Ombre Corte
La natura è un campo di battaglia. Saggio di ecologia politica
Razmig Keucheyan
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2019
pagine: 180
Di fronte all'annunciato disastro ecologico, è largamente diffusa l'idea che l'umanità debba "superare le sue divisioni" e lavorare insieme per affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Ma come mostra questo lavoro di Razmig Keucheyan, la realtà è molto diversa: lungi dal cancellare gli antagonismi esistenti, la crisi ecologica tende a renderli ancora più incandescenti. Si prenda il caso della localizzazione delle discariche di rifiuti tossici negli Stati Uniti: se volete sapere dove è più probabile che vengano scaricati, chiedetevi dove vivono i neri, gli ispanici, i nativi americani e altre minoranze razziali, e dove sono i quartieri più poveri. Questo tipo di "razzismo ambientale" non è affatto limitato agli Stati Uniti: è un fenomeno globale. Keucheyan mostra come la risposta capitalista alla crisi sia stata contrassegnata da una massiccia espansione della "finanza ambientale". Dai "mercati del carbonio" ai "permessi di inquinamento", dai "derivati climatici" alle "obbligazioni catastrofiche", assistiamo a una proliferazione di prodotti finanziari legati alla natura. Invece di affrontare il problema alla radice, la strategia neoliberista cerca di trarre profitto dai rischi ambientali. Inoltre, con l'aumento dei disastri naturali, la scarsità delle risorse, le crisi alimentari, la destabilizzazione dei poli e degli oceani e la prospettiva di decine di milioni di "rifugiati climatici", le potenze occidentali stanno adottando sempre più una risposta militare ai problemi ecologici. Finita la guerra fredda, benvenuti alle "guerre verdi". Da New Orleans al ghiacciaio Siachen passando per la banchisa artica, l'autore esplora i luoghi salienti di questa nuova "geostrategia climatica". Questo innovativo saggio di teoria politica non offre solo una realistica descrizione degli scenari capitalistici di fronte al disastro ambientale, ma anche una nuova prospettiva su alcune delle questioni più critiche di fronte alle quali oggi si trovano le nostre società.
La morte nera. La teoria del fascismo di Walter Benjamin
Fabrizio Denunzio
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2016
pagine: 119
Il rapporto di Walter Benjamin con il fascismo è solitamente ricondotto ad alcuni episodi frammentari: l'intervista al fascista francese Georges Valois, la recensione a un libro curato da Ernst Jünger, alcuni riferimenti contenuti nell'"Opera d'arte" e nelle tesi "Sul concetto di storia". In realtà, dal viaggio in Italia agli ultimi giorni della sua vita, il filosofo tedesco non ha mai smesso di lavorare segretamente a una teoria del fascismo con la quale dare un significato razionale al fenomeno politico più sconvolgente della prima metà del XX secolo. Nel momento stesso in cui si impegna a correggere i fondamenti dogmatici del marxismo volgare e a fornire una propria versione del materialismo storico in funzione dell'avvento di grandi media di massa come cinema e radio, Benjamin elabora una teoria del fascismo nella quale nulla viene trascurato: dai fattori storici (le conseguenze del processo di modernizzazione e il problematico progetto dei Lumi) e strutturali (la crisi economica europea nel Primo dopoguerra), a quelli sovrastrutturali (l'estetica fascista con il suo culto della personalità creatrice e la sua prassi monumentalistica) e intrapsichici (il Duce come padre degenere desideroso di durare in un'eternità di crimini). Alla fine della sua ricostruzione, l'autore dimostra che se c'è un punto in cui questa teoria di Benjamin concorda con alcune riflessioni prodotte dal pensiero della seconda metà del XX secolo (almeno quello più sperimentale) sulle nuove forme di fascismo...
Ecologia-mondo e crisi del capitalismo. La fine della natura a buon mercato
Jason W. Moore
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2015
pagine: 183
Economia ed ecologia vivono la stessa crisi. Analizzando i modi in cui si sono combinati finanza, cibo, lavoro, energia e materie prime, Jason W. Moore mostra come la grande forza del capitalismo sia sempre consistita nella sua capacità di creare "nature" a buon mercato, integrando il lavoro umano e il cambiamento ambientale in modo dinamico ma distruttivo. Sulla scorta del pensiero ambientalista, femminista e marxista, egli interpreta il capitalismo come un'ecologia-mondo, una civiltà in cui si compongono insieme l'accumulazione del capitale, la ricerca del potere territoriale e la co-produzione della natura. Cartografandone le tappe storiche a partire dalla cosiddetta accumulazione originaria, Moore individua nel XXI secolo il punto di non ritorno: ossia, la fine della natura a buon mercato. Cibo, energia, materie prime, lavoro costituiscono un tutt'uno. Pensare al lavoro-nella-natura invece che al lavoro e alla natura è una chiave per una politica radicale di liberazione: per gli essere umani e per la natura nel suo insieme. In questa prospettiva, le trasformazioni dell'uno e dell'altra sono dialetticamente connesse nella medesima rete della vita, nella loro degradazione in atto, così come nella loro possibile sottrazione alle pratiche di appropriazione e di sfruttamento.
Testo e performance. Razza e genere nelle culture anglofone
Libro
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2026
pagine: 220
In un'epoca segnata da tensioni globali e disuguaglianze strutturali, la letteratura non è mai uno spazio neutro: è campo di l
Politiche del visuale. Pensiero critico e pratiche estetiche
David Bianco
Libro
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2026
pagine: 170
Nell'era dello scrolling coatto e della bulimia digitale, l'atto del vedere ha perso ogni innocenza
Canta Palestina! L'inconscio di fronte al massacro di un popolo
Silvia Lippi
Libro
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2026
pagine: 138
Di fronte al genocidio del popolo palestinese, l'Occidente risponde con un silenzio assordante, una paralisi etica che investe
Il pensiero Wittig. Una critica materialista dell'eterosessualità
Natacha Chetcuti-Osorovitz, Sara Garbagnoli
Libro
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2026
pagine: 125
Scardinare le strutture del dominio e smantellare il regime eterosessuale: l'eredità di Monique Wittig continua a nutrire con
Vivere alla fine dei tempi. Il soggetto scabroso tra le macerie del presente
Libro
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2026
pagine: 161
Viviamo in un'epoca di continui shock, crisi e stravolgimenti quotidiani
La scuola pubblica a rischio. L'autoritarismo fallimentare delle destre al potere
Mario Pomini
Libro
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2026
pagine: 130
Voti in condotta, retorica del merito, ossessione ideologica e privatizzazione
Nostalgia sovversiva. Cartografia critica della memoria
Luca Martignani
Libro
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2026
pagine: 152
Ripensare la nostalgia oltre la celebrazione acritica di un passato idilliaco
L'età postumanista. Il tramonto dell'antropocentrismo
Roberto Marchesini
Libro
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2026
pagine: 230
Siamo davvero separati dal mondo naturale da una barriera insuperabile? L'essere umano è un'entità autonoma e autarchica o il
Inferno senza contatto. La tortura del 41-bis e dell'ergastolo ostativo
Charlie Barnao
Libro
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2026
pagine: 168
Esiste una forma di violenza che non lascia segni sulla pelle, ma che lacera l'anima con la precisione di un bisturi

