordinate con varianti dai Colonna, dagli Altieri, dagli Odescalchi, dai Savoia e da altre illustri casate italiane. Una vera e propria ossessione, quella delle "belle", che raggiunse nell'ultimo quarto del secolo effetti maniacali, tanto che quasi ogni palazzo o dimora, di città o di campagna, poteva vantare una sala dedicata alla bellezza muliebre. Il Seicento è tuttavia anche il secolo dei contrasti. Così una sala nello stesso piano nobile del palazzo di Ariccia, ospita nella "Stanza della suore" la relativa galleria ritrattistica di monache Chigi. Le religiose raffigurate sono tutte unite da stretti vincoli di parentela, sorelle nella clausura e per consanguineità. È così che gli aspetti salienti dell'età barocca trovano, nella paradossale convivenza in una stessa dimora di queste due contrastanti gallerie ritrattistiche, un loro emblema.
Regine, dee e donne nell'antico Egitto
Massimiliana Pozzi Battaglia, Federica Scatena
Libro: Libro in brossura
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2021
pagine: 97
Nella società egizia la donna era tenuta in grande considerazione tanto che, definita nei documenti "signora della casa", era ritenuta giuridicamente uguale all'uomo. In ogni ambito sociale e culturale la donna rivestiva un ruolo essenziale: come regina al fianco del faraone, come madre e moglie nella sfera privata, e come sacerdotessa in ambito religioso. Il presente volume analizza, trattando diversi argomenti specifici il ruolo femminile nelle diverse epoche faraoniche, grazie anche a un'approfondita analisi della documentazione scritta e archeologica. Dopo una parte introduttiva sulla posizione sociale delle donne sotto il profilo giuridico, viene trattato il ruolo della donna in famiglia, la cura personale con attenzione a eleganza e cosmesi, e infine il coinvolgimento femminile nel lavoro e nelle attività produttive. Segue un approfondimento sul ruolo simbolico e politico della regina, attraverso l'analisi di grandi personalità come Hatshepsut, Nefertiti e Nefertari. Viene poi proposta un'analisi del femminino in ambito religioso: le principali dee del pantheon egiziano, le funzioni religiose riservate alla donna nel tempio e i ruoli sacerdotali, come le Divine Adotatrici di Amon.
La donna etrusca
Simona Rafanelli, Paola Spaziani, Osvaldo Barbetti
Libro: Libro in brossura
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2021
pagine: 96
Il variegato mundus della donna etrusca è protagonista assoluto di questa raccolta di contributi nel tentativo di approfondire un tema che per lungo tempo è passato solo attraverso i giudizi negativi espressi dagli autori antichi. Emerge un ritratto complesso e variopinto dell'universo femminile e di una cultura, quella etrusca, dove le donne giungono a ricoprire ruoli e ad occupare spazi, sia nella vita pubblica che in quella privata, non facilmente concessi alle coeve esponenti delle altre culture mediterranee. Di alcune di esse conosciamo i nomi e il ruolo che hanno avuto nella società del loro tempo e attraverso il loro ritratto si è provato a dare voce e identità a tutte quelle donne di cui ci è giunto solo un muto ritratto.
Ram e il segreto della piramide
Laura Natali
Libro: Libro in brossura
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2020
Età di lettura: da 5 anni.
Antico e Cucciolo nella magica Valle dei Calanchi
Libro: Libro in brossura
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2020
Ferento. La città splendidissima
Giovanna Ottavianelli
Libro: Libro in brossura
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2020
pagine: 72
A circa 7 km di distanza da Viterbo si ergono le rovine di una straordinaria città antica, il suo nome era Ferentium e le sue imponenti vestigia ci parlano ancora del loro passato glorioso, un passato inscindibilmente legato alle ricchezze del sottosuolo (principalmente giacimenti minerari di ferro) ed alla caratteristica topografia del territorio. La presente guida storica intende ripercorrere sinteticamente le vicende dell’antica città, dalle tracce di un originario insediamento sorto sul pianoro di Pianicara già dalla prima età del Ferro (IX sec. a.C.) fino al tragico epilogo del 1172, nonché ricostruirne il tessuto cittadino costellato di notevoli emergenze archeologiche (prima fra tutte il celebre teatro, la cui funzione di edificio scenico continua ancora oggi ad allietare con successo le estati ferentiensi), qui rilette a seguito dei risultati delle ultime campagne di scavo ed alla luce dell’insostituibile supporto delle fonti antichistiche ed epigrafiche.

