Ipermedium Libri
Apocalisse. Rivelazioni sulla socialità postmoderna
Michel Maffesoli
Libro
editore: Ipermedium Libri
anno edizione: 2012
pagine: 64
L'apocalisse non è l'epilogo, ma lo svelarsi della società a se stessa. Uno svelarsi che porta alla luce ciò che prima era stato sottratto alla vista. L'apocalisse è allora metafora di una trasformazione epocale, che per Maffesoli segna il passaggio alla socialità postmoderna. Ci sono infatti segnali indiscutibili del radicamento di una nuova socialità, ma nello stesso tempo, c'è una difficoltà profonda a trovare le parole adatte a svelare l'approdo alla postmodernità. L'apocalisse rappresenta dunque un processo fondativo di un nuovo universo simbolico e culturale, contrassegnato dal riemergere dello spirito dionisiaco che si insinua profondamente nelle trame del sociale. Si tratta - in sostanza - di una tendenza al reincanto del mondo che abbandona progressivamente lo spirito serioso del produttivismo moderno per lasciare spazio a un ambiente più ludico e più creativo. Per questo motivo, in questo breve testo, si suggerisce l'idea di abbandonare l'inutile prospettiva della crisi della società, per entrare nell'ottica di una società che possa acquisire la capacità di riscoprire se stessa, lasciandosi alle spalle i segni di una civilizzazione che forse non le appartengono più.
Culture erranti. Sviluppo e processi migratori in America Latina. Il caso del Venezuela
Gianfranco Pecchinenda
Libro
editore: Ipermedium Libri
anno edizione: 2012
pagine: 192
Cultura, sviluppo e processi migratori sono fenomeni intensamente correlati. "Sviluppo" non è però sinonimo di "progresso": i meccanismi di trasformazione culturale connessi alle dinamiche di occidentalizzazione, implicano necessariamente una mescolanza tra passato e presente, vecchio e nuovo, tradizione e modernità. Lo sviluppo, qualunque sia il significato che si voglia attribuire a un tale concetto, è dunque esso stesso, sempre e comunque, innanzitutto un complesso fenomeno di ibridazione. Nelle società che nel corso del XX secolo sono state, più di altre, meta di profondi processi di immigrazione, si è radicata un tipo di cultura che l'autore definisce "errante". I paesi latinoamericani, e il Venezuela in particolare, possono essere considerati in tal senso dei veri e propri "laboratori sociologici" per comprendere e spiegare una tale cultura dell'erranza. Da questo punto di vista essi rappresentano dei modelli anticipatori di alcune tendenze divenute poi tipiche della cosiddetta "post-modernità". Lo stesso "individuo postmoderno" è stato infatti definito un uomo migrante, un homme dépaysé, un "errante" senza fissa dimora. Un nomade che, diversamente dal moderno pellegrino, di cui pur è un immediato erede, ritrova nel vagabondare senza meta e senza progetto la condizione caratterizzante della propria esistenza.
Shared identities. Processi culturali e nuove forme del sé
Vincenzo Bernabei
Libro
editore: Ipermedium Libri
anno edizione: 2012
pagine: 112
Il testimone immaginario. Auschwitz, il cinema e la cultura pop
Guido Vitiello
Libro: Libro in brossura
editore: Ipermedium Libri
anno edizione: 2011
pagine: 200
La democrazia da una crisi all'altra
Marcel Gauchet
Libro
editore: Ipermedium Libri
anno edizione: 2010
pagine: 64
Qual è lo stato di salute della democrazia? In che condizioni versa questa peculiarissima forma della convivenza umana? Marcel Gauchet risponde a questi quesiti con una diagnosi acuta e illuminante: le nostre democrazie stanno attraversando una seconda crisi di crescita, dopo quella di inizio secolo che culminò nella peste nera dei totalitarismi. Scongiurato quel pericolo mortale, la stagione di riforme e di crescita economica che seguì al 1945 fece sperare che i sistemi democratici avessero raggiunto un equilibrio saldo e irrevocabile. Ma a partire dagli anni settanta si è aperto un nuovo ciclo di sconvolgimenti, nel quale siamo tuttora immersi, intimamente connesso a un radicalizzarsi e approfondirsi degli stessi principi democratici: la tenuta del sistema è un'altra volta a rischio, e la democrazia è alla ricerca di un nuovo punto di equibrio. In questo piccolo libro, che raccoglie l'essenza delle analisi sviluppate in una delle sue opere maggiori, L'avènement de la démocratie, Gauchet illumina lo stato di cose attuale avvalendosi di una categoria da sempre cara al suo pensiero: quella di autonomia. Introduzione di Gianfranco Spadaccia.
Rituale dell'interazione e conflitto. Un'introduzione alla sociologia di Randall Collins
Luca Bifulco
Libro
editore: Ipermedium Libri
anno edizione: 2010
pagine: 184
Questo libro vuole essere uno studio sistematico e, al contempo, un'introduzione al pensiero di Randall Collins, uno dei più importanti sociologi contemporanei. Collins ha elaborato una sociologia del conflitto, di stampo weberiano, che ha alla base un modello della solidarietà sociale ispirato alle intuizioni di Durkheim e Goffman. Il suo sguardo si posa sugli incontri tra le persone nel micro livello della vita sociale e sul rituale dell'interazione come meccanismo fondamentale di creazione della coesione sociale, della solidarietà all'interno dei gruppi, del dominio, dello stimolo all'azione. Dal combinarsi delle interazioni tra gli individui nel tempo e nello spazio emergono poi le strutture più ampie della società. Su queste fondamenta Collins analizza come la distribuzione disuguale di risorse, opportunità o condizioni incida sulla vita delle persone e generi attriti e possibili conflitti, soprattutto tra gruppi di interesse contrapposti. Sono questi processi a caratterizzare l'organizzazione e le trasformazioni sociali. Il libro offre così una panoramica approfondita degli argomenti più cari alla sociologia di Collins: dal rituale alla stratificazione, dalle culture di classe all'educazione, dal mondo delle organizzazioni alla formazione del potere statale. Trovano spazio anche due ambiti di ricerca che Collins ha esaminato a fondo nei suoi studi, fornendo un quadro di ipotesi esplicative originali e illuminanti: la famiglia, con le relazioni amorose, e la violenza.
La forma fluida del mondo. Sociologia delle narrazioni audiovisive tra film e telefilm
Sergio Brancato
Libro
editore: Ipermedium Libri
anno edizione: 2010
pagine: 204
Dai primi graffiti del paleolitico alle sperimentazioni delle avanguardie storiche, l'arte ha sempre mirato a replicare l'esperienza sensoriale del movimento attraverso segni convenzionali solo nella modernità industriale, tuttavia, si determinano le condizioni tecnologiche per una sua effettiva restituzione in immagine. L'invenzione del cinema permette il superamento della logica del codice grafico, implicita nella "forma fluida", e l'approdo a un'et della rappresentazione capace di realizzare l'antico mito della duplicazione della vita. Si tratti di esseri in carne e ossa ripresi su un set cinematografico, oppure di disegni animati, o ancora di espressioni algoritmiche messe in scena nello spazio virtuale della computer animation, le forme fluide che vediamo sugli schermi inquieti della comunicazione contemporanea si pongono il problema di fondare il senso stesso dell'esistenza dentro i confini della società di massa. I saggi qui riuniti si collocano in questa prospettiva teorica della sociologia dei processi culturali e comunicativi, individuando il proprio oggetto nelle narrazioni audiovisive che hanno caratterizzato la storia del cinema così come quella della televisione, e restituendoci infine l'immaginario delle soggettività storiche che ne hanno consumato forme ed esperienze per oltre un secolo.
Dell'incantamento. Hitchcock, Bergman, Fellini e il motivo dello sguardo
Andrea Minuz
Libro
editore: Ipermedium Libri
anno edizione: 2009
pagine: 120
Se nel corso del XX secolo l'esperienza filmica ha introdotto nella nostra cultura un nuovo modo di guardare, definendosi come la struttura della visione specifica della modernità, è lo stesso motivo dello sguardo ad aver messo in movimento una molteplicità di discorsi sul cinema e affascinato l'immaginazione dei registi. Può essere lo sguardo con cui siamo temporaneamente collocati nel punto di vista di un personaggio (come nella soggettiva) oppure quello di un volto che riempie il quadro (come nel primo piano) o un colpo d'occhio rivolto direttamente allo spettatore (come nello sguardo in macchina) e altro ancora - a cominciare dagli incroci che si attivano tra questi casi emblematici. Il cinema deve proprio ai vari modi che ha di includere, esibire e rinviare all'atto stesso di guardare, gran parte del fascino che ha avuto e continua ad avere nella nostra cultura visuale. In quell'incerto orizzonte che colloca lo spettatore tra la fascinazione e il disorientamento, la presa di coscienza della propria visione e l'incantamento, il motivo dello sguardo è qui discusso alla luce del linguaggio e del lavoro di tre grandi autori del cinema, quali Alfred Hitchcock, Ingmar Bergman e Federico Fellini.
L'intelligenza sociologica
Randall Collins
Libro
editore: Ipermedium Libri
anno edizione: 2008
pagine: 148
In questo libro Randall Collins suggerisce come la sociologia debba distinguersi dal senso comune e dalle forme più superficiali e scontate di conoscenza, fornendo gli strumenti per comprendere il mondo in maniera più profonda. La sociologia deve assumere uno sguardo "non-ovvio", che consenta di capire e spiegare con profitto i principi fondamentali, gli aspetti spesso più nascosti che organizzano la società. L'autore parte dall'idea che la coesione sociale sia il frutto di processi "non-razionali", di tipo emotivo, che fondano i legami sociali tra le persone compattandole in gruppi differenti, uniti sulla base di sentimenti e ideali condivisi. La solidarietà è assicurata dal rituale sociale, un meccanismo esemplificato dalla religione, ma che agisce in ogni ambito della società cementando al loro interno i vari gruppi, i quali poi vivono spesso tra di loro relazioni conflittuali che danno corpo all'organizzazione e al mutamento sociale. Sulla scorta di questo impianto concettuale, Collins analizza e illumina alcuni temi sociologici fondamentali - il potere, il crimine, il sesso, l'amore, la famiglia individuando le strutture più profonde e paradossali che accompagnano i fatti sociali.
Second Life e relazioni sociali
Simona Vitale
Libro
editore: Ipermedium Libri
anno edizione: 2008
pagine: 80
La stampa ha scritto molto su Second Life, un po' meno se ne è parlato sui libri, soprattutto in Italia. Questo testo non si propone di colmare tale vuoto, ma di contribuire ad accorciare le distanze tra l'immagine "ideale" di Second Life, fornita dalla stampa ed entrata nell'immaginario collettivo nonché nel chiacchiericcio quotidiano - e l'immagine "reale" della piattaforma della Linden Lab, così come appare agli occhi dei residenti. Il testo inoltre presenta una ricerca quantitativa sulle relazioni sociali allacciate da un gruppo di italiani in SL al fine di dimostrare come il bene relazionale sia il vero benefit di questo mondo e di come il capitale sociale rappresenti a tutt'oggi l'attrattiva principale per utenti ed amministratori, dentro e fuori lo schermo. Simona Vitale è giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale. Ha insegnato a Viterbo presso l'Università degli Studi della Tuscia, e a Napoli presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e l'Università degli Studi Federico II. Si interessa di temi legati alla Sociologia delle Comunicazioni ed in particolare ai Nuovi Media.
La morte. Quattro variazioni sul tema
Antonio Cavicchia Scalamonti
Libro
editore: Ipermedium Libri
anno edizione: 2007
pagine: 216
Le variazioni sono componimenti musicali diversi tra loro, ma accomunati da un tema di fondo ripetuto. A volte, quando il musicista o i musicisti improvvisano, il tema nasce spontaneamente e inaspettatamente. Nella musica spesso trionfale, a volte tragica - che l'orchestra della modernità ci ha fatto ascoltare "spontaneamente e inaspettatamente", si avverte un motivo dominante: quello della morte. Antonio Cavicchia Scalamonti, in questo volume, declina il tema attraverso un'analisi di alcuni dei più rappresentativi fenomeni della società moderna, quali l'individualizzazione, i mutamenti dell'esperienza temporale e la scomparsa delle grandi memorie organizzatrici.

