Fuorilinea
L'allevatore di gorilla
Roberto Arlt
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2019
pagine: 192
I racconti de "L'allevatore di gorilla" forniscono un affresco del Marocco sorprendentemente moderno. Sorprendono nello scrittore portegno la capacità di documentare e il suo cinismo, che non risparmia nessun ambiente, nessuna classe sociale. Lo scrittore si interessa alla vita in tutte le sue forme: dalla miseria più cupa fino alla ricchezza più ostentata, passando per l'umiliazione degli uomini e delle donne in lotta per l'acquisizione di un pezzo di pane, per l'ansia di soddisfare i bisogni di viaggiatori e turisti in cambio di qualche moneta. Le città e la loro gente sono il debole di Roberto Arlt. I suoi protagonisti sono interessanti: furbi mendicanti, spie, loschi affaristi, schiavi, maghi, contadini, trafficanti nonché donne affascinanti e misteriose, ingenue viaggiatrici, che sono forse le vere protagoniste di questi racconti. Leggendoli d'un fiato si ha l'impressione che Arlt abbia preso febbrilmente appunti scritti e fotografici. Il cinismo e l'ironia emergono grazie a particolari spesso macabri, dominati dal gusto di sorprendere e possibilmente spaventare, disorientandoci con l'estrema modernità delle scelte stilistiche e delle vicende descritte.
Tutti ricoperti di terra e pietre, stavamo in attesa. 1918-2018. Centenario della Grande Guerra. Le testimonianze dei Monterotondesi, diari, documenti, lettere, immagini, reperti, itinerari e tracce
Enrico Angelani, Prosperi Edgardo
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2018
pagine: 448
Raccontare la guerra per vaccinarci contro questa “patologia” dell’uomo e arrivare alla pace universale attraverso l’antidoto brechtiano: il pensiero. Da cultori di storia locale Enrico Angelani e Edgardo Prosperi si sono cimentati, dopo il libro sulle Resistenze a Monterotondo (Conquiste democratiche, sociali e di libertà dal 1867 al 1944), in una ricerca volta a far emergere quale e quanto fosse stato il coinvolgimento dei monterotondesi nella Grande Guerra (1915-18), includendo quella di Libia (1911-1912). Il filo conduttore è l’intreccio dei racconti desunti dai diari inediti lasciati da due di loro, Mazzini Angelani e Omero Mancini, coetanei (1897) e amici, che si sono ritrovati a vivere la cruenta battaglia dell’Ortigara, nota come il “Calvario degli Alpini”, con i suoi 35.000 caduti. Dalla ricerca è scaturito che almeno 599 eretini sono stati mobilitati (qui censiti per la prima volta) e che tra i caduti, oltre ai 52 del Parco della Rimembranza, ve ne sono altri due da includere nella stele.
Le avventure di Pietro in Ladakh
Pietro Contin
Libro: Copertina rigida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2016
pagine: 80
Il tema del libro di Roberto Contin è assai interessante e originale, al limite tra il racconto di avventure e il diario di bordo, narra la vicenda del primo grande viaggio fatto da Pietro, bambino italiano che vive fra Bologna e Venezia. La meta è l'India, precisamente la zona del Ladakh, racchiusa tra le mitiche catene montuose del Karakorum e dell'Himalaya. Si parte da Venezia, da sempre ponte verso l'oriente. Un'avventura memorabile durante la quale Pietro non solo scopre paesaggi mozzafiato per bellezza e colori, usi e costumi tanto diversi da lasciare senza parole, ma soprattutto scopre il dono universale dell'amicizia. Il viaggio di Contin in Ladakh - "terra degli alti passi" all'estremità occidentale dell'altopiano tibetano - è un viaggio senza tempo e senza confini, ed è per questo che il fotografo Contin (con un esperienza di scatti in oltre 50 paesi) ci offre non le sue foto, ma disegni da amare con lo stupore dello sguardo di un bambino. È un viaggio fra gli uomini, e che questi siano mongoli o veneziani, buddisti, induisti sono etichette che a Pietro Contin non interessano e spesso non dovrebbero interessare nemmeno a noi.
Armenia spirituale
Vahan Teryan
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 98
Parlare dei poeti armeni del XX secolo è al tempo stesso doloroso e profondamente simbolico
La modernità nell'Hora lupi. Spigolature su alcune trasformazioni del fondamento antropologico nella modernità morente
Mario Pollo
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 290
Da alcuni decenni la cultura delle società complesse e sviluppate attraversa una crisi profonda, dalla quale probabilmente nas
La filosofia artistica di Andrej Tarkovskij
Igor Evlampiev
Libro
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2026
pagine: 648
La filosofia artistica di Andrej Tarkovskij è uno studio rigoroso e profondo che attraversa l'opera di uno dei più grandi regi
Attraversamenti: dalla pedagogia all’educazione permanente
Eugenio Lampascrescia
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2025
pagine: 304
Questo saggio propone una prospettiva nuova e urgente sull’educazione: superare una Pedagogia centrata su infanzia e adolescenza per approdare a una Antropogogia, intesa come educazione dell’intero essere umano lungo tutto l’arco della vita. L’autore evidenzia i limiti di un approccio fermo all’età scolare o all’Andragogia, sostenendo che educare significa accompagnare ogni fase dell’esistenza: dal desiderio di generare una nuova vita ai passaggi evolutivi di un figlio, fino all’invecchiamento e alla preparazione alla morte. Il saggio unisce teoria e prassi, offrendo strumenti concreti a studenti, professionisti e docenti. Propone una visione fondata sulla transdisciplinarietà e una metodologia umanistica integrata che mette in dialogo discipline e professioni, dalle scienze umane a quelle medico-sanitarie, psicologiche e sociali. Con rigore accademico e riflessione esistenziale, il testo diventa una bussola per orientarsi in un mondo in rapido cambiamento e per trasformare la critica in un autentico progresso educativo.
Le arance di Damasco
Costantino Meucci
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2025
pagine: 344
All’inizio della guerra civile siriana, due mercanti – uno siriano e uno israeliano – vengono sospettati di spionaggio e costretti alla fuga. Attraverso i canali del traffico di migranti raggiungono l’Italia, dove vengono accolti da referenti locali che controllano il territorio con regole ferree. L’ospitalità, però, ha un prezzo: i due sono obbligati a riprendere la loro attività e presto vengono coinvolti nei traffici dei clan che li proteggono. Viaggiando tra diverse città, aprono agenzie di import‑export e avviano nuovi affari con il Nord Africa, finché, quasi per caso, si ritrovano e si stabiliscono a Roma, dove il loro legame si rafforza e sembrano riconquistare una fragile serenità. Con il tempo, però, comprendono la vera natura dei traffici in cui sono immersi e decidono di sottrarsi al sistema criminale per vivere finalmente in pace gli ultimi anni. Ma sfuggire alla morsa dei clan che li controllano è davvero possibile?
Tiziano Terzani. L'Asia dentro l'imbrunire
Piero Ambrosi
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2025
pagine: 130
Terzani, prima e dopo. Da un lato il reporter, presente nei luoghi dove la Storia si schiera con i popoli oppressi: come a Saigon. Dall’altro, il cronista, che denuncia l’abolizione dei diritti, i genocidi, le deportazioni, le torture. Phnom Penh, Hanoi, Pechino, Vientiane, Rangoon. Anche per i suoi lettori, esiste un ‘prima’ e un ‘dopo’. Nel ‘prima’, l’affinità con la fede inquieta di La Pira e Don Milani, con il doposcuola per gli emarginati, con le lotte d’indipendenza nel Sudest asiatico. È come se Terzani, dopo Marco Polo e Salgari, diventasse una porta sull’Asia del secondo Novecento: Rivoluzione culturale, cacciata degli invasori, guerre fratricide. Poi, il racconto di un’altra Asia: civiltà devastate, riti, magie, etnie che resistono ai tiranni e al consumismo. Il Giappone lo fa star male, i Paesi socialisti calpestano la dignità umana. Nella denuncia e nella difesa della sacralità dell’uomo, c'è la convinzione che “la prima rivoluzione deve avvenire in noi stessi”. Infine, il Terzani dell’ashram, che cerca la via spirituale: “la cosa più vicino al divino”. “Come tanti altri, sono uno che senza troppi pregiudizi, senza paura del nuovo o del ridicolo, cerca..."
Il fiore nel bicchiere. Virgilio Giotti, quasi una biografia
Claudio Grisancich
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2025
pagine: 94
Per fare poesia, occorre che un uomo sia buono? Forse no, ma la rettitudine ha un suono che impegna. Giotti sa che senza integrità non si può dire davvero ciò che si ha nel cuore. Rifugge il disordine, il superfluo che distoglie dai suoni autentici della vita. E se si impone la vita, si impone anche l’ordine: non quello sterile, ma una castigatezza morale che si riflette nel rispetto dell’altro. Giotti sceglie la via più ardua: la perfezione, da inventare nel contegno quotidiano, lungo il cammino della semplicità. Non verrà meno al proprio destino: la poesia come patria da abitare per tutta la vita. Una vita priva di ambizioni ottuse, spoglia di averi e quasi senza egoismo, ma ricca di cronaca e giorni viventi. Sceglierà la vita semplice, quella della maggioranza degli uomini, da “povero alegro”… con le sue disgrazie, ma il viso chiaro e un po’ di posto nel cuore per “un fià de alegria”. Questa dimessa, estrosa, mortificata allegria sarà il modello di vita da sottendere alla poesia. Nel racconto di Grisancich, il tempo si arresta per restituire al poeta ‘sempre’ vivente le luci e le ombre dell’uomo.

