Kurumuny
Anselm Strauss e l'interazionismo simbolico
Giuseppina Cersosimo
Libro
editore: Kurumuny
anno edizione: 2006
pagine: 88
Zimba. Voci, suoni, ritmi di Aradeo
Giuseppe Mighali
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Kurumuny
anno edizione: 2006
pagine: 112
Alan Lomax in Salento. Le fotografie del 1954
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2006
pagine: 108
Il cinema salvato dal Sud
Rita Picchi
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2006
pagine: 112
Stendalì. Suonano ancora
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Kurumuny
anno edizione: 2006
pagine: 96
Stendalì. Canti e immagini della morte nella Grecia salentina
Mirko Grasso
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Kurumuny
anno edizione: 2005
pagine: 88
Il testo delle lamentazioni salentine, cantato dalle donne di Stendalì e interpretato nel filmato dall’attrice Lilla Brignone, viene tradotto da Pier Paolo Pasolini che coglie e mette in evidenza la struttura “a piramide” dei canti di morte. Nel canto di Pasolini, infatti, è presente una tensione che sale gradualmente e che si sposa perfettamente con un montaggio serrato delle immagini. Pasolini metabolizza, in una personale opera di riscrittura del materiale, quel sentimento autenticamente popolare e umano che traspare dai volti dei protagonisti del filmato. La ripubblicazione in dvd del documentario di Cecilia Mangini viene accompagnata da una nostra ricerca che propone: la ricostruzione del lievito culturale che ha fatto nascere questo genere di opere cinematografiche, un’analisi del contenuto specifico di Stendalì, il legame filiale con l’opera di Ernesto de Martino, una interessante e corposa intervista alla regista. Il nostro saggio si avvale di una panoramica sui registi demartiniani: pagine queste di Gianluca Sciannameo. In meno di quindici minuti il sasso lucente e duro diviene, oggi, un vero pugno nello stomaco: inchioda lo spettatore allo schermo, traccia un sentiero nel recupero della memoria collettiva. Alla visione di questo piccolo capolavoro, una vera e propria «opera di poesia realistica» come scrive Pietro Pintus, numerose sollecitazioni tornano alla mente. Grazie a Stendalì, e questa operazione culturale è un ringraziamento più ampio a Cecilia Mangini, è possibile ripercorrere un sentiero della memoria che appariva, prima di questa sua riproposta, vicolo cieco, relegato alla memoria di pochi ultimi.
La Betissa. Storia composita dell'uomo dei curli e di una grassa signora
Antonio Verri
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2005
pagine: 120
Voci. Canti tradizionali dell'alto Salento
Fernando Giannini
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Kurumuny
anno edizione: 2005
pagine: 128
Orsi immaginari e altre paranoie
Valerio Righini
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2026
pagine: 90
Carmelo Bene. Antropologia di una macchina attoriale
Piergiorgio Giacchè
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2026
pagine: 280
Opera imprescindibile per ogni studioso di Aarmelo Bene, dallo stesso molto apprezzata per la sua audacia. L'autore, Piergiorgio Giacchè, amico e collaboratore dell'attore, ne ricostruisce l'intero percorso artistico, esaminandone chirurgicamente – col supporto della filosofia, dell'antropologia, della storia del teatro e degli scritti di bene stesso – la poetica e la teoresi a sostegno della stessa, passando per l'esame dell'opera complessiva, non solo squisitamente teatrale.
Nerò
Ada Facchini, Roberta Rossetti
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2026
pagine: 48
Nerò è un albo illustrato che nasce come gioco di parole e di scoperta, radicato nella lingua e nell’immaginario della Grecìa Salentina. Il titolo richiama la parola grica per “acqua” e insieme un’esclamazione che attraversa il buio, come quello che si riflette nel fondo delle pozzelle di Zollino. La storia prende la forma di una filastrocca da dire e ridire, popolata di animali, simboli e colori che emergono dal nero e riaccendono l’immaginazione. Il racconto accompagna il bambino in un’esperienza libera e sensoriale, dove passato, presente e futuro convivono, e dove le storie nascono dal territorio stesso: dalle leggende, dai nomi dei luoghi, dai gesti quotidiani che fanno di un paese una comunità viva. Il Parco delle Pozzelle diventa così il centro simbolico della narrazione, spazio poetico in cui l’acqua custodita e condivisa rappresenta memoria, appartenenza e sapere collettivo. Il progetto editoriale nasce da un lavoro di ascolto e immersione nel territorio, volto a restituirne la voce autentica e la trama invisibile che lega lingua, paesaggio e memoria. Su queste basi, le illustrazioni di Roberta Rossetti traducono in immagini la musicalità della lingua e la poesia dell’acqua, costruendo un universo visivo sospeso tra realtà e sogno. La scrittura di Ada Facchini, ritmica e giocosa, è una lingua che chiede di essere detta e condivisa. Ne risulta un albo poetico e immersivo, profondamente connesso ai luoghi e alle storie da cui nasce. Età di lettura: da 5 anni.

