Mesogea
Ankara
Yakup K. Karaosmanoglu
Libro: Libro in brossura
editore: Mesogea
anno edizione: 2012
pagine: 272
Òmini
Nino De Vita
Libro: Libro in brossura
editore: Mesogea
anno edizione: 2011
pagine: 304
In queste pagine alternandosi a scorci di vita quotidiana, agli odori, agli umori, alla luce delle campagne e del mare di Sicilia, da Palermo a Trapani, passano e si fermano figure d'uomini come stazioni e porti di affetti e di pensieri. Sono scrittori e artisti che quegli stessi luoghi, il loro tempo, hanno vissuto e raccontato: Leonardo Sciascia, Angelo Fiore, Antonio Castelli, Ignazio Buttitta, Enzo Sellerio, Vincenzo Consolo e altri ancora. Compagni di viaggio, occasione e mèta del pellegrinaggio che Nino De Vita rievoca in un libro nuovo dalla memoria antica. Un poema umanissimo e di felice malinconia.
L'Italia «alla pigra». Cronache di un viaggiatore indolente
Henri Calet
Libro: Libro in brossura
editore: Mesogea
anno edizione: 2011
pagine: 120
Tradotto per la prima volta in italiano, è la cronaca del breve soggiorno transalpino, dal 15 al 21 giugno 1949, con cui Henri Calet prosegue a suo modo, dissacrandone l'aura, la tradizione del Grand Tour. Il treno, la notte, incertezze ed effervescenze del dopoguerra, piccoli particolari e località minori solitamente ai margini dei percorsi turistici stanno al centro di una narrazione che ha il ritmo del vagabondaggio. Ironico e melanconico, ora entusiasta ora annoiato, il 'turista apatico' Calet, al suo ritorno, annoterà, guida alla mano, tutto ciò che avrebbe dovuto - ma non ha voluto - visitare e ammirare. Un libro intelligente e delizioso che fa rivivere atmosfere felliniane e la stralunata lucidità dei personaggi di Walser o di Celati.
Classico-moderno. Percorsi di creazione e di formazione
Libro
editore: Mesogea
anno edizione: 2011
pagine: 352
Il mistral non ha ombra. Sei racconti marsigliesi
Libro: Libro in brossura
editore: Mesogea
anno edizione: 2011
pagine: 240
Una raccolta di storie noir che si addentra nei quartieri storici di marsiglia, vista attraverso gli sguardi di sei scrittori che con il loro linguaggio frammisto di argot e provenzale rilanciano le proprie radici e soffiano sulla lingua ufficiale come il vento mistral, che non a caso dà il titolo a quest'opera.
Pagine
Giuseppe Fava
Libro: Libro in brossura
editore: Mesogea
anno edizione: 2011
pagine: 336
Pubblicato per la prima volta nel 1969 in un'edizione di diffusione ristretta, questo libro torna oggi al lettore come un nuovo esordio e testimonia nel modo più completo il talento narrativo di Giuseppe Fava. La forma del racconto breve e quella del diario vi si alternano passandosi il bandolo e il mistero delle "costanti umane" che ne attraversano temi, luoghi e personaggi: l'amore, la paura e, più di tutto, il grottesco. Echi della remota oralità dei 'cunti' s'intrecciano, in queste 'Pagine', all'asciutto realismo con cui la lingua colta e scabra di Fava racconta storie e creature di ordinaria bizzarria, ragioni e sentimenti di un universo 'gotico-solare'.
Caos arabo. Inchieste e dissenso in Medio Oriente
Libro: Libro in brossura
editore: Mesogea
anno edizione: 2011
pagine: 200
Hanno colto tutti di sorpresa, ma le rivolte nei paesi arabi erano davvero imprevedibili? Riccardo Cristiano, giornalista Rai che ha lavorato a lungo in Medio Oriente, propone in questo libro i reportage e le interviste di alcune delle tirme più significative del giornalismo arabo indipendente che da anni sfida Ì regimi autoritari. La Rivolta dei Gelsomini, le proteste di piazza At-Tahrir e di piazza Pearl, il 20 febbraio in Marocco, le sommosse di Daraa affondano le radici nel dissenso che l'Occidente non ha saputo ascoltare. Eppure a Beirut, il 14 marzo 2005, in piazza dei Martiri era già iniziata la Primavera...
Diario di un clandestino
Rachid Nini
Libro: Copertina morbida
editore: Mesogea
anno edizione: 2011
pagine: 208
"Diario di un clandestino" è un "racconto giornalistico, che non ha la struttura ma piuttosto lo spirito di un diario". Nato dall'esperienza diretta che Nini ha vissuto in Spagna, è una testimonianza di prima mano sulla vita dei migranti irregolari in Europa, che prende corpo attraverso le annotazioni quotidiane dell'autore nelle pause di lavoro, nei giorni in cui la pioggia tiene i braccianti lontano dai campi. Nel linguaggio semplice e diretto della cronaca del vissuto che non rinuncia alla lucidità, alla critica dei fatti, "Diario di un clandestino" parla del sud e del nord del Mediterraneo, parla dello stereotipo del mitico eldorado europeo, ancora vivo nei migranti, ma anche delle classi dirigenti, della politica marocchina e del miscuglio di orientalismo e pregiudizi razzisti della "democratica" fortezza Europa.

