Manni
La scuola senza andare a scuola. Diario di un maestro a distanza
Giuseppe Caliceti
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2020
pagine: 144
Cos'è accaduto nel mondo della scuola durante l'emergenza sanitaria? Siamo sicuri che la didattica a distanza non diventerà una modalità parallela a quella tradizionale per lungo tempo, o per sempre? E come si potrà gestire quando i genitori dovranno ricominciare a lavorare? Cosa significa insegnare attraverso uno schermo? Quali sono i criteri di valutazione che si possono adottare, come si può interrogare, qual è il rapporto con i genitori, come viene gestita la privacy rispetto ai dati che si consegnano nelle mani delle piattaforme private? E soprattutto: cosa accade agli alunni che non hanno un computer a casa, cosa accade a quelli nei campi rom o nelle case famiglia, cosa accade nelle abitazioni in cui ci sono tre ragazzi in età scolare? Certo è che una scuola così "di classe" non si vedeva da prima della Scuola media unificata nel 1963. E come don Milani ha spiegato quel sistema non democratico in Lettera a una professoressa partendo dalla propria esperienza, così fa Giuseppe Caliceti, maestro elementare e formatore da oltre 30 anni, in questo libro. Partendo dal primo giorno di chiusura delle scuole, fino all'ultimo giorno dell'anno scolastico, il 10 giugno, Caliceti racconta la sua vicenda, e attraverso la quotidianità di insegnante riflette su quello che accade in Italia: le riunioni con i colleghi, le emozioni dei bambini, le decisioni del Ministro, il ruolo di papà e mamme... Un libro che riguarda tutti noi, che si sia genitori, insegnanti, o anche solo interessati al rispetto della Costituzione italiana quando all'articolo 34 recita "La scuola è aperta a tutti".
La sinfonia del corpo. Trattato medievale sulla salute e il benessere delle donne
Trotula De Ruggiero
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2020
pagine: 176
Tra il IX e il XIII secolo fiorisce a Salerno una importante scuola di medicina, dove insegnano i maggiori studiosi dell’epoca, aperta anche alle donne, sia come allieve che come magistrae. Una di queste, vissuta attorno all'anno Mille, fu Trotula de' Ruggiero, la cui opera maggiore, "De passionibus mulierum ante in et post partum", è un trattato di ostetricia e ginecologia di grande diffusione e autorità per tutto il Medioevo. Tradotto in molte lingue europee, pubblicato in decine di edizioni, studiato nelle università, rappresentò per secoli il riferimento cardine della medicina occidentale. Il "De passionibus" inizia delineando la natura caratteristica del genere femminile, che a differenza della natura del maschio, calda e asciutta, è fredda e umida. Alle donne manca il calore necessario per dissipare gli umori cattivi, e sono dunque più deboli e soggette ad ammalarsi prevalentemente negli organi riproduttivi. Per difendersi dagli umori le mulieres hanno tuttavia una particolare purificazione, il ciclo mestruale, la cui regolarità è fonte e segno di salute, e viceversa. Primo compito della medicina è allora diagnosticare le ragioni dell'interruzione della regolarità delle mestruazioni e individuare con la farmacopea i rimedi opportuni. Trotula suggerisce come evitare una gravidanza, o come scegliere il sesso del bambino che si concepisce; è la prima ad affermare, contro consolidate credenze, che la sterilità può avere origine anche maschile; dispensa nozioni di ostetricia sulla posizione del feto nell'utero, dà indicazioni per individuare i segni di una gravidanza, e per il regime della puerpera: particolare attenzione merita il momento del parto, che necessita di una atmosfera serena e rispettosa del pudore della donna. Trotula pone le patologie non solo in relazione con gli umori e con le ipotesi scientifiche dell'epoca, ma anche con l'intera vita della donna: la sua salute ha a che fare con la filosofia della Natura cui si ispira l’arte medica del tempo, e aspira a un corpo sano in armonia con l’universo. In modo consapevole ed esplicito, Trotula privilegia la sanità delle donne, e dà vita alla medicina di genere. In Appendice le piante officinali citate da Trotula: ancora oggi si trovano nelle campagne e in erboristeria. Nel catalogo Manni si trova anche l'opera di Trotula "De ornatu mulierum", con il titolo "L'armonia delle donne. Trattato medievale di cosmesi con consigli pratici sul trucco e la cura del corpo" (2014). Prefazione Rosy Bindi.
L'immaginazione. Volume 317
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2020
pagine: 64
Bimestrale di letteratura, testi e critica, diretto da Anna Grazia D'Oria.
Come sono diventata femminista
Rosangela Pesenti
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2020
pagine: 240
Tra una settimana arriva Valentina, vuole ascoltare dalla zia la storia della sua vita, dell'impegno politico in un piccolo paesino della Lombardia, delle vicende famigliari, delle lotte femministe degli anni Settanta, delle scelte personali e intime. Nell'attesa della nipote, la protagonista ripercorre la propria esistenza, tra sogni conquiste e sconfitte. Sono ricordi a volte faticosi, e le sembra di non aver voglia di rivivere tutto. Anche per questo, a settant'anni, è approdata in una casa solitaria di fronte al mare, a distanza di sicurezza dal passato, tra libri, gatti e scatoloni pieni di carte che non le va di mettere a posto.
Un anno strano
Ennio Tomaselli
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2020
pagine: 256
Quando incontra il magistrato minorile Malavoglia Romy ha 16 anni, una famiglia disastrata alle spalle e fa già parte di una banda di delinquenti. Uno di fronte all'altra si tengono testa, tra arresti e fughe, cedimenti e delusioni, ma anche guardandosi da lontano in cerca di un'alleanza. Con piccoli passi su un ponte traballante, Malavoglia riesce a entrare nel passato di Romy, a dare via via forma e nome alle ombre, a iniziare un dialogo con la ragazza, che è anche con se stesso.
L'immaginazione. Volume 315
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2020
pagine: 64
"L'immaginazione", rivista di letteratura diretta da Anna Grazia D'Oria, è presente da ventidue anni e si conferma una realtà davvero interessante, soprattutto per la poesia. Esce con cadenza bimestrale, rivolgendo particolare attenzione alle tendenze poetiche contemporanee, con la presentazione di versi inediti di poeti noti e meno noti. Per gli appassionati del genere la rivista, fiore all'occhiello del gruppo editoriale Manni, è una miniera inesauribile di notizie, approfondimenti e curiosità sulla poesia contemporanea mondiale.
L'arsenale di Svolte di Fiungo. Una storia di militanza e fuga, terrorismo rosso e nero, servizi segreti e imbrogli di Stato negli anni Settanta
Loris Campetti
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2020
pagine: 176
"Ci son voluti quasi cinquant'anni perché Loris Campetti si decidesse a raccontare questa storia, la sua storia. E ha scelto di farlo come fosse un romanzo, perché in qualche modo lo è. Nel 1972 ha 24 anni, è appena laureato, viene indagato per associazione sovversiva dopo che, vicino casa sua, a Macerata, hanno ritrovato un arsenale di armi attribuito al terrorismo rosso. Per una cartina geografica che Loris usa per andare a funghi, considerata prova inconfutabile del suo coinvolgimento, c'è il rischio di rimanere vittima di una macchinazione: sono gli anni di Pinelli, di Piazza Fontana, di Junio Valerio Borghese - e in effetti quell'arsenale si rivelerà costruito dai fascisti su mandato del Sid. Così Loris decide di diventare latitante. Per cinque anni, fino all'assoluzione perché "il fatto non sussiste", Loris convive con l'angoscia, la rabbia, l'impotenza. Dapprima nascondendosi, documenti falsi e un lavoro di collaudatore di Fiat Centoventiquattro, poi tornando allo scoperto, riprendendo la militanza politica, iniziando a collaborare con "il manifesto". È una storia così piena di coincidenze e strane beffe del destino da sembrare un romanzo. E Campetti la racconta inserendola nel quadro di quello che va succedendo in Italia in quei caldi anni Settanta."
L'insostenibile pesantezza delle chiacchiere
Claudia Maniccia
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2019
pagine: 96
Questo libro non è un saggio scientifico, né un divertissement, non una riflessione filosofica né una conversazione futile, una malignità, una diceria o un parlare tra amici; o anche è tutto questo. L'analisi comprende le chiacchiere dei politici, le chiacchiere che si evitano, quelle programmate e quelle fatte per passare il tempo, insomma la chiacchiera come strumento di comunicazione è sotto esame nei suoi molteplici risvolti interni ed esterni, scandagliati con un graduale e costante velo di ironia e godibilità.
Alla voce cultura. Diario sospeso della mia esperienza di Ministro
Massimo Bray
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2019
pagine: 224
La cultura per leggere i cambiamenti, le motivazioni della crisi, le indicazioni per il futuro. Strumento per la crescita della partecipazione e della democrazia, per sentirsi parte di una comunità solidale. Massimo Bray racconta perché la cultura dovrebbe diventare centrale per la vita politica e sociale in un’epoca di grandi trasformazioni: per alimentare la conoscenza come presupposto per la condivisione di valori e la nascita di nuove comunità di cittadini consapevoli; per tutelare il patrimonio italiano, memoria della nostra storia e chiave del nostro futuro; per promuovere nuovi modelli di partecipazione e democrazia e valorizzare la cooperazione internazionale come strumento di dialogo e di pace.La riflessione su questi temi passa anche attraverso le esperienze da Ministro: le missioni in Iran, Cile, Giordania e Palestina, nel quadro di una diplomazia culturale tesa a rinsaldare i rapporti tra i popoli in un incontro tra civiltà, potenzialmente capace di creare nuovi quadri geopolitici; i viaggi in Italia (Pompei, Sibari, la Reggia di Caserta e quella di Carditello, i Bronzi di Riace, Taranto, la Notte della Taranta...); l’ascolto delle esigenze e delle istanze di cambiamento, sul piano politico e su quello tecnologico; la convinzione che attraverso la cultura si possa creare comunità e che esista un filo rosso che lega le miriadi di singoli e associazioni attive nella promozione culturale. Apre e chiude il libro, a far da cornice ai dieci mesi da Ministro, l'esperienza come Presidente del Salone del libro di Torino. E, sempre al centro, quella dell’uomo.
Le colpe del Sud. Ripensare la questione meridionale per il Mezzogiorno, la Puglia, il Salento
Claudio Scamardella
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2019
pagine: 192
Con la fine della Guerra fredda, la globalizzazione e la società digitale il Sud perde tutte le rendite di posizione territoriale che avevano garantito, fino a trent'anni fa, protezioni, aiuti e sostegni. Ma il meridionalismo non aggiorna la sua cassetta degli attrezzi, classi dirigenti ed élite intellettuali anziché produrre nuove idee si adagiano nella retorica dell'inganno e dell'abbandono, rifugiandosi nella sterile litania della "colpa degli altri" e nel rivendicazionismo lamentoso. Fino all'emergere di un sudismo impastato di nostalgie borboniche. Trent'anni persi a rincorrere il Nord. E trent'anni di opportunità sprecate. Ora il cerchio si chiude: il partito nato per punire il "banditismo dei meridionali" conquista voti e consensi anche al Sud, le popolazioni del Mezzogiorno si consegnano (si arrendono?) a chi le aveva insultate e additate come "zavorra del Paese". In questo quadro la Puglia rappresenta un "caso", con i ritardi infrastrutturali, gli indicatori socioeconomici negativi, il contrasto tra immagine e sostanza. Il suo governo prende la china del movimentismo immobilista producendo danni sul territorio, come accade per la xylella, il gasdotto Tap e l'Ilva. La primavera pugliese è durata un soffio, lasciando molte contraddizioni. Un "caso" è anche il Salento: terra in cammino, laboratorio di ciò che il Sud può essere o diventare se il meridionalismo "di pensiero" torna a prevalere su quello "di potere", puntando su vocazione mediterranea e federalismo municipalista. È con il protagonismo dei territori che il Sud può riprendere il destino nelle proprie mani e rimettersi in marcia.
L'immaginazione. Volume 314
Autori vari
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2019
pagine: 64
Rivista di letteratura, testi di narrativa, poesia e critica diretta da Anna Grazia.
Il fiume tra di noi
Bijan Zarmandili
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2019
pagine: 200
Farhad, illustre studioso degli antichi testi persiani, lascia improvvisamente Teheran e l’insegnamento universitario e si rifugia in Umbria. Dopo quindici anni di silenzio invita la figlia a raggiungerlo e Parvaneh, nonostante il risentimento per un abbandono che non sa spiegarsi, accetta. Lì, durante una drammatica passeggiata lungo il fiume, scorrono le sequenze dell'intera vita del professore. Sotto lo sguardo indagatore di due gallinelle d’acqua che richiama quello degli agenti della spietata polizia governativa, Farhad rivela il suo passato più intimo, i sentimenti celati, le angosce e le inquietudini che lo hanno ossessionato per tutta la vita. Con uno sguardo che passa dalla Persia all'Italia, dalle rovine dell'antica città di Firuzabad e dei templi zoroastriani ai vicoli del borgo medioevale umbro, dalle distese di papaveri da oppio alle anse del Tevere, "Il fiume tra di noi" è la storia di un intellettuale nell’Iran a cavallo tra la dittatura laica dell’ultimo scià Reza Pahlavi e lo Stato islamico dell’ayatollah Khomeyni, smarrito ed estraniato in un Paese diviso tra la modernità liberista e la strumentalizzazione religiosa della cultura classica. Con una capacità poetica e linguistica che non smette mai di essere politica, Bijan Zarmandili ci consegna con questo libro il suo testamento spirituale, in cui il “caos dello spaesamento” è cifra di comprensione del mondo attuale filtrato dalla sensibilità estetica di un Oriente sempre affascinante.

