LED Edizioni Universitarie
Rulli di tam-tam dalla torre di Babele. Storia della letteratura del Congo-Kinshasa
Silvia Riva
Libro
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2000
pagine: 452
Il laboratorio teatrale
Gaetano Oliva
Libro
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 1999
pagine: 256
Reading for research in psychology
Glenn Alessi, Susan Garton
Libro
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 1999
pagine: 186
Abitare essere e benessere. Architettura d'interni e psicologia
Giacomo Rizzi
Libro
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 1999
pagine: 140
Due secoli al Duemila. Transizione, mutamento, sviluppo nell'Europa contemporanea (1815-1998). Fonti e documenti
Giovanni Aliberti, Francesco Malgeri
Libro
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 1999
pagine: 592
Renzo De Felice. Il lavoro dello storico tra ricerca e didattica
Libro
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 1999
pagine: 210
Introduzione alla storia di Roma
Emilio Gabba
Libro
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 1999
pagine: 664
Equivalenza e sapere traduttivo
Roberto Bertozzi
Libro
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 1999
pagine: 116
Manoscritto per Teresa
Pietro Verri
Libro
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 1999
pagine: XXXIV-320
Dall'amore cortese alla comprensione: il viaggio ideologico di Giovanni Boccaccio dalla «Caccia di Diana» al «Decameron»
Eugenio L. Giusti
Libro
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 1999
pagine: 188
Da un’attenta lettura delle opere in volgare di Giovanni Boccaccio emergono le fasi della sua evoluzione ideologica. Mentre le opere del periodo napoletano risultano fedeli al modello dell’amore "cortese", già nell’Elegia di madonna Fiammetta tale dinamica viene messa in discussione, nonostante la scelta finale della protagonista ne risulti consona. Il rapporto chiastico tra il narrato dell’Elegia e quello del Corbaccio evidenzia la complementare continuità tra le due opere, mentre quest’ultima propone un’ulteriore critica al modello cortese sottolineata dalla fallimentare esperienza del protagonista e dalla mancanza di "chiusura" nell’opera. Attraverso dettagliati riferimenti intertestuali che suggeriscono una ideazione coeva, il pragmatismo decameroniano propone soluzioni positive ai conflitti del Corbaccio. In ultimo la cornice decameroniana nasconde sotto l’apparente idillio una consuetudine quotidiana da contrapporre all’eccezionalità della peste, mentre nella conclusione l’autore sottolinea l’importanza dell’atto interpretativo in quanto anti-dogmatico ed espressione del moderno relativismo dell’opera.

