Centro Studi Piemontesi
Una storia oscurata. Piemonte (1813-1821)
Alberico Lo Faso di Serradifalco
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Studi Piemontesi
anno edizione: 2016
pagine: 486
L'autore ricostruisce la storia militare e politica di un periodo ancora oggi piuttosto controverso, gli anni in cui Piemonte, Valle d'Aosta, Nizzardo e Savoia si lasciarono alle spalle l'occupazione francese. Parte del valore dell'opera è anche nel rendere disponibile una amplissima documentazione inedita, frutto delle impegnative e minuziose ricerche archivistiche dell'autore.
Donne piemontesi e corti d'amore. Una raccolta di liriche dell'antica Provenza
Marco Piccat
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Studi Piemontesi
anno edizione: 2016
pagine: 360
I trovatori provenzali sono stati gli autori, tra XII e XIII secolo, delle prime canzoni d'amore composte in uno dei linguaggi che, sostituitisi al latino, innovarono profondamente e la tradizione linguistica e la cultura letteraria dei popoli di tutta Europa. Dalla loro terra d'origine, alcuni di questi poeti si mossero ad esportare il loro nuovo messaggio, intrecciato di parole, musiche e gesti, verso le regioni catalano-aragonesi e verso il Piemonte. Qui, in particolare, trovarono accoglienza e ospitalità presso alcune corti, come quelle dei Marchesi di Monferrato, dei Conti di Savoia, dei Marchesi di Saluzzo. Destinatarie dei canti, o celebrate nei testi, sono figure femminili, quali Beatrice di Monferrato, la Contessa di Piemonte o la Marchesa di Saluzzo. Il libro, dopo una premessa relativa alle 'corti', raccoglie, presentandole per la prima volta in modo completo e organico, le composizioni per le dame d'origine 'piemontese', facendo emergere frammenti di temi, moduli e stili di una poesia senza frontiere.
Teofilo Rossi. Il sindaco di Torino della grande esposizione
Libro: Libro rilegato
editore: Centro Studi Piemontesi
anno edizione: 2016
pagine: 160
Volume miscellaneo dedicato a Teofilo Rossi (1865-1927) con saggi di Pierluigi Bassignana, Silvia Cavicchioli, Pierangelo Gentile, Aldo A. Mola, Tomaso Ricardi di Netro, Rosanna Roccia che ne delineano il profilo di uomo politico e di cultura. Fu il sindaco che promosse l'Esposizione Internazionale del 1911, che ampliò la cinta daziaria e costruì le infrastrutture che resero possibile lo slancio industriale dei decenni successivi. Uomo di cultura, appassionato di storia, concluse la sua carriera come ministro nei governi Facta e Mussolini.
Epistolario (1819-1866). Volume Vol. 9
Massimo D'Azeglio
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Studi Piemontesi
anno edizione: 2016
pagine: 524
Questa edizione fa intera luce sull'ampio giro di relazioni che l'Azeglio intrattenne con corrispondenti vari, con amici e con familiari. Gli storici dell'arte non hanno avuto finora disponibile per i loro studi se non il testo dei Ricordi e qualche frammento della corrispondenza. Le lettere del primo periodo romano (1819 - 1829) e del periodo milanese (1831 - 1844), durante i quali l'attività dell'Azeglio è quasi esclusivamente letterario e artistica, erano fino ad oggi per la maggior parte inedite.
Massimo d'Azeglio. Un artista in politica
Maria Teresa Pichetto, Giorgio Martellini
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Studi Piemontesi
anno edizione: 2016
pagine: 303
"È nato seducente" disse di Massimo d'Azeglio il suocero Alessandro Manzoni. Di D'Azeglio, l'aristocratico, il dandy, il pittore, lo scrittore, il politico, lo statista, Giorgio Martellini e Maria Teresa Pichetto propongono una biografia completa fondata su una documentazione di prima mano, resa accattivante da una scrittura narrativa ritmata da pertinenti e impertinenti citazioni dai ricordi e dalle lettere del protagonista. A distanza di quasi trent'anni si propone la ristampa aggiornata dell'opera: il racconto del percorso di un uomo di successo, anticonformista e amabilmente autoironico, di affascinante versatilità. Pitor ëd mësté, come amava autodefinirsi, autore di fortunati romanzi come l'Ettore Fieramosca, politico lungimirante e onesto, D'Azeglio visse romanzeschi amori (con Carolina Morici, Giulia Manzoni e Luisa Maumary Blondel); ebbe duraturi sodalizi di amicizia e stima con Cesare Balbo, Tommaso Grossi e Carlo Alberto; fu protagonista di conflitti e contestazioni con Pio IX, Gioberti, Guerrazzi e Giusti; e si trovò ad essere attore spregiudicato e spettatore disincantato dei grandi cambiamenti politici e sociali dell'Ottocento.
Tutti gli scritti di Camillo Cavour
Camillo Cavour
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Studi Piemontesi
anno edizione: 2016
pagine: 2129
L'opera raccoglie i quaderni, gli zibaldoni giovanili, i saggi su questioni inerenti la realtà contemporanea, gli articoli giornalistici, le relazioni, gli appunti parlamentari, le istruzioni diplomatiche, le circolari ministeriali. Tutti i testi sono stati ripresi, per quanto possibile, dagli originali, altrimenti collazionati dalle prime edizioni. Un imponente lavoro condotto studiando le biblioteche personali di Camillo e Gustavo di Cavour, conservate presso il Castello di Santena.
Carlo Felice. Cenni sulle riforme giudiziarie durante la Restaurazione
Gianluca Smiriglia
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Studi Piemontesi
anno edizione: 2015
pagine: 12
Breve ricerca sulla politica legislativa di Carlo Felice e le riforme istituzionali e giudiziarie tra il 1821 e il 1831: l'Editto 16 luglio 1822 sul sistema ipotecario, l'Editto 27 agosto 1822 sul diritto penale militare; le leggi civili e criminali per la Sardegna del 16 gennaio 1827. Particolare oggetto dello studio è stato l'Editto 27 settembre 1822 sull'ordinamento giudiziario. Carlo Felice avvertiva intorno a sé l'esigenza di una riforma del sistema e delle norme processuali quali erano state ripristinate con l'avvento della Restaurazione. Il ritorno all'Ancien Régime, stabilito nel 1814, ossia ad una molteplicità di giurisdizioni tale da rendere difficile la definizione delle competenze, alla diseguaglianza giuridica dei cittadini fondata sulla diversità di condizione dipendente dagli Status, al sistema delle sportule, si rivelò inaccettabile alla luce delle profonde innovazioni introdotte negli anni della dominazione napoleonica.
La famiglia di mercanti gressonari Vincent e la miniera d'oro dello Stolemberg al monte Rosa
Valentina Lombardo
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Studi Piemontesi
anno edizione: 2015
pagine: 12
Maria Jacobini in Joan of Arc (1913). Un successo del cinema muto da Torino agli Stati Uniti
Patrizia Deabate
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Studi Piemontesi
anno edizione: 2015
pagine: 8
La partecipazione piemontese al Congresso internazionale di educazione fisica di Parigi del 1913
Deborah Guazzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Studi Piemontesi
anno edizione: 2015
pagine: 14
Repertorio etimologico piemontese
Libro: Libro rilegato
editore: Centro Studi Piemontesi
anno edizione: 2015
pagine: CLXXXII-814
Il REP è un vocabolario di grande formato che documenta la storia delle parole piemontesi, prima indagandone e definendone l'origine, poi studiandone la evoluzione semantica. Oltre mille pagine nelle quali non soltanto i piemontesi ma gli studiosi di linguistica romanza troveranno la storia delle parole piemontesi dalla prima attestazione ad oggi, corredate del loro etimo, delle loro varianti fonetiche e morfologiche, dei significati registrati nel tempo.
Stantesèt sonèt
Giovanni Tesio
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Studi Piemontesi
anno edizione: 2015
pagine: 106
Settantasette sonetti in un piemontese complesso e creativo, una lingua di poesia, parlata e insieme libresca. Una poesia introspettiva e quotidiana, in cui si affronta la vita, con le sue pene e i suoi interrogativi, in cui si ritorna ai giorni dell'infanzia contadina, al paesaggio delle vigne monferrine e delle risaie vercellesi, in cui si interroga sul senso del fare poesia. E la poesia di Tesio è inseparabile dal piemontese, è un legame profondo, ancestrale, con una civiltà, con un'etnia, è una madeleine che riconduce alla verità su noi stessi.

