Odoya
L'uomo che voleva essere Francis Scott Fitzgerald
David Handler
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 280
Un tempo Stewart Hoag, detto "Hoagy", era la stella del mondo letterario americano e il marito della splendida attrice Marilee Nash; poi l'ispirazione lo ha abbandonato e così anche la fama, la ricchezza, la moglie; ha perso la casa in Central Park e la Jaguar rossa. Ora Hoagy divide un minuscolo bilocale newyorchese al quinto piano (senza ascensore) con il cane Lulu, un basset hound schizzinoso, permaloso e pieno di allergie, e si guadagna da vivere facendo il ghostwriter per le celebrità. Un mestiere tranquillo, finché non gli viene chiesto di mettere la sua penna al servizio di Cam Noyes, un giovane scrittore dallo stile accattivante e dal fisico da modello, osannato dai critici come l'erede di Francis Scott Fitzgerald. Da questo momento la sua vita non verrà solo sconvolta da uno strano giovanotto, ma anche dall'improvvisa ricomparsa di Marilee, della quale è ancora profondamente innamorato.
Algeria. Dalla guerra civile alla riconciliazione nazionale
Teresa Del Ministro
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 255
Nel gennaio 1992 si interrompe il processo di democratizzazione dell'Algeria, l'esercito prende il potere con un colpo di stato che impedisce al Fronte islamico di salvezza di governare il paese e consegna il potere a Mohammad Boudiaf, richiamato dall'esilio e assassinato subito dopo il suo rientro. La morsa della repressione, la censura dell'informazione e gli arresti di natura politica si stringono sulla popolazione ma la reazione al colpo di stato non si fa attendere: movimenti islamici, dediti alla guerriglia contro esercito e polizia, scuotono il paese con numerosi attentati terroristici. Vengono sterminati interi villaggi, uccisi molti preti cattolici presenti nel paese. Attraverso numerose interviste, l'autrice delinea il profilo di un paese dilaniato al suo interno da persecuzioni, persone scomparse, eccidi e interessi economici che gravitano attorno alle preziose risorse energetiche. La storia, il contesto sociale, politico ed economico dell'Algeria di oggi, un paese che non sembra avere un futuro democratico, soffocato dalla repressione e dominato da un regime di polizia.
Un Hussein alla Casa Bianca. Cosa pensa il mondo arabo di Barack Obama
Libro: Libro rilegato
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 176
Che cosa pensano i media arabi di Barack Obama? Quale sarà la politica estera di Obama nei confronti del mondo arabo? La Regione vede oggi l'Iraq e l'Afghanistan sotto "occupazione americana", la Siria e l'Iran sono indicati come obiettivi possibili di nuove incursioni e i palestinesi continuano a essere spogliati del diritto ad avere una nazione da Israele, alleato protetto da Washington. Obama è figlio di un kenyota, ha passato l'infanzia in un paese musulmano, l'Indonesia, e il suo secondo nome è un nome arabo, Hussein. Può il nuovo presidente americano rappresentare l'interlocutore giusto per il Medio Oriente? Di questo gli arabi e i loro media, dai blog ad Al Jazeera si interrogano in questi mesi. Gli autori di "Un Hussein alla Casa Bianca" analizzano i media arabi, raccolgono le opinioni di giornalisti, studiosi, uomini d'affari e persone comuni in Medio Oriente e in Usa, offrendo una prospettiva sui futuri rapporti tra Stati Uniti e mondo arabo.
Media e guerra. Visioni postmoderne
Philip Hammond
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2008
pagine: 180
Enfasi dell'immagine e spettacolo di massa. Perché la fine della guerra fredda ha portato alla narcisistica ricerca di un significato politico negli intervnti umanitari e nella lotta al terrorismo? L'autore indica nella morte della politica, e nel senso di vulnerabilità e rischio che l'accompagnano, le motivazioni che spingono l'Occidente a riversare verso un nemico esterno la ricerca di una nuova coesione interna e di nuovi o perduti valori. In questa crisi di significato, le azioni militari diventano evento mediatico; la propaganda prende il sopravvento sulla strategia, il cinismo dei media fa la sua zoomata sulla capacità dell'uomo di compiere il male e gli aiuti umanitari si trasformano in uno spot. Superamento della modernità e sfida della contemporaneità: come superare il senso di vulnerabilità alimentato dai media e dalla politica, in doloroso affanno nel suo disumano attivismo internazionale.
Violent femmes. Donne-spia da Mata Hari ad Alias
Rosie White
Libro: Libro rilegato
editore: Odoya
anno edizione: 2008
pagine: 234
La figura della donna-spia suggestiona l'immaginario collettivo; dal cinema alla fiction televisiva, dalla letteratura al videogioco, l'autrice delinea i ritratti delle più importanti eroine femminili, ripercorrendo le tappe che le hanno portate a imporsi al grande pubblico. Dalla femme fatale degli anni '60 alle protagoniste violente e mascoline di oggi, Rosie White mostra come il ruolo e la rappresentazione della donna-spia si siano trasformati con l'evolversi della società, superando la contraddizione tra femminilità, potere, sessualità e identità nazionale.
Fuori fuoco. L'arte della guerra e il suo racconto
Maddalena Oliva
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2008
pagine: 200
Come è cambiato il modo di rappresentare la guerra? Quale è il collegamento fra quello che guardiamo in televisione, leggiamo sui giornali e quello che accade sui campi di battaglia? Esiste una strategia comune che unisce centri di comando, emittenti televisive e testate giornalistiche? Una descrizione del legame che esiste tra azioni militari e il loro racconto mediatico, della sceneggiatura che accompagna la pianificazione militare alla sua successiva narrazione: notizie, scoop, storie di uomini e immagini di sangue fanno tutte parte di un disegno predisposto a influenzare l'opinione pubblica. Desert Storm, Kossovo, Enduring Freedom... Le operazioni militari condotte sotto la guida degli Stati Uniti hanno un'organizzazione quasi cinematografica: la costruzione dell'attesa prima dell'evento, che orienta il pubblico rispetto ai ruoli dei "buoni e dei cattivi"; lo scatenarsi del conflitto nel prime time televisivo americano; la durata breve delle operazioni e la loro conclusione certa (perchè lo spettatore fa presto a stancarsi); la spettacolarità dei bombardamenti che trasforma la guerra in una sorta di videogame o action movie hollywoodiano.
Il business della fede. Marketing e religione
Mara Einstein
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2008
pagine: 250
Per quale motivo "La passione di Cristo" di Mel Gibson, un film molto crudo sulle ultime ore di Gesù, in latino e aramaico con i sottotitoli, è stato un incredibile successo al botteghino? Partendo da questa domanda Mara Einstein si addentra nel mondo del marketing religioso, mostrando come la fede e la religione siano prodotti di consumo, per nulla diversi da altri venduti sul mercato. Il sacro e il profano si uniscono all'interno di questa realtà sociale, con quali conseguenze? "Il business della fede" racconta le più significative (e incredibili) realtà statunitensi: dal Corso Alpha al fenomeno delle megachiese; dalla popolarità di tele-evangelisti quali Joel Osteen e della famosa conduttrice Qprah Winfrey, all'ascesa della Cabala. Il volume contiene una postfazione di Bruno Ballardini sulla realtà italiana: da Padre Pio ai viaggi organizzati low cost verso i luoghi di pellegrinaggio.
Nigeria, risorse di chi? Petrolio e gas nel delta del Niger
Agata Gugliotta
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2008
pagine: 223
Da molti anni le multinazionali e le potenze industriali occidentali si accaparrano le risorse di petrolio e di gas della Nigeria, agendo indisturbate sul territorio grazie alla indifferenza o alla connivenza dei politici locali. La ricostruzione della vita economica e politica della Nigeria vista attraverso l'oro nero, la risorsa che ha condizionato e influenza il modo di essere di uno stato asservito alle esigenze del capitale privato, cieco dinanzi alle richieste della popolazione nigeriana privata delle sue risorse e costretta a subire il peso di uno scellerato sfruttamento, fatto di inquinamento, frustrazione e violenza. I motivi e gli sviluppi di una rivolta sanguinosa in atto in Nigeria e trascurata dai media occidentali, il racconto scandaloso di un'altra forma di colonialismo energetico, verso lo sfruttamento di una risorsa sempre più ambita: il gas.
L'impero del sonno
Henry-Frédéric Blanc
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2008
pagine: 205
È nel sonno che, secondo il dottor Joseph Cavalcanti, si cela l'autentica ricchezza dell'esistenza umana. Perciò, da bravo medico, egli ha deciso di dedicarsi all'esplorazione di quell'immenso continente sconosciuto che gli uomini sfiorano ogni notte ignorandone i tesori. Armatosi di un buon letto e di quaranta pigiami, Joseph si impegna così, notte dopo notte, a dormire "fino all'estremo", a spingersi sempre più in fondo nei meandri del sonno, oltre quelle porte che celano e schiudono realtà che dovrebbero rimanere ignorate. Ma dal sogno all'incubo il passo può essere breve, e a volte il risveglio sembra non arrivare mai. Perché il mondo del sonno, oltre a una sua geografia e a una sua lingua, possiede anche guardiani implacabili pronti a impartire terribili punizioni a chi, come Joseph Cavalcanti, si illude di farsene re...
La storia di Blackie Audett
James H. Audett
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2008
pagine: 277
Chi è Blackie Audett? Un duro assaltatore di banche, un gangster che, con una certa vanità professionale, racconta la propria vita criminale, né troppo orgoglioso, né troppo pentito, con spirito appena divertito. Blackie ripercorre le vicende rocambolesche di scassinatore di serrature e violatore di prigioni, senza cercare di evadere dal proprio passato criminale, descrivendo invece il paesaggio umano dell'America tra la grande depressione e la seconda guerra mondiale. Una miniera di episodi e una galleria di personaggi del gangsterismo americano. Compaiono ad esempio Al Capone come guappo che si atteggia a imperatore nei mitici anni '20 e come triste compagno ad Alcatraz alla fine dei '30; Teddy Brant, basista delle più incredibili rapine; Johnny Dillinger anche detto "il Robin Hood del crimine" perché dava regolarmente alle fiamme, nelle banche che assaltava, i registri su cui erano annotati i debiti e le ipoteche della povera gente.

