Effigie
Caddi e rimase la mia carne sola
Laura Pariani
Libro: Libro in brossura
editore: Effigie
anno edizione: 2017
pagine: 142
Il 7 ottobre 1967 Ernesto Che Guevara resta imbottigliato con un piccolo gruppo di guerriglieri in una "quebrada" della foresta. Consegnatosi ai soldati, il Che viene trasportato nel vicino paesino di La Higuera dove è rinchiuso nel locale della scuola. Il 9 ottobre a un soldato scelto a sorte tocca il compito di uccidere il ferito, il cui cadavere viene poi trasportato all'ospedale di Vallegrande per essere mostrato a fotografi e giornalisti. Questi fatti della Grande Storia sono qui raccontati attraverso le parole degli abitanti di una delle zone più povere del mondo: i vecchi impauriti dalla propaganda della radio che dipinge i guerriglieri come violenti "senza Dio"; i soldati contadini che si aspettano il premio per la cattura del "gringo importante"; la maestra che frequenta poco i libri; il telegrafista che non ha mai avuto così tanto lavoro; la "curandera" che cerca di accompagnare il prigioniero nel suo viaggio verso il mondo dei morti. Da quel momento nell'immaginario popolare è fiorito il culto di Sant'Ernesto di La Higuera, con tanto di preghiere, ex-voto per i miracoli compiuti e leggende (tra cui quella della vendetta divina che ha colpito tutti coloro che furono implicati nella morte del Che).
Notturno buffo
Giorgio Mascitelli
Libro: Copertina morbida
editore: Effigie
anno edizione: 2017
pagine: 173
Qual è la verità poetica di un gelataio in preda a dilemmi esistenziali o di un antiquario precario o di un postino in fuga dai cani di ville pretenziose? I racconti di "Notturno buffo" mettono in scena situazioni comiche che derivano dalla malinconia delle vite ultramoderne dei loro personaggi. I tic della nostra società qui rappresentati in maniera straniata e divertita sono per noi occasione di un sorriso, ma diventano per i protagonisti un fardello tanto insopportabile quanto ridicolo. Ecco allora un fiorire di disavventure e di catastrofi minime che punteggiano le esistenze improbabili, eppure tipiche del postino, del gelataio e di tanti altri ancora. Eppure questo campionario di un'umanità stramba e un po' balenga non è nient'altro che l'immagine deformata, come se fosse riflessa da uno specchio ammaccato e incrinato dopo un trasloco frettoloso, di quello che rischieremmo di diventare noi a seguire le regole, esplicite o sottointese, di questo nostro tempo.
Come della rosa
Tiziana Rinaldi Castro
Libro: Copertina morbida
editore: Effigie
anno edizione: 2017
pagine: 292
Se Emiliano Westwood è di fronte al bivio più pericoloso della sua vita di mercante d'armi e guerrigliero, Bruna Di Michele, fotografa freelance, è di fronte a quello più delicato: risalire il baratro dell'alcol, ritrovare il centro, per sé e per sua figlia. Adebambo, sacerdotessa yorùbá, li accoglie nel suo tempio ad Harlem per assisterli nel loro percorso, ma con una richiesta uguale per entrambi: "Raccontami un'altra storia". E allora ecco che Dioniso, Elegbara, Parsifal e il Re Pescatore fanno luce sul passato dei due giovani, gli scardinano i segreti, e richiamandoli l'uno all'altra, li sprofondano fino alla radice dell'amore impossibile che li unisce, e che li spingerà verso destini ineluttabilmente divergenti. Ma "la storia più bella non è stata ancora raccontata" promette Adebambo, ed Emiliano e Bruna continuano a cercare: in una New York disordinata e cruda alla fine degli anni Ottanta; nella casa d'origine, in Italia; nel Salvador lacerato dalla guerra civile, e nel deserto del Nuovo Messico, solo apparentemente svuotato d'ogni segno.
Ventriloquio della crisi
Roberta Salardi
Libro: Copertina morbida
editore: Effigie
anno edizione: 2017
pagine: 184
La voce narrante di una vecchietta arteriosclerotica racconta in un flusso quasi inarrestabile a un coro di pensionati ascoltatori e commentatori le alterne vicende di figli e nipoti fra squarci umoristici e visioni drammatiche dell'Italia di questi anni. Ne risulta un confronto con la storia del presente espresso in un linguaggio teso come un elastico, pieno di contorsioni, lapsus, trasgressioni, improvvisi abbassamenti e innalzamenti di senso, con continui slittamenti di piano dalla narrazione della vita vissuta al discorso mediatico che l'avvolge e stravolge, restandone a sua volta variamente rimasticato e triturato.
Tomàs
Andrea Appetito
Libro: Copertina morbida
editore: Effigie
anno edizione: 2017
pagine: 170
Speravo che si aprisse sotto di me un baratro, un inferno in cui nascondermi e da cui rinascere dopo molte generazioni. In una città sul mare il sogno di un autocrate ambizioso e senza scrupoli sta per realizzarsi. L'apparizione di una nave misteriosa segna l'inizio di un'ondata di violenza che scuote la città fino alla sua distruzione. Sette personaggi ne raccontano gli ultimi eventi con punti di vista diversi. Ciò che li accomuna è il loro rapporto con Tomàs, un ragazzo scomparso all'improvviso proprio dopo l'apparizione della nave. Tomàs è il tassello mancante di una trama che vede coinvolti il passato dell'autocrate e l'organizzazione dei suoi oppositori. Sullo sfondo, una storia d'amore perduto dai risvolti inquietanti...
Le nature indivisibili
Claude Royet-Journoud
Libro: Libro in brossura
editore: Effigie
anno edizione: 2016
pagine: 95
Apprezzato da autori come Edmond Jabès, Paul Auster e Jean-Luc Nancy, Claude Royet-Journoud è uno dei più importanti poeti contemporanei in Francia. La sua scrittura portata al limite della rarefazione, spogliata della metafora e del dispositivo poetico convenzionale ha sviluppato uno stile libero in quella ricerca continua di una nudità di parola. Lo spazio bianco, le parole, la messa in pagina condividono all'unisono il silenzio del libro. Questo silenzio è la grana della voce che resiste e nutre la parola. “Le nature indivisibili”, ultimo libro della tetralogia cominciata nel 1972 con il libro “Le Renversement”, conferma definitivamente questo percorso: l'inscrizione della poesia sulla pagina come teatro catartico del desiderio. Quella di Claude Royet-Journoud è una poesia che aderisce alla realtà senza compromessi, dove leggere significa non più voler sapere e comprendere, ma far dell'incomprensibilità un'esperienza inaugurale della lettura.
Il castello
Mino Milani
Libro: Copertina rigida
editore: Effigie
anno edizione: 2016
Il commissario Melchiorre Ferrari combatte il crimine all'Imperial Regia Delegazione di Polizia, con i suoi gendarmi e il fedele Steiner. Non ama allontanarsi da Pavia, né dalla sua casa in Contrada Mezzabarba. Eviterebbe ogni spostamento in carrozza: malgrado sia zoppo, dice di poter arrivare dappertutto. La città è al confine con il Regno di Sardegna; sul Ticino i pavesi contrabbandano solo «roba da bere e da mangiare»: lavoro di routine. Ma compare un dottore: «Lombroso. Cesare Lombroso. Ma non sono ancora dottore». Così si presenta, e il commissario, per quanto affascinato, non si fa convincere sulla questione del crimine come malattia congenita. La notizia di un'evasione precognizzata dal Lombroso lo fa vacillare: forse il dottorino non dice cose a vanvera. E si dimostra anche buon pittore: gli mostra il ritratto di una donna di cui si è innamorato. Ma quella donna fa innamorare anche i gendarmi. Si chiama Teresina e provoca un certo languore anche in Melchiorre: una sorta di inno alla giovinezza, che lo farà scantonare da qualche suo solido principio.
Poesie. Scelte da Thomas Bernhard
Christine Lavant
Libro: Libro in brossura
editore: Effigie
anno edizione: 2016
pagine: 172
Questo libro propone una scelta dì poesie - finora inedite in Italia - tratte dalle quattro principali raccolte dell'austriaca Christine Lavant. Nel 1987 Thomas Bernhard, che stava curando la silloge, scrisse al suo editore tedesco: «La nostra poetessa è tra le più interessanti e merita di essere conosciuta nel mondo intero».
Il tempo della luce
Dario Voltolini
Libro: Copertina morbida
editore: Effigie
anno edizione: 2016
pagine: 78
Da qualche anno, uno scrittore-filosofo che abita in una grande città italiana del Nord ha alzato più volte gli occhi a contemplare il cielo. I pre-testi nel vissuto sono stati i più vari: letture, fotografie (quelle stupende di Luigi Ghirri), mostre e quadri, brani musicali, una conversazione con la figlia bambina - in un caleidoscopio stupefacente che alla volta celeste tornava sempre, come a un hic et nunc mutevole e irrinunciabile a cui era impossibile arrivare in fondo e che insieme era altrettanto impossibile varcare. Ne sono nati, come altrettante finestre della mente, questi 36 foglietti destinati alla meditazione, di una grazia leggera e inimitabile e di una profondità a tutto campo.
Ultimo piano senza ascensore
Toni Fachini
Libro: Copertina morbida
editore: Effigie
anno edizione: 2016
pagine: 156
In una narrazione autobiografica sempre spericolata e incalzante, la Fachini ci accompagna oltre le pareti di casa che si sgretolano, lasciando intravedere il non-luogo di strade, bar, porti, aeroporti: il viaggio inteso come canone dell'esistenza randagia. Di colpo siamo ribaltati nella precarietà di un eterno presente desolato e senza approdi, dove i membri della cerchia familiare - allibiti, affranti o, a loro volta, disperati spettatori guardano impotenti quella deriva almeno in parte condivisa. I fratelli, la madre e una moltitudine di affetti sgangherati circondano la protagonista come altrettanti buchi neri. Non ne promana però il freddo dell'abbandono, ma un irresistibile e tenero richiamo, un forsennato risucchio, dal quale la droga, l'alcol, gli psicofarmaci distraggono appena. Un susseguirsi di spaccati terribili, dal tentato suicidio della protagonista alle numerose crisi di astinenza, alla morte del padre in un racconto bellissimo. Quel che Toni Fachini mette in scena è una disperazione senza dramma, una sorta di danza macabra, sempre pervasa di sottile ironia, impastata di consapevolezza e insieme di apatia.
Azzurra nostalgia. Lucio Mastronardii e gli altri di Vigevano
Adriano Ballone
Libro: Libro in brossura
editore: Effigie
anno edizione: 2016
pagine: 245
Lucio Mastronardi fa il maestro elementare e lo scrittore di romanzi diventati cult oggi (ad esempio Il maestro di Vigevano) e Vito Pallavicini scrive canzonette che ancora cantiamo e che riempiono la pubblicità (Azzurro ad esempio). Che hanno a che spartire questi due? Forse nulla. Forse molto. In comune hanno la stessa città di origine, quella Vigevano, città di provincia allora ignota ai più, che per alcune fortunate circostanze diventa, come dice Giorgio Bocca, una "città campione": quella città la vivono nelle stesse strade e negli stessi bar. E negli stessi anni: tra la fine della guerra e la fine dei Settanta, anni nei quali l'Italia, "miracolosamente" (ma in verità per merito della sua gente), esce all'improvviso dal suo "medioevo" e si proietta in un futuro post-capitalistico: si passa dalla bici all'auto, dalla matita alla biro, dalla latrina nel cortile al bagno vicino alla cucina. È così veloce il cambiamento che pochi hanno tempo e modo di comprendere cosa stia succedendo: Vito, nel suo piccolo, il cambiamento lo provoca, lo colora; Lucio, nel suo piccolo, lo studia, lo interroga, trova la parole giuste per raccontarlo. Oggi ci aiutano a capire cosa significhi "cambiamento" e con quale malessere tutti quanti lo viviamo, allora e oggi: di molte parole siamo debitori nei loro riguardi.
Repubblica nomade
Antonio Moresco
Libro: Copertina morbida
editore: Effigie
anno edizione: 2016
pagine: 76
Apro il quaderno e mi metto a scrivere queste rapide note, seduto per terra, nella breve sosta. Faccio in tempo a leggere anche una pagina dell'Anabasi. Giornata ventosa e splendida. Abbiamo trovato un paio di alberi e ci siamo fermati alla loro ombra. Ci sono molti calzini rovesciati, messi ad asciugare e a scaldare al sole, per evitare o ritardare le vesciche ai piedi. Le grandi nuvole nere stanno diventando bianche e si spostano velocemente nel cielo. Tutt'intorno grandi contrafforti rocciosi simili a meteoriti precipitati, prati intensamente viola e campi di grano mossi come onde dal forte vento. Un ragazzo africano che non dice una parola, torvo, impietrito, si limita a far vedere a una camminatrice, sul suo cellulare, un breve video terribile che deve avere girato di persona, di sgozzamenti e sbudellamenti, per farci capire da dove è fuggito. Questi non sono solo cammini orizzontali, sono anche cammini verticali.

