Controluce (Nardò)
La pratica del diario. Autobiografia, ricerca e formazione
Rémi Hess
Libro
editore: Controluce (Nardò)
anno edizione: 2017
pagine: 184
Tenere un diario è una pratica antica, una forma di raccolta dati utilizzata da chi cerca di riunire, giorno per giorno, gli appunti e le riflessioni sul proprio vissuto, le idee, gli incontri, le osservazioni. Molti studi sono stati riservati al diario intimo, ma nessuno si è dato come obiettivo il diario etnosociologico. In questo volume, Hess propone la tecnica del diario non come forma letteraria, ma come strumento di esplorazione del quotidiano per gli etnologi, i sociologi, i ricercatori, ma anche gli insegnanti, gli educatori e i genitori. Annotare ogni giorno le proprie osservazioni, imparare a rileggere se stessi e a classificare le descrizioni prodotte è un modo per comprendere meglio il proprio vissuto e capitalizzare le esperienze.
Dal paese delle aquile. Narratori albanesi contemporanei
Libro: Libro in brossura
editore: Controluce (Nardò)
anno edizione: 2017
pagine: 233
Mitologia, fiaba e letteratura sono le coordinate dei tredici racconti contenuti nella presente raccolta. Dal paese delle aquile propone una selezione di alcune fra le voci più interessanti della letteratura albanese del Novecento, impegnate a indagare la realtà muovendosi lungo diverse direttrici: il conflitto fra il nuovo e la tradizione, vissuto nella complessità della sfera familiare, nei rapporti d'amicizia e nella solitudine della meditazione; la storia del passato, lontano e vicino, come chiave per ritrovare la propria identità; la natura come spazio magico e luogo interiore dell'uomo, in cui egli vive, abita e muore. Ne emerge una visione semplice e tragica dell'umanità, sullo sfondo di una fiducia indiscussa nella vita. Al centro di tutto, uomini che sembrano star lì, sempre sulla soglia, come in attesa di qualcosa. Come bambini. Dal paese delle aquile offre l'occasione per conoscere più da vicino la cultura e il sentire di un popolo le cui vicende si sono spesso intrecciate a quelle dell'Italia e la cui eco rivive in queste pagine attraverso un impasto magmatico e affascinante, che mescola ansia di modernità e attaccamento alla tradizione, l'eredità della cultura orale e del mondo contadino con il desiderio di occidentalità e, dall'altro lato, l'incapacità di rinunciare al sogno comunista. I racconti di quest'antologia sono firmati da Diana Culi, Elena Kadaré, Teodor Laco, Migjeni, Sterjo Spasse, Hivzi Sulejmani, Shefqet Tigani, Dhimitèr Xhuvani, Dritèro Agolli, Mimoza Ahmeti, Ismail Kadaré, Faik Ballanca, Zija Cela.
Omuncolo. Fiabe dalla tasca sinistra
Aleksandar Prokopiev
Libro: Libro in brossura
editore: Controluce (Nardò)
anno edizione: 2017
pagine: 143
“Omuncolo” è una raccolta di "anti-fìabe" per lettori adulti che Prokopiev accompagna in un mondo in cui finzione e realtà, humor, ironia e sarcasmo sono sapientemente mescolati come in una pozione magica. Intessute di riferimenti al repertorio favolistico tradizionale, dai fratelli Grimm e Perrault ai racconti popolari macedoni, fino a opere di autori contemporanei, le storie di Omuncolo non sono una banale ripresa del già noto, quanto una sorta di ribaltamento delle fiabe classiche, che qui perdono il buonismo della retorica e la morale più scontata per caricarsi di sottintesi e sottili allusioni: così, storie come quelle di Biancaneve, Peter Pan e Pollicino - solo per citarne alcune - vengono raccontate da un nuovo punto di vista, che rompe con l'ingenuità dell'essere bambini e restituisce invece la crudeltà e la lacerazione del mondo adulto. Non aspettatevi nulla di lontanamente simile alle fiabe cui siete abituati: queste sono Fiabe dalla tasca sinistra, fiabe a testa in giù, che non esitano a far emergere fra le righe realtà sommerse e imbarazzanti, spesso spinte ai margini della coscienza. In “Omuncolo” la fantasia diventa crudamente reale e sotto il velo della rivisitazione favolistica non mancano riferimenti alla situazione politica e sociale in Macedonia e nei Balcani.
Dalla montagna nera. Scrittori e poeti montenegrini contemporanei
Libro: Libro in brossura
editore: Controluce (Nardò)
anno edizione: 2016
pagine: 151
Quest'antologia della letteratura del Montenegro ha l'obiettivo di illustrare la particolarità dell'esperienza letteraria montenegrina, mostrandone alcune fra le espressioni migliori e più caratterizzanti della realtà sociale e culturale di un paese che vuol affermare la propria identità aprendosi contemporaneamente a uno scenario più ampio, europeo, che diventa motore di nuove energie creative. Fra prosa e poesia, i testi qui raccolti tracciano un'interessante mappa della letteratura montenegrina, una mappa frastagliata e con poche costanti al suo interno, ma proprio per questo caratterizzata da una ricchezza ancor più affascinante. “Dalla montagna nera” contiene una selezione di testi scritti da Andrej Nikolaidis, Bozo Koprivica, Cedo Vulevié, Dragan Radulovic, Mirko Kovaé, Ognjen Spahic, Sreten Asanovic, Vladimir Vojinovic, Zuvdija Hodzic, Zeljko Stanjevic, Zoran Kopitovic, Sreten Perovic, Vojislav Vulanovic, Jevrem Brkovic, Milo Kralj, Husein Basic, Ratko Vujosevic, Slobodan Vukanovic, Mladen Lompar, Momir Markovic, Cedomila Vujosevic Durdic, Ljubeta Labovic, Ljubomir Durkovic, Milorad Popovic, Sreten Vujovic, Zoran Stanojevic, Bogic Rakocevic, Nebojsa Nikcevic, Balsa Brkovic, Aleksandar Becanovic, Jovanka Uljarevic, Sanja Martinovic, Vladimir Durisic, Marko B. Nikcevic e Dragana Tripkovic.
Fiabe cretesi
Libro: Libro in brossura
editore: Controluce (Nardò)
anno edizione: 2016
pagine: 128
A Creta, isola micenea di mare e fantasmagorici palazzi, di tauroctonie e di una misteriosa dea, di Cnosso e Festa, si conserva un patrimonio fiabistico singolare, che se da una parte può essere ricondotto a quello greco tout court, dall'altra ha suoi precisi elementi distintivi: le fiabe cretesi sono fiabe di mare e di relazioni difficili coi potenti, narrazioni di viaggi e di improvvise soluzioni ai casi umani, con una maggiore apertura al fantastico e soprattutto con una forte connotazione identitaria. Allo strapotere turco il popolo cretese risponde con l'arguzia e lo sberleffo, in sostanza con un sentimento di superiorità intellettuale. Le Fiabe cretesi qui raccolte in un'edizione a cura di Daniele Giancane sono dunque fiabe lievi e spesso ironiche, che mirano a raccontare lasciando un messaggio, una scia, un segno per gli ascoltatori e per i posteri. Storie che vogliono aiutare a districarsi nell'esistenza umana, tra sofferenza e sogno.
Istriagog
Aljoša P. Curavić
Libro: Libro in brossura
editore: Controluce (Nardò)
anno edizione: 2016
pagine: 120
Un grumo di case sparse e scalcinate che nel corso del tempo ha cambiato pelle, lasciandosi alle spalle l'aspetto di borgo rurale per trasformarsi in un agglomerato di villette per turisti: così appare l'antica città istriana di Spada nella memoria dell'autore, dimensione di un tempo ormai quasi smarrito, il tempo del passato e dell'infanzia. In questo romanzo, Curavic traccia la biografia intima di un luogo e di un'epoca che appartengono a quella parte della storia e della cultura italiana chiamata Istria. Rivivono così le storie di chi nel borgo di Spada ha vissuto, l'epopea semplice delle famiglie che lì hanno lavorato, generato figli e assistito al mutamento indotto dal tempo e dalle nuove geometrie architettoniche.
La stella di David
Zuvdija Hodzic
Libro: Libro in brossura
editore: Controluce (Nardò)
anno edizione: 2016
pagine: 275
La stella di David è la storia di una frontiera, ignorata nei tempi di pace e temuta nei tempi di guerra: la frontiera tra il Montenegro e l'Albania, luogo di incontri e di scontri, di amori e di paura. Numerosi personaggi popolano questo romanzo che appare come un fiabesco, affollato suk in cui si incrociano popoli e lingue. David, illuminato dalla luce di una stella, la sua stella, simbolo di tutti i visionari, sembra raccontarci in chiave moderna la storia delle Mille e una notte, anch'essa un simbolo. Incontreremo lungo il percorso personaggi storici, profeti e sultani, zingari e partigiani, poeti ed eroi, ma anche molta gente comune. Nella Stella di David, la linearità narrativa del romanzo viene meno: il tempo non scorre progressivamente, ma segue un percorso ciclico, racchiudendo passato e futuro, entrambi connotati da un'aura mitica strettamente legata all'inconscio collettivo. Perché più importante della realtà in sé è la sua rielaborazione e codificazione artistica. Un romanzo che mette al centro il potere mistico e magico dell'arte di raccontare, concepita come essenza del vivere, la sola difesa possibile contro la morte e la fugacità della vita.
Vatandas (Il cittadino)
Tahsin Yücel
Libro: Libro in brossura
editore: Controluce (Nardò)
anno edizione: 2016
pagine: 144
Shaban Bas è un impiegatuccio paranoico, sospettoso del mondo e della gente. Dentro di lui, però, vive anche un'altra personalità, quella di Volkan Tas, un alter ego sicuro di sé, forte e bello. Se Volkan è spregiudicato, Shaban è inutilmente timoroso; se il primo tradisce senza troppe remore la fidanzata con una vecchia affittacamere dal tanfo di cipolla, il secondo si strugge nei sensi di colpa. In Vatandas la paranoia diventa capolavoro letterario e dà vita a una narrazione che sa mescolare toni sentenziosi e familiari, seri e comici, con uno sguardo beffardo sulle umane traversie.
A un passo dal sogno. Gli avvenimenti che hanno cambiato la storia dell'immigrazione in Italia
Giulio Di Luzio
Libro: Libro in brossura
editore: Controluce (Nardò)
anno edizione: 2016
pagine: 166
Se dalla metà degli anni Ottanta l'Italia registra un'impennata di presenze di immigrati, l'anno di svolta è certamente il 1989. Scenario ed epicentro degli avvenimenti destinati a mutare il corso della vicenda immigratoria italiana è un paesino del casertano, Villa Literno, dove in estate si radunano migliaia di immigrati africani per la raccolta dei pomodori. In questo spicchio di Sud arretrato e colonizzato dalla camorra, la piccola comunità vive con disagio i nuovi arrivi in un territorio dove i servizi essenziali - dall'acqua alla viabilità - sono carenti. È in questo contesto che matura l'uccisione del giovane sudafricano Jerry Masslo, trucidato da alcuni balordi in una baracca fatiscente. Ma Masslo non è un immigrato qualunque, bensì un rifugiato politico riconosciuto dall'Alto Commissariato dell'Onu e riparato in Italia grazie all'intervento di Amnesty International. La sua morte segnerà il punto di non ritorno nella storia dell'immigrazione italiana. Prefazione di Alex Zanotelli.
Pactos secretos
Pedro Ugarte
Libro: Libro in brossura
editore: Controluce (Nardò)
anno edizione: 2016
pagine: 154
Mario Nork è un uomo pieno di paure e di insicurezze, che sopravvive facendo lavori saltuari. Quando eredita il cinque per cento della proprietà di un edificio dal valore incalcolabile, situato nel centro finanziario di Bilbao, la sua vita potrebbe cambiare all'improvviso, ma le cose non vanno mai come uno si aspetta. Tra ombre familiari del passato e personaggi tragicomici, un complesso meccanismo trascinerà il protagonista nei suoi ingranaggi, portando la storia verso un finale imprevedibile.
L'invenzione del volo. Cento poesie da Santo Domingo. Testo spagnolo a fronte
Libro: Libro in brossura
editore: Controluce (Nardò)
anno edizione: 2016
pagine: 184
In un'accurata edizione bilingue, una raccolta di componimenti a firma di otto poeti dominicani contemporanei: Angela Hernandez, José Marrnol, Soledad Alvarez, Plinio Chahin, Rosa Silverio, Basilio Belliard, José Rafael Lantigua, Tomas Castro Burdiez. NeHuro versi traspare l'anima emotiva e musicale, sgargiante e riflessiva di un'isola a cui si approda, e da cui si parte, facendo volare stormi di parole. Dall'intimismo all'impressionismo, dalla vena aforistica a quella erotica, dalle atmosfere rarefatte alle intense scene colloquiali, dal misticismo alle incursioni nel sogno e nel mito, otto stili di scrittura che hanno in comune l'esuberanza delle immagini. Otto intonazioni per esplorare i territori dell'esperienza amorosa, della conoscenza e del mestiere di scrivere. Nella varietà dei suoi accenti, L'invenzione del volo raccoglie poesie che vengono da una terra circondata d'acqua, eppure sono piene d'aria e di fuoco. Scrive Danilo Manera nella sua presentazione al volume: "Ognuno di questi poeti, con la sua piuma di sogno in tasca, reinventa il volo. Come un piccolo dio, ridisegna tutte le possibili traiettorie celesti".

