Clinamen
Stranierità. Una filosofia dell'altrove
Manuela Verduci
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 102
Stranierità significa ripensare l'alterità e, insieme ad essa, fare nuovamente i conti con la filosofia quale «disciplina di frontiera», il cui compito è il tentativo costante di trasgredire i confini del suo stesso territorio. La migrazione, intellettuale e geografica, l'essere sempre e comunque stranieri, è esposizione e metamorfosi al contempo, strumento potenzialmente rivoluzionario, cesura nella ovvietà della vita quotidiana. Attraverso una originale rilettura di alcune categorie del pensiero di Heidegger e di Blumenberg, Manuela Verduci definisce la trama argomentativa con cui costruisce quell'idea di stranierità come «dispositivo del cominciamento», «feconda fonte di irrequietezza» e dunque esigenza di libertà.
Vita ed esistenza del corpo. Ripensare l'alterità
Camilla Pieri
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 40
Nonostante la straordinaria attenzione dedicata al corpo - e alla sua "cura" -, il nostro tempo in realtà non comprende la complessità e l'estrema ricchezza che gli sono peculiari. Attraverso il riferimento ad autori come Schopenhauer, Heidegger, Sartre e Lévinas, l'autrice sottolinea in questo lavoro la duplice valenza, esistenziale e vitale, del corpo, tanto sotto il profilo del riferimento a Sé, quanto sotto il profilo (pratico e morale) dell'apertura all'Altro. In particolare, l'eros e il dolore vengono qui presentati come prioritarie esperienze mediante le quali poter riscoprire, proprio grazie alla valorizzazione della corporeità del Sé e dell'Altro, la inestricabile e insopprimibile dialettica tra identità e differenza.
Genealogia della teoria critica. Adorno tra Hegel e Kant
Simone Cavallini
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 196
Maestro della declinazione più intransigente di critica sociale, Adorno insegna a leggere e a riconoscere la violenza connaturata all'organizzazione sistemica dell'attuale mondo "amministrato". Tuttavia anche il pensiero di Adorno sorge da questo mondo – né altrimenti potrebbe essere – e di questo mondo non può che ripetere i limiti, entrando così in contraddizione con se stesso. Il presente volume pone in rilievo la consapevolezza che Adorno ha di tale contraddizione e sottolinea come di tale contraddizione vi sia necessità affinché quel pensiero possa emanciparsi a teoria critica globale proprio di questo mondo. Nel percorso che così viene delineandosi, l'attenzione alla ragion pratica di Kant e soprattutto alla dialettica di Hegel risulta fondamentale.
Fine del tempo, tempo della fine. Filosofie del regno dell'uomo
Marta Mauriello
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 84
L’autrice, a muovere dai risultati del precedente "Dal regno di Dio al regno dell’uomo", indaga, nel presente lavoro, le vie della secolarizzazione del paradigma cronologico biblico, dalla eterna trascendenza alla immanenza del mondo. Questo paradigma, trasponendosi in attese mondane, è divenuto scheletro portante di molteplici, talora inaspettate, esperienze teoretiche, etiche e politiche, tese ad esercitare un controllo totale sul tempo, sul suo divenire, sul suo significato, sul suo fine e sulla sua fine. Compito del volume è esplicitare la reale identità di quelle esperienze, con lo scopo di additare al singolo una possibile via di fuga dall’anelito totalizzante onnipresente nel pensiero ontologico, una potenziale eccedenza rispetto alla presa dominante del moderno.
Una discendenza complicata. La comunità dopo Heidegger
Benedetta Ducci
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 74
La recente pubblicazione in Italia dei Quaderni neri di Heidegger ha nuovamente sollevato un dibattito intorno ad un lascito teoretico che appare compromesso dalla sua implicita, e talora esplicita, valenza politica. Nel presente lavoro l'autrice fornisce interessanti spunti di riflessione, movendo dalla posizione di Jean-Luc Nancy che a più riprese si è confrontato con il problema del risvolto politico del pensiero heideggeriano. Qui si sostiene che i Quaderni in realtà dimostrano proprio il contrario delle accuse che vengono loro mosse: il pensiero di Heidegger è irriducibile al nazismo, la fondamentale rilevanza della sua ridefinizione di metafisica e ontologia tradizionali non può essere in alcun modo disconosciuta. Ciò tuttavia non significa che compromissioni politiche col nazismo non vi siano.
Gli uomini del cortocircuito
Luca Baldassarre
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 100
Uomini del cortocircuito, Kurzschluss-Menschen, scrive Siegfried Kracauer, sono coloro che fuggono «a rotta di collo dal vuoto e dal "fuori" per infilarsi velocemente in un guscio protettivo». Questi uomini, «deboli di ragione e di fede», pur di non sprofondare vivono in un «involontario autoinganno» e perciò «sono costretti a mantenersi in uno stato di ebbrezza costante». L'attuale società digitale, sottolinea il filosofo statunitense Jameson, è di per se stessa un guscio protettivo che garantisce l'ebbrezza, che preserva dal conflitto lacerante e rassicura su una parvente "salute". La società digitale è la liquidazione neocapitalistica di quel «paradigma immunologico» su cui insiste il pensatore coreano Byung-Chul Han. Sono questi alcuni temi e alcune figure intorno a cui si snoda il presente volume, ponendo a frutto gli strumenti teorici offerti dalla Scuola di Francoforte.
Il pudore del tempo. Georg Simmel e lo stile del dovere
Silverio Zanobetti
Libro
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 89
Il nostro dovere siamo noi. Per Simmel, noi non siamo soltanto responsabili di fronte a una legge morale gerarchicamente imposta, ma siamo soprattutto responsabili dell'esistenza stessa di tale legge. Le «melodie» di questa legge si creano nell'atto stesso in cui si agisce. Se il ritmo stilizza la materia della vita e il suono ha un'affinità con l'ethos, la fisiologia sonora del jazz rinvia a un'etica dell'improvvisazione la cui dimensione temporale è quella del futuro imminente. L'odierna ideologia della vittima e il suo narcisismo temporale possono essere attenuati attraverso la discrezione dello stile e il pudore del tempo propri della "fisiologia" del jazz, in quel continuum sonoro sul quale scivolano note fluide, melodie morbide simili all'olio.
La sinistra e l'Islam. Tra autolesionismo e malafede
Edoardo Schinco
Libro
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 54
Secondo Edoardo Schinco la sinistra appare sempre più incapace di offrire risposte concrete al drammatico impoverimento dei popoli dell'Occidente, che sarebbero quotidianamente strangolati dalla finanza e dall'invadenza islamica. Ridottasi ad amministrare la semplice conservazione dello status quo, nella prospettiva dell'autore la sinistra non vuole vedere quanto di inconciliabile ci sia tra noi e l'ideologia islamista, relativamente alla quale si limita a una lettura "giornalistica" e "istituzionale", ignorandone le concrete pratiche materiali, il suo strutturale, connaturato atteggiamento e la lucrosa - anche per molte organizzazioni occidentali - tratta dei clandestini.
Rivolta libertaria contro il comunismo. Saggio su Camus
Valentina D'Agostino
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 80
«C'è la bellezza e ci sono gli umiliati. Qualunque difficoltà presenti l'impresa, non vorrei mai essere infedele né ai secondi né alla prima». Il potere ignora bellezza e morale, e la maggioranza degli uomini vive senza bellezza e nell'umiliazione. Si tratta di sfidare tutto ciò. Ed è appunto questa la sfida che Camus rivolge contro il mondo moderno e contro le sue ideologie di asservimento. Una sfida che è rivolta libertaria, al di fuori di ogni potere e al di fuori di ogni appartenenza. Rivolta contro l'autoritarismo fascista e rivolta contro la falsa rivoluzione comunista, contro il suo voluto e consapevole inganno: per Camus sotto la maschera della liberazione il comunismo cela la conservazione più conformista e perbenista, il consolidamento del potere esistente con tutte le sue iniquità e brutture, lo statalismo peggiore, il più radicale annichilimento delle singole individualità. Questo lavoro è un'analisi libera del pensiero di Camus su quel che a lui sta più a cuore poiché proprio lui, per primo, ne ha pagato il prezzo della delusione più cocente: il comunismo in generale e il cinico e salottiero demimonde sartriano in particolare. Il comunismo è per Camus la forma più disonesta di mascheramento, la malafede eretta a sistema teorico e a pratica di potere, l'ipocrisia piccolo-borghese che fa mostra di sé come cultura, morale e politica della emancipazione.
Soggetto e mondo nel cinema di Pasolini
Paolo Landi
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 134
Molto probabilmente i film di Pasolini sono tra quelli che racchiudono la dimensione filosofica più vasta e profonda di tutta la storia del cinema. Per comprendere l'incidenza della sua "narrazione" cinematografica sul tessuto estetico-artistico delle compagini testuali e sul loro formato visivo e sonoro, la fenomenologia offre uno strumento estremamente efficace. Le nozioni di soggetto, di oggetto, di mondo, di coscienza, di senso, di corpo, di esperienza, di parola, sulle quali questo libro insiste, consentono di porre in risalto quella incidenza e di render conto della dinamica propria del cinema in generale e appunto di quello di Pier Paolo Pasolini in particolare.
Il mastino del Parnaso. Elzeviri e polemiche
Anacleto Verrecchia
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 194
Oggi che la critica tende a morire dissolta nei blog o negli improvvisati commenti di acquirenti e follower, quale migliore "contravveleno" degli elzeviri di Verrecchia? Apparsi su "La Stampa" e ormai introvabili, contengono in nuce l'idea dei suoi libri più belli e di libri a venire che egli non volle o non poté mai realizzare; sono dunque una miniera di notizie, citazioni, modi stilistici smaltati oppure polemici. A Bruno, Schopenhauer, Nietzsche, Prezzolini, seguono filosofi, scrittori, artisti d'ogni tempo e paese. Di tutti Verrecchia dà giudizi nuovi, spesso spiazzanti. Tale raccolta chiude anche la lunga stagione dei critici-scrittori; Verrecchia stesso ne era consapevole, tanto che immaginava questo suo giudizio universale come l'ultima opera: perfetto coronamento d'una vita consacrata alle lettere e alla filosofia.
Albert Camus. Una introduzione
Marta Scaratti
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 94
Il presente volume rappresenta una originale mappa per orientarsi nel pensiero e nell'opera di Albert Camus, uno strumento di lettura e di indagine non consueto nel nostro panorama editoriale. In queste pagine sono esposti con esemplare chiarezza i principali concetti della riflessione di Camus (dall'assurdo alla rivolta) e sono ricostruite nel dettaglio le polemiche con l'ortodossia comunista e con gli ambienti politico-intellettuali di ispirazione sartreana. Ne emerge la figura di un pensatore eccentrico, libertario, ostile a ogni forma compromissoria e a ogni ideologia autoritaria, fiero assertore della libertà individuale e appassionato difensore della dignità umana in quanto radicata in quell'esistenza che, pur nella sua assurdità, è l'unica che all'uomo possa toccare in sorte.

