Edizioni La Meridiana
La lente focale. Gli zingari nell'olocausto
Otto Rosenberg
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2016
pagine: 160
Nel 1936, durante i giochi olimpici di Berlino, Hitler dichiarò che "la città va ripulita". Arrivarono subito anche per gli zingari, come per gli ebrei e gli omosessuali, i campi di concentramento. Otto Rosenberg era un sinto, unico sopravvissuto della sua famiglia. Dopo anni di silenzio, raccontò la sua storia e qualcuno la trascrisse. È l'unica testimonianza fino ad ora raccolta sullo sterminio degli zingari nei campi di concentramento.
Non come Pilato. Cattolici e politica nell'era di Francesco
Rocco D'Ambrosio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2015
pagine: 96
Con l'elezione di Francesco a vescovo di Roma il tema del rapporto tra cattolici e politica ha ricevuto una nuova attenzione, nella scia del Vaticano II. In una delle sue omelie Francesco afferma: "I cittadini non possono disinteressarsi della politica. Nessuno di noi può dire: 'Ma io non c'entro in questo, loro governano'. No, no, io sono responsabile del loro governo e devo fare il meglio perché loro governino bene e devo fare il meglio partecipando nella politica come io posso". La politica - dice la Dottrina Sociale della Chiesa - è una delle forme più alte della carità, perché è servire il bene comune. "Io non posso lavarmi le mani, eh? Tutti dobbiamo dare qualcosa!". Questo libro aiuta a riflettere sulle sfide, per i cattolici, nel realizzare giustizia e pace nel mondo sociale e politico.
Parole d'amore. Preghiere
Antonio Bello
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2015
pagine: 80
"Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita. Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati."
Un'ala di riserva. Messa laica per don Tonino Bello
Antonio Bello, Michele Lobaccaro
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2015
pagine: 40
"E alla cultura della musica e dell'arte, è possibile far intendere che lo struggente, insoddisfatto, bisogno di comunione, inscritto nei ritornelli delle canzoni o nei cromatismi di una tela, è il sacramento dell'inquietudine che può placarsi solo in te, Signore? E nella cultura degli Islamici che ci passano vicino, o dei viandanti Indù, approdati da sponde lontane, sarà mai possibile trovare feritoie per il passaggio delle tue verità?" (da "Preghiera a Cristo" di don Tonino Bello) "Questa messa laica e sparsa segue le indicazioni desunte nelle numerose riflessioni elaborate dalla stesso don Tonino sulla liturgia eucaristica. Una chiave per me utile è stata l'idea, più volte sostenuta dal vescovo di Molfetta, che "La messa dovrebbe metterci in crisi ogni volta e che ci dovrebbe scaraventare fuori, allontanarci dalla ripetizione del già visto per orientarci verso l'inedito". Perchè, come scriveva don Tonino, La pace è finita, andate a messa. Ché se vai a messa è finita la tua pace." (Michele Lobaccaro)
Società sportiva e comunicazione. Spunti per restare in partita
Roberto Mauri, M. Rossella Graziano
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2015
pagine: 56
Per una società sportiva la gestione della comunicazione è vitale: oggi, infatti, lo sport è comunicazione tanto quanto prestazione agonistica. Saper ben comunicare il messaggio sportivo è un compito che non riguarda solo i livelli sportivi superiori ma coinvolge direttamente la realtà e le aggregazioni sportive di base. Più infatti si è "piccoli" e "fragili" più è necessario sviluppare buone strategie di sopravvivenza, e più la comunicazione sportiva può fare la differenza. Si tratta di una sensibilità e obiettivo di tutta la realtà associativa, frutto di apprendimento ed esercizio. Questo Quaderno vuole rafforzare la sensibilità e le competenze comunicative nell'affrontare il delicato ma strategico compito di dirigere i messaggi sia sul versante esterno alla Società sportiva, per valorizzare la sua presenza sul territorio, sia sul versante interno, per rafforzare l'identità associativa e migliorare l'efficienza e qualità delle relazioni. Il testo intende essere strumento di stimolo e aiuto proponendo spunti e soprattutto materiale (schede di lavoro ed esercizi) perché tutti, dai dirigenti ai semplici collaboratori, sappiano ben giocare la partita della comunicazione sportiva e associativa.
Il concetto del continuum. Ritrovare il ben-essere perduto
Jean Liedloff
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2015
La prima violenza che caratterizza la nascita della vita nella nostra cultura è la rottura traumatica del rapporto madre-bambino sin dai primi istanti di vita. La separazione violenta del neonato dalla madre, imposta dalle moderne tecniche ospedaliere di gestione del parto, viene poi ripetuta spesso orgogliosamente nel corso della vita neo-natale. In realtà queste traumatiche privazioni infantili spesso costituiscono le premesse per la formazione di individui ansiosi, sradicati, aggressivi. A partire da un'originale esperienza di condivisione con una tribù di indios venezuelani, l'autrice rilegge in queste pagine il nostro contraddittorio rapporto con il bambino, spesso devastante perché privo delle più spontanee esperienze di continuum come la posizione dell'in-braccio, l'allattamento al seno, ecc. Quest'opera, conosciuta e tradotta in numerosi Paesi, chiarisce come la riappropriazione dei legami iniziali, che i genitori avvertono istintivamente verso il bambino, sia il primo ed essenziale contributo per educare alla pace in un mondo che gli adulti - bambini non amati di ieri - hanno condotto sull'orlo del baratro.
Ho perso i chiodi. Parole pregate
Antonio Mazzi
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2014
pagine: 128
"Mi vergogno per quello che ho scritto, eppure quello che ho scritto è vero, è mio. Ho fatto tanto per tornare a scrivere cose profonde, positive, serene, entusiaste. Invece, sono ancora un vecchio Zaccheo, un pubblicano seduto sui banchi invece che accucciato dietro la colonna del tempio; un Giuda che tradisce quel tanto che basta per baciare senza impiccarsi; un pastore che ha attraversato il mondo in mezzo alle sue pecore. Io non so ancora come sono fatto oppure se sono fatto così male da credere angelico, rustico, paradisiaco, quello che gli altri credono a fatica cristiano o forse addirittura peccaminoso. Per me Dio è fame, è corpo, arriva prima della Parola." Giovanni, nel suo cantico iniziale, dice: "In principio era il Verbo" e non intendeva la parola ma la persona, il Cristo. Eppure dopo secoli, per noi il Verbo è parole, cerimonie, liturgie! Siamo fermi ai principi, ai precetti! Noi dovremmo essere quello che mangiamo, non quello che diciamo! Dio lo mangiamo! Il fratello se lo amiamo, lo mangiamo. Non voglio più essere predicatore, catechista, insegnante, prete. Cerco di essere un poeta. Le mie poesie non sono rivolte alla mente, sono rivolte al corpo. Parole da mangiare: Prendete, mangiate". Stavolta cambio registro. Sono da tempo, vergognosamente pessimista. E non so neanche perché. Tu me lo fai capire in tutti i modi, provo, tento, ma dopo rantolo. Beh! Stavolta ti prego."
Liberi di scegliere. 52 scelte (una alla settimana!) per mettersi alla prova. E cambiare
Ludovica Scarpa
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2014
pagine: 104
In tanti ci sentiamo oppressi, per nulla liberi, ma vittime delle contingenze della realtà. Renderci conto delle nostre risorse, liberarci dall'ansia e dal catastrofismo è una presa di posizione coraggiosa, una scelta di campo. Siamo esseri umani sensibili, che a volte non si rendono conto fino in fondo delle loro risorse, compresa quella di saper immaginare ciò che chiamiamo libertà. La libertà di scelta e quella di immaginare ci caratterizzano come esseri umani e sono alla base della nostra dignità di persone responsabili. La tesi è: ne abbiamo sempre, di scelte a nostra disposizione, e sono più numerose di quelle che vediamo. Le scelte contenute in queste pagine sono una selezione di 52 possibilità, come le settimane dell'anno: si possono sperimentare una alla settimana, osservando il mondo che realizziamo nel praticarla per qualche giorno o per qualche ora. L'idea è: nella simulazione possiamo provare le diverse scelte come proviamo un vestito, vedere "come ci stanno" e scegliere poi quelle adatte a noi, alla nostra visione di noi stessi e alla vita che preferiamo coltivare. Potremo chiederci: "Chi o che cosa, dentro di me, mi impedisce di lasciare tranquillamente che cose e persone siano esattamente così come sono, anche se sono diverse da come vorrei?". Se ci accorgiamo di poter scegliere su che cosa focalizzare la nostra attenzione selettiva, possiamo vivere la gratitudine verso quel che esiste e che altrimenti diamo per scontato, e lasciar andare.
L'umanità di Dio
José Maria Castillo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2014
pagine: 120
Gesù annuncia che, nel giudizio finale, l'elemento determinante per la salvezza non è il sacro, ma il profano. La lista di cose indicate da Gesù come decisive sono il mangiare, il bere, il vestire, la salute, l'accoglienza agli stranieri, la visita ai carcerati (Mt 25, 35-36). Nessuno dei temi presentati da Gesù si riferisce direttamente a tematiche religiose. Sono problemi che preoccupano qualsiasi essere umano, di qualsiasi fede; o anche se non ha una fede religiosa. "In Gesù di Nazareth non è l'uomo ad essere divinizzato e reso grande, ma è Dio ad essere umanizzato e reso piccolo, fragile, povero. Se vogliamo accostarci al Mistero divino, non c'è da andare in cielo ma da frequentare le favelas e le periferie del mondo: veri inferni per tanta umanità, ma dove Dio oggi abita. Determinante per la salvezza non è tanto la fede, quanto l'etica che ha il suo fondamento nella fede. Infatti, quelle che Gesù indica come decisive per il destino umano e la stessa sua gloria, sono sei questioni molto terrene. I grandi temi del nostro "esame finale" sono il mangiare, il bere, il vestire, la salute, l'accoglienza agli stranieri, la visita ai carcerati (Mt 25, 35-36). Sono tutti verbi e sostantivi che attengono all'umano in cui Dio si rivela, ai rapporti ovvii di chi "ama il prossimo suo perché è se stesso". La salvezza quindi non si gioca sulla teologia o sul mondo del sacro, ma sul mondo profano..." (dall'Introduzione di p. Felice Scalia)
Maestra facciamo una pausa? Migliorare il clima in classe e favorire l'apprendimento dei bambini
Raffaela Mulato, Stephan Riegger
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2014
pagine: 152
Negli ultimi anni si sono susseguite proposte e ricette per migliorare il processo di apprendimento degli alunni. Anche noi vi diciamo la nostra sperimentata e comprovata da antiche teorie: i bambini, per imparare, per concentrarsi e per una crescita sana hanno bisogno di movimento. Più si muovono più imparano. L'apprendimento, infatti, avviene attraverso il corpo con tutti i suoi sensi, non soltanto i cinque noti ma anche quelli dell'equilibrio e cinestetico, fondamentali per percepire e controllare il nostro corpo nello spazio e in relazione agli altri. Il movimento rigenera la mente. I bambini vanno a scuola con tutto il corpo, ma in aula sono costretti a stare fermi per lunghe ore. Questo riduce la loro capacità di attenzione, di concentrazione e di apprendimento. Introdurre il movimento nella classe durante le ore di lezione è una rivoluzione che scombussola la consuetudine con cui immaginiamo e collochiamo i bambini in un'aula: seduti dietro un banco, fermi. Fare una pausa facendoli saltare, muovere intorno ai banchi, fargli fare rumore e saltelli per pochi secondi e più volte nell'arco della mattinata, vi garantiamo non crea caos ma attenzione. Fare pausa muovendosi aumenta anche la capacità di concentrazione dei bambini. Questo libro propone pause, di pochi minuti, da fare durante le ore di lezione suggerendo giochi di movimento, fasi di rilassamento e possibilità di variare le posizioni sedute. Il movimento dunque facilita l'apprendimento. Verità antica da riscoprire.
Genitori efficaci. Educare figli responsabili
Thomas Gordon
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2014
pagine: 176
"Tutti incolpano i genitori dei problemi dei giovani e di quelli che i giovani sembrano causare alla società. Gli esperti, alla luce delle statistiche allarmanti sul numero sempre crescente di bambini e giovani che presentano disturbi emotivi gravi, entrano nel giro della droga o si suicidano, si lamentano: "è tutta colpa dei genitori". E quando i bambini vanno male a scuola o diventano degli emarginati irrecuperabili, insegnanti e funzionari scolastici sentenziano che "la colpa è dei genitori". Ma chi aiuta i genitori? Quanto impegno viene profuso nell'assisterli perché diventino più efficaci nell'educare i figli? E come un genitore può scoprire i suoi errori e conoscere le possibilità alternative?
Mi affido Ti affidi Affidiamoci. L'affido familiare: una chance per la comunità sociale
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2013
pagine: 192
Affido familiare: cos'è quest'oggetto sconosciuto che preoccupa chi non lo conosce, ma anche chi lo frequenta? Nient'altro che la formalizzazione di comportamenti sociali antichi: relazioni di vicinato in cui tutti gli adulti si sentivano tenuti all'educazione dei figli propri e non, senza alcuna preoccupazione d'invadere campi altrui, figli d'anima, solidarietà tra madri che permetteva ad una di accompagnare a scuola i figli dell'altra che a sua volta poi li andava a riprendere. Erano gesti spontanei: in un momento di crisi, di lutti, guerre o altro si poteva prendere in casa qualcuno, il figlio di un parente, si ospitava per intere giornate il piccolo della famiglia vicina di casa, l'amico del cuore del proprio figlio. Oggi prendersi cura quotidianamente di figli non propri senza un compito specifico e un mandato istituzionale, non è contemplato. Eppure solo se tutti insieme ci si attiva a favore dei bambini figli delle famiglie maggiormente in difficoltà per favorirne la crescita, si possono generare delle relazioni di aiuto e di solidarietà che, oggi, spontaneamente, non si autorizzerebbero ad esistere. Questo libro cerca di evidenziare come la comunità sociale, nelle sue diverse componenti, professionali e non, prova e talvolta ci riesce, ad affiancarsi alle famiglie più difficili e a prendersi cura dei propri ragazzi più fragili. Si parte dall'esperienza: quella degli opeatori dei servizi e delle associazioni, delle famiglie affidatarie e dei professionisti.

