Giardini
L'«incessabil agitazione». Giovan Battista Andreini tra professione teatrale, cultura letteraria e religione
Fabrizio Fiaschini
Libro: Libro in brossura
editore: Giardini
anno edizione: 2007
pagine: 220
Nell'omaggio ai Benigni lettori milanesi premesso al poema agiografico su Tecla vergine e martire, del 1623, Giovan Battista Andreini definisce come "incessabil agitazione" gli spostamenti che di continuo lo costringono da una piazza teatrale all'altra. L'espressione, non nuova nel mondo dei comici, definisce una condizione artistica e professionale che ha sempre esercitato sugli attori e sugli spettatori il fascino di un'autonomia e di un affrancamento laico e libero, resistente ad ogni tentativo di omologazione sociale e culturale. Una condizione anche pesante però: i riferimenti al "fastidio" e al "travaglio" del "moto perpetuo" ricorrono infatti anch'essi numerosi nelle testimonianze degli attori; assieme ad essi, la consapevolezza di un'assimilazione al mondo del vagabondaggio e dei ciarlatani da cui il teatro si voleva ormai nettamente distinguere attraverso una azione drammaturgica colta, fondata sulle istanze poetico-letterarie dell'epoca. Figura emblematica del periodo fu Giovan Battista Andreini, di cui questo volume ripercorre la carriera, da Firenze a Milano a Brescia, cercando di rilevare le connessioni fra i testi poetici e drammatici ed il contesto storico e culturale.
Il profeta di via Cavour (Scipione)
Raffaello Bertoli
Libro: Libro in brossura
editore: Giardini
anno edizione: 2007
pagine: 48
Il profeta di Via Cavour è Scipione (Gino Bonichi), il grande espressionista italiano, morto giovanissimo nel 1933. Raffaello Bertoli, poeta, scrittore e giornalista, è anche uno studioso attento alle Arti Figurative e soprattutto ai fenomeni politico-culturali che hanno investito le arti e le lettere del Novecento. Bertoli parla di un artista troppo spesso dimenticato e, nel tracciarne la storia, si sofferma a lungo e approfondisce l'esame di tutta un'epoca, con acuto e coraggioso piglio sociologico. L'originalità di questo breve, ma importante saggio, è proprio il parlar chiaro su tante e tante cose che ci hanno disorientato e indispettito, ma che nessuna fonte ufficiale intendeva affrontare.
Hermae. Scholars and scholarship in papyrology
Libro: Copertina morbida
editore: Giardini
anno edizione: 2007
pagine: 404
La fondazione dialettica della pedagogia di Schleiermacher
Birgitta Fuchs
Libro: Copertina morbida
editore: Giardini
anno edizione: 2007
pagine: 132
Scuole normali e studio della retorica nella Lombardia austriaca del Settecento. Francesco Soave figura di mediatore tra area italiana e area tedesca
Daniela Corzuol
Libro: Copertina morbida
editore: Giardini
anno edizione: 2007
pagine: 136
Una presentazione di quella che si può chiamare l'avventura dell'istruzione, sotto il profilo istituzionale, organizzativo e dei contenuti, nella Lombardia prima asburgica e poi napoleonica, dalla seconda metà del Settecento all'inizio della Restaurazione. La storia dell'Ordine dei Somaschi, che nel Settecento raggiunge il culmine della sua capacità pedagogica; la storia e l'esame del trattato della Methodus studiorum, divenuto il testo di riferimento dell'impianto educativo dei Somaschi, e che qui viene dato alle stampe nell'originale latino e in traduzione italiana; l'attenzione alla complessa opera di educatore, organizzatore, traduttore, scrittore e poeta di quel formidabile mediatore culturale tra mondo italiano e mondo tedesco che fu il padre somasco Francesco Soave; l'influenza della linea educativa e organizzativa dell'orfanotrofio pietista, per il rilievo dato alla funzione docente e per la strutturazione e i contenuti dei corsi, sull'ordinamento scolastico teresiano in Austria e in Lombardia; l'analisi della scuola di prima alfabetizzazione attraverso l'evoluzione dell'abbecedario; l'avvio dello studio delle lingue straniere, e in particolare del tedesco, nelle scuole "di prima istruzione" in Lombardia. Un contributo per mettere a fuoco il variegato mondo dell'istruzione del XVIII secolo, il secolo pedagogico per eccellenza, avendo riguardo ai fattori sociali, economici, politici e religiosi che coinvolgono le istituzioni scolastiche.
Una mitra per Kleis. Saffo e il suo pubblico
Franco Ferrari
Libro: Copertina morbida
editore: Giardini
anno edizione: 2007
pagine: 232
Partendo dall'esame di ogni scheggia documentaria superstite questo studio mira a catturare la dimensione politica, antropologica, comunicativa al cui interno la poesia di Saffo è stata elaborata. Un rilievo particolare assume in questa chiave la questione del pubblico a cui la poetessa si rivolgeva di persona o per bocca di un coro formato da giovani ragazze che ella stessa aveva provveduto a istruire nel canto e nella danza. L'individuazione di un tale gruppo in quanto sodalizio impegnato, in concorrenza con cerchie dirette da altre figure femminili, in un percorso paideutico che andava dagli albori dell'adolescenza al tempo delle nozze rimanda infatti, al di là della dimensione del privato, a occasioni cultuali e festive di vario segno e orientamento che facevano da cornice e da contesto all'esecuzione di questi canti. Ma se l'immagine vulgata di una Saffo intimista che confida a poche adepte le proprie emozioni si dimostra incompatibile sia con i testi superstiti sia con la documentazione letteraria e figurativa, l'aggancio con l'hic et nunc dell'occasione e le esigenze di una comunicazione felice non impedivano alla poetessa di Mitilene di avventurarsi in zone inesplorate della psiche e di dare forma a inquietudini annidate nella sua condizione di maestra e di donna.
Una mitra per Kleis. Saffo e il suo pubblico
Franco Ferrari
Libro: Copertina rigida
editore: Giardini
anno edizione: 2007
pagine: 232
Partendo dall'esame di ogni scheggia documentaria superstite questo studio mira a catturare la dimensione politica, antropologica, comunicativa al cui interno la poesia di Saffo è stata elaborata. Un rilievo particolare assume in questa chiave la questione del pubblico a cui la poetessa si rivolgeva di persona o per bocca di un coro formato da giovani ragazze che ella stessa aveva provveduto a istruire nel canto e nella danza. L'individuazione di un tale gruppo in quanto sodalizio impegnato, in concorrenza con cerchie dirette da altre figure femminili, in un percorso paideutico che andava dagli albori dell'adolescenza al tempo delle nozze rimanda infatti, al di là della dimensione del privato, a occasioni cultuali e festive di vario segno e orientamento che facevano da cornice e da contesto all'esecuzione di questi canti. Ma se l'immagine vulgata di una Saffo intimista che confida a poche adepte le proprie emozioni si dimostra incompatibile sia con i testi superstiti sia con la documentazione letteraria e figurativa, l'aggancio con l'hic et nunc dell'occasione e le esigenze di una comunicazione felice non impedivano alla poetessa di Mitilene di avventurarsi in zone inesplorate della psiche e di dare forma a inquietudini annidate nella sua condizione di maestra e di donna.
Scholasticorum studia. Seneca il Vecchio e la cultura retorica e letteraria della prima età imperiale
Emanuele Berti
Libro: Copertina rigida
editore: Giardini
anno edizione: 2007
pagine: 416
La materia del sogno. Pirandello tra racconto e visione
C. Sebastiana Nobili
Libro: Copertina morbida
editore: Giardini
anno edizione: 2007
pagine: 172
Nei saggi raccolti in questo volume l'autrice propone una lettura di Pirandello fondata soprattutto sui legami dello scrittore con il cinema ed il teatro a lui contemporanei, nel tentativo, attraverso un'opera di 'storicizzazione', di ricollocare Pirandello nel proprio tempo, restituendolo al dibattito, ai fenomeni artistici ed alle teorie della sua epoca. Nella prima parte del libro si ripercorrono le tappe della vicenda di Pirandello spettatore di cinema, del suo lavoro di sceneggiatore e del suo rapporto con i registi, ponendo anche l'accento sugli aspetti teorici di questa attività, soprattutto su quelli riguardanti il cinema muto. La seconda parte del volume prende invece le mosse dal teatro, e soprattutto da Questa sera si recita a soggetto, l'opera che più riflette il problema della traduzione sulla scena di un testo narrato. L'autrice studia le soluzioni che Pirandello propone, misurandosi con i maggiori registi dell'epoca e con il loro pensiero.
Hermae. Scholars and scholarship in papyrology
Libro: Copertina rigida
editore: Giardini
anno edizione: 2007
pagine: 404
Dante. L'«altro viaggio»
Libro
editore: Giardini
anno edizione: 2007
pagine: 392
I saggi raccolti in questo volume obbediscono tutti ad una forma di ricognizione che Bortolo Martinelli pone sotto la dicitura di "storia della salvezza", per sottolineare il primato dell'idea su cui l'analisi si fonda: il viaggio di Dante non è un qualunque viaggio, ma è un viaggio della salvezza, in primo luogo di Dante stesso. La tesi della Divina Commedia come storia della salvezza scaturisce da una lettura 'per immagini' del poema, scandita da una serie di idee (la creazione, la caduta, Maria e Cristo, Cristo alpha e omega) che ne sono il fondamento e raffigurano, appunto, la storia di un percorso di salvezza. Al tutto presiede l'idea di un Dio ordinatore, che è giustizia, potestà, sapienza, amore, come si legge nell'epigrafe posta sulla porta dell'Inferno, a cui si deve aggiungere la misericordia, per quanto attiene al Purgatorio. Sigillando il poema con l'atto conclusivo della visione mistica, Dante sigilla, in figura, anche la storia della propria vita e insieme la storia della vita di ogni uomo, entro uno schema che vuole essere una grande ricapitolazione della storia dell'uomo, da Adamo a Cristo e fino ai suoi giorni. All'inizio il grande tema del peccato, cioè la selva; al centro il mistero della redenzione, con i richiami a Cristo; al termine del Purgatorio, l'Eden, con la vittoria di Cristo sull'Anticristo; al termine del viaggio, la visione di Dio.
La materia del sogno. Pirandello tra racconto e visione
C. Sebastiana Nobili
Libro: Copertina rigida
editore: Giardini
anno edizione: 2007
pagine: 172
Nei saggi raccolti in questo volume l'autrice propone una lettura di Pirandello fondata soprattutto sui legami dello scrittore con il cinema ed il teatro a lui contemporanei, nel tentativo, attraverso un'opera di 'storicizzazione', di ricollocare Pirandello nel proprio tempo, restituendolo al dibattito, ai fenomeni artistici ed alle teorie della sua epoca. Nella prima parte del libro si ripercorrono le tappe della vicenda di Pirandello spettatore di cinema, del suo lavoro di sceneggiatore e del suo rapporto con i registi, ponendo anche l'accento sugli aspetti teorici di questa attività, soprattutto su quelli riguardanti il cinema muto. La seconda parte del volume prende invece le mosse dal teatro, e soprattutto da Questa sera si recita a soggetto, l'opera che più riflette il problema della traduzione sulla scena di un testo narrato. L'autrice studia le soluzioni che Pirandello propone, misurandosi con i maggiori registi dell'epoca e con il loro pensiero.













