Grimaldi & C.
I monzù. Storie e ricordi di cuochi del tempo che fu
Vittorio Accardi
Libro: Libro in brossura
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2018
pagine: 120
Il vocabolo "Munzù" che deriva dal francese Monsieur, era la denominazione che spettava solo ai grandi cuochi. Era come un titolo onorifico, tanto ambito che - così come narra Salvatore di Giacomo - un celebre cuoco lo preferì ad una lauta ricompensa che Ferdinando II di Borbone gli aveva offerto. Di questi artisti dei fornelli, l'autore ha ricostruito la storia, ed attraverso ricordi, citazioni, testimonianze ed aneddoti ha fatto rivivere il clima brillante e raffinato del mondo elegante, nel secolo scorso, nella bella epoque e negli anni liberty. È una lettura che riporta gli anziani alla loro giovinezza e fa sognare ai più giovani la vita mondana e sociale di un tempo ormai lontano.
Pausilypon e dintorni. Storie, leggende, personaggi e curiosità
Alfredo Diana
Libro: Libro in brossura
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2018
pagine: 108
A quasi vent'anni dalla prima, questa nuova edizione rivista e notevolmente arricchita di contenuto e immagini, è una attenta raccolta di quanto è stato tramandato sul Pausilypon, la villa imperiale che ha dato nome all'intero promontorio, che chiude da nord il golfo di Napoli. Del suo costruttore, l'iracondo Vedio Pollione, e di coloro che l'abitarono, da Ottaviano Augusto sino ai nostri giorni, l'autore traccia i profili e narra aneddoti, con riferimento ai fatti, misfatti e leggende che hanno interessato il territorio, coinvolto dal bradisisma flegreo, con particolare attenzione al patrimonio archeologico, al mare, alla fauna ed all'allora. Assieme a questi leggendari personaggi ha voluto ricordare quelli che in tempi più recenti hanno fatto ricerche archeologiche in questi luoghi: da monsignor Camillo di Pietro, artefice dei primi scavi, a Kobert T. Günther, che meglio di ogni altri ha testimoniato dei resti del Pausilypon. Senza trascurare coloro che vi hanno abitato: Norman Douglas, Guglielmo Bechi, Paul Langheim, Gianni Agnelli, Paul Getty, Ninì Grappone, e altri ancora.
Capri e la sua diocesi. Storia cronache e curiosità 987-1818
Vincenzo Simeoli, Maria Simeoli
Libro: Libro rilegato
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2018
pagine: 302
"Don Vincenzo Simeoli e la dott.ssa Maria Simeoli con la loro opera colmano un vuoto nella storiografia caprese. Nel loro testo, infatti, oltre a documentare cronologicamente l'avvicendarsi dei vescovi nella Diocesi di Capri, documentano - indirettamente - le abitudini e i comportamenti della popolazione locale nel corso dei secoli, ancor prima che i viaggiatori scrittori cominciassero a farlo. Nei documenti proposti compaiono cognomi sorrentini amalfitani di proprietari di piccoli appezzamenti di terreno e di case sull’isola a dimostrazione della influenza esercitata da Amalfi e Sorrento nel periodo medievale. Alcune famiglie amalfitane avevano sull'isola attività commerciali e proprietà: "tantas petias de terra", come si ritrova in un documento del tempo. Molte di queste famiglie si radicarono sul territorio dell'isola e diventarono famiglie imporranti e facoltose che espressero, in massima parte, vescovi, notai, canonici, presbiteri, cantori. l documenti "fotografano" i passaggi di proprietà, le enfiteusi, i lasciti testamentari, la fondazione di monasteri, conventi e cappelle; testimonianze preziose per il ricercatore che si propone di studiare le trasformazioni dell’isola" (dalla Nota introduttiva).
Sorbetti granite gelati. Antica arte del Regno delle due Sicilie
Lejla Mancusi Sorrentino
Libro: Libro in brossura
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2018
pagine: 124
"Sebbene i Gelati non siano nati né a Napoli né a Palermo, capitali del Regno delle Due Sicilie, ben presto siciliani e napoletani ne divennero grandi estimatori, tanto da perfezionarne formule e procedimento in modo da semplificarne la lavorazione e ottenere un prodotto più raffinato. Identico fenomeno si è verificato per Pizza e Maccheroni, che non sono stati inventati nel Sud dell'Italia, ma sono universalmente considerati specialità tipiche di queste regioni, perché qui hanno avuto la loro massima valorizzazione con l'utilizzo di attrezzature, tecniche e ingredienti che li hanno trasformati in cibi prelibati, capaci di conquistare i cittadini di tutto il Mondo." (Dalla Prefazione)
Storia della gastronomia sentimentale ad uso dei novelli sposi
Claudio Novelli
Libro: Libro in brossura
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2018
pagine: 131
La gastronomia è stata, fin dalla sua genesi, sempre legata all'amore. Quella farsa o quel melodramma, creato da Adamo ed Eva e il serpente nel paradiso terrestre si situa nel corso di un banchetto che, anche se costituito da una sola mola, non fu per questo mono simbolico o di scarsa qualità. Un piatto di lenticchie fu sufficiente a creare una dinastia, o i grappoli d'uva spremuti hanno dato il via a comportamenti che sono stati inaspettati colpi di coda della storia...
Eduardo. Il «Giudice» del rione sanità
Elio Palombi
Libro: Libro in brossura
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2018
pagine: 121
In questo nuovo libro Elio Palombi mostra come Eduardo abbia saputo, con grande perspicacia, affrontare problemi di viva attualità nel campo della giustizia penale, nell'intento di scardinare un'impalcatura sociale annientatrice dei diritti dell'individuo. Nel marasma generale in cui era amministrata la giustizia a quei tempi, Eduardo avvertiva il bisogno di scuotere le coscienze dei cittadini per farli uscire dal torpore che li attanagliava. Occorreva che qualcuno osasse levare la voce contro tanti pregiudizi lesivi della dignità dell'uomo. Nel "Sindaco del rione Sanità" l'autore descrive situazioni reali, per poi affidarsi all'azione dí un personaggio simbolo, nell'intento di invocare una giustizia ispirata a principi di umanità e di solidarietà. L'opera viene definita da Eduardo "Una commedia simbolica e non realistica, che parte da un personaggio vivo, vero che affonda le proprie radici nella realtà, ma poi si sgancia da essa, si divinizza, per dare una precisa indicazione alla giustizia".
Il miracolo di san Gennaro della liquefazione del sangue. Nelle testimonianze dei viaggiatori stranieri del '700 e dell'Ottocento
Lucio Fino
Libro: Libro in brossura
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2018
pagine: 45
Volume su carta patinata con 24 tavole in nero e a colori di antiche stampe e importanti dipinti.
The miracle of san Gennaro. Witness accounts in travel literature from the 18th to 19th century
Lucio Fino
Libro: Libro in brossura
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2018
pagine: 45
Viaggiatori e vedutisti a Sorrento e dintorni tra '700 e '800
Lucio Fino
Libro: Libro rilegato
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2017
pagine: 197
"Fin dalle sue origini il "Grand tour d'Italie" aveva avuto uno svolgimento molto rigido negli itinerari, nei tempi e nelle soste, tanto da riproporre a una moltitudine di viaggiatori di epoche e nazionalità diverse sempre gli stessi luoghi e gli stessi monumenti, sicché, oggi, nell'analizzare i tanti "viaggi in Italia" compiuti tra il XVII e il XVIII secolo, non si può non evidenziare la straordinaria ripetitività nei percorsi seguiti dai forestieri; nella letteratura odeporica, pertanto, è possibile rintracciare solo pochi viaggiatori - per esempio il giovane francese Jean Jacques Bouchard -, che, animati da interessi e curiosità poco conformistici, o spinti da un senso di avventura, seppero o vollero percorrere, in margine al classico tour della penisola, anche qualche itinerario minore e mai battuto, capace di dischiudere nuove prospettive di osservazione e d'incanto. Ci fu insomma una diffusa indifferenza in quei decenni per le bellezze naturali e per quegli aspetti pittoreschi o esotici che più tardi, nell'età romantica, avrebbero avuto invece una gran fortuna."
La cucina aristocratica napoletana
Franco Santasilia di Torpino
Libro: Libro in brossura
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2017
pagine: 189
E se invece del solito libro di cucina vi proponessi un insieme di preziose ricette condite con qualche "fattariello" per farvi sorridere? Accontenterei anche i meno "patiti " dei fornelli che con maggior interesse verrebbero a conoscenza di quella fantastica e raffinata cucina originata a Napoli alla fine del '700, sviluppatasi con grandi fortune nell'800 e nel primo '900. "Cucina aristocratica napoletana", perché ebbe origine con la regina Maria Carolina di Borbone che volle ingentilire la gustosissima cucina povera dei napoletani con il tocco di cuochi raffinati venuti d'oltralpe. Nelle famiglie di corte e aristocratiche i cuochi — chiamati poi "Monza " storpiando il francese Monsieur — si tramandarono le ricette che spesso presero il nome delle famiglie stesse. Ma verbalmente, senza lasciare nulla di scritto, fino alla scomparsa di questa preziosa cucina, quando l'istituzione del cuoco di famiglia divenne una rarità. [...] Tutte le ricette sono state sperimentate, provate e riprovate. Sono piatti ricchi, di grande effetto, di squisita fattura e di alta cucina. Non è quindi questo un ricettario per tutti i giorni; comincereste a far godere il palato di un crescendo di sublimi sensazioni gastronomiche, ma fareste piangere amaramente le vostre tasche, anche se qualche volta non ho trascurato preparazioni semplici. [...] Sui "fattarielli" non ho da precisarvi nulla. Sono quelli da me vissuti o ascoltati dalla viva voce di amici e conoscenti. Non ho potuto qui diminuire i grassi, per cui qualche volta, "ce aggio mise nu poco 'e fantasia ". Giovanni Nuvoletti Perdomini, "gourmandissimo" già Presidente della Accademia Italiana della Cucina, nella sua nota introduttiva invita "a godere di queste pagine nutrite insieme di golosità e di nostalgia, ma rigorosamente disciplinate dal gusto e qui, chiaro come il fiume leopardiano nella valle, appare che di buon gusto si parla, anzi squisito".
Pasticceria alla napoletana storia. Storia, tradizioni e 200 facili ricette per dolci, gelati, confetture e liquori
Lejla Mancusi Sorrentino
Libro
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2016
pagine: 192
Siamo tutti golosi, è inutile cercare di negarlo, e più si va avanti negli anni più amiamo i dolci, del resto è anche difficile difendersi dalle tentazioni che sono un continuo attacco ai propositi di moderazione. E però forse una battaglia inutile perché i dolci sono alimenti al pari degli altri e possono essere inseriti in modo corretto nell'alimentazione, in alternativa ad altri cibi e nel rispetto dell'apporto quotidiano di calorie. Vale a dire si può mangiare il dolce, si abolisce un altro alimento e la dieta è salva! Il libro inizia con un breve excursus dell'evoluzione della pasticceria nelle varie epoche, dall'antichità ai giorni nostri. Alcuni avvenimenti di portata mondiale, come l'arrivo del cioccolato e della vaniglia dal Nuovo Mondo nel XVI secolo e la scoperta dello zucchero di barbabietola che dette un impulso decisivo all'industria dolciaria hanno rivoluzionato il concetto stesso di pasticceria modificandone profondamente la struttura. Il resto del volume è dedicato alla descrizione semplice e sintetica del modo di realizzare in casa oltre centocinquanta tra torte, dolci e altre golosità, venticinque tra gelati e sorbetti, più di venti confetture e altrettanti liquori, con un capitolo dedicato alle preparazioni di base indispensabili per chi voglia accostarsi alla pasticceria. In occasione di una festa familiare o se si ricevono a casa parenti e amici c'è il piacere di mostrare la propria abilità ai fornelli, e quando alla fine arriva a tavola il dolce accompagnato dal liquorino, il trionfo è assicurato ed è una vera soddisfazione potersi vantare di averlo preparato personalmente. Nel libro, come evidenziato dal titolo, oltre ai dolci tipici napoletani, che per tradizione scandiscono le ricorrenze festive, sono inclusi anche quelli abitualmente presenti sulle tavole napoletane, come le varie Crostate, il Millefoglie, la Torta Paradiso, i Dolci di frutta e tanti altri che appartengono alla pasticceria universale e formano il patrimonio classico dell'arte dolciaria diffusa in tutto il mondo. L'autrice, appassionata ricercatrice di storie e curiosità, non si limita a fornire ricette, ma di molti dolci indica l'inventore, vero o presunto, racconta l'origine o la leggenda tramandata da secoli, e condisce il tutto con qualche proverbio napoletano, espressione della filosofia popolare capace di cogliere con ironia l'essenza delle cose.
Trasformazioni urbane a Napoli dal '500 all'Ottocento. tra ricordi di viaggio dipinti stampe e foto d'epoca
Lucio Fino
Libro: Libro rilegato
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2016
pagine: 215
Questa pubblicazione non ha alcuna pretesa di fornire nuovi contributi per la storia di Napoli, o per quella, in particolare, delle sue trasformazioni urbanistiche; sembra opportuno precisare subito, così come scrisse in passato Francesco Ceva Grimaldi, che "l'argomento di questo lavoro è stato trattato egregiamente da altri, nei tempi passati e presenti", e che il suo fine, dunque, è ben delineato e definito: limitando l'attenzione a quattro aree soltanto della città - il borgo di Chiaia, quello di Santa Lucia, il Largo di Palazzo con il teatro San Carlo e il quartiere di Santa Brigida, e il Largo del Castello con la contigua area portuale fino al Forte del Carmine -, ovvero a quei quartieri che tra il XVII e il XIX secolo più furono oggetto di attenzioni da parte di topografi, vedutisti e illustratori di souvenirs, si vuole soltanto offrire a un più largo pubblico un'ampia documentazione illustrativa, fatta di dipinti, disegni, stampe, rilievi topografici e fotografie, senza alcun intento di suscitare anacronistiche nostalgie, ma solo per favorire la conoscenza delle trasformazioni intervenute nel tessuto di quelle parti della città, prima durante il vicereame spagnolo e nell' età borbonica, poi con i lavori di risanamento e ampliamento promossi dalle amministrazioni locali e dal governo centrale dopo l' epidemia di peste del 1884. (Dalla Premessa)

