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Editoria & Spettacolo

La vita delle parole. Il teatro di Dacia Maraini

La vita delle parole. Il teatro di Dacia Maraini

Maria Dolores Pesce

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2025

pagine: 202

Molto è stato scritto su Dacia Maraini negli oltre sessant'anni della sua, talora contrastata ma più spesso felice, 'vita' letteraria, ma forse non tutto o non ancora abbastanza. Questo volume, uno dei pochi interamente votato al suo Teatro, intende infatti affrontarne quella sua parte, essenziale ma meno studiata e approfondita. "La vita delle parole" a lei dedicato vuole dunque scrivere in particolare di Maraini drammaturga, dentro la cornice ovviamente della sua complessiva attività di intellettuale a cavallo tra secolo breve e gli anni Duemila, ma anche lato sensu, "a prescindere" da quest'ultima. «Una drammaturga paradossalmente fedele alla tradizione e al fascino della parola scritta, cui mai ha inteso rinunciare neanche durante la breve e fulminante esperienza del teatro di strada a Centocelle negli anni '60, ma anche straordinariamente innovativa e fin linguisticamente sperimentale, dando in teatro concretezza, vitalità e 'affettività' a quella stessa parola, mentre la sottraeva alla polvere di un eccesso di 'letterarietà' che ne poteva appesantire la percezione e significanza scenica».
18,00

La nudità dell'anima. Un'etica del teatro

La nudità dell'anima. Un'etica del teatro

Antonio Attisani

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2025

pagine: 172

Una filosofia del teatro è proposta in forma di un vivace discorso popolato da figure note (C. Bene, T. Kantor, F. Kafka, J. Grotowski) o meno note (V. Solanas, F. Tanguy, M. Mieli), o inattese come Francesco d'Assisi. Alcuni tra i "contro-dèi" di una progenie più numerosa ma pur sempre minoritaria nella cultura di massa. A partire dalla consapevolezza che l'arte della scena non può ridursi a una semplice illustrazione di idee o di buone intenzioni ed è invece la ri-velazione di quella oscenità che è la vita stessa, questi artisti hanno creato con le loro azioni poetanti un teatro che, pur radicato in un particolare lavoro su sé stessi, ha portato alla realizzazione di memorabili opere-evento. Ciò nel contrappunto a una civiltà tecno-economica fino a ieri trionfante e oggi in crisi, nella quale attraverso una ritrovata peculiarità dell'arte drammatica si dà vita a piccole comunità di spettatori che mentre si "divertono" sono anche attrici e attori di una filosofia transdisciplinare fatta di arte, corpo, gioco, rituale e liturgia. Questo tipo di poesia e di "musica" ci permette di capire molte cose che non sapevamo di sapere: teatri del passato che annunciano nuovi teatri possibili.
16,00

De rerum natura [There is no planet B]

De rerum natura [There is no planet B]

Fabio Pisano

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2025

pagine: 164

"De Rerum Natura [There is no planet B]" è un testo che racconta in sei episodi il rapporto tra uomo e natura oggi; il titolo è ispirato all'opera didascalica in versi del poeta latino Lucrezio; opera ch'ha rappresentato il punto di partenza intorno cui sviluppare la drammaturgia; sei "libri", un prologo, un interludio e un epilogo, in cui prevale la forma dialogica, perché è proprio attraverso il dialogo, attraverso la forza rivelatrice del dialogo che ho provato a restituire il Teatro in tutta la sua potenza, in tutta la sua affascinante capacità di turbamento. A raccordare tra loro gli episodi, c'è la voce della Natura che, mediante l'uso dei versi originali dell'opera di Lucrezio, si rivela quale forza primordiale e motrice della realtà, disvelando l'urgenza di una riflessione sulla nostra condizione contemporanea. Una riflessione "sulla natura delle cose". Sulla nostra natura delle cose.
14,00

Nel modo più assoluto, no. Una trilogia sulla famiglia: Anatomia della morte di…–Liquido –2084. L'anno in cui bruciammo Chrome

Nel modo più assoluto, no. Una trilogia sulla famiglia: Anatomia della morte di…–Liquido –2084. L'anno in cui bruciammo Chrome

Marcello Cotugno

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2025

pagine: 156

In questo volume sono edite le tre drammaturgie di Marcello Cotugno rappresentate nell'arco degli ultimi 25 anni. "Anatomia della morte di..". costituisce l'impietosa indagine personale e affettiva sul suicidio di un giovane e sulle ragioni di questo gesto così estremo, condotta da un amico che si occupa di scavare tra le sue cose, prevalentemente conservate in forma "digitale". Le sue scoperte delineeranno un panorama di rapporti umani desolanti in quanto basati su conflitti e menzogne, che tornerà ad essere argomento principe alcuni anni dopo in "Liquido", nel quale un padre in età assai matura sogna di affrancarsi dalla sua "prigione domestica" attraverso un'avveniristica procedura new age che libera dalle proprie memorie chi vi si sottopone. Infine, in "2084 - L'anno in cui bruciammo chrome", un futuro orwelliano in cui il cinese è diventato la lingua universale fa da sfondo alle vicende di una famiglia i cui membri cercano in modi molto atipici di trovare un modo per "restare umani". (Gianluca Ficca)
16,00

Tetralogia del dissenno. Lunario-La consegna-Fiele-La Verma. Volume Vol. 2

Rino Marino

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2024

pagine: 168

«Nella seconda Tetralogia di Rino Marino, le accurate didascalie descrivono paesaggi claustrofobici e polverosi, mondi che tratteggiano caratteri e gesti dissennati, con occhio clinico e sensibile a un tempo. L’inchiostro scava e scolpisce i protagonisti delle storie, cristallizzando una letteratura teatrale esclusiva e feroce» (Vincenza Di Vita). Il teatro di Rino Marino è un teatro tragicomico, dolce e amaro, un teatro che sprofonda, si sbalestra, si perde e si avviluppa, ma è retto da una rete simbolica di senso che ne fa un universo simbolico coerentissimo» (Filippa Ilardo)
16,00 15,20

Lettere aperte al circo

Lettere aperte al circo

Bauke Lievens, Sebastian Kann

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2024

pagine: 116

Le “Lettere aperte al circo” hanno segnato uno spartiacque all’interno del circo contemporaneo e rappresentano tuttora uno dei testi più letti e discussi da circus makers in ogni parte del mondo. Bauke Lievens e Sebastian Kann ridisegnano i confini della performance in un dialogo acceso e puntuale, difendendo il circo come un campo del sapere intenzionalmente spurio, in cui è già in atto un approccio sperimentale al pensiero critico, mai riconducibile ad una sola essenza – uno spazio in cui pratiche ‘incarnate’ si incontrano e collidono entro orizzonti mobili e definizioni transitorie. Le “Lettere aperte al circo” sono un invito alla responsabilità artistica e un dialogo sulle arti che interroga profondamente la danza, il teatro e, più in generale, tutti i linguaggi di creazione. Tra necessità di ridefinire il perché delle nostre pratiche e decostruzione dei miti fondatori del circo, pongono una domanda cruciale a chi si muove nel contemporaneo: a chi spetta costruire il futuro?
13,00

Teatro. Volume Vol. 2

Teatro. Volume Vol. 2

Jan Fabre

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2024

pagine: 228

In questo secondo volume sono raccolti i testi teatrali dell’autore belga scritti dal 1996 al 2005: “Corpicino, corpicino delle mie brame”; “Angelo della morte”; “Credeva…”; “Io sono sangue”; “Una tribù, ecco quello che sono”; “L’imperatore della sconfitta”; “Il re del plagio”; “La storia delle lacrime”.
20,00

Frammenti di verità a teatro. Training quotidiano per attori, registi, pedagoghi: zone di confine tra corpo e anima

Frammenti di verità a teatro. Training quotidiano per attori, registi, pedagoghi: zone di confine tra corpo e anima

Sandro Conte

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2024

pagine: 220

"Frammenti di verità a teatro" è un'immersione nel processo creativo sotto forma di workshop per attori. Ma non solo: anche per registi, pedagoghi e chiunque sia incaricato di condurre il training in un gruppo. Ma non solo: anche per drammaturghi, scrittori e chiunque abbia a che fare con la creatività. Perché qui il training è mirato ad accendere le scintille che allenano la creatività tutta. In questo testo, i principi di Stanislavskij, Grotowski, Barba prendono una forma concreta, dialogando con i maestri sul piano del "fare". In appendice, oltre ad un'utile bibliografia ragionata, vengono proposti degli estratti da testi fondamentali quanto raramente frequentati, come il "Manifesto per un nuovo teatro" di Pasolini e un saggio di Simonov su Stanislavskij. Prefazione di Clelia Falletti.
18,00

Mi senti?: Io, la vittima–Dammi di più–La seconda volta

Mi senti?: Io, la vittima–Dammi di più–La seconda volta

Simona Semenic

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2024

pagine: 156

Il volume propone per la prima volta all'attenzione dei lettori italiani, l'opera di una delle più brillanti drammaturghe e performer europee, la slovena Simona Semenic, definita "la Sarah Kane dei Balcani". Attraverso la lettura dei monologhi "Io, la vittima" (2007), "Dammi di più" (2009), "La seconda volta" (2014) - raccolti nella trilogia "Mi senti?" (2017) - si entra non soltanto nel mondo dell'autrice, ma anche nel suo stesso corpo. Un corpo collettivo e autobiografico insieme, sospeso tra infinite autodiagnosi di malesseri fisici e accorati sentimenti di indignazione sociale. Un corpo sorprendente nella sua capacità continua di rinascita. La parola forza i limiti della pagina per trovare una via di fuga o qualcuno a cui raccontarsi.
16,00

Plays 2. Re(l)azioni («La sedia della pietà» – «La terra dei morti» – «Some Girl(s)» – «Helter Skelter» – «Nel buio del bosco»)

Plays 2. Re(l)azioni («La sedia della pietà» – «La terra dei morti» – «Some Girl(s)» – «Helter Skelter» – «Nel buio del bosco»)

Neil LaBute

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2024

pagine: 260

Il "fil rouge" delle opere selezionate è quello delle tempeste emotive e delle derive del comportamento innescate in seno ai rapporti umani, a tutti i livelli e in modo tanto più dirompente quanto più tali rapporti sono affettivamente significativi. Si tratta di "relazioni", certo. Ma se la "l" della parola la confiniamo tra parentesi, otteniamo l'immediata trasformazione in "reazioni". E cos'è un rapporto umano se non una sequenza, sovente coatta, di azioni e retroazioni, stimoli e risposte, messaggi e contro-messaggi? Le re(l)azioni che LaBute mette sotto la lente del microscopio sono sommerse o negate (La sedia della pietà); ambivalenti, tra amore e odio, solidarietà e rancore, pudore e lascivia (Nel buio del bosco); sottilmente e "amabilmente" manipolatorie (Some Girl(s)); asincrone, su binari paralleli che per definizione non riescono a incontrarsi (La terra dei morti); impulsive, estreme, definitive (Helter Skelter).
22,00

Teatro: Il chiostro-Filippo II-Le albe-Elena di Sparta

Teatro: Il chiostro-Filippo II-Le albe-Elena di Sparta

Emile Verhaeren

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2023

pagine: 244

Il presente volume raccoglie, per la prima volta, i quattro drammi composti dal poeta belga Émile Verhaeren: "Il chiostro", "Filippo II", "Le albe" e "Elena di Sparta", favorendo un immediato confronto tra le opere. Il tutto è integrato da articoli di critica e approfondimenti che, analizzando i testi qui presenti e l'opera poetica dell'autore attraverso differenti punti di vista, portano alla luce nuovi aspetti del suo stile.
16,00

Legami «Gianni»–«Mio padre non è ancora nato»–«Sempre verde»–«Confessioni di sei personaggi»

Legami «Gianni»–«Mio padre non è ancora nato»–«Sempre verde»–«Confessioni di sei personaggi»

Caroline Baglioni, Michelangelo Bellani

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2023

pagine: 202

«Chi ha visto C. Baglioni e M. Bellani a teatro - l'una in azione e l'altro in regia - sa che i loro testi sono "pretesti" per un qualcosa che valga una messa... in scena. Chi senza averli visti in scena li legge in pagina, può incorrere nell'errore di credere alla parola "data". Ma il teatro "non è di parola", in tutti i sensi: a cominciare dal primo, che è quello del mentire, soprattutto a se stesso. Non lo fa per davvero ma ovviamente "per finta", cioè per modellare la sua materia o spirito che sia, e infine gli capita di "fare testo", con tutti i rischi che si corrono quando acquista volume, e cioè diventa un libro come questo». «È un teatro dell'immaginazione quello di Baglioni e Bellani. Ma di un'immaginazione densa, attiva, mai fatua o astratta; che difatti interroga e sonda, scandaglia e sperimenta, schiudendosi a varie ed eventuali durante il suo stesso comporsi ed esprimersi. Tanto sulla pagina quanto sulla scena» «Questi testi sono una vivida esplorazione di quel baratro pazzesco che, oggi, è diventato il mondo. E, fra le loro pagine, la scrittura si muove immaginosa sino ai confini dell'arduo reale in cui siamo immersi, per testarne i limiti le autentiche potenzialità»
16,00

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