Ceccarelli
Il ritorno della Biga. Carri etruschi da Castro, Vulci e Tarquinia
Carlo Casi, Adriana Emiliozzi
Libro
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2023
pagine: 62
Olimpia Maidalchini Pamphilj. Una biografia in chiaroscuro
Salvatore Enrico Anselmi
Libro: Libro in brossura
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2023
pagine: 64
Patente nautica a vela e a motore
Stefano Capotosti
Libro
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2023
pagine: 164
Felice Trifirò. Il sacro cuore di famiglia e la bestiale guerra
Libro: Libro in brossura
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2022
pagine: 154
Luciano e Alexandrine Bonaparte. Principi di Canino e Musignano
Alessandra Costantini
Libro: Libro in brossura
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2022
pagine: 74
Luciano Bonaparte e la sua seconda moglie Alexandrine de Bleschamps giunsero in esilio in Italia nel 1804 in seguito alla rottura dei loro rapporti con Napoleone. Nel 1808 i coniugi Bonaparte entrarono in possesso del feudo di Canino nel cuore della Maremma che comprendeva il palazzo Farnese, il Castello della Badia e la residenza di Musignano dove si stabilirono con i loro tredici figli. Supportati dall'interesse che Vincenzo Campanari aveva saputo destare sul territorio di Vulci, Luciano e Alexandrine inaugurarono una fortunata stagione di campagne archeologiche nella tenuta della Badia concentrando gli scavi intorno al tumulo della Cuccumella. Alternando la vita mondana e intellettuale di città a quella contemplativa e ritirata di campagna, i principi trascorsero una serena esistenza a Musignano. Le loro spoglie sono conservate nella Cappella Gentilizia dei Bonaparte all'interno della Chiesa dei S.S. Andrea e Giovanni Battista a Canino.
Divina Mulier. Storie di donne e di vino
Debora Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2022
pagine: 74
Il vino, la donna, le bevande alcoliche, originariamente collegate, secolo dopo secolo, a causa di una visione discriminatoria e maschilista, entrano in contrasto. Per lungo tempo le donne sono state escluse proprio dal consumo della bevanda inebriante, il nettare degli dei, sacra al punto da essere tesaurizzata come merce preziosa. La narrazione del rapporto donna-vino è quindi la narrazione in primo luogo di una negazione, di un non rapporto, del costante compromesso tra "Essere" donna, con desideri, fragilità e potenzialità e "apparire", farlo come le società storiche, spesso descritte dagli Uomini, hanno voluto che fosse la Donna. E in questo percorso in prospettiva storica, confortato dall'uso delle fonti scritte, letterarie ed epigrafiche e fonti iconiche, che si ritrovano gli eco di un'immagine femminile legata alle "donne che sono passate nella storia senza entrarvi", di una visione della condizione femminile tratteggiata nel suo rapporto con il vino che cambia nei secoli e nelle civiltà, ora acquistando ora perdendo terreno sulla propria dimensione umana, secondo una prospettiva più sincronica che diacronica. In questo senso la storia del rapporto donna-vino è anche la storia del processo evolutivo della società umana che riconosce nella Donna nuove attitudini lavorative e capacità organizzative, un processo fatto spesso di battaglie vinte e perse dove, comunque, ancora lontano appare, oggi nel XXI secolo, l'accordo di pace finale in questa surreale guerra tra sessi.


