Lubrina Bramani Editore
Ai confini della comprensione. Narrazione complessa e puzzle films
Claudio Crotti, Elisa Pezzotta, Fabio Scalzotto
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2011
pagine: 240
""Ai confini della comprensione" è una formula, quasi uno slogan, che permette di denominare l'esperienza del pubblico cinematografico degli ultimi quindici anni di fronte a film che, con diverse modalità e a diversi gradi, non danno la possibilità di farsi un'idea chiara di ciò che raccontano. Si tratta di puzzle films, e cioè pellicole che pongono in primo piano l'estetica dell'enigma, mettendo in crisi gli automatismi della comprensione, e obbligando a riflettere su ciò che avviene nel corso della visione. Ai confini della comprensione c'è un territorio vasto, indefinito, perlopiù impraticabile: non tutti gli elementi, necessari o attesi, vengono offerti, e lo spettatore è costretto a muoversi alla ricerca di ciò che manca. Molto spesso questa ricerca va oltre i limiti del film, del genere, della narrazione stessa per giungere a cogliere la ratio estetica che ne regola forma e funzioni. Si può affermare che questi film, presupponendo uno stato di disorientamento e la conseguente ricerca di soluzioni possibili, impiegano le facoltà mentali del pubblico come risorse drammatiche: la comprensione richiede strategie mentali che aiutino a superare le difficoltà." (S. Ghislotti)
Arteimpresa. Capitali intangibili. Luoghi, relazioni, persone
Pierantonio Bombardieri, Alessandra Pioselli, Alessandro Rabottini
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2011
pagine: 64
"La VII edizione di ArteImpresa si apre quest'anno all'insegna di un titolo che, oltre a costituire un orizzonte poetico e tematico, mi sembra possa suonare come un buon auspicio, un motivo da cui trarre tutti ispirazione. Il titolo "Capitali intangibili: luoghi, relazioni, persone", infatti, lascia per un attimo sullo sfondo la realtà produttiva dell'impresa e la dimensione degli oggetti, per concentrarsi piuttosto sull'impresa come spazio di rapporti sociali, professionali e umani: l'impresa e, più in generale, la realtà del lavoro, come un tempo e un luogo in grado di determinare in modo sempre più radicale il tipo di società in cui viviamo, plasmarne i valori e incidere tanto sul benessere economico delle persone quanto sulla loro dimensione relazionale e affettiva. Nello scegliere questo titolo mi sembra che gli organizzatori abbiano, a ragione, individuato nel rapporto tra la creatività degli artisti e il mondo delle imprese un rapporto di reciprocità e non si si ano limitati, come spesso accade, a vedere nei linguaggi dell'arte un'occasione per estetizzare processi produttivi che, nella realtà, all'arte restano completamente estranei." (Alessandro Rabottini)
Incontri/confronti
Trento Longaretti, Elisa Motta, Gianni Barachetti
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2011
pagine: 88
"Come presidente de La Scuola di Bergamo, esprimo il mio compiacimento per più motivi; in primo luogo per il significato di fondo di questa iniziativa, che non è una semplice occasione espositiva, ma vuole essere, e sarà certamente, un effettivo momento di incontro e di confronto tra artisti di comune formazione presso scuole d'arte (in massima parte l'Accademia Carrara) ma di differenti espressività e linguaggi. Poi perché si tratta di un incontro tra gruppi diversi, pittori e scultori bergamaschi e bresciani, da qui un'ulteriore occasione di confronto e di valutazione del loro operare. Poi ancora perché si tratta di uno stimolante incontro-confronto generazionale, se si considera che tra il più anziano degli espositori (il sottoscritto) e il più giovane intercorrono ben cinquantaquattro anni. Vi è poi l'azzeccata scelta organizzativa di chiedere agli artisti di documentare le loro ricerche con due opere di differente cronologia, in modo di accentuare ancor più il tema del confronto, in questo senso interno alle loro poetiche. Mi sembrano questi spunti più che sufficienti da poter dire che la mostra ha motivi di interesse per essere vista, discussa, apprezzata." (Trento Longaretti)
Elements. The beauty of chemistry. Un viaggio visuale intorno alla tavola periodica
Andrea Moltrasio, Hugh Aldersey-Williams, Michael J. Gorman
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2011
pagine: 36
"La tavola periodica era incredibilmente bella, la cosa più bella che io avessi mai visto". Mi son venute in mente queste parole di Oliver Sacks (Zio Tungsteno, Adelphi 2002) quando dialogando con il nostro Vescovo sulla scienza mi incoraggiava a pensare che non solo il dubbio ma anche la meraviglia cresce con la conoscenza. Tra le meraviglie della nona edizione di BergamoScienza, la mostra "Elements: the beauty of chemistry", realizzata in coproduzione con la Science Gallery del Trinity College di Dublino. La tavola periodica di Mendeleev è protagonista assoluta. Tutti coloro che studiano o hanno studiato chimica si sono dovuti confrontare necessariamente con questo schema che permette di conoscere velocemente alcune proprietà degli elementi per tutti gli usi e le applicazioni che il lavoro di chimico comporta." (Andrea Moltrasio)
Raffaele Sicignano. Aria, impeto e silenzio. È notte, illuminatamente buia
Chiara Seghezzi, Stefano Oldrati
Libro
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2011
pagine: 32
"Raffaele Sicignano (Pompei 1970) inizia la sua formazione artistica presso il Liceo Artistico Statale di Napoli e completa gli studi all'Accademia di Belle Arti, dove si diploma nel 1994. Napoli è una città che emana un fascino irresistibile dove gli estremi sembrano poter convivere e senza dubbio un artista, cresciuto in un contesto socio-culturale e artistico come quello partenopeo, non può rimanere indifferente ai ricchi stimoli che l'ambiente gli offre." (Chiara Seghezzi)
Giuseppe Biagi. Da una terra all'altra. Dipinti e disegni 2009-2011
Mina Gregori, Giuseppe Biagi
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2011
pagine: 112
"I fumi abitanti delle colline andavano dalla terra al cielo le lune migravano da un monte all'altro gli uomini non abitavano terre le isole comparivano come sogni. Tutto muoveva "da una terra all'altra" perché la terra è sogno speranza presenza nell'esistenza. A questo migrare un migrare di uomini che attraversano terre con la loro presenza regale paiono santi che porgono offerte, magi che portano doni, nutrici uscite da chissà quale natività. Giovani nottambuli che migrano la città abitanti di strade improbabili contemplatori di spazi che pensano a terre lontane magari a sogni dove ci si può muovere "da una terra all'altra"." (Giuseppe Biagi) "Il suo lavoro è caratterizzato da una pulizia esecutiva. Per me questa qualità è la dimostrazione di un rigore mentale, di una capacità di controllo formale. Mi sembra di capire che per lei sia molto importante lo spazio, l'organizzazione dell'immagine o della storia all'interno di un confine che si è dato. L'altro elemento che rende riconoscibile il suo lavoro sono le raffinate variazioni cromatiche. Una moderazione tonale che mi ricorda il magistero di Morandi. Percepisco anche una sotterranea necessità narrativa." (Mina Gregori)
Passioni. Oltre la caccia. Amici si raccontano. Volume 2
Libro: Copertina rigida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2011
pagine: 232
"Dopo il successo della prima edizione di "Passioni" (il volume, appunto arricchito di preziosi dipinti del vulcanico Piero), eccolo pronto a sfornarne un secondo, che raccoglie le emozioni, gli stati d'animo, i sogni di un nutrito gruppo di amici, tutti affratellati dal "morbo di Diana". Si tratta, per chi non lo sapesse, di una malattia, ahinoi sempre più rara, in compenso inguaribile, che rende gli uomini (e le donne) che la contraggono, al tempo infinitamente vecchi ed eternamente giovani. Noi, poveri, fortunati ammalati di caccia, siamo fatti così: portatori di una sapienza antica e animati da un vitalismo che mai si spegne..." (Felice Modica)
Paolo Pagani (1655-1716) a Cerete. L'estasi di santa Teresa
Alessandro Morandotti, Gabriele Medolago, Antonio Zaccaria
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2010
pagine: 80
Tesoro di bimba
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2010
pagine: 106
Che scrivere sia riscrivere un po' lo si sapeva già. E anche che sia un progressivo e alternato movimento di allontanamento e di avvicinamento. Come con uno zoom. Ci si avvicina all'oggetto, lo si guarda, ci si allontana e si scrive, dopo avere visto, pensato, sentito, immaginato. Ogni scrittura è dunque una trascrizione di realtà fatta da un soggetto che ne costituisce il punto di vista. Da qui ha preso avvio il nostro progetto, da queste considerazioni che la pratica della scrittura, condotta insieme in questi anni, ci ha suggerito. Si è trattato di fare un gioco collettivo costruendo insieme un testo che ripercorresse con sguardi multipli una vicenda. Un insieme di inquadrature diverse, dunque, su un fatto, che fosse però già stato oggetto di riscritture, proprio per metterci sulla scia di un già visto, già scritto, già letto chiaramente dichiarati. Da esplorare e da ri-scrivere in un confronto di prospettive. Con quale obiettivo? Quello di scommettere sulla scrittura come azione che interroga il mondo, che lo scuote per dargli un senso, per cercare di dargliene uno. (A. Pozzi)
Tra terra e arte. Inizio di un cammino. Opere di Antonio Stagnoli, Luciano Zanoni, Ivan Zanoni. Catalogo della mostra
Franco Loi, Fausto Lorenzi, Alfredo Bonomi
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2010
pagine: 92
In "Lettura in riva al fiume" di Antonio Stagnoli un uomo legge con gli occhi socchiusi e un cane, con gli occhi spalancati e attenti, sembra carpire al suo fianco gli insegnamenti del libro. È una dicotomia che rivela la singolare particolarità di un universo, ma suggerisce gli effetti di un percorso culturale ed educativo del nostro modo di essere, di pensare e di vivere. (F. Loi) Luciano Zanoni alla Compagnia del Disegno stupì con i suoi lavori in ferro battuto, nei quali Giovanni Testori vedeva "ostie e reliquie" della verità di natura. Jean Clair ha fatto entrare le sue sculture nella collezione di Mitterrand, e Bill Gates gli ha commissionato nel 1995 una pianta d'ulivo alta quattro metri con tremila olive e diecimila foglioline, battute una ad una con un tessuto fittissimo di segni, "graffi" e picchiettature. Ivan Zanoni misura lo strappo che s'è consumato dall'habitat intorno come estensione delle braccia dell'uomo. Sa che la natura si schiera a difesa dell'uomo, nella ripetizione implacabile d'un destino, e sa che non è più direttamente umano il rapporto con la natura, l'artista è portatore d'una verità ferita, d'una memoria atavica lacerata. (F. Lorenzi)
Christian Rainer. Limen. Sui principi occulti della natura epifanica. Catalogo della mostra
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2010
pagine: 48
Limen racchiude in sé le colonne portanti di questo progetto, tutto costruito intorno all'idea di principio e soglia, che al contempo indicano sia un limite sia il suo superamento. Da un lato c'è la Natura che oppone resistenza a ogni tentativo di essere interpretata e lo fa manifestandosi nella maniera più coerente, tanto da non lasciar supporre alcuna lettura alternativa. Dall'altro c'è l'Uomo al cospetto di un universo epifanico, sul quale lo sguardo rimbalza nel difficile se non vano tentativo di accedere a suoi livelli più profondi e reconditi. (H. Rusikova)
Poveri con la griffe. Il lusso coatto e il ritorno al valore intrinseco
Paolo Boggi, Alessandro Di Lecce
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2010
pagine: 192
"In questo suo "Poveri con la Griffe" Paolo Boggi ci offre un.accorata analisi dello stato di salute etica dell'Italia contemporanea. Un lungo sfogo che mescola indignazione e passione per un paese - un tempo "geniale e generoso" - che da trent'anni svende le proprie migliori doti appresso alle sacerdotesse dell'inutile (televisione, pubblicità, spettacolo, moda) che ne hanno omologato i gusti e soffocato gli slanci." Alessandro di Lecce

