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Nemapress

Salvatore Quasimodo. Un Premio Nobel dimenticato

Salvatore Quasimodo. Un Premio Nobel dimenticato

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2004

pagine: 111

Il volume raccoglie i contributi del 19° Congresso dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari svoltosi dal 24 al 28 ottobre del 2001 presso la Sala dell’ex Convento dei Benedettini a Gela, in Sicilia. Nell’anno del centenario dalla nascita di Salvatore Quasimodo questo convegno dell’AICL si è distinto rispetto a tutti gli altri appuntamenti organizzati da Istituzioni e Università. Infatti per la stessa caratteristica dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari, il Convegno ha privilegiato la “fortuna” della poesia quasimodiana all’estero, in molti contributi mettendola a confronto con l’opera dei Premi Nobel di altri paesi. Hanno partecipato al Convegno i rappresentanti della Danimarca, Francia, Giappone, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svizzera, U.S.A. e Venezuela.
16,00

Riscoprire Mahler nella sua poetica musicale e filosofica

Riscoprire Mahler nella sua poetica musicale e filosofica

Rita G. Usai

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2004

pagine: 183

18,00

Mia madre, mia eterna margherita. Le mamme dei poeti

Mia madre, mia eterna margherita. Le mamme dei poeti

Libro: Libro in brossura

editore: Nemapress

anno edizione: 2004

pagine: 44

Il libro è un'antologia che raccoglie le più belle poesie dedicate alla mamma di autori italiani. Il titolo è tratto da una lirica di Mario Luzi. Tra i tanti scrittori presenti, ricordiamo Giuseppe Ungaretti con "La madre" e Salvatore Quasimodo con "Lettera alla madre". Non poteva mancare nel volume il riferimento ai versi del Paradiso di Dante dedicati alla madre del cielo. La scelta è stata operata da Neria De Giovanni, presidente dell'Associazione Internazionale dei Critici Letterari. Il libro è stato più volte protagonista di reading in teatri e festival con interpretazione della stessa De Giovanni.
7,00

Amalasunta, regina barbara

Amalasunta, regina barbara

Neria De Giovanni

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2003

pagine: 110

Dalla profondità della storia, un delitto ancora irrisolto: Amalasunta, la figlia prediletta di Teodorico, regina dei Goti, fu strangolata “in balneo”. Sicari e movente sconosciuti. Per vendicarne la morte, l’imperatore Giustiniano scatenò la guerra gotico-bizantina che portò alla fine dell’impero gotico in Italia. In questo libro la scrittrice ricostruisce la vicenda storica e umana della regina Amalasunta, alternando capitoli in terza persona con i quali rigorosamente viene ricostruito il periodo storico tra i più difficili e contorti dell’alto Medioevo, a capitoli in prima persona dove immagina sia proprio Amalusunta a motivare le proprie azioni e i propri rapporti sia familiari sia politici. Particolarmente efficace è la descrizione dello scontro con Teodora, la moglie di Giustiniano, che incarnò un modo opposto di arrivare al potere rispetto a quello di Amalasunta. Forse proprio alla rivalità tra le due regine è dovuta l’eliminazione fisica della figlia di Teodorico?
10,50

La bottega del tempo

La bottega del tempo

Minnie Alzona

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2003

pagine: 79

«Il racconto magico è la tenera evasione dalla realtà che Minnie Alzona, ogni tanto, si concede. Le sue pagine, in questi casi, si popolano di fate generose, come Altruina, o sbadate, come Smemorina, di angeli che “tardano a crescere” come Mizzoel o di alberi che, come gli umani, soffrono perché la loro linfa nel corso degli anni si à impoverita ed, al ritorno della primavera, stentano a rinverdir… Ma questa magia, che dona parola e sentimenti anche alla natura, alle creature fantastiche, agli essere inanimati, nasce dalla “sapienza del cuore” di Minnie, si nutre del calore della vita ed è pregna di grande umanità. L’autrice narra ed il confine tra il reale e l’irreale si assottiglia. Ecco quindi che “La gardenia ed il suo doppio” diventano la convincente metafora di un sentimento diffuso e limitante, quale è l’invidia ed in “Un monitor per l’anima” Licinia, la giovanissima protagonista, può operare su di se una forma di autoanalisi che è assai simile a quella che i personaggi della narrativa maggiore della Alzona applicano a se stessi.» (dalla prefazione di Anna Maria Tassinari Bellussi)
10,00

Cittadini in file. Guida all'e-government

Cittadini in file. Guida all'e-government

Massimo Milza

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2003

pagine: 120

“Questo nuovo contributo editoriale alla comprensione dell’e-government, affronta il rapporto fondamentale fra Stato e cittadini. L’innovazione tecnologica, in particolare l’opportunità fornita dalla rete Internet, è oggi una componente necessaria dell’evoluzione di questo rapporto; il quale deve essere alimentato da efficienza e trasparenza delle attività amministrative, e dalla possibilità di costruire una società aperta alla partecipazione di tutti i cittadini, nelle decisioni che li riguardano.” (dalla prefazione di Lucio Stanca)
18,00

Canzone lunga e terribile

Canzone lunga e terribile

Lorenza Colicigno Laraia

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2003

pagine: 111

“La voce di una donna lucana di oggi, Lorenza Colicigno, fin dai primi versi di questo suo poema, "Canzone lunga e terribile", richiama a sé, travalicando oltre quattro secoli, la figura, il corpo e le parole, specialmente di un'altra donna lucana, Isabella Morra, distante appunto quattro secoli. Isabella aveva soltanto ventisei anni, e scriveva, e continuava a scrivere, disperate bellissime poesie, quando i fratelli, Decio, Cesare e Fabio semplicemente la pugnalarono, nel suo letto di fanciulla, nella solitaria Rocca di Favale, (oggi Valsinni), feudo della loro nobile e decaduta famiglia. Assassinata per ragioni "d'onore", si capisce, le più naturali per l'epoca, e le più labili: una lettera, sequestrata al precettore - lui stesso annientato insieme alla sua allieva, - una lettera che "forse" era stata indirizzata ad Isabella da Diego Sandoval de Castro, un cavaliere spagnolo, e poeta anche lui... Ma forse era stata invece la moglie di Don Diego, la bella Antonia Caracciolo, a scrivere quella lettera alla più giovane amica: che l'aveva presa, a modello ideale di grazia e fortuna, dedicandole versi innocentemente amorosi, e pieni di speranza”. (dalla prefazione di Adele Cambria)
15,00

Lanterna magica

Lanterna magica

Toti M. O'Brien

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2003

pagine: 149

“Un’artista che parla di artisti, una donna che parla di donne. E lo fa con una appassionata ricerca, che è di volta in volta gioia della scoperta e piacere di comunicarla, l’opposto dell’avida critica più o meno accademica. Ed è proprio questo carattere che segna al lettore la via da percorrere per scoprire e per godere, o anche stupirsi, insieme a Toti O’Brien. Stupirsi perché a volte lei ci presenta personaggi e informazioni fuori dalla nostra portata, che si uniscono come in un puzzle colorato per creare un piccolo universo. Quasi tutto femminile.” (dalla prefazione di Giulia Borgese)
10,50

Don Rino

Don Rino

Antonio Monti

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2003

pagine: 172

La nostra storia della letteratura italiana è ricchissima di testi-verità, forme romanzate il cui oggetto corrisponde a problematiche che concretamente assalgono lettori ed autori. Così di sicuro il romanzo Don Rino, opera prima di Antonio Monti, susciterà un animato dibattito al dilemma esistenziale che occupa tutta la narrazione. Un sacerdote è veramente destinato alla solitudine affettiva e sentimentale oppure può con tutta l’integrità morale della sua missione religiosa, contrarre un santo e giusto matrimonio? Don Rino è anche questo, la storia estremamente plausibile perché contemplata in molte esperienze di vita, di un sacerdote che scopre come l’amore per Dio e per il suo mandato sacerdotale non sia in contraddizione con l’amore profondo e sincero per una donna. Grande turbamento nei monologhi interiori che attraversano tutto il romanzo insieme a dialoghi ben riusciti e scene descrittive che con vivido acume ritraggono luoghi e persone. Il realismo della vicenda fa sì che essa possa essere attribuita a molte persone e molte situazione reali.
15,00

Frunzas

Frunzas

Giovanni Piga

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2003

pagine: 200

«Non importa sapere se Giovanni Piga ha scritto le poesie di Frunzas in sardo (come in effetti è) e poi le ha tradotte in italiano o viceversa. Infatti la lingua è soltanto uno degli elementi dell’identità, certamente tra i più importanti, ma non l’unico. [...] Intanto è importante l’operazione culturale, seria e ‘parallela’, portata avanti con Frunzas che presenta, rigorosamente a fronte, due versioni linguistiche, proiezioni del medesimo ‘essere sardo’. Certamente l’orgoglio e la fierezza dell’appartenenza sono tra i leitmotiv che legano questa importante raccolta di Giovanni Piga. […] Frunzas raccoglie un nutrito corpus poetico che va dalle liriche degli anni ‘80 a quelle dei giorni nostri. […] Non si può non sottolineare, in tutto l’iter poetico rappresentato in Frunzas la presenza di un sentimento religioso, più che un anelito la certezza dell’esistenza del Signore che vede e provvede. […] E proprio nelle ultime poesie, alcune delle quali collocate alla fine del libro, la voce di Piga si fa realmente universale implorando parola anche per chi, costretta dal burka, stenta ad essere riconosciuta come persona.» (dall’introduzione di Neria De Giovanni)
13,00

Vannina e il gobbo

Vannina e il gobbo

Pasqualina Mariane

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2002

pagine: 172

“In “Vannina e il gobbo”, il nuovo romanzo di Pasqualina Mariane, attraverso la storia della protagonista c'è la storia di tutto un paese, le tradizioni di accoglienza e solidarietà sociale messe in essere dalla tradizione contadina della gente dell'interno. Vannina è accompagnata nella scrittura dal suo concepimento fino alla morte, fanciulla "diversa" la cui sensibilità mette in stretto collegamento l'anima della protagonista con il mistero stesso dell'esistere. Vannina "predice" attraverso i sogni, entra in contatto con il futuro delle persone che le stanno vicino in maniera del tutto improvvisa e naturale. Vannina è dunque un ulteriore esempio del sincretismo tra riti magici e riti cattolici che, nella concezione sarda, non sono in opposizione. Il gobbo, cui si riferisce il titolo, è il figlio di Vannina che attraverso questa deformità fisica marca una positività difficilmente accettata nelle società più urbanizzate. Cosi il gobbo ha un'esistenza serena e un felice matrimonio, protetto dal calore familiare insieme ad un altro "diverso" della vicenda, il genero di Vannina, un negro sposato dalla figlia in una missione medica in Africa”. (dalla nota critica di Neria De Giovanni)
13,00

Scialli di luna

Scialli di luna

Carla Casula

Libro: Libro rilegato

editore: Nemapress

anno edizione: 2002

pagine: 46

«La parola poetica ha il doppio e opposto destino di concretare per sempre il sentire del poeta ed insieme il svaporarsi nelle emotività e nei vissuti di tutti i lettori che si immedesimano in quella stessa parola poetica. Così sono certa che molti lettori, soprattutto giovani lettori, si ritroveranno nei versi di Carla Casula, di questo "Scialli di luna" che rappresenta l’esordio letterario della giovane poetessa. Leggendo le poesie della plaquette svanisce il luogo comune secondo cui sarebbero soprattutto i sentimenti di malinconia e di nostalgia ad inventare i versi dei nostri giovani (e meno giovani) poeti. A ben leggere in "Scialli di luna" assistiamo all’incrociarsi di due stati emozionali forti: l’entusiasmo e la esaltazione per un amore, per lo spettacolo della natura, per la continua meraviglia di sentirsi vivi, ma anche la disperata solitudine dell’abbandono, il cupo baratro dell’angoscia che può aggredire in ogni momento. Ecco, in questa prima plaquette di Carla Casula, c’è un mix ben risolto tra l’emotività sgorgante con sentimenti pulsionali e il tentativo di analisi più razionale del proprio esserci nel mondo.» (dall’introduzione di Neria De Giovanni)
5,16

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