La Mandragora Editrice
Girolamo Azzi. Il fondatore dell'ecologia agraria
Libro
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 1994
pagine: 144
Città e villaggi dell'antico Egitto
Paola Davoli
Libro
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 1994
pagine: 104
Rezio Buscaroli. Arte urbanistica e vita imolese. Scritti dal 1929 al 1954
Libro
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 1993
pagine: 60
Mestieri. La manualità dell'uomo che ha cambiato il mondo
Peppino Pelliconi
Libro
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 1993
pagine: 48
Sul relitto della piattaforma «Paguro». Guida al riconoscimento della fauna marina
Attilio Rinaldi, Faustolo Rambelli
Libro: Copertina morbida
editore: La Mandragora Editrice
pagine: 226
Il maestro del due tempi. Come vincere 49 mondiali
Jan Thiel, Dario Ballardini
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 216
È un fascino molto particolare quello di Jan Thiel. Eppure è fascino, a modo suo. La magia di un uomo che ha aperto nuove strade nel campo dei motori, ha vinto una quantità impressionante di titoli mondiali, ha fatto volare le moto di molte Case e molti piloti privati, è stato corteggiato da piloti e team manager senza cambiare di un millimetro. Ha fatto la storia – quella motociclistica – e non sembra essersene accorto. Non ha cambiato modo di fare, non ha cambiato quell’abbigliamento un po’ troppo “casual” per cui un paio di volte la DORNA – l’organizzazione della MotoGP – gli ha chiesto di accomodarsi fuori dai box: sandali e maglietta, forse la prima che aveva trovato nel cassetto. Jan è così e basta, non gli è mai interessato apparire diverso da quello che è. Sui banchi ha studiato poco, nella vita non ha smesso mai: ha lasciato la scuola poco dopo la terza media ma ha continuato ad accrescere il suo sapere con una determinazione pazzesca leggendo libri, guardando fotografie sui giornali, esaminando ai raggi X chiunque potesse dargli qualche spunto da sviluppare e soprattutto ragionando e sperimentando tantissimo.
Artiglio il relitto ritrovato. La storia della più famosa nave recuperi subacquei italiana raccontata dai reperti riemersi dal naufragio
Fabio Vitale
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
Maggio 1983, un gruppo di subacquei francesi individua il relitto di una nave, la cercano da tempo nella Baia di Quiberon situata sulla costa meridionale del Morbihanin, in Bretagna. Dopo le prime immersioni e i primi recuperi di reperti si ha la certezza che si tratti dell’Artiglio, una delle più famose navi recuperi subacquei italiane che ha operato dal 1926 in Mediterraneo e in Atlantico. Si rende protagonista del ritrovamento di uno dei più ricchi relitti affondati in quel tratto di Oceano Atlantico orientale tra Francia e Gran Bretagna ma poi, a causa di un incredibile incidente, affonda il 7 dicembre del 1930 trascinando con sé i più famosi palombari dell’epoca. In queste pagine, guidati per la prima volta dalle immagini di alcuni dei reperti recuperati dal suo relitto, si ripercorre la storia degli uomini che in quegli anni resero famosa l’Italia nel mondo grazie al loro coraggio e al loro ingegno.
Viaggio tra le concezioni dello sviluppo. Teorie ed evoluzioni
Silvia Grandi
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 184
Come si è evoluto il concetto di sviluppo? È misurabile? È una teoria, un’ideologia o un’utopia? Quali relazioni tra il paradigma dello sviluppo umano ed i diritti umani? Quali sono le grandi conferenze mondiali ed i processi che hanno portato all'Agenda 2030 e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)? Quali sono le critiche allo sviluppo? Che ruolo ha il progresso tecnologico? Cos'è il post-sviluppo? Quali sono le tendenze mondiali? Esistono elementi determinanti per innescare processi di sviluppo? Quali interconnessioni vi sono tra sviluppo e cooperazione internazionale? Questo saggio analizza il tema dello sviluppo con le sue evoluzioni e le sue declinazioni nel tempo, nelle regioni e nelle istituzioni del mondo.
Autographa. Volume 1\2
Libro: Copertina morbida
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2016
pagine: 312
La collana Autographa propone una nuova metodologia di ricerca nell'ambito dei manoscritti autografi medievali e Autographa I.2: giuristi, giudici e notai (sec. XII-XV) offre una ampia scheda relativa a 49 giuristi medievali tra i quali Wernerius (Irnerio) (E. Cortese), Dino del Mugello (G. Murano), Guillaume Durand (G. Murano), Alberico da Rosciate (E. Giazzi), Bartolomeo da Saliceto (A. Padovani), Angelo e Pietro degli Ubaldi (T. Woelki) e Giovanni da Anagni (A. Padovani). Il layout è rimasto invariato rispetto al primo volume e la voce di ciascun giurista è basata su nuova documentazione manoscritta e d'archivio ed offre un completo elenco delle opere e delle prime edizioni. I manoscritti ed i documenti censiti sono oltre 1030, conservati in 211 diverse biblioteche ed archivi europei. Il volume ha il corredo di circa 80 immagini di autografi, molte delle quali qui riprodotte per la prima volta.
Memorie sull'Egitto e specialmente sui costumi delle donne orientali e gli harem. Scritte durante il suo soggiorno in quel paese (1819-1828)
Amalia Nizzoli
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 296
Pubblicato per la prima volta a Milano nel 1841 e presto dimenticato, il volume contiene le memorie di Amalia Nizzoli che si è recata giovanissima in Egitto dove ha sposato Giuseppe Nizzoli al quale si devono tre importanti collezioni di antichità egiziane (Vienna, Firenze e Bologna). L'Amelia Nizzoli ha partecipato di persona alle vicende della nascente egittologia e prima donna italiana nella storia, ha diretto una missione archeologica nel prestigioso sito di Saqqarah. Tutto ciò rende particolarmente interessante e attuale la lettura del volume.
Il manicomio modello. Il caso imolese. Storia dell'ospedale psichiatrico (1804-1904)
Matteo Banzola
Libro: Copertina morbida
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 328
Basato su una ricerca archivistica lunga e complessa il lavoro di Matteo Banzola fa luce su una vicenda fondamentale per la storia della città di Imola: quella legata alla nascita e allo sviluppo delle strutture destinate ad ospitare e curare le malattie mentali. Questo studio non è da intendere esclusivamente come un saggio inerente alla storia della medicina; in esso è riportato un più complesso intreccio nel quale entrano in campo delicate relazioni politiche e istituzionali, l'intero arco dei rapporti sociali, delle acquisizioni culturali, dei miglioramenti tecnici e scientifici susseguitisi nel corso di un secolo. Da queste pagine, che hanno inizio nel periodo napoleonico e si fermano volutamente con la promulgazione della prima legge italiana sui manicomi del 1904, si riesce appieno a comprendere l'importanza delle strutture manicomiali imolesi non solo per la città ma in un più ampio panorama nazionale ed europeo nel quale Imola fu punto di riferimento spesso presa a modello.

