Mar dei Sargassi
Ovologio
Luigi Riccio
Libro
editore: Mar dei Sargassi
anno edizione: 2026
pagine: 80
Un Ovologio è, prima di tutto, un discorso sulla nascita e sulla permanenza
Rudere Occidente
Valerio Grutt
Libro
editore: Mar dei Sargassi
anno edizione: 2026
pagine: 72
Rudere Occidente è un libro apocalittico e nudo, nato da un processo di distruzione e rinascita della voce del suo autore
Com'è il cielo in Palestina?
Giovanni Gaggia
Libro
editore: Mar dei Sargassi
anno edizione: 2026
pagine: 200
L'ultima nomade
Shugri Said Salh
Libro
editore: Mar dei Sargassi
anno edizione: 2026
pagine: 300
Nel suo romanzo d'esordio, Shugri Said Salh narra della propria esperienza di vita in un racconto che copre la distanza tra du
'Ntonietta
Alessio Arena
Libro
editore: Mar dei Sargassi
anno edizione: 2026
pagine: 64
Ispirato dalle mitologie familiari sin dai suoi esordi, lo scrittore e cantautore compone una breve epopea in sei canzoni: la
Memoria del presente
Dominique Grandmont
Libro
editore: Mar dei Sargassi
anno edizione: 2026
pagine: 372
"Memoria del presente" raccoglie la migliore produzione poetica di Dominique Grandmont, dalla prima raccolta omonima del 1975
Vladimir
Leticia Martin
Libro: Libro in brossura
editore: Mar dei Sargassi
anno edizione: 2025
pagine: 149
Guinea ha quarantacinque anni e insegna letteratura all'Università di Ramsdale. Venuta alla luce la sua relazione con uno studente molto più giovane di lei, per evitare lo scandalo è costretta a lasciare la cattedra e la cittadina, quindi a fare ritorno nel suo paese natale, l'Argentina. Atterrata a Buenos Aires si accorge, però, che sia l'aeroporto che la capitale sono stati colpiti da un blackout generale. Senza connessione e in un posto che non riconosce più, tenta di raggiungere il centro abitato, ma è l'incontro con Rostov ad aprire per lei (o almeno crede) uno spiraglio. L'uomo l'accoglierà, infatti, nella casa in cui convive con suo figlio adolescente, Vladimir. Tra riferimenti letterari più e meno evidenti (non così velato quello a Lolita di Nabokov), Leticia Martin tesse le trame di una storia fisica e materiale, un thriller emozionale che intreccia le esperienze di un mondo esterno, portato allo stremo dalla scarsità di cibo, e un mondo interno alle quattro pareti, in cui germogliano sottili ostilità e disturbanti complicità, con il ritratto senza filtri della protagonista e lo spietato conflitto interiore che la abita.
Geografia sommersa
Alessandro Mantovani
Libro: Libro in brossura
editore: Mar dei Sargassi
anno edizione: 2025
pagine: 144
I luoghi sono collisioni di coordinate impazzite, ce lo racconta bene Alessandro Mantovani, in questo suo libro d'esordio, questo Geografia sommersa che racconta la compresenza di spazio, tempo, memoria, passato e futuro attraverso una periegesi in luoghi di volta in volta popolati da voci o deserti, umani e creature paradossali. I luoghi che si incontrano sono reali o immaginati, passati o futuri, ma in tutti si sovrappongono voci, ricordi e utopie. Come un atlante vivente, la raccolta ci proietta in storie lontane ma simultanee tra di loro, nel tentativo di restituire l'espansione delle coordinate antropiche come sempre più lunga nel tempo e nello spazio, eppure compresente. Il coro che si leva, contemporaneamente, da più posti, si armonizza quasi su una voce unica che racconta un mondo di soglia – fisica e mentale – dove regnano il fallimento, l'angoscia e la reiterazione. Un'epica della sconfitta e dei tentativi, che bene funziona come metafora di un tempo, questo, pieno di dolore.
Non è la fine del mondo
Maddalena Lotter
Libro: Libro in brossura
editore: Mar dei Sargassi
anno edizione: 2025
pagine: 80
Da sempre la letteratura, attraverso uno sguardo attento e, talvolta, tormentato sul mondo, si interroga sul futuro e sull'eredità dell'uomo nella Storia. "Che una raccolta poetica sia dedicata cosi? intensamente all'immaginazione del domani" – scrive Marco Malvestio nella postfazione a Non e? la fine del mondo di Maddalena Lotter – "e che lo faccia adoperando i mezzi di un genere con cui la poesia (e soprattutto quella italiana) ha sempre avuto poco a che fare, come la fantascienza, è un dato notevole; ma ancora più notevole è la semplicità e il lirismo con cui questo discorso è portato avanti, che aumentano, invece di diminuire, il senso di straniamento". Non è la fine del mondo accompagna il lettore all'ascolto di un canto di abissi marini e spazi interstellari, proiettandolo in un futuro cupo e sconvolgente, fra i relitti che testimoniano il passaggio dell'uomo su questo pianeta, ma anche fra i bagliori e le possibilità – splendide e mostruose – che quasi sicuramente abiteranno, o già abitano, il nostro tempo. "L'immaginario fantascientifico, del resto, è affiancato a quello horror e weird in maniera proficua (e dunque agli elementi naturali si accompagnano anche quelli soprannaturali)" continua Malvestio, definendo quest'ultimo lavoro di Lotter "un libro su cui tornare, che come tutta la letteratura riuscita, come tutte le cose ricche e strane che popolano l'oscurità degli oceani, continua a lungo a infestare il lettore".
Di cosa viviamo
Birgit Birnbacher
Libro: Libro in brossura
editore: Mar dei Sargassi
anno edizione: 2025
pagine: 206
Nel suo nuovo romanzo (20.000 copie vendute in Germania), Birgit Birnbacher, già vincitrice del Premio Bachmann e acclamata per la sua capacità di esplorare l’animo umano con “empatia senza patetismi” (Judith von Sternburg, Frankfurter Rundschau), offre una narrazione intensa e poetica, ponendo una riflessione profonda su come e di cosa viviamo oggi. Un errore costringe Julia, infermiera, a lasciare la sua carriera in città e a far ritorno nel provincialismo del suo paese d’origine. Qui, la realtà che la circonda è piuttosto desolante: la fabbrica che un tempo dava lavoro a gran parte della comunità ha chiuso; il padre necessita di assistenza; la madre ha lasciato casa e famiglia; il fratello, malato, vive in un sanatorio lontano dal centro abitato. Di colpo, il lavoro di cura, per Julia, sembra l’unico destino possibile. Il più probabile per una donna che non ha marito né figli, tantomeno indipendenza economica. È l’incontro casuale con Oskar a suscitare in lei un primo sentimento di invidia e ribellione. L’uomo, che a sua volta ha dovuto lasciare tutto (città, compagna, lavoro), guarda al paese come a un fortunato nuovo inizio, senza rimpianti né preoccupazioni. Ma che futuro è possibile per Julia e che cosa può immaginare per la propria vita?
Il palazzo delle bianchissime moffette
Reinaldo Arenas
Libro: Libro in brossura
editore: Mar dei Sargassi
anno edizione: 2025
pagine: 404
Cuba, 1957, poco prima della Rivoluzione. Il giovane Fortunato vuole unirsi ai ribelli. Cerca di procurarsi un'arma, ma viene catturato, torturato, ucciso e impiccato mentre tenta di fuggire. Prima, però, ha rubato carta da imballaggio nel negozio del nonno per scrivere un romanzo: la storia della sua famiglia. Questo non può essere un racconto tranquillo, le circostanze non lo permettono. In una vecchia casa che divide il cortile con una fabbrica di confetture di guaiava, tre generazioni si ammassano. Tutti hanno cercato di scappare e tutti sono stati riportati indietro nella stessa, ineluttabile miseria. Fortunato scrive di odio e amarezza, ma anche di sogni, di tutto ciò che muove l'essere umano. Si immerge e si trasforma nei suoi personaggi, ne segue ogni movimento. Come ossessionato, soffre, vive e muore con loro, per sfuggire – almeno su carta – alla follia. O alla morte. Nel romanzo è facile riconoscere la Cuba della dittatura di Batista e la sua atmosfera quasi surreale, in cui la vita e la morte, i vivi e i morti, si intrecciano con indifferenza. Ancora una volta, Arenas dà espressione alle fantasie selvagge degli oppressi poiché non impone loro i vincoli di uno stile narrativo realistico per un resoconto febbrile dal sottosuolo delle rivoluzioni sociali.
Incontri al confine
Valentina Tamborra
Libro: Libro in brossura
editore: Mar dei Sargassi
anno edizione: 2024
pagine: 120
Valentina Tamborra raccoglie alcune delle storie più intime che l'hanno accompagnata nei suoi viaggi-testimonianza e le restituisce al lettore in tutta la loro incredibile verità. Storie di guerra, storie di memoria, storie di inadeguatezza, di pace, di povertà e di amore. Storie di riscatti e di confini: cambiano le latitudini, cambiano le condizioni, eppure l'umanità resta uguale, fragile e contaminata, vergine e innocente. Comunità che vivono di sola pesca, uomini custodi dello scibile umano, l'Olocausto che fu e la Palestina che rischia di non essere. Tra le strade di Nairobi, nelle macerie marchigiane, nel deserto bianco delle isole Svalbard, tra i profughi di Moira, il sogno migrante arenatosi a Lesbo e la speranza di una bambina che porta il nome del miracolo. Nella testimonianza di chi sceglie o è costretto a vivere ai confini del mondo, Valentina Tamborra racconta le foto che non ha scattato, quando, indagando l'altro, l'io dietro la macchina fotografica ha finito con l'indagare se stesso. Con un testo di Helena Janeczek.

