Futura Libri
Per la vita e per la morte! Adolfo Matteucci il più fascista di Perugia
Stefano Fabei
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Libri
anno edizione: 2025
pagine: 364
Più fascista di Mussolini… fu Adolfo Matteucci, nella vita e soprattutto nella morte che affrontò con un coraggio più grande di quello del dittatore e una serenità dovuta alla consapevolezza di aver sempre fatto, pur con degli errori, il proprio dovere. Nato nel 1912 da una modesta famiglia contadina nel comune di Passignano, a quattro anni perse il padre, caduto nella Grande guerra. Cresciuto, con la sorella, dalla madre che provvide all'educazione, anche culturale, dei figli, affascinato dal mito del Duce, visse la giovinezza nel “culto del littorio” con passione, ma sempre con spirito critico nei confronti del regime. Legionario in camicia nera, volontario pluridecorato nella guerra di Spagna, nei Balcani e in Russia tra il 1941 e il 1942, sergente della Polizia provinciale durante la RSI, fu processato in un'atmosfera da bolgia infernale per avere, su ordine superiore, ucciso con due colpi alla nuca Marcello Lisa, disertore della GNR. Condannato a morte il 4 luglio 1945 dalla Corte d'Assise di Perugia – unico caso di esecuzione in questa città per sentenza italiana – venne fucilato il 7 marzo 1946, tre mesi prima dell'amnistia Togliatti entrata in vigore il 22 giugno. In queste pagine il lettore conoscerà gli ideali, i sogni e le delusioni di un uomo che improntò ai valori del fascismo la propria vita, senza rinnegare niente, senza tradire i camerati, né invocare alcuna grazia.
Voragine
Marina Mariani
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Libri
anno edizione: 2025
pagine: 64
Un quaderno che spunta fuori dopo anni da un cassetto e viene consegnato al diretto interessato dopo più di quaranta anni. Stiamo parlando dei primi anni Ottanta, al tempo eravamo “giovani e belli” e forse un po' inconsapevoli di quello che stavamo vivendo e di quanto sarebbe accaduto alla nostra generazione. Pensavamo che tutto sarebbe stato possibile e che nulla ci era precluso, eravamo affamati di novità, musicali, culturali, sempre in cerca di nuove sensazioni e nuove esperienze, perdendo talvolta di vista la linea di demarcazione tra ciò che era bene e ciò che era male, tra lecito e illecito. Molti di noi hanno pagato duramente il conto alla vita che nulla ti perdona. Un amore, quello di Marina per Riccardo, profondo, straziante fino all'autolesionismo ma totalmente a senso unico.
C'era una volta... in Umbria. Usanze e tradizioni del passato
Maria Grazia Mariotti
Libro: Libro rilegato
editore: Futura Libri
anno edizione: 2025
pagine: 144
Sempre consapevole che senza memoria non c'è futuro ho cercato di “salvare” usi, tradizioni e costumi che oggi , purtroppo, sono quasi scomparsi o sconosciuti ai più. Non ne rimangono, infatti, che scarse testimonianze e quasi nulla di scritto. Mi sono affidata alle persone più anziane di diversi paesi umbri che, volentieri, mi hanno parlato con nostalgia della loro giovinezza. Ho appreso cose che io stessa non conoscevo e, subito, mi sono affrettata a metterle per iscritto, per lasciare una testimonianza di nostre usanze e modi di dire che stanno scomparendo o sono già stati dimenticati. E stato un lavoro lungo, ma certamente affascinante. Ho “ripescato” vecchi canti popolari, filastrocche, ninne nanne, ho trascritto proverbi, espressioni dialettali e tanto altro…
Anna è scomparsa. Cronaca di un fatto insolito
Luciano Gambucci
Libro
editore: Futura Libri
anno edizione: 2025
Un ateneo internazionale. L'Università per stranieri di Perugia tra passato e presente (1925-2025)
Alberto Stramaccioni
Libro
editore: Futura Libri
anno edizione: 2025
Twang! Un viaggio attraverso la musica ascoltata, suonata, trasmessa, sfogliata, fotografata, composta, disegnata, ballata e raccontata
Franco Prevignano
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Libri
anno edizione: 2025
Umbria tra terra e cielo. Ediz. italiana e inglese
Gianluca Mencacci
Libro: Libro rilegato
editore: Futura Libri
anno edizione: 2025
pagine: 296
"Una fotografia la scatta una sola persona, ma poi diventa di tutti. Sono sempre stato convinto di questo, perché se chi crea la foto coglie l'istante, l'inquadratura, la luce migliore e tutto ciò che serve per rendere un'immagine godibile, bella, spettacolare o unica, è poi chi la guarda che da quell'immagine trae emozioni, sensazioni, ricordi o richiami verso qualcosa o qualcuno del proprio vissuto. E la fa sua, ciascuno in un modo differente, ponendola dentro sé stesso in un posto diverso, sia esso il cuore, l'anima o la mente... Prendendo spunto dalla Natura, mi piace immaginare la fotografia come un grande albero che parte dalle radici, ossia dall'ispirazione, per uscire dal terreno fertile della creatività ed estendersi verso il mondo. Le tante ramificazioni sono le persone mentre le foglie, i fiori, i frutti, sono le emozioni e i significati che ogni persona fa germogliare con la propria sensibilità in quell'albero, in quella fotografia. Macinando tanti chilometri attraverso l'Umbria, in quasi due anni, ho scattato molto, sempre con la speranza di toccare l'animo delle persone che si sarebbero poi trovate davanti le mie foto. Prima di catturare un'immagine, si “guarda”. Guardare è diverso da vedere, perché è necessario guardare con attenzione per individuare nell'insieme un dettaglio, come anche riunire in una sola immagine più dettagli, per creare un insieme armonioso. In conclusione ho cercato di portare in questo libro questi miei pensieri e riflessioni sotto forma di immagini, con l'intento di riuscire a trasmettere a chi lo stringerà tra le mani tante emozioni. Per ultimo, ma non meno importante, con la speranza di instillare nel lettore il desiderio di visitare dal vivo i luoghi immortalati, luoghi unici della nostra meravigliosa Umbria."
Un giorno infinito e unico. Viaggio nell'umano oltre la dimensione personale
Gian Piero Ferri, Alessandra Amoruso
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Libri
anno edizione: 2025
pagine: 172
"Forse sono tante, difficili e travagliate le strade che portano all'eterno, accidentate da ostacoli e imprevisti e da possibili, rovinosissime cadute. Mi viene in mente che questo percorso spirituale riflette, per certi aspetti, la faticosa ascesa di Petrarca al Monte Ventoso, alla ricerca di Dio, che incontra sulla cima, io, del resto, mi ritrovo e mi rifugio, forse per caso, forse per paura, su un antico colle “... sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete, io nel pensier mi fingo; ove per poco il cor non si spaura”."
Storia di Leo. Il soldato che odiava la guerra
Gabriella Bianci
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Libri
anno edizione: 2025
pagine: 124
Questo testo è rivolto ai giovani di oggi che vivono in un eterno presente e che venerano falsi idoli di paglia. Le sue pagine presentano uno spaccato di vita dura e spartana ma solida, che si reggeva su valori di fondo oggi scomparsi. Gli uomini autentici vivono senza fare rumore, sanno affrontare con coraggio le avversità della vita, anche le più atroci come la prigionia di guerra. La storia è ricca di questi uomini che hanno costruito il presente, ma nessuno li conosce per nome. Qui viene presentato uno di loro che è sopravvissuto grazie alla forza d'animo che racchiudeva in sé. Era un eroe anche se non sapeva di esserlo.
Riverberi del tempo. L'avventura di Moyses Abrahe hebræus Bonchristianus terræ Gualdi 1510-1511
Marco Jacoviello
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Libri
anno edizione: 2025
pagine: 404
Una microstoria dal valore universale vede contrapposti, nei primi del Cinquecento, un piccolo ebreo e un potente vicario generale. La trama di Riverberi del tempo, documentata dagli atti notarili custoditi nell'Archivio di Stato di Perugia e riadattata a modello metodologico della ricerca geostorica, si stempera dall'amena vallata umbra di Gualdo ai palazzi vescovili di Nocera e Sassoferrato, al palazzo apostolico del Legato pontificio di Perugia fino alla ridente Recanati, sede della prestigiosa fiera marchigiana. Dagli iniziali pregiudizi alla completa riabilitazione, l'avventura di Moisè Bonchristiano da Gualdo è un affresco di uomini, di luoghi, di memorie.
Villa Compresso. Da residenza signorile a Centro Medico Sociale per il recupero dei poliomielitici
Mauro Bifani
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Libri
anno edizione: 2025
pagine: 376
Villa Compresso sorge tra ‘700 e ‘800 come residenza signorile. Nel corso degli anni subisce vari pas-saggi di proprietà fino ad essere trasformata, dal 1958 al 1980, in Centro di Recupero Medico Sociale per bambini e ragazzi di entrambi i sessi colpiti dalla poliomielite. Il Centro era una sorta di collegio, dove i giovani ospiti vivevano, ad eccezione di alcuni periodi estivi, tutto l'anno. All'interno frequentavano la scuola, studiavano, venivano curati, giocavano ecc., tutta la loro vita si svolgeva lì dentro ad eccezione di alcune gite organizzate dalla direzione. Non furono anni facili, il vento del '68 non risparmiò quella comunità alle falde del Tezio. Ben 464 ragazzi e ragazze, provenienti da tutte le regioni italiane, si avvicendarono a Compresso. Al termine del loro ciclo torna-vano alle loro case curati e con un titolo di studio che avrebbe consentito loro di affrontare la vita. Tutto questo grazie all'intuizione e alla tenacia di un sacerdote perugino, Monsignor Giuseppe Cirenei. Poi la poliomielite, grazie ai vaccini, venne debellata e con l'avvento del Servizio Sanitario Nazionale queste responsabilità passarono alla sanità pubblica. Villa Compresso termina così la sua funzione, Monsignor Cirenei muore e tutto si ferma. La residenza, non più utilizzata, viene abbandonata. Da allora c'è stato un tentativo di trasformazione/restauro per un nuovo utilizzo non andato a buon fine. Tutto giace nell'abbandono e nella distruzione da decenni. Nell'opera viene ripercorso per intero questo viaggio per mantenerne viva la memoria ma anche con l'auspicio che sia di stimolo per gli aventi titolo affinchè trovino, prima che sia troppo tardi, una soluzione.
Vertigine
Armando Flores Rodas
Libro: Libro rilegato
editore: Futura Libri
anno edizione: 2025
pagine: 92
«Vittoria era la corniciaia di Armando: lui le forniva il quadro, lei sceglieva il legno per presentarlo al mondo. Un legno leggero, quasi a confondersi con la visione, un legno fatto di parole. In “Vertigine”, questa intensa compenetrazione sinestetica è palpabile: ne esce un'opera collettiva vibrante e – al tempo stesso – un bellissimo omaggio poetico e visivo alla città di Perugia. Poesia e foto si parlano a vicenda, la parola umanizza le cose mostrate e le foto ne rivelano il cuore urbano. Insieme, creano un'esperienza immersiva per l'occhio e per l'anima. Le foto – per effetto d'arte – divengono dipinti. C'è una sottile rievocazione di certi scorci italiani dipinti da artisti stranieri tra '700 e '800, vòlti a cercare l'anima del paesaggio urbano. La città è fotografata come un organismo vivente: stratificato, compatto, poetico».

