Officina Libraria
Michelangelo. Una vita
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2014
pagine: 286
L'eccezionalità di Michelangelo (1475-1564) è già percepita dai suoi contemporanei: Ludovico Ariosto lo definisce, nell'"Orlando Furioso", "Michel, più che mortale, Angel divino". Proprio per questo statuto particolare, intorno a Michelangelo si conserva una documentazione enormemente ampia, relativa alla sua lunghissima vita, pubblica e privata. Di lui restano centinaia di lettere, libri di conti, contratti, registrazioni di chi lo ha incontrato, poesie e così via. Sulla base di questo materiale è possibile seguire passo passo l'esistenza dell'artista, nelle sue accidentalità umane ma anche nei momenti di un'irripetibile avventura espressiva, di straordinaria tensione morale. Da qui l'idea di un ciclo di lezioni non costituito da una catena di conferenze sulle opere dell'artista ma da una sequenza di puntate che attraversino, sul filo della cronologia, la vita di Michelangelo grazie a una partitura di testi e di immagini, così da avvincere lo spettatore. Le lezioni saranno infatti accompagnate da letture di voci coeve (di Michelangelo e dei suoi contemporanei, amici e nemici). E si potrà seguire, talvolta giorno dopo giorno, il procedere, faticoso ed esaltante, dell'artista, nei suoi rapporti con i committenti (i grandi papi del Rinascimento, per esempio) o nelle sue vicende esistenziali più intime (come l'amore per Tommaso de' Cavalieri).
Gatti di biblioteca
Michèle Sacquin
Libro: Libro rilegato
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2010
pagine: 207
Sotto la penna di Michèle Saquin, conservatrice alla Bibliothèque nationale de France, scopriamo che i "gatti di biblioteca" passeggiano a centinaia sulle pagine dei libri, si rincorrono sui margini dei manoscritti medievali, si accucciano tra l'Adamo ed Eva di Dürer o fanno capolino dalla miniatura dell'arca di Noè. Selvatici o domestici che siano finiscono tutti nelle classificazioni di naturalisti come Buffon, che li detesta, o glorificati nei trattati di Moncrif e Champfleury, che li adorano. Candidi o lascivi posano per Callot, Hiroshige, Utamaro, Steinlen o Manet, Bonnard, Dufy, Picasso. Incarnano ogni sorta di ambiguità semantica grazie a Boucher, Toulouse-Lautrec, Foujita o Jules Chéret, e i loro "occhi belli misti d'agata e metallo", celebrati da Baudelaire, si fissano per l'eternità nell'obiettivo dei fotografi. Sorridenti secondo Grandville, o con gli stivali per Gustave Doré, spesso caustici e quasi mai innocenti, i gatti popolano le favole: da Esopo ai cantastorie persiani, da La Fontaine a Collodi, fino a guadagnarsi un posto nel panteon delle muse, condividendo l'intimità di poeti e scrittori come Montaigne, Hoffmann, Carroll, Hugo, Lear, Colette, Eliot, Kipling, Neruda... Prefazione di Pierre Rosenberg.
Il lupo non verrà
Myriam Ouyessad, Ronan Badel
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2019
pagine: 32
Età di lettura: da 3 anni.
Vesperbild. Alle origini della Pietà di Michelangelo. Catalogo della mostra (Milano, 13 ottobre 2018-13 gennaio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2019
pagine: 142
La parola tedesca «Vesperbild» significa letteralmente immagine del Vespro e rievoca il momento in cui il corpo di Cristo, deposto dalla croce, è in attesa di sepoltura. L'iconografia del Cristo morto sul grembo di Maria ha iniziato ad essere rappresentata nelle sculture lignee della valle del Reno d'inizio Trecento. I motivi e le conseguenze della diffusione di questa iconografia in territorio italiano, a partire dalla metà del secolo e fino ad arrivare al suo esito più classico e celebre, la Pietà di Michelangelo, sono al centro della ricerca di questa mostra al Castello Sforzesco di Milano. Partendo dai primi esempi nordici e attraverso l'analisi di opere di grandi artisti italiani come Francesco Del Cossa, Ercole de' Roberti, Giovanni Bellini, Carpaccio, Perugino, vengono illustrati i diversi snodi e gradi dello sviluppo storico-geografico di quest'iconografia fino ad arrivare, appunto, all'interpretazione di Michelangelo, destinata a condizionare la percezione del tema nei secoli a venire: la Pietà vaticana. Ma verso la fine della sua vita, il Buonarroti tornerà sul tema recuperando la cifra emotiva ed espressiva dei primi Vesperbilder tedeschi: la sua Pietà Rondanini, esposta nelle sale dell'Antico Ospedale Spagnolo adiacenti alla mostra, incarna chiaramente questo desiderio di tornare alle origini più antiche di questa rappresentazione. Il catalogo, riccamente illustrato, sarà caratterizzato da un ampio saggio di Antonio Mazzotta e Agostino Allegri che ripercorre la storia di questa iconografia e di tutte le sue diverse declinazioni e rappresenta uno studio, ampio e comprensivo, in lingua italiana su questo tema.
Storie dalla foresta strana
Shaun Micallef
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2018
pagine: 206
Un'innocente principessa vaga per la foresta ritrovandosi intrappolata tra un lupo dall'appetito vorace e una casetta di zucchero che custodisce un segreto. Nel mentre, un pescatore disperato conclude un pessimo accordo con una scimmia assetata di potere. E, nel maligna-mentre, un sarto minuscolo e malandrino fa una promessa a cui neanche la più magica delle piante di fagioli magici potrà aiutarlo a sottrarsi. In questo indisciplinato arazzo di racconti, l'autore satirico Shaun Micallef disfa le trame delle favole tradizionali e vi intesse nuove avventure dei personaggi preferiti. Illustrata dall'artista Jonathan Bentley, questa trilogia sovversivamente poco seria catturerà i genitori quanto i bambini, e perfino gli indignati favolisti. Età di lettura: da 7 anni.
Da grande farò il pompiere
Quentin Gréban
Libro: Libro rilegato
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2017
pagine: 30
Oscar l'orsetto non ha dubbi: da grande farà il pompiere! Ha già tutto quel che occorre: l'elmetto rosso e un camioncino fiammante... mancano solo gli incendi da spegnere! Età di lettura: da 5 anni.
Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini. Catalogo e itinerari
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2011
pagine: 480
Versailles in watercolours
Valérie Bajou
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2010
pagine: 64
Trading at the Edge of Empires. Francesco Carletti’s World, c. 1600
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2026
pagine: 560
Nel raccontare la sua circumnavigazione del mondo al volgere del XVII secolo, il fiorentino Francesco Carletti divenne il primo mercante europeo a lasciare un resoconto del viaggio condotto sulle rotte commerciali allora esistenti. Grazie ai lunghi soggiorni a Lima, Città del Messico, Manila, Nagasaki, Macao e Goa, oltre ai suoi viaggi attraverso le Americhe, il Pacifico e l'Asia, Carletti fornisce una prospettiva su un mondo in continua evoluzione, in cui le potenze e i commercianti europei si trovano a interagire, e spesso scontrarsi, con altri imperi e altre culture: lui stesso si meraviglia delle ricchezze peruviane, delle invenzioni cinesi, degli affari gujarati e dell'ascesa della Compagnia olandese delle Indie orientali. Come italiano, Carletti ha viaggiato “ai margini degli imperi” ("at the Edge of Empires"), fornendo una prospettiva unica sulle promesse e le minacce di un mondo - forse per la prima volta - "globale". Ex schiavista e contrabbandiere pentito, Carletti divenne commerciante di merce proveniente dalla Cina, facendosi da sé. In questo modo, la sua esperienza diviene un banco di prova fondamentale per osservare e analizzare lo sviluppo delle leggi europee che regolavano il commercio marittimo e i sistemi di potere del tempo. Per affrontare una così straordinaria gamma di temi, Trading at the Edge of Empires riunisce 24 contributi in lingua inglese di studiosi di ampia esperienza per porre nuova luce sulla storia e la figura di Carletti quale pretesto per osservare più da vicino, e in una prospettiva inedita, la prima età globale.
Mario Fiorentino. L’utopia della grande dimensione Dall'Asse Attrezzato al Corviale
Anna Veronese
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2025
pagine: 222
Mario Fiorentino (Roma, 1918-1982) è stato un attore di primo piano della scena architettonica del secondo dopoguerra ma, sebbene abbia progettato e realizzato interi quartieri di città, ricoprendo anche importanti ruoli politico istituzionali, solo raramente è ricordato tra i protagonisti di quella complessa stagione dell’architettura italiana. Questo testo mira a restituire una lettura approfondita del percorso professionale e intellettuale dell’architetto romano, concentrandosi sui lavori degli anni Sessanta e Settanta, culminati nel controverso progetto dell’edificio residenziale IACP a Corviale (1972-1981). Tenendo sempre sullo sfondo il dibattito scaturito da questo progetto, che tuttora non trova il suo esaurimento, la ricerca si basa sull’interpretazione di quest’opera come critica alla crescita disordinata e incontrollata di Roma nel secondo dopoguerra e, dunque, come tentativo di orientarne lo sviluppo. Corviale è analizzato qui fin dalla sua genesi attraverso l’analisi di documenti e disegni inediti, passandone in rassegna i possibili archetipi formali e riscoprendo il dibattito italiano e internazionale di quegli anni, incentrato sui problemi dello sviluppo urbano e su alcuni temi chiave che si configurano tra i filoni principali del volume: città-territorio, città-regione, grande scala e grande dimensione. Di quest’ultimo concetto in particolare si cerca di risalire a una definizione esaustiva attraverso l’analisi di alcuni progetti poco conosciuti di Fiorentino e di poco precedenti: l’Unità di abitazione per un quartiere alle Tre Fontane (1964-1969), lo studio per un Centro Direzionale secondario al Flaminio (1969-1971), il progetto per un insediamento residenziale a Tor di Quinto (1971-1972) e quello per l’Asse Attrezzato e il nuovo Sistema Direzionale di Roma (1967-1970). Si tratta di quattro casi studio che esemplificano la visione dell’architetto sullo sviluppo della città contemporanea e che confluiscono in vario modo nel processo compositivo che fu all’origine di Corviale.
Le stanze per la fantasia
Aldo Buzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2025
pagine: 112
Negli ultimi mesi del 1944, Aldo Buzzi è sfollato ad Appiano Gentile a causa degli eventi bellici. Dopo aver dato alle stampe, durante l’estate, il Taccuino dell’aiuto-regista, ha subito messo mano a nuovi progetti. Uno di questi è Stanze per la fantasia, un volumetto composto da prose di vario genere. Buzzi lavora al libro con un certo impegno, e alla fine del 1946 la pubblicazione sembra ormai cosa fatta. Invece, per ragioni ignote, il dattiloscritto rimane inedito, e fa perdere le proprie tracce per quasi ottant’anni. Ritrovate fra le carte di Buzzi in una redazione molto avanzata, Stanze per la fantasia si presenta come un'opera compiuta, costituita da due scritti narrativi e da cinque «Note» di carattere saggistico. Fra queste ne spiccano un paio, più ampie, dedicate alla camera oscura e alle «macchine inutili» dell'amico Bruno Munari. Il testo viene finalmente restituito ai lettori, accompagnato per l'occasione da una ricca appendice nella quale spicca un carteggio inedito con Sebastiano Timpanaro senior. Un modo per entrare nell'officina del Buzzi scrittore, idiosincratico bricoleur della parola, e per cogliere già, in questa prova di (quasi) esordio, i tratti salienti della sua produzione matura.
Roma Seicento. La scultura
Alessandro Angelini
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2025
pagine: 168
Quando si pensa alla scultura del Seicento a Roma vengono subito in mente le celebri opere di Gian Lorenzo Bernini: dall’Estasi di Santa Teresa in Santa Maria della Vittoria alle celebri opere della Galleria Borghese, Apollo e Dafne, il David, il Ratto di Proserpina... Il concetto stesso di Barocco romano s’identifica con il suo nome, ma altri grandi scultori contribuirono a rendere estremamente sfaccettato e complesso il panorama straordinario della statuaria a Roma di quegli anni. Il percorso prende le mosse dalla produzione scultorea dei primi decenni del secolo, rappresentata da diverse personalità e da un accentuato cosmopolitismo, che tende poco dopo a polarizzarsi attorno alle figure di Bernini, Alessandro Algardi e François Duquesnoy. A un nuovo modo di confrontarsi con l’antico si accompagna una vigorosa tendenza al colorismo di matrice veneziana e una ricerca di effetti e toni di sorprendente originalità, analizzate attentamente in una lunga introduzione al volume che ambisce a essere una vera e propria guida della città. Questo libro espone, in modo lineare e secondo una serrata successione cronologica, quei fatti storico-artistici grazie a numerose tavole a colori, aggiornati apparati e una mappa di Roma in cui ritrovare le opere dettagliatamente analizzate in agili schede di approfondimento.

