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Editoriale Agorà

Platea Magna. Studi e ricerche su Scordia e il Val di Noto. Volume Vol. 3

Libro: Libro in brossura

editore: Editoriale Agorà

anno edizione: 2024

pagine: 384

Come già nello spirito dei precedenti volumi, anche questo terzo numero di Platea Magna include una serie di lunghi saggi dedicati alla storia di Scordia e del suo vicino territorio da un gruppo di studiosi di formazione ed esperienze diverse, riuniti intorno a un comune progetto, un viaggio intrapreso nel 2021 che, con l’uscita in programma di altri volumi, ci porterà a celebrare nel 2028 l’importante appuntamento dei quattrocento anni dalla rinascita del centro abitato oggetto principale delle varie analisi. Un traguardo ormai non troppo lontano, scelto ovviamente non a caso, ispirato alla data ufficiale del 10 gennaio 1628 riportata sulla licentia d’habitare concessa da Filippo IV re di Spagna al primo principe di Scordia Antonio Branciforti, autore del terzo tentativo - dopo due andati a vuoto, secoli prima - di rifondazione del casale di Scordia, distrutto al tempo delle guerre baronali del Trecento. La data di oggi, però, collima anche con quella di un’altra importante ricorrenza, quella dei trecentotrent’anni dal terremoto del Val di Noto, che nel 1693 investì fatalmente anche i nostri luoghi.
20,00 19,00

Le ceramiche d'uso in Sicilia dal XVIII al XX secolo. Arte storia tecniche e tradizioni

Vincenzo Forgia

Libro: Libro in brossura

editore: Editoriale Agorà

anno edizione: 2024

pagine: 188

«In Sicilia […] si sono sempre prodotte ceramiche, e altre vi sono state importate dalle principali manifatture greche, corinzie, ioniche, laconiche, attiche, italiane. […] Le popolazioni dell’Isola, già dalla Preistoria, avevano imparato a imitare i modelli allogeni, sperimentando nuove forme a seconda dell’uso del vaso, ed elaborando singolari apparati decorativi […] Lo studio della ceramica diventa, dunque, importante e sempre attuale perché essa è espressione dei livelli della cultura di ogni popolo e del suo gusto nel creare le forme e nell’adattare al corpo del vaso decorazioni sia ornamentali che figurate». [Rosalba Panvini] «In tal senso la monografia di Vincenzo Forgia aggiunge un tassello significativo alla storia della ceramica siciliana, […] per mezzo della sua “arte” di ceramista. Una conoscenza figlia dell’esperienza dell’autore, acquisita sin da bambino quando iniziò a “vivere” la bottega degli stazzunara e a “rubare” agli anziani ceramisti i loro segreti secolari affinché i quattro elementi – la terra, l’acqua, l’aria ed il fuoco – dessero vita a quegli oggetti che per millenni hanno semplificato ed arricchito la vita dell’essere umano». [Sandro Torrisi]
30,00 28,50

L'isola del banco dell'avventura. Pantelleria tra storia e storie

Orazio Ferrara

Libro: Libro in brossura

editore: Editoriale Agorà

anno edizione: 2024

pagine: 168

Ai bordi del banco dell’avventura, nel bel mezzo del Canale di Sicilia, a spartiacque del Mediterraneo Occidentale da quello Orientale, sorge repentinamente dagli abissi del mare un’isola aspra e fascinosa chiamata la “Perla nera” per le sue imponenti colate laviche di lucente ossidiana, l’oro del preistorico e misterico popolo dei Sesi, i suoi primi abitatori. È l’isola di Pantelleria, l’antica Ogigia dell’Odissea di Ulisse, l’opulenta Yranim dei marinai fenici, la splendida Cossyra dei legionari romani, la fortificata Sciaxigibur degli Arabi. Una scorribanda nel tempo tra storia e storie. Dai primi raids dei Saraceni che rapivano le “belle giovani dal seno ricolmo” alla feroce guerra da corsa, che devastò e insanguinò per secoli ambedue le coste del Canale di Sicilia o di Tunisi e che vide molto spesso l’isola protagonista sia come vittima che come “carnefice”. Storie di marinai, di santi e di anarchici. E storie amare dell’ultimo conflitto mondiale, in cui l’antico centro storico, con il suo intrigante dedalo di vicoli d’impianto arabo, scomparve letteralmente sotto le migliaia di tonnellate di esplosivo “generosamente” donato dagli aerei Alleati.
16,00 15,20

Catania barocca. La strada di San Benedetto (oggi via Crociferi). Volume Vol. 2

Salvatore Maria Calogero

Libro: Libro in brossura

editore: Editoriale Agorà

anno edizione: 2023

pagine: 264

«Catania, anch’essa risorta dopo un terremoto […], e quanto sia cresciuta armonica la città, ancorché con varie offese edilizie, è difficile crederlo, proprio in relazione a queste offese, solo in parte belliche, si noti; ma come non andare a sincerarsene in via dei Crociferi, questa strada settecentesca pari in bellezza alle strade più famose, via Nuova a Genova, via Tornabuoni a Firenze? E qui si può incontrare a passeggio Vincenzo Bellini, che rapì al Settecento le sue grazie più rare, in un secolo, il suo, che di Settecento non voleva più saperne […]. In via dei Crociferi […] non si avrà l’effetto di “interno” vagheggiato nelle vie di Lecce, ma le più impensate composizioni di spazi, che forse sia dato ammirare in una strada […]. Nella luce trafiggente del mezzogiorno siciliano, per cui le ombre sono di una luce appena meno intensa, una luce in minore, i risalti gonfi delle colonne, gli sbattimenti delle cornici e dei timpani acquistano forme d’aria densa, come l’acqua che resta nelle rocce dopo la mareggiata, e lentamente svaporando imbianca». (Cesare Brandi, Sicilia mia, introduzione di Marcello Carapezza, 1989)
22,50 21,38

Ostraka. Frammenti storici della «Terra delle Città Nuove»

Antonio Cucuzza

Libro: Libro in brossura

editore: Editoriale Agorà

anno edizione: 2023

pagine: 144

12,00 11,40

Taormina, Naxos e l'Alcantara di Sicilia. Un fiume dal nome «ponte» e le sue storie

Luigi Frudà

Libro: Libro in brossura

editore: Editoriale Agorà

anno edizione: 2023

pagine: 448

Questo volume di indagine storica, su base archivistica e documentale, prende in analisi, secondo un criterio cronologico, alcuni degli eventi principali che si articolarono soprattutto tra il V secolo a. C. e la seconda metà del 1800 in un territorio ristretto della Sicilia Orientale che ha come limiti la rocca di Taormina, la costa ionica di Naxos e l’intera vallata solcata dal corso del fiume Alcantara che ha una caratteristica particolare: un fiume dal nome arabo ‘ponte’, cioè al-qantarah, scavalcato da un ponte che dà nome al fiume e che nella descrizione del geografo arabo al-Idrisi (1150) aveva «maravigliosa struttura da mostrar il valore dell’architetto [che lo innalzò] e la possanza del sultano [che gliel’ordinò]». Con questo studio ci si propone di ancorare ai territori coinvolti i singoli eventi selezionati portandoli ad un livello più esteso di ricostruzione e divulgazione scientifica aggiungendo anche molte testimonianze documentali visive sia d’epoca che contemporanee, intendendo anche suggerire piste nuove e concrete di esplorazione dei luoghi toccati da essi eventi che sono in grado, ancora oggi, di restituirci importanti, dirette e vive testimonianze.
28,00 26,60

Platea Magna. Studi sulla storia di Scordia. Volume Vol. 2
20,00

Catania barocca. La Marina (oggi via Dusmet)

Salvatore Maria Calogero

Libro: Libro rilegato

editore: Editoriale Agorà

anno edizione: 2022

pagine: 232

Durante la ricostruzione della città di Catania, avviata dopo il terremoto del 1693, si pensò a curare l’aspetto estetico degli edifici sul fronte mare, costruiti sopra le fortificazioni del ‘500, allo scopo di realizzare un «teatro che guarda tutto alla marina di essa città […] somigliante a quello del porto di Messina», per «riguardare il beneficio comune e del pubblico […] incominciando dall’Illustre principe di Biscari, a cui siegue l’incominciato edificio di don Vincenzo Paternò e Trigona barone di Raddusa e, scendendo abbasso, siegue il Vescovado, seguito pure dalla venerabile Casa del Seminario e doppo va circondato il teatro col palaggio di don Lorenzo Villaroel barone di San Calogero e, doppo di esso, detto famoso edificio incominciato con la spesa di più migliaia di scudi di detto barone don Pietro Recupero appresso di cui col tempo adornerà la strada incominciata che va a terminare all’arena sopra la xiara nuova di Mongibello vomitata l’anno 1669. Il qual teatro è incominciato per guardare senza impedimento il mare…». (dalla Supplicazione di don Pietro Recupero barone della Torre, anni 1724/25).
22,50 21,38

La fortezza del Mediterraneo
12,00

Di Venera il Tesoro. Storia di un popolo e la sua Patrona

Alessandro Maria Trovato

Libro: Libro rilegato

editore: Editoriale Agorà

anno edizione: 2021

Lo studio che qui si presenta, ideale prosieguo de’ Il Tesoro di Santa Venera ad Acireale, edito nel 2017, si caratterizza per lo straordinario corredo di documenti, tutti fedelmente trascritti, di cui la maggior parte integralmente, che localizzano, nello spazio e nel tempo, fatti e personaggi che si sono contraddistinti per aver edificato, a partire dal 1640, la storia della città di Aci Aquilia, poi Aci Reale, più diffusamente del territorio ad essa circostante, che così riemergono dai manufatti collezionati nel Tesoro di Santa Venera, da quelli più modesti ai più pregevoli, indagati anche attraverso i raffronti con analoghi annoverati negli svariati, recenti cataloghi di collezioni di opere d’arte, sacra e non, editi a cura dei più autorevoli studiosi nel campo, tra cui, primus inter pares, Maria Concetta Di Natale.
50,00 47,50

Platea Magna. Studi sulla storia di Scordia. Omaggio a Mario De Mauro nel bicentenario della nascita (1820-2020)

Libro: Libro in brossura

editore: Editoriale Agorà

anno edizione: 2021

pagine: 480

"La ricchezza dei temi affrontati, l’acribia documentaria e la competenza degli autori conferiscono al volume un significato di assoluto valore, non solo per l’originale apporto alla riscoperta della storia locale, ma anche per l’aggiornato impianto interpretativo che supera il logoro piagnonismo sudista e ricolloca la storia urbana della Sicilia nei circuiti dinamici della modernizzazione europea." (Giuseppe Barone dalla Prefazione)
25,00 23,75

Il testamento di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Salvatore La Monica

Libro: Libro in brossura

editore: Editoriale Agorà

anno edizione: 2021

pagine: 112

"Con lo scrupolo e l’attenzione del ricercatore storico e la passione profusa nell’esaminare a largo raggio la vita e, soprattutto, l’opera principale, Il Gattopardo, del coltissimo scrittore siciliano, Salvatore La Monica ne coglie in profondità la genesi, rilevando l’avvio di una riflessione che avrebbe costituito per Giuseppe Tomasi la base del suo impareggiabile romanzo, pubblicato postumo nel 1958." (Luciano Catalioto dalla Prefazione(
14,00 13,30

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