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Marinotti

Atmosfere, estasi, messe in scena. L'estetica come teoria generale della percezione

Atmosfere, estasi, messe in scena. L'estetica come teoria generale della percezione

Gernot Böhme

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2010

pagine: 284

Perché mai l'estetica dovrebbe occuparsi principalmente, se non esclusivamente, dell'arte? Non dovrebbe invece, spostare l'attenzione dall'arte, e dal "discorso" che se ne fa (ermeneutica e semiotica), alla percezione? E, di conseguenza, dal bello al più generale coinvolgimento corporeo ed emozionale dell'uomo nel proprio ambiente? È proprio nel quadro di una "estetica ecologica" di questo genere, in grado di comprendere (anche criticamente) il processo di estetizzazione diffusa che conferisce alla nostra società il carattere di una "messa in scena", che Gernot Böhme presenta qui, in modo chiaro e originale, i capisaldi di una nuova estetica intesa appunto come percettologia. Interessata ai modi in cui la realtà ci appare e influenza i nostri stati d'animo, la nuova estetica (aistetica) si concentra, allora, da un lato sulle atmosfere, cioè sui sentimenti che, diffusi nello spazio, ci vengono incontro prima di qualsiasi percezione specifica e della distinzione stessa tra soggetto e oggetto, dall'altro sul cosiddetto "lavoro estetico", vale a dire sul modo in cui si possono generare professionalmente tali atmosfere. Quest'opera di Böhme si rivela perciò particolarmente utile a chi si occupa di estetica non solo teoricamente ma anche praticamente, non da ultimo perché reinterpreta i problemi tradizionali dell'estetica alla luce di un'acuta analisi critica dei processi spesso occulti di manipolazione (politica, mediatica, pubblicitaria) della nostra sensibilità.
26,50

L'inizio e il nulla. Colloquio di un logico, di un aiutante e di un pittore

L'inizio e il nulla. Colloquio di un logico, di un aiutante e di un pittore

Gino Zaccaria

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2010

pagine: 189

Il tema del libro è l'enigma dell'intesa fra il pensiero, il canto e la pittura. La sua discussione è affidata al cammino di tre coll-quianti: un logico, un aiutante e un pittore. Il cammino, qui, non è un moto dialettico a tre voci, ma, più semplicemente, un corso di parole, pensanti e poetiche, rinvenute e coniate, in una giornata di primavera, dal mattino al tramonto, lungo il sentiero del promontorio del Mesco, fra Levante e le Cinque Terre. I colloquianti si accorgono, fin dall'avvio, che il cammino è il sentiero stesso su cui errano. Il titolo "L'inizio e il nulla" ricorda le due dizioni grazie alle quali il colloquio trova il suo cadenzato andamento. L'"inizio", affrancato dal suo significato comune, assumerà il senso poetico dell'avvento. Il "nulla", liberato dalla morsa della nullità, indicherà quella vaghezza che, senza coartare, costringe l'uomo - il poeta, il pittore - a cantare l'inizio. Sulla scorta dell'inizio e del nulla così ripensati, i colloquianti giungeranno a un chiarimento delle "indoli prime" del canto e della pittura: la luce, il suono e il colore.
17,00

Abbagliati e confusi. Una discussione sull'etica delle immagini

Abbagliati e confusi. Una discussione sull'etica delle immagini

Fulvio Carmagnola

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2010

pagine: 150

Siamo abbagliati e confusi dal bombardamento di immagini cui tutti noi veniamo oggi sottoposti: le immagini in movimento sugli schermi-video della televisione o quelle dei computer, ma anche quelle che rimbalzano e si imprimono nella retina del cittadino, del consumatore di merci e di segni, là fuori. Si tratta di tracciare prima di tutto la genesi del mondo dell'immaginario contemporaneo e i suoi effetti: chi ha portato per primo il berretto al contrario, un anonimo ispanico del ghetto o il personaggio di un telefilm? La televisione copia i serial killer o accade il contrario? Due fidanzati si baciano sulla panchina come per la prima volta o riproducono la posa di un codice? Da dove viene quel potere di desiderare che le immagini portano e producono? L'etica delle immagini pone quindi la questione del comportamento o della pratica che un soggetto (un individuo) deve o dovrebbe avere rispetto alle immagini. La domanda dell'etica - come devo agire? - è posta in questo volume a partire dalla discussione delle posizioni estreme di Slavoj Zizek, che più di altri pensatori del nostro tempo ha posto la questione con riferimento al mondo dei media, della vita quotidiana e della politica.
18,00

Il destino che non c'è

Marina Pratelli

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2010

pagine: 173

Un cadavere senza nome, nessun testimone, nessun indizio. Per risolvere il mistero del morto trovato davanti a un confessionale, al maresciallo Saverio Fermi non resta che analizzare il contenuto dei fogli che il defunto stringeva in pugno al momento del decesso: racconti, a prima vista, storie fantastiche, inventate, improbabili. E invece no, è tutto accaduto nella realtà, documentato attraverso una serie di dati di cronaca, di quelli che fanno dire che la realtà supera la fantasia. L'anziana scomparsa misteriosamente nel nulla, l'orfanella dalla doppia personalità, il bellissimo giovane dall'aspetto angelico ma dal destino diabolico... Sono tutte persone realmente esistite. Più si addentra nell'indagine, più il maresciallo, nonostante per indole e professione sia portato a misurare ogni cosa con il metro della ragione, si trova a tu per tu con l'inspiegabile, con il lato oscuro dell'esistenza. E, mentre il mistero si infittisce, è costretto a fare i conti, attraverso le vite di altre persone, con la sua. Perché queste storie di cui cerca di ricostruire il senso hanno tutte in comune una cosa: una furiosa voglia di evasione, l'ambizione di dare una svolta drastica e improvvisa alla propria vita, il desiderio di darsela a gambe. Perché il destino non esiste, soprattutto quello che non ci appartiene.
15,50 14,73

Il collezionista di suoni

Stefano Jacini

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2009

pagine: 158

Cosa può rendere eccitante un ballo in maschera se non un delitto? A crepare pugnalato senza un grido è un collezionista abbiente amico del protagonista, Pinuccio d'Alpone, discendente di casata ricca di terre e di ville. Simpatico e viziato, Pinuccio, colto, appassionato d'opera, frivolo e scialacquatore, propenso a passare da un matrimonio all'altro, ha una singolare mania: registrare i rumori di tutto quello che accade sotto il suo naso. Cosa questa che rivela dettagli di ciò che è successo al ballo e succederà dopo, in modo che ogni istante rivive in un suo doppione sonoro, svelando particolari che altrimenti sarebbero sfuggiti a chiunque. Mentre la polizia indaga, Pinuccio non rinuncia alla sua vita da eccentrico perdigiorno che, oltre alla passione per i suoni e per le belle donne, prevede occasionali momenti di relax in una sorta di mondo parallelo, una specie di parco giochi per adulti dove avvengono finti viaggi spaziali, crolli di torri gemelle, avventure in terre esotiche. L'atmosfera è lieve e giocosa, da melodramma rococò rivisitato in chiave ironica, all'insegna del tempo che fugge.
14,00 13,30

L'Orfeo nero. Una lettura poetica della negritudine

L'Orfeo nero. Una lettura poetica della negritudine

Jean-Paul Sartre

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2009

pagine: 100

"Orfeo nero" è un saggio di straordinaria efficacia lirica, e forse il meno conosciuto dal pubblico italiano, scritto da Sartre nel 1948 come introduzione all'Antologia della nuova poesia negra e malgascia di lingua francese curata dal celebre poeta senegalese Léopold Senghor, premio Nobel per la letteratura nel 1968. Sensibile al fascino di queste poesie dei neri francofoni, alle loro grida accorate contro l'inumana e gratuita sofferenza, al loro doversi esprimere nella lingua del colonizzatore per poter comunicare il loro diritto di esistere come neri, Sartre è stato uno dei pochi intellettuali dell'epoca ad avere avuto il coraggio di condannare le politiche espansionistiche delle grandi potenze del secondo dopoguerra. Il tema centrale di questo saggio sartriano è la "negritudine", che trasforma queste pagine in un programma sociale, politico e filosofico. La negritudine è colta da Sartre come "nudità senza colore", come particolare atteggiamento affettivo nei confronti del mondo e al contempo come rimorso e speranza dell'intera cultura occidentale. Sartre reclama in questo saggio un rinnovamento del linguaggio filosofico e designa l'essenza della creazione poetica come scacco e distruzione della prosa: poesia straordinaria, come gli effetti travolgenti che escono dalle mani dei poeti africani.
10,00

Santa Claus, un'allegoria. Testo inglese a fronte

Edward E. Cummings

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2009

pagine: 112

"Un'allegoria in blank verse (versi giambici a cinque accenti) sul capitalismo - così E. E. Cummings presenta il dramma morale "Santa Claus" nella quinta e sesta delle sue non-conferenze, tenute nei primi anni Cinquanta all'Università di Harvard." (Dall'introduzione)
10,00 9,50

Ernesto Nathan Rogers. Continuità e contemporaneità

Ernesto Nathan Rogers. Continuità e contemporaneità

Eugenia López Reus

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2009

pagine: 300

25,00

Troppe donne per un delitto

Annalucia Lomunno

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2009

pagine: 239

Il morto è un insegnante di ginnastica. Palestrato e amato dalle donne. Morto ammazzato nel corso di una festicciola di compleanno. L'arma, un peperone sott'olio all'arsenico. Per il commissario di polizia Antonia Veloce è, per usare le sue parole, l'occasione più guappa della sua vita. Anche perché il macabro fatto le dà modo di mettere il naso nelle vicende dei suoi concittadini. E concittadine soprattutto. Siamo in una provincia dove ogni giorno si trascina uguale all'altro, dove la noia è di casa. Dietro però, come fuoco sotto la cenere, si agitano pensieri nascosti, sogni segreti, inconfessabili emozioni, e tante piccole storie, storie di corna, di famiglia, di sentimenti. Del giallo c'è tutto: mistero, indizi, false piste, rivelazioni, e finale a sorpresa. Ma il giallo non è l'unico colore a dare il tono all'intricata vicenda, c'è anche il nero di una presenza misteriosa, forse magica, la cui voce risuona da un imprecisato luogo, come un'eco che si propaga di pagina in pagina.
19,00 18,05

Promozione delle arti, critica delle forme, tutela delle opere. Scritti militanti e rari (1930-1942)

Giulio C. Argan

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2009

pagine: 268

Il volume raccoglie una selezione della produzione critica di Giulio Carlo Argan degli anni Trenta e primi anni Quaranta intorno a tre nuclei tematici: gli scritti su architettura e urbanistica, gli interventi sull'arte contemporanea e la promozione degli artisti, i testi sui metodi e gli strumenti della storia dell'arte e della tutela (l'insegnamento nella scuola, l'educazione artistica, il restauro, il museo, le esposizioni). Si è voluto in questo modo evidenziare il ruolo svolto dal giovane Argan nel superamento degli stretti confini disciplinari in cui spesso si chiudevano gli storici-filologi dell'arte, intenti prevalentemente all'attribuzione e alla datazione di pitture e sculture del passato. Invece lo studioso torinese, sin dai suoi scritti d'esordio, elabora una lettura formalistica dell'architettura in contrapposizione con le analisi tecniche e tipologiche degli storici-architetti, interviene con scritti di taglio militante sulle più recenti correnti artistiche (dalla presa di posizione sul futurismo, al sostegno al gruppo dei Sei pittori di Torino e poi al gruppo di Corrente), si prodiga per la difesa del patrimonio artistico a ridosso e durante la guerra (collaborando alla stesura della legge di tutela del 1939 e disegnando il progetto fondativo dell'Istituto Centrale del Restauro).
26,00 24,70

Passaporto per la vita

Arduino Cantafora

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2009

pagine: 356

La strada su cui sorge la casa ha un nome da fiaba: via del Margine del Bosco, numero 26. Il nuovo abitante ci arriva a piedi, all'imbrunire, in un'atmosfera sospesa. Nelle stanze, una miriade di oggetti, di abiti, di libri, di carte appartenuti a un altro. Il protagonista inizia a viverci senza osare spostare nulla. È lui il nuovo inquilino, ma si sente un intruso. La casa ha il potere di riportargli alla mente, con estrema vivezza, una folla di persone, tutti i personaggi, comprimari e non, di un'intera vita. Di colpo la scena si popola, si anima, è come essere a teatro. Sfilano figure straordinarie: una mamma intensa, capace di passioni estreme come di disperati abbandoni, un padre con tutte le caratteristiche dell'onesta, intelligente laboriosità lombarda, uno zio scialacquatore di tempo e di denaro, uno stuolo di zie che stravedono per l'unico nipote. Un'intera Italia, quella del primo boom industriale che convive con quella ancora arcaica della campagna. Ma questo non è solo un romanzo famigliare o della memoria, è anche un viaggio nel buio del mistero che ci circonda. Che cos'è la vita? Cosa ci stiamo a fare qui? E che diritto ha l'uomo di sfruttare la natura come se tutto ciò che esiste fosse stato creato apposta per lui? Questo libro racconta la condizione umana inserendola in una prospettiva vertiginosa, quella dell'immensità dell'universo.
22,00 20,90

L'avventura di Franco Marinotti. Impresa, finanza e politica nella vita di un capitano d'industria

Valerio Castronovo, A. Maria Falchero

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2008

pagine: 346

Un'avventura imprenditoriale per tanti aspetti straordinaria quella di Franco Marinotti. Non solo perché egli giunse a scalare le vette del firmamento economico italiano, a capo dagli anni Trenta di uno dei principali complessi industriali come la Snia Viscosa. Ma anche perché furono i lungimiranti accordi commerciali con la Russia di Lenin da lui propiziati, oltretutto agli esordi del regime fascista, ad aprirgli le porte nel mondo degli affari. Una vicenda singolare e complessa, dunque, quella di Marinotti: sia perché segnata dai tratti distintivi di una personalità versatile e di forte temperamento, sia perché strettamente intrecciata ai mutamenti di scenario dell'Italia del suo tempo, dagli ultimi tornanti dell'età liberale al periodo fascista, dal secondo dopoguerra al culmine del "miracolo economico". Questo libro è perciò la storia di una grande impresa e, insieme, una sorta di romanzo, per le molteplici e alterne esperienze del suo protagonista.
33,00 31,35

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